Frasi culTV 27 marzo-1 aprile 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 1 aprile 2018

Carlo Freccero (consigliere Rai): “L’accordo tra Sky e Mediaset chiama in causa tutti gli altri editori televisivi, inclusi noi della Rai. Ci sono in ballo canali di cinema, serie tv, sport. Ma sento dire che anche Canale 5, Italia 1 e Rete 4, adesso criptati, torneranno sul telecomando Sky. A quel punto questi tre canali avranno ascolti più alti dell’1,5%. E con gli spettatori si sposteranno i milioni della pubblicità. Non vedo l’ora di guardare su Mediaset Adrian, il film d’animazione che Adriano Celentano ha creato in quattro anni di lavoro, sarà un grande evento di televisione. Intanto lavoro sotto traccia per riportare Celentano anche da noi con uno suo spettacolo” (da Repubblica).

Roberto Sessa (produttore): “C’è l’ipotesi di fare un’operazione vintage di poche puntate de La dottoressa Giò, a cui Barbara d’Urso tiene molto, e a Mediaset ci stanno riflettendo, ma vogliono prima valutare il progetto che stiamo scrivendo. Sarà una storia moderna ma in linea con il racconto di allora. Barbara ha voglia di tornare a fare questa serie ed è in forma smagliante. A breve sarà pronto il progetto e a quel punto bisognerà prendere una decisione perché, se si fa, si dovrà girare questa estate” (da Prima Comunicazione).

Giannandrea Pecorelli (produttore di Aurora Film): “Mi ero affezionato all’idea di girare Il paradiso delle signore al centro Rai di Torino. Negli ultimi tre mesi abbiamo lavorato a un concept che situava la storia nel capoluogo piemontese e che ora stiamo riscrivendo perché, tornando a girare a Roma, riportiamo la storia all’ambientazione originaria di Milano” (da Prima Comunicazione).

Dichiarazioni tv 31 marzo 2018

Claudio Bisio (conduttore del Saturday Night Live, in onda dal 7 aprile alle 21 su Tv8): “Per noi comici il Saturday è fonte di massima ispirazione, è tutto. Sono felicissimo di portare in tv la versione italiana del programma. Noi cercheremo di fare cose belle, sketch divertenti e ci auguriamo che questi — come è successo nella storia del programma americano — possano vivere al di là del sabato. D’altronde potrei mai sentirmi in competizione con i due programmi delle reti ammiraglie? Il Saturday è una proposta alternativa, che si rivolge a un pubblico che il sabato sera ha voglia di ridere. Sarà tutto live, le scenografie che cambiano dal vivo, oggetti che si spostano. In America è tutto perfetto, qui in Italia abbiamo preferito qualche sbavatura. Io condurrò un mini tg — un tg satirico che negli Usa chiamano Weekend Update — con tanti inviati. Al mio fianco nella prima puntata, un grande giornalista televisivo, Enrico Mentana. Con Vanessa Incontrada ho lavorato anni, daremo vita davvero a tanti sketch. In uno io sono Hitler, lei Eva Braun: una coppia litigarella nel bunker prima di morire” (dal Corriere della Sera).

Cristina Parodi (conduttrice di Domenica In): “Ammetto che all’inizio il programma possa aver sofferto un po’. Forse eravamo confusi, la scaletta slegata, di certo pagavamo il compito di dover occupare uno spazio, lasciato da Massimo Giletti, che aveva una platea affezionata a un certo genere di contenuti e di toni. Poi abbiamo corretto, limato e adesso il programma è curato, elegante e di sicuro risponde alle richieste della Rai, che ci chiede intrattenimento da servizio pubblico, con valori, sentimenti, qualità. Se la mettiamo sugli ascolti, a me sembra che siano del tutto in linea con le ultime edizioni di Domenica In e, quindi, chi parla di flop è in malafede. Certo, dall’altra parte, su Canale 5, la d’Urso viaggia con uno share ben diverso. Ma lì siamo dentro una tv commerciale dove si può fare spettacolo con cronaca nera e gossip e le urla sono un format… detto che io una tv urlata non saprei nemmeno farla” (da Io Donna del Corriere della Sera).

Maurizio Costanzo (conduttore): “Mi impressiona che il Costanzo Show lo vedano le ventenni: chi sono? Le figlie che da piccolissime lo guardavano con le madri. Noi faremo questo lavoro finché campa il pubblico, poi la generalista è destinata a sparire. Carlo Conti farà una grande Corrida perché ha i modi dei presentatori di una volta. Perché Maria De Filippi batte sempre Milly Carlucci? Infila storie coinvolgenti, non ci si può coinvolgere più di tanto per una rumba, fui ballerino per una notte da Milly tanti anni fa con un cha cha cha… Ma perché la gente dovrebbe preferire un balletto all’incontro tra un padre e un figlio? Non c’è lotta” (da Repubblica).

Dichiarazioni tv 30 marzo 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle): “Sinceramente non me la sento di andare in onda. In questi giorni, nelle prove, c’è un intero gruppo che soffre per un amico (Fabrizio Frizzi, ndr). Tutti lo conoscevano, e così il mio sentimento è moltiplicato da tutti, come un’onda che sbatte contro gli scogli e ti torna addosso. Se mi si chiede cosa vorrei, rispondo che vorrei stare nel mio angolo e poter piangere. Purtroppo è l’azienda che decide e io farò quello che mi chiederanno” [la Rai ha deciso che il programma andrà regolamente in onda] (dal Corriere della Sera).

Neri Marcorè (attore): “Questo nostro amore? La prima serie è io e Anna Valle contro il mondo, la seconda noi due uno contro l’altro e la terza io che inseguo lei. È una serie che ha per sfondo questi famosi decenni e qui gli Ottanta affiorano come libertà di costumi, ma molto è legato, a prescindere dall’anno in cui muoviamo, alle nostre vicende sentimentali. La mia decisione di non fare più imitazioni risale a 6 anni fa: una scelta legata al fatto anagrafico, a come si cambia, a quello che ti interessa di più o meno, un po’ dipende anche dal panorama politico desolante, perché una volta, non che fossero ‘sti giganti, però c’era più materiale adatto, adesso per loro è più importante essere spiritosi che capaci e quindi ti scavalcano già in partenza” (da Qn).

Antonio Albanese (attore): “Da piccolo mi guardavo Sabato le comiche, mi godevo Buster Keaton e Stanlio e Ollio, i loro corpi usati come strumenti mi hanno affascinato, poi da grande quelle cose le ho studiate in Accademia e, nel mio lavoro, il fisico viene quasi sempre prima del testo, è successo per Epifanio e per Alex Drastico, nel caso di Frengo invece era il suono a portarmi verso i gesti. Dal 21 aprile sarò in onda su Rai3 in una fiction dal titolo I topi, su una famiglia di delinquenti che vivono in un bunker” (da Leggo).

Dichiarazioni tv 29 marzo 2018

Alessandro Cattelan (conduttore): “EPCC? Questa è stata per noi l’edizione dello sviluppo e tale sarà la prossima. All’inizio di questa ci siamo detti ‘Ok, abbiamo riso, ci siamo fatti conoscere, la gente sa cosa viene a vedere quando cambia canale e adesso è giunto il momento di acquistare peso. Stiamo scrivendo una serie tv per Sky, è una sit-com, ne sarò il protagonista, ma il cast non è stato ancora definito, così come una data per la messa in onda, e non dico nemmeno l’ambientazione, perché è un’idea bellissima, poi ce la rubano. Sky è il posto in cui posso sviluppare al meglio le mie idee, posso continuare a fare l’unica cosa che mi è sempre interessato fare, il late show: dipendesse da me, lo farei per tutta la vita” (da La Stampa).

Shaila Gatta e Mikaela Neaze Silva (Veline): “Tutto pensavamo tranne che diventare Veline. La verità è che cercavamo un lavoro come qualsiasi ragazza della nostra età, l’avviso era riservato a ballerine di professione, molte di quelle che si sono presentate venivano dalla danza classica. Ci limitiamo a dire che il nostro è un lavoro e pure un divertimento, iniziamo alle 10 e proviamo fino alle 21, lo facciamo bene al punto da tornare a casa con le cicatrici ai piedi, come capita alle ballerine della Scala, ci sono arrivati complimenti anche dalle accademie di ballo” (da Panorama).

Riccardo Bocca (vicedirettore di SkyTg24, in onda con Hashtag24-L’attualità condivisa, in onda dal 4 aprile in diretta alle 21 con replica alle 23 e disponibile su Sky On Demand e sui social della testata): “Si inizia con una mia riflessione sul tema della puntata, seguita da un’apertura a cura di Francesca Smacchia, che non sarà né un documentario né un servizio giornalistico ma un approfondimento breve per informare il pubblico. In studio con me ci sarà Francesca Baraghini, che raccoglierà gli interventi degli utenti. Come ospiti avremo solo persone che hanno rigorosamente a che fare con l’argomento trattato e a conoscenza dei fatti, i tuttologi verranno rimbalzati automaticamente. Chi viene da noi deve essere competente perché in diretta ci sarà il confronto” (da Leggo).

Dichiarazioni tv 28 marzo 2018

Pio e Amedeo (conduttori di Emigratis su Italia 1): “Dividere è già un successo. Noi facciamo un gioco particolare, chi lo coglie capisce che interpretiamo le maschere dei cafoni con uno scopo, essere educativi. Lo so che detto da noi sembra una bestemmia, ma i giovani non si riconoscono più nella tv. Con noi si fanno una risata, perché siamo scorretti, e quindi l’attenzione si alza. Con l’ironia abbattiamo le barriere, ed è lì che li ‘fottiamo’ col messaggio” (da Il Messaggero).

Serena Rossi (conduttrice di Da qui a un anno, dal 30 marzo in prima serata su Real Time): “Ho registrato le puntate l’anno scorso, poi non ho più saputo niente dei partecipanti. Ed è stato bellissimo ritrovarli un anno dopo e scoprire cos’era successo. In molti casi hanno avuto successo, alcuni non sono riusciti a raggiungere l’obiettivo. C’era chi voleva cambiare per i figli, chi per riconquistare il marito e il mutamento ha avuto effetto soprattutto a livello psicologico aumentando l’autostima. Le mie lacrime, anche di felicità, erano autentiche perché le storie sono vere” (da Telesette).

Urbano Cairo (editore de La7): “La rete in dieci anni ha perso ma negli ultimi cinque ha prodotto cassa per circa 6 milioni di euro. Mi sembra un buon risultato. In particolare, Massimo Giletti ha riacceso la nostra domenica, ha battuto anche Maurizio Crozza sul canale 9. Possiamo lanciare un nuovo canale, ed era un’ipotesi, ma in un mercato affollato lo fai solo se sei convinto dei risultati che puoi raggiungere, oppure possiamo affittare banda a terzi e ci sono diverse aziende interessate, in entrambi i casi l’obiettivo è ottimizzare i costi del mux” (da Italia Oggi).

Dichiarazioni tv 27 marzo 2018

Fabrizio Del Noce (ex direttore di Rai1): “Fabrizio Frizzi? Ci fu una diversità di vedute su Miss Italia. Ma non si dica che fu quello il motivo per cui Fabrizio decise di andare a Mediaset. Erano questioni burocratiche e contrattuali. In tv i conduttori si muovono, provano altre esperienze. Io gli dissi che era troppo buonista e che alle sue domande le ragazze rispondevano in modo troppo banale. Ma tutto finì lì. Poi la cosa si ricompose e i nostri rapporti restarono buoni. Sono stato io ad affidargli Soliti ignoti. A dimostrazione della mia stima nei suoi confronti. Il fatto che un conduttore venga ritenuto più adatto a un programma rispetto a un altro non significa che non lo si abbia in simpatia. Bisogna scegliere e qualcuno ci resta sempre male” (da Il Giornale).

Carlo Conti (conduttore): “La Corrida sarà fedele a quella di Corrado, con tutti gli elementi tradizionali: i dilettanti allo sbaraglio, il pubblico con le pentole, i fischietti e i campanacci per dimostrare approvazione o disapprovazione. L’orchestra del maestro Pinuccio Pirazzoli, il semaforo che al verde fa scatenare il pubblico. La valletta ufficiale è Ludovica Caramis che ha lavorato con me per anni a L’eredità: bella, elegante e professionale. Poi in ogni puntata prenderò una signora dal pubblico per farla diventare ‘valletta per una sera’ che farà da contraltare a Ludovica. E sceglierò alcune persone del pubblico che manderò in sala prove, dove prepareranno un improbabile balletto con il coreografo Fabrizio Mainini, per poi esibirsi sul pubblico insieme al vero corpo di ballo” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Alessandro Greco (conduttore): “Zero e lode? All’inizio i detrattori lanciavano previsioni apocalittiche per questo programma, invece gli ascolti crescono di mese in mese. Quello che prima veniva considerato il tallone d’Achille (il meccanismo, ndr) ora è il punto di forza, è diventato l’aspetto che incuriosisce più il pubblico. E se all’inizio spiegavo spesso il meccanismo del gioco ora è tutto più naturale e posso permettermi di improvvisare gag e battute” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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