Frasi culTV: Federica Sciarelli su Pamela Prati, Alfonso Signorini su Alberto Urso, Pippo Baudo, Milly Carlucci, Gerry Scotti

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 26 maggio-1 giugno 2019

Lodo Guenzi (cantante): “Addio a X Factor? Mi spiace perché ho imparato molto. La tv mi piace, la rifarò di certo in futuro, magari proprio a quel tavolo. A me non è riuscito recitare, non ce l’ho fatta a non dire quello che pensavo, ma è vero che c’è qualcosa che aleggia e ti consiglia di avere un profilo cattivo e spigoloso. Me lo ha impedito l’empatia verso i ragazzi ed è stata la mia forza” (dal Corriere della Sera del 26 maggio).

Gene Gnocchi (comico): “diMartedì? Ho firmato per quest’anno e per il prossimo, poi dipende cosa vogliono fare, mi trovo benissimo, ho una bella visibilità e ho sempre fatto quello che volevo, ma bisogna ripensare questo tipo di comicità nella politica, la copertina satirica sta un poì tirando la corda, in linea generale il francobollo comico, il classico ‘facce ride’ ha fatto il suo tempo, bisogna pensare formule diverse, andare in studio, sparigliare le carte, fare al politico domande impertinente. Se Simona Ventura tornasse a Quelli che il calcio e mi chiamasse andrei, con lei mi sono trovato molto bene, avevo libertà assoluta, non ci penserei due volte” (da Libero del 27 maggio).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “Fabio Fazio? Un incontro molto soddisfacente e anche molto complesso, visto che abbiamo parlato per sette ore di seguito. Ci siamo trovati su tutto, ma è l’amministratore delegato Salini che ora deve decidere, io non ho potere di firma, io sono il suo supplente, è lui che risolve i problemi e scioglie ogni riserva. Chiaramente c’è una riduzione sia del compenso sia del budget per la produzione del programma. Il mio mandato era di convincere Fazio a venire su Rai2, dal momento che lui ha un contratto che lo lega a Rai1 fino al 2021 e, dunque, se non fosse stato d’accordo, avrebbe potuto benissimo girare i tacchi, andarsene e portarsi via i soldi. Ma gli ho presentato i palinsesti di Rai2 per il prossimo autunno e anche quelli fino a giugno 2020 che ho redatto in questi quattro mesi: ho detto a Fazio quello che penso e cioè che per la Rai lui è una assoluta risorsa, che il suo programma assolve a una importante funzione di informazione, ma ho anche chiesto che all’interno di Che tempo che fa sia prevista una parte di satira e di intrattenimento. La tv è fatta di appuntamenti e ora Fazio farà la domenica su Rai2, ma su di lui ho fatto un investimento molto importante, gli ho chiesto se fosse possibile ragionare anche sull’ipotesi di altri programmi” (da Repubblica del 28 maggio).

Pippo Baudo (conduttore, protagonista di Buon compleanno… Pippo, in onda il 7 giugno alle 20.40 su Rai1): “Sarà certamente un grande spettacolo. Ci saranno Fiorello, Lorella Cuccarini, Giancarlo Magalli, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Giorgia, Anna Tatangelo, Al Bano, Jovanotti e Michelle Hunziker che ha iniziato con me. Amadeus sta facendo passi notevoli e i suoi programmi registrano ottimi ascolti, gli spetta di diritto un Sanremo!” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 28 maggio).
Barbara d’Urso è una furbona, l’ho avuta come valletta a Domenica In, diceva due parole soltanto, ora ne dice 2 milioni al minuto, chi l’avrebbe mai pensato! Maria De Filippi rimane la più furba e la più brava di tutte. Milly Carlucci da figlia di militare è una mitraglia. brillante e sicura, non accusa mai un minimo di stanchezza, sotto questo aspetto è imbattibile. Raffaella Carrà? Mi ha fatto piacere il suo ritorno in tv. La guapa, com’è chiamata nei Paesi ispanici dove anche oggi è la numero uno, ha ancora frecce al suo arco” (da Oggi del 30 maggio).
“Una trasmissione di cui sono orgoglioso è Novecento: c’era cronaca, spettacolo, storia, cultura, ospitavo grandi artisti che si raccontavano. Partita doppia, invece, non ha funzionato. Tra i giovani Alessandro Cattelan è il più colto di tutti, è molto intelligente, non ha le phisique… però è preparato, parla un inglese correttissimo, è informato su tutto, veloce. Un altro che secondo me potrebbe fare grandi cose è Paolo Bonolis, ma spesso fa dei programmi non alla sua altezza. Fabio Fazio è una bravissima persona, io sono spesso ospite suo e devo dire che è di una correttezza, di un rispetto esemplari, sta subendo una specie di attacco concentrico veramente scorretto, eccessivo” (da 7 del Corriere della Sera del 31 maggio).

Carlo Conti (conduttore): “Ieri e oggi su Rai3 dal 16 giugno in seconda serata? A differenza della prima edizione, ci sarà un solo ospite a puntata, tranne nella prima quando arriveranno Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, poi arriveranno Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti, Renzo Arbore, Vincenzo Salemme e Lino Banfi. Contratto in scadenza con la Rai? Stiamo facendo serenamente una trattativa e come sempre sono sicuro che troveremo un punto di incontro, se c’è la volontà da tutte e due le parti, la soluzione si trova, d’altronde perché interrompere un matrimonio che funziona bene? E poi abbiamo già cominciato a fare i provini per preparare una bella edizione di Tale e quale show a settembre. Sanremo? Non ci penso proprio, ho fatto tre anni di Festival, è andata bene e non so fra quanto tempo ci tornerò, e se ci tornerò, Sanremo non l’ho mai rincorso e, se mai dovesse essere, non sarà adesso perché è troppo presto, sono passati solo due anni, poi, come disse un mio illustre concittadino, ‘di doman non c’è certezza’… È impensabile fare la direzione artistica con la conduzione di un collega o di una collega. Diverso è se ci fosse un’idea dietro, come magari la conduzione corale di un gruppo di conduttori giovani, oppure di cantanti o sportivi, allora in quel caso sarebbe utile la direzione artistica di qualcuno con esperienza che tiri le fila” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 28 maggio).

Elisabetta Barduagni (curatrice di TecheTecheTé, in onda dal 3 giugno alle 20.40 su Rai1): “Sarà un’edizione molto ricca. Ci saranno omaggi a grandi personaggi scomparsi come Corrado, Mike Bongiorno, Little Tony e Massimo Troisi, ma anche puntate dedicate ad artisti come Franco Zeffirelli, Milva e Johnny Dorelli. Ce ne sarà una su come sono state raccontate la famiglia Agnelli e la Fiat nelle scenette e nelle canzoni” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 28 maggio).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 14, in onda su Rai1): “Tutti i concorrenti sono riusciti a crescere attraverso questa esperienza, raccontandoci anche qualcosa di privato su loro stessi. Ballando dovrebbe figurare nell’albo degli psicologi. È qualcosa che mi avvicina alla competitor, Maria De Filippi? Noi, in realtà, mescoliamo tanti generi: il varietà, lo sport e anche la narrazione. Mettiamo insieme tutti questi elementi in un’unica atmosfera. I paragoni con altri non mi destabilizzano minimamente. Questa singolar tenzone tra me e lei è frutto dei giornali e penso che a giovarne sia stato il pubblico del sabato sera televisivo. La sfida è tra i network. Con Maria ci siamo sentite anche al telefono: c’è grande stima e simpatia reciproca. È vero che l’avrei voluta come ballerina per una notte e anche lei era molto divertita… ma è stata in onda fino a pochi giorni fa. Non poniamo limiti per il futuro, magari potrebbe essere un collegamento epocale tra le due reti. Raffaella Carrà è andata ospite ad Amici? Ognuno fa le proprie scelte e va dove vuole andare. Evidentemente Raffaella non aveva un contratto che glielo impedisse, va bene così” (dal Corriere della Sera del 29 maggio).

Lino Banfi (attore): “Mi sarebbe piaciuto fare un programma con gli spezzoni dei miei film più famosi, ho cercato di parlare con Pier Silvio Berlusconi, ma sembra impossibile. Dovevamo fare un’ultima serie di Un medico in famiglia, ma non ne ho saputo più niente” (da Panorama del 29 maggio).

Alfonso Signorini (direttore di Chi): “Alberto Urso (il vincitore di Amici 18, ndr) l’avevo visto a Torre del Lago, me l’aveva presentato Mauro Bonfanti, un baritono che cantava Marcello nella mia Bohéme: era il suo insegnante di canto. Io stavo, appunto, cercando un tenore o un soprano da sottoporre al provino di Amici. Due anni fa Alberto era stato scartato, io l’ho portato direttamente da Maria: stavolta eravamo io, lei e Stash, l’abbiamo ascoltato e si è guadagnato l’ingresso alla scuola. L’ho seguito, in accordo con Maria, nell’ombra, per tante ragioni, soprattutto per non influenzare il pubblico, e ho riassaporato il gusto di tornare a fare il professore, andavo a Roma una o due volte a settimana, lasciavo fuori il cellulare, quindi i social e stavo, stavamo davanti agli spartiti a studiare ore” (da Chi del 29 maggio).

Gerry Scotti (conduttore): “Il milionario andava a cogliere il nascente protagonismo della gente comune, la voglia di partecipare per quello che si era. Al Rischiatutto pensava: quei soldi potevo vincerli anch’io. Col Milionario sì, decisivo. Passaparola era la continuazione con altri mezzi del maestro Manzi: alfabetizzava, a un livello superiore rispetto ad allora, ma faceva quello. Avevo detto ‘a 60 anni smetto’ poi mi hanno cercato ancora. Adesso dico: quando non avrò un programma e passerò da un’ospitata all’altra abbattetemi. Vorrei fare divulgazione, se mi offrono il programma giusto” (da Repubblica del 30 maggio).

Giorgia Cardinaletti (conduttrice de La domenica sportiva, in onda su Rai2): “Gli ascolti ci hanno ripagato, anche se ormai il calcio spezzatino non aiuta, tanto che in molti arrivano alla domenica sera che hanno già visto tutto. Proviamo a dare una chiave di lettura diversa, anticipiamo la riflessione del lunedì, magari puntando anche sull’autorevolezza degli opinionisti” (da Il Fatto Quotidiano del 30 maggio).

Piero Angela (conduttore con Alberto di Speciale Ulisse-Quella notte sulla Luna, in onda prossimamente in prima serata su Rai1): “Ad Alberto serviva un testimone e io in effetti ho visto molto, avendo seguito per la Rai le missioni Apollo, dalla 7 alla 12. Penso che mi avrebbe chiamato anche se non fossi stato suo parente” (da Il Venerdì di Repubblica del 31 maggio).

Gad Lerner (conduttore de L’approdo, in onda dal 3 giugno il lunedì alle 23.10 su Rai3): “I talk di questi ultimi anni si fondano sulla ripetitività: ci sono ospiti riconoscibili, facce note, abituali frequentatori, volti rassicuranti per chi ascolta, per chi vuole sentirsi confermare opinioni in cui si riconosce. Metteremo sempre a confronto su un tema due esperti, avremo modo di sentire opinioni non scontate, spiazzanti, mai banali: persone autorevoli, curiose delle riflessioni dell’altro, che non trascendono in battibecchi” (dal Corriere della Sera del 31 maggio).
“Il mio compenso assomma a 69mila euro lordi (che quindi diventano la metà) per quattro, cinque mesi di lavoro. Cifre ufficiali che ho il potere di divulgare. Qualche tema di confronto? Il buonismo, i radical chic, la nuova destra” (da Repubblica dell’1 giugno).

Stella Pende (conduttrice di Confessione reporter, in onda dal 4 giugno il martedì in seconda serata su Rete 4): “Sarà una stagione più pop, spesso mi sono occupata di terrorismo e guerre, questa volta affronterò temi non leggeri, ma diversi rispetto al passato. Sono convinta che il pubblico vada anche educato, se ci fossero più spazi per una tv di inchiesta e reportage la gente si fermerebbe volentieri” (dal Corriere della Sera dell’1 giugno).

Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto?, in onda il mercoledì alle 21.20 su Rai3): “L’invito in trasmissione di Pamela Prati è stato una provocazione. L’obiettivo era di far emergere un dramma che trattiamo da tre anni, quello delle ‘truffe romantiche’ o ‘truffe affettive’, che purtroppo non hanno ancora ottenuto l’attenzione necessaria per altri casi trattati dal programma, è una piaga sottovalutata. È scattata la censura preventiva, hanno giudicato prima della messa in onda, eppure tutti discettano della vicenda Prati, l’altro giorno ho trovato una battuta pure nella rassegna stampa politica: ‘Il governo è inesistente come Mark Caltagirone‘. A me è servita per parlare delle nostre donne invisibili. Non do soldi ai testimoni, è una questione deontologica, altrimenti potrei venir accusata di plagiarli, la Prati non mi ha mai chiesto nulla, mai” (da Il Fatto Quotidiano dell’1 giugno).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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