Frasi culTV: Amadeus, Antonella Clerici, Diego Abatantuono, Diana Del Bufalo, Vanessa Incontrada, Costantino

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 26 gennaio-1 febbraio 2020

Giancarlo Leone (presidente dell’Associazione produttori audiovisivi): “Le fiction sono un prodotto vincente e un elemento distintivo che produce ascolti, pubblicità e percezione positiva. Credo che sarebbe giusto trasferire alcuni costi sul prodotto. Portare gli attuali 180 milioni a 250 milioni perché, secondo studi attenti, i palinsesti sono pronti ad accogliere un flusso maggiore di prodotto originale. Il trasferimento dovrebbe partire dai canali Rai tematici, poco seguiti e poco sfruttati. Sicuramente concentrare l’offerta potrebbe consentire un trasferimento su prodotti più strategici. Il budget Rai, rimasto uguale rispetto agli ultimi anni, è notevolmente diminuito se si guarda a dieci anni fa. I costi invece aumentano, la qualità cresce rendendo insufficiente la risorsa economica a disposizione. Il fatto di non avere più serate prestabilite ha pesato molto. Prima Rai1 aveva delle giornate fisse per le fiction che fidelizzavano il pubblico. Una, tradizionalmente, era la domenica sera. Per due stagioni invece quella serata è stata occupata da Fabio Fazio, dunque le fiction hanno perso trenta serate all’anno. Bisogna anche dire che la Rai ha investito sul daytime, che prima non aveva la serialità che invece ha oggi” (da La Stampa del 27 gennaio).

Diego Abatantuono (nel cast di Enjoy-Ridere fa bene, in onda su Italia 1 dal 2 febbraio la domenica alle 21.20): “C’è un bel gruppo di cabarettisti, un bel mix tra giovani e meno giovani, la qualità comica è alta. Spesso si dice che è stato divertente farlo anche quando non è vero: in questo caso assicuro di sì, quando si crea un certo clima poi si riflette anche sulla riuscita del programma. Un tempo il comico faceva una lunga gavetta, tra teatro e cabaret. Oggi la tv ha bisogno di prodotti veloci, il web è istantaneo: anni fa se avevi una buona idea ci campavi per 2 anni, adesso si brucia in un attimo” (dal Corriere della Sera del 27 gennaio).

Costantino della Gherardesca (conduttore di Pechino Express 8, in onda su Rai2 dall’11 febbraio il martedì alle 21.20): “Sono felice, abbiamo reso il gioco più divertente, più competitivo e avventuroso. C’è stato un cambiamento radicale: i concorrenti sono più assatanati. E c’è più cattiveria, specie da parte mia. Abbiamo reso più difficile la vita dei concorrenti, si svegliano prima, corrono di più, fisicamente è massacrante. Sono il loro sergente, devono rispettare le regole e si arrabbiano. Emozioni sulle montagne russe. Il programma è una boccata di aria fresca, ti fa conoscere società più moderne e ricche della nostra” (da Repubblica del 27 gennaio).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio alle 20.45): “I primi giorni bastava che ipotizzassi la partecipazione di un ospite o la scelta di un cantante che il giorno dopo me la ritrovavo sui giornali. Per carità, ci sta. Così, ho deciso che due nomi – all’inizio dovevano essere quattro – non li avrei detti proprio a nessuno. Nemmeno ai parenti (ride, ndr). E per fortuna ho fatto così. Perché i nomi circolavano, è normale. E tutta la stampa correttamente evitava di scriverli. Poi, però, qualcuno ha deciso di farlo. Io, se avessi saputo la scaletta o gli ospiti di una trasmissione di qualcun’altro, non mi sarei mai sognato di spoilerarli. Il rispetto del lavoro altrui viene al primo posto. Le polemiche sul ‘passo indietro’? Si è innescata una strana combinazione in cui alcune persone hanno deciso di attaccarmi. Ho già chiesto scusa a tutti e ribadisco che mi dispiace che qualcuno possa essersi sentito offeso da quelle parole. Chi mi ha ferito non merita di essere citato. Mi ha ferito sentirmi accusare di sessismo da persone che mi conoscono bene e che sanno che non è vero. Mi è servito a capire chi sono gli amici e chi no. Junior Cally? È un brano di quelli che ascoltano i giovani. E trovo ingiusto criticarlo senza averlo ascoltato. E anche metterlo al bando per una canzone, che non conoscevo, di tre anni fa. Anche perché, diciamoci la verità, non è tenendo Junior Cally fuori da Sanremo che si tutelano i giovani: oggi i ragazzini, puoi controllarli quanto vuoi, ma ci mettono un secondo con Internet ad ascoltare tutto quello che vogliono. Prima di criticare guardiamo e ascoltiamo. È come se si giudicasse un film solo dalla locandina” (da Leggo del 28 gennaio).
“Una cosa che non accetto e non accetterò mai è questa storia che non puoi più dire a una donna che è bellissima. Che le donne si offendano non ci credo. Poi non esclude il resto, non è che uno debba precisare ogni volta: sei intelligente, colta, interessante, e anche bellissima. Che ipocrisia. Sarà il Festival dell’amicizia, perché ci sono amici come Fiorello, Tiziano Ferro, Roberto Benigni, che mi onorano della loro presenza. E poi sarà davvero, come avevo già previsto a ottobre, il festival delle donne. Perché ci saranno le donne che ho già presentato e ognuna porterà percorsi e mondi diversi. Ma è previsto che ci siano anche altre presenze femminili, possono essere donne comuni, o famose, o cantanti, che vengono a raccontare la loro storia. Compensi? Le nozze con i fichi secchi non le puoi fare. Non è una gara a chi spende meno, i soldi devi spenderli bene. I grandi show hanno un costo, i grandi artisti li devi pagare. Ma quest’anno la Rai ha incassato cifre record con la pubblicità. Queste polemiche sui compensi le trovo vecchie. È come nel calcio, se un calciatore guadagna di più è perché fa guadagnare di più” (da Oggi del 30 gennaio).

Vanessa Incontrada (attrice protagonista in Come una madre, in onda su Rai1 dal 2 febbraio la domenica alle 21.30): “Angela è una donna con una vita complicata. La storia comincia infatti con la morte del figlio Matteo, di 9 anni, a causa di un incidente d’auto. Così, per il dolore, il senso di colpa e per cercare di ricominciare a vivere, si isola dal mondo. A un certo punto però incontra due bimbi e la loro madre, ma il loro rapporto verrà sconvolto quando la donna sarà uccisa e Angela dovrà fuggire con i bambini per proteggerli. Un giorno ho dovuto fare una cosa bruttissima, Tancredi e Crystal dovevano girare una scena drammatica ma continuavano a ridere. Così prima ho parlato con il regista Andrea Porporati e con i loro genitori. Quindi li ho sgridati in modo molto brusco e siamo riusciti a girare la scena. Mi sono sentita in colpa da morire. Poi gli ho spiegato perché lo avevo fatto” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 28 gennaio).

Lorenzo Tirabassi (concorrente ritiratosi per malore a Hell’s Kitchen Italia 4): “Quella è stata una crisi per il troppo stress, finite le riprese ho ricominciato con il mio percorso. Però ancora oggi mi riconoscono, quel sentirmi male deve aver colpito. In televisione si vede solo una parte della realtà, tante situazioni che credevo importanti non le hanno mai mandate in onda. Carlo Cracco? Lui spesso resta nella sua stanza, poi quando è il momento esce e interviene. Non posso raccontare molto del dietro le quinte, ho firmato un contratto. La telecamera perennemente addosso è uno stress e poi altera la vera concezione dello stare in cucina” (da Il Fatto Quotidiano del 29 gennaio).

Elisabetta Gregoraci (conduttrice): “Mancata partecipazione al Dopofestival? Umanamente Nicola Savino non si è comportato bene con me, la mia più grande delusione è dal punto di vista umano: ha fatto di tutto per non lavorare con me e io non dico bugie, la verità secondo me è venuta fuori e qualcuno dovrebbe chiedermi scusa” (da Chi del 29 gennaio).

Levante (cantante): “X Factor? È stata un’esperienza bella, non sempre divertente e formativa… Che poi non fossi la più brava della scuola è un’altra storia (ride, ndr)” (da Chi del 29 gennaio).

Diana Del Bufalo (conduttrice di Enjoy-Ridere fa bene, in onda su Italia 1 dal 2 febbraio la domenica alle 21.20): “Ci sono due squadre di comici, capitanate dai PanPers e da Gigi e Ross; c’è un capopopolo, che è Diego Abatantuono; e c’è il popolo, cioè il pubblico, che vota e decide chi ha vinto. Chi vince la sfida, intasca i soldi. Però intasca è sbagliato: quei soldi vanno in progetti benefici. Sono alla primissima esperienza di conduzione in solitaria. Ho avuto delle difficoltà: funziono di più quando ho accanto qualcuno che mi dà delle dritte. Io, per esempio, non riesco a ‘chiudere’. Non mi guarderò perché mi faccio schifo, anche se tutti dicono che il programma è venuto una meraviglia. Non credo diventerò mai una conduttrice vera” (da Oggi del 30 gennaio).

Giorgio J. Squarcia (autore degli scherzi de Le Iene, in onda su Italia 1): “Ci vuole molta pazienza, capacità psicologica e trovare i complici giusti, determinati. Ovviamente bisogna essere credibili. Ci aiuta anche la tecnologia: le telecamere di ultima generazione che abbiamo in dotazione sono invisibili, quasi impossibili da scoprire. Il trucco, poi, è instillare il dubbio, goccia dopo goccia, piano piano, far macerare nella testa della vittima la possibilità che sia vero. E aspettare il momento giusto per entrare in azione. Cattiverie? Sono fatto così, il mio cervello ne sforna in continuazione. E sono anche in grado di modificare in corsa la sceneggiatura se qualcosa va storto, a volte trasformo il complice in vittima, a volte va male e buttiamo via tutto… Mi diverto come un matto. Ovviamente ci sono limiti che non possono essere superati. Bloccare lo scherzo se diventa pericoloso: come quando a Carlo Rossella stava per venire un infarto. Non mettere mai la vittima in condizione di sentirsi ridicola, anche perché altrimenti non ci firma la liberatoria per andare in onda. Mantenere sempre il lato comico. Posso costruire degli scherzi lunghi, anche di mezz’ora, praticamente dei film. Il pubblico quasi si ipnotizza, le curve di ascolto in quel momento si alzano moltissimo. Con Davide Parenti, il patron dello show, poi ci divertiamo un mondo: lui partorisce idee talmente folli che fanno paura addirittura a me” (da Il Giornale del 30 gennaio).

Antonella Clerici (conduttrice): “Aspettative per Sanremo 2020? Zero, nessuna. Vado serena, non ho responsabilità… Amadeus mi ha chiamata prima di Natale e lo spirito era chiaro: far parte degli amici che andavano a dargli una mano. Non ho voluto sapere nulla: lo scopo era divertirsi e ho detto sì. Dopo Pasqua ci vedremo con il direttore di Rai1 Coletta per capire: il mio contratto scade a giugno e non ho mai ricevuto così tante offerte come nell’ultimo anno. Ma la mia priorità resta la Rai: capiremo insieme cosa è meglio per me e per l’azienda. Davvero, non ho più nessuna smania: se anche tutto finisse domani, direi va bene così” (dal Corriere della Sera del 30 gennaio).

Enzo Iacchetti (conduttore e attore): “Quando mi telefonò Ezio Greggio credevo fosse Scherzi a parte. Ezio mi invita a pranzo con Antonio Ricci: al ristorante mi guardavo intorno sospettoso, per capire se ci fossero telecamere nascoste. Non credevo ai miei occhi! E quando andò in onda la mia prima apparizione a Striscia, telefonai a mia madre, chiedendole se mi aveva veramente visto. Io ed Ezio da 26 anni ci sopportiamo, ci capiamo al volo. Mai capitato un incidente? Ne ricordo uno divertente. Una sera ci accorgiamo che le veline, mentre le guardavamo da sotto, erano senza mutande. Forse non avevano fatto in tempo a mettersele. Ezio ed io non potevamo crederci!” (dal Corriere della Sera del 31 gennaio).

About Fabio Traversa 95 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*