Frasi culTV: Elisa Isoardi, Paolo Bonolis, Morgan-Asia Argento a The Voice?

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 27 gennaio-2 febbraio 2019

Paolo Bonolis (conduttore di Avanti un altro!, in onda su Canale 5 alle 18.45): “Non sento la necessità morbosa di esserci, tanto che tra un paio di anni vorrei fermarmi, perché non sono più contemporaneo. Io il presentatore più pagato? Li prendo perché ho il mercato che me li dà. La fama è arrivata con Bim bum bam, in particolare dal secondo anno, quando avevamo iniziato a scriverlo noi, non Lidia Ravera: nonostante le sue indubbie qualità di scrittrice e giornalista, aveva uno stile un po’ stucchevole, melassoso, ne parlai con i vertici e gli chiesi se potevo sostituirla insieme a Giancarlo Muratori” (da Il Fatto Quotidiano del 27 gennaio).

Melissa Greta Marchetto (co-conduttrice del Dopofestival, in onda su Rai1 in terza serata dal 5 al 9 febbraio): “Di certo avrà una chiave ironica, io cercherò di ‘rompere le scatole’ ad Anna Foglietta e Rocco Papaleo, di disturbarli il più possibile, ma anche di assorbire come una spugna dalla loro professionalità” (da Libero del 27 gennaio).

Carlo Cottarelli (direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano): “A me quella di Povera patria è sembrata cattiva informazione. Io ti dico che c’è questa medicina, ma non ti dico quali sono gli effetti collaterali. La tesi che stampare più moneta risolverebbe tutti i nostri problemi? Il tema è delicato, ci sono tonnellate di libri che ne trattano: se se ne voleva parlare sul serio, bastava chiamare uno dei massimi esperti di economia monetaria, penso per esempio a Tabellini. Invece è stato presentato in modo da spingere la tesi per la quale se noi uscissimo dall’euro risolveremmo ogni problema di debito pubblico” (da Repubblica del 28 gennaio).

Roberto Pisoni (direttore di Sky Arte): “Master of photography (da fine maggio sui canali 120 e 400 di Sky, ndr)? L’idea è di preparare una prima puntata con uno scenario spettacolare perché Ostia Antica è un luogo degno di essere conosciuto ancora di più” (da Il Messaggero del 28 gennaio).

Bianca Guaccero (conduttrice di Detto fatto, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 14): “Telefonata di Raffaella Carrà? Quello è stato un momento nel quale mi sono sentita davvero piccola. Pensavo fosse uno scherzo, qualcuna che la imitava. Quando ho capito che era lei mi sono emozionata tantissimo, soprattutto per quanto di buono ha detto di me. Apprezzamenti che non dimenticherò mai perché vengono dall’artista che mi ha spinto a fare questo lavoro. Detto fatto? Sono arrivata dopo che Caterina Balivo ha fatto grandissime cose in un programma suo, io ho cercato di essere me stessa e i risultati ci danno ragione, grazie anche a una macchina che già funzionava” (da Qn del 28 gennaio).

Morgan (cantautore): “Successo su Rai2 di Freddie-Morgan racconta i Queen? C’era voglia di una cosa diversa ed è stata una bellissima idea mandare un concerto integrale perché ormai, per i tempi stretti televisivi, ci si è abituati a spezzettare tutto. Tornare come giudice in un talent? Non lo so, dipende da come, est modus in rebus (c’è un modo in tutte le cose, ndr), intanto sono il giudice al mondo che ha vinto più talent – 5 su 7 – Sono nel guinness dei primati. Adrian? Mi sono piaciute alcune cose come la scena del confessionale con Frassica. Però lo spettacolo era troppo sofisticato, troppo intellettualoide. Celentano è uno che sa comunicare a livello di massa, ma non è un filosofo, non è Severino. Perché deve fare così? Anche perché di cantanti come lui ce ne sono pochi, è uno dei più grandi di tutti i tempi. Ma qui ha fatto troppa metacomunicazione. E lui non è Pasolini, non è Indro Montanelli. Cioè, non è un intellettuale, è una rockstar. Invece vuole andare lui a fare il filosofo: è troppo concentrato su di sé, al punto che fa un fumetto dove lui è giovane. È per soddisfare la sua vanità, il suo narcisismo che fa questo. Ma non importa a nessuno di vederlo giovane, di vedere Celentano che fa l’artista concettuale, come se fosse Marcel Duchamp” (da Libero del 28 gennaio).

Paolo Del Debbio (giornalista): “Torno su Rete 4 in prima serata (verso fine febbraio, ndr). Per la verità, dal 2012 al 2018 ho sempre fatto lo stesso programma, per certi versi. Nel frattempo, sono cambiati i personaggi al governo, ma non la filosofia della trasmissione. Eppure alcuni – non di rado, gli stessi – mi hanno dato di volta in volta del berlusconiano, del renziano, del grillino, del leghista. Se ti accusano di tutto e del suo contrario, vuol dire che non sanno più come attaccarti” (da La verità del 28 gennaio).

Pierfrancesco Favino (attore): “Ospite nella prima serata del Festival di Sanremo? Diciamo che sarà anche l’opportunità e l’occasione per ringraziare Claudio Baglioni che mi ha dato la possibilità di fare un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nella mia carriera e sarà il modo per salutare il pubblico che in questo anno mi ha dimostrato un affetto che non è diminuito nonostante siano passati mesi. Lo show mi ha fatto superare alcune paure, mi ha dato una maggiore consapevolezza di me, mi ha insegnato a far prevalere l’istinto sulla razionalità. E mi ha fatto sentire — lo dico davvero senza retorica — l’affetto del pubblico. Nel nostro mestiere la tua personalità viene sempre mediata dalle cose che fai, a Sanremo si è vista la parte di me più autentica e mi sembra che sia stata anche apprezzata. La mia compagna Anna Ferzetti a PrimaFestival? Giuro che è stato un caso, i nostri sono sempre percorsi divisi anche se condivisi. Non le ho dato consigli: non ne ha bisogno” (dal Corriere della Sera del 30 gennaio).

Anna Tatangelo (cantante): “Ho dei trascorsi come giudice di X Factor che risalgono a quando avevo 22 anni ed ero giovanissima, ero vista come una ragazzina e riuscii a rompere il ghiaccio con la frase ‘quando una persona è niente, l’offesa è zero’. Mi piacerebbe rifare un’esperienza simile con un approccio diverso, conoscendo meglio i meccanismi televisivi, basta che alla base ci sia sempre la musica” (da Chi del 30 gennaio).

Patty Pravo (cantante): “Festival di Sanremo pretesto giusto per non rifare Ora o mai più? Stron*ate! Sono stata benissimo nel programma di Amadeus e, se non fossi tornata nella città dei fiori, l’avrei fatto di nuovo” (da Chi del 30 gennaio).

Briga (cantante): “Ad Amici e a Maria De Filippi devo molto, se non tutto, ma poi sono andato avanti. Non lo rinnego, non lo farò mai, ma non le nascondo che quando leggo ‘Briga il rapper di Amici‘ resto un po’ così. Capisco che etichettare tutto renda la vita più facile, ma io non mi ritengo solo un rapper. Sono un musicista, un autore. Ho scritto due libri e dieci dischi in dieci anni. Loredana Berté? Ora saremo sullo stesso palco. Spero solo di riconoscerla, visto che cambia sempre colore di capelli! Battute a parte, mi piacerebbe salutarla civilmente. Almeno stavolta! La signora non è mai stata troppo carina ed elegante con me. Del resto non era lei che cantava Non sono una signora?” (da Chi del 30 gennaio).

Elisa Isoardi (conduttrice de La prova del cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 11.30): “Io adesso penso solo a portare su gli ascolti della Prova, mica sono una pallina da flipper! Ora desidero far bene ciò che faccio, perché non è uno scherzo, controllo ogni singola cosa fino in fondo, quasi maniacalmente. Spero che il mio programma vada bene perché mi prendo la responsabilità in prima persona. Il programma non è mai andato male. Io ci metto la faccia, comunque sia questo è un fatto! E ne sono consapevole anche se nel mio caso c’è stato un cambio radicale di conduzione, il programma è rimasto quello che faceva la Clerici, ma con mezz’ora in più, dalle 11.30 alle 12, in una fascia storicamente difficile per Rai1. Io a La vita in diretta? Resto concentrata sul ‘qui e ora’. Ma sono certamente una conduttrice versatile, potrei farlo” (da Oggi del 31 gennaio).

Asia Argento (cantante): “A The Voice con Morgan? L’ho letto, ma nessuna mi ha ancora contattata. Lavorare con Marco in un programma simile mi piacerebbe, darebbe grandi stimoli. Noi due ci siamo contaminati tanto in passato. Sarebbe una figata” (da La Stampa del 31 gennaio).

Paolo Salvaderi (amministratore delegato di Radio Mediaset): “In autunno abbiamo lanciato Virgin tv e dal prossimo mese il canale avrà in palinsesto degli speciali live sui concerti di cui siamo radio partner. Inoltre debutteremo con programmi dedicati all’arte, il design, realizzati dalla redazione di Virgin radio. Sono tutti argomenti nel dna dell’emittente. E useremo lo stesso criterio per il palinsesto della tv di Rmc, che partirà nel 2020. Tv di 105? Non ha senso, più coerente fare sinergie con gli altri canali televisivi del gruppo Mediaset” (da Italia Oggi dell’1 febbraio).

Michelle Hunziker (conduttrice): “Ospite nella seconda serata del Festival di Sanremo? Torno su un palco che è stato speciale, noi siamo partiti con il basso profilo, nessuno capiva cosa poteva venire fuori da quell’inedito trio. E poi è nata una chimica incredibile, è stato un Sanremo ‘benedetto’, in cui si sono incastrati tutti i tasselli alla perfezione, è come se improvvisamente ci fosse data la possibilità di esprimere tutto ciò che avevamo voglia di esprimere” (da La Stampa del 2 febbraio).

Maria Giovanna Maglie (giornalista): “Io dopo il Tg1 delle 20? Finora non ho firmato niente. La Rai, poi la conosciamo tutti, è la Rai: ci sono tante dinamiche interne, politiche, è un gioco che ho conosciuto anche sulla mia pelle tanti anni fa, ne sono uscita da tempo e ora ricominciano con le polemiche. Basta! A me non interessano” (da Il Messaggero del 2 febbraio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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