Frasi culTV: Luca Argentero, Alessandra Mastronardi, Ezio Greggio, Valerio Lundini, Al Bano, Nicola Savino, Costantino, Milo Infante

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 27 settembre-3 ottobre 2020

Maria Sole Tognazzi (regista): “Paola Cortellesi in Petra è stata bravissima e coraggiosa, ha ribaltato la concezione esterna di sé: è riuscita a rendere credibile un personaggio femminile non convenzionale, una donna che non ha la necessità impellente di piacere a tutti” (da Il Fatto Quotidiano del 27 settembre).

Valerio Lundini (conduttore di Una pezza di Lundini, in onda su Rai2 dal lunedì al giovedì in seconda serata): “Spesso mi sono trovato a vedere narrazioni televisive, dai programmi ai documentari, pensando a quanto sarebbe stato bello sabotarle. Del tipo? È pieno di cose che non funzionano, nel quotidiano, nella vita. Basti pensare alla difficoltà nel capirsi con l’altro. La mia paura, piuttosto, è quella di fare qualcosa di imbarazzante. Primi bilanci? Mi aspettavo una spaccatura maggiore. A giudicare dai social e dalla critica, sembra che i detrattori non si siano ancora espressi. Adesso valutiamo se deluderli col tempo. Anche perché il giudizio unanime crea solo antipatie. Preferisco non invitare persone di cui non ho alta considerazione, perché non voglio risultare spocchioso. Una gag non deve mai evocare sfottò o sottomissione. È come un certo tipo di satira: a me non piace attaccare gli altri, preferisco incarnare io dei difetti. È stata una bella prova e per fortuna Giovanni Benincasa (l’ideatore, Stand By Me) si fida molto e cerca di farmi avere quello che mi serve. Sono stato io a censurare un paio di idee che mi erano venute e che mi avrebbero causato rogne. Deve essere sempre chiaro che c’è una buona fede dietro, se uno sketch può indurre più di dieci persone a chiedere spiegazioni e giustificazioni non va bene” (da Il Fatto Quotidiano del 27 settembre).

Simone Cristicchi (cantautore e conduttore con don Luigi Verdi di Le poche cose che contano, in onda su Tv2000 dal 7 ottobre alle 21.50): “Dieci parole, importanti, fondamentali. Ne discuteremo, canteremo, farò dei monologhi. Il pericolo poteva essere risultare diversi dai concerti. Invece Tv2000 ci ha lasciato una grande libertà, permettendoci di far passare, attraverso la telecamera, i concetti a cui teniamo. Abbiamo creato qualcosa di diverso rispetto alla tv che siamo abituati a vedere. Lo vivo come un esperimento bellissimo: spero possa piacere al pubblico ma non mi interessa molto il riscontro in termini di audience. La cosa che più mi preme è riuscire ad arrivare al cuore delle persone” (dal Corriere della Sera del 28 settembre).

Lucia Mascino (attrice): “La prima novità nei nuovi episodi de I delitti del BarLume è che l’emergenza Covid ci ha fatto cambiare il modo di girare e anche le storie da raccontare sono cambiate. In una delle due puntate ci sarà il primo arresto eseguito su Zoom, in videochiamata! Le videochiamate, le videoconferenze sono entrate nel racconto televisivo” (da Qn del 28 settembre).

Milo Infante (conduttore): “Il 26 ottobre dovrebbe partire alle 14 su Rai2 una striscia quotidiana di un’ora, Ore 14. Uso il condizionale perché al momento siamo molto sotto organico e a quanto pare non riusciamo a trovare i collaboratori necessari. Ma sono fiducioso che nei prossimi giorni, come sempre accade, tutto si sblocchi e il programma possa partire. Sono tempi difficili e complicati. Da uomo azienda comunque farò quello che la Rai mi chiederà. In palinsesto c’è un programma quotidiano al pomeriggio su Rai2. Ma sono un uomo azienda e ciò che mi diranno farò” (da Il Tempo del 28 settembre).

Giorgio Mastrota (televenditore): “Le televendite si sono fermate per il Coronavirus? Sì, sono andate in onda le repliche. Abbiamo ricominciato a metà giugno. A Mediaset facciamo il test sierologico una volta alla settimana, facciamo una o due registrazioni ogni sette giorni. Ho guadagnato benone? Soprattutto negli anni ’90 e Duemila, quando conducevo anche le trasmissioni al cui interno c’erano le telepromozioni. Mi sono specializzato, sono felice. Oggi, con l’avvento di tante piattaforme, ci sono tanti modi di fare pubblicità. I social stessi sono veicolo di pubblicità. Dico no ai reality perché un lavoro ce l’ho. Solo una volta stavo per partire: era la prima edizione di Pechino Express, dovevo andare insieme a mia figlia Natalia ma aveva 17 anni e c’è stato qualche problema con i permessi. Sarebbe stato un bel viaggio, poi me l’hanno offerto di nuovo, ma non è stato possibile. Mi hanno offerto anche Ballando con le stelle, ma andare due mesi a Roma, coi bimbi piccoli, non è fattibile. Ho messo sempre avanti la famiglia. Rimpianti? No, non ho voglia di rivalse. Gerry Scotti mi dice spesso: ‘Se non ci fossi stato io, tu avresti fatto tante cose’. Chissà” (da Libero del 28 settembre).

Luca Argentero (attore in Doc-Nelle tue mani, in onda su Rai1 dal 15 ottobre il giovedì alle 21.30): “Un paio di puntate sono scritte benissimo e la chiusura della prima stagione è clamorosa. Non voglio alimentare troppe aspettative, ma è un grandissimo finale. Arrivare lì da dove ci eravamo interrotti è stato un viaggio incredibile, succedono tantissime cose. Mi ha sconvolto leggere come gli autori sono riusciti a condensare, oltre ai casi di puntata, le storie dei giovani medici e del mio personaggio. Seconda stagione? Non si sa, io lo spero ma dipende dalla rete. Idealmente è un personaggio che ha tanti di quei problemi che una stagione sola non può bastare per risolverli. Da spettatore credo che le cose più belle debbano avere una conclusione. Non si possono portare avanti per anni, perdono un po’ del loro mordente. A un certo punto è importante arrivare a una fine, a meno che non si tratti di un commissario che deve indagare su casi sempre nuovi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 29 settembre).

Antonella Elia (opinionista al GF Vip 5, in onda su Canale 5 il lunedì e venerdì alle 21.45): “Con Alfonso Signorini mi sento protetta e libera, mi ha detto ‘puoi dire ciò che vuoi’. Ha una fiducia in me che è commovente. E quando siamo in diretta mi guarda in modo amorevole, complice. Adriana Volpe? Una volta fuori dal nostro GF Vip le ho mandato un messaggio per chiederle come si fa lo smalto semipermanente per le unghie. Non mi ha mai risposto. L’ho chiamata per vederci una sera… e non ha tempo. L’amicizia è una cosa seria, mi rifiuto di avere amiche fasulle che davanti alle telecamere ti fanno i complimenti e poi dietro le quinte sparlano di te. Amiche vere? Manila Nazzaro e Serena Enardu. Loro al telefono mi rispondono” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 29 settembre).

Al Bano Carrisi (cantante): “The Voice Senior? Sono stato contattato e ho dato la mia disponibilità. Ora si tratta di aspettare la firma del contratto. Bisogna sistemare le varie clausole. Diciamo che siamo a buon punto. Mia figlia Jasmine? È stata contattata anche lei e, come me, è in attesa di firmare. Sarebbe bello fare insieme questa esperienza perché nei confronti di chi si esibisce avremmo due punti di vista diversi: il suo, giovane e attento alla musica rap e il mio, diciamo, pop classic. Cosa mi intriga di questa versione senior? Il fatto che i partecipanti non siano giovani voci alla ricerca del successo ma persone con il solo desiderio di realizzare un sogno. Hanno già un mestiere, una professione, ma vogliono provare l’emozione del successo che, garantisco, regala sempre nuove energie” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 29 settembre).

Nicola Savino (conduttore de Le Iene Show, in onda su Italia 1 dal 6 ottobre il martedì alle 21.20): “Sono carico moltissimo, perché è la prima volta che capita dopo un isolamento forzato. Sarà molto emozionante il primo giorno. Soprattutto dopo la sigla iniziale: quando la voce di Fiorello scandisce i nostri nomi, io e Alessia Marcuzzi ci guardiamo e nei nostri occhi leggiamo un’emozione che non cambia mai, anche dopo tanti anni, ed è il motore di tutto. Voce di Fiorello? A lui fa piacere farlo e ci manda un vocale con il cellulare all’inizio di ogni stagione. Lo fa dal 2010. Mentre prima, a partire dal 1998, la voce è sempre stata mia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 29 settembre).

Costantino della Gherardesca (conduttore di Resta a casa e vinci, in onda su Rai2 dal 3 ottobre dal lunedì al sabato alle 17.30): “La trasmissione era nata con me che visitavo le case dei concorrenti e infatti si chiamava Apri e vinci. Adesso invece sono diventato un ‘ospite virtuale’ che fa le sue domande collegato in diretta col loro salotto. Merito dell’autrice Simona Ercolani, che ha rivoluzionato il programma a tempo di record. Staffetta con Giancarlo Magalli? Mentre io sono impegnato a Ballando con le stelle, lui registra le altre puntate” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 29 settembre).

Manuel Agnelli (giudice di X Factor 2020, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.15): “Partecipare a un talent è una professione? Io ho preso questa strada molto tardi, a 50 anni e dopo un percorso solido. Per me ha significato mettermi in gioco, liberarmi da certe pose, sparigliare carte ammuffite, portare il mio punto di vista non comune. Ora ho grandi vantaggi come la visibilità, la legittimità davanti agli addetti ai lavori: così è più facile realizzare progetti miei. E poi certo, c’è la parte economica. Una regola ho imparato: è meglio avere i mezzi che non averli. Mi sono preoccupato per la giovane Casadilego sul mercato? Il mercato è una risorsa, non il demonio: la storia dell’arte esiste grazie ai mecenati. Il problema è quando il mercato diventa il fine ultimo, e genera mostri. Casadilego a soli 17 anni canta Joni Mitchell come un’adulta: quel tipo di raffinatezza è molto difficile da gestire per com’è strutturata l’industria musicale oggi. Non c’è un filone in Italia così, purtroppo, né addetti ai lavori che possano proteggerla” (da Il Fatto Quotidiano del 29 settembre).

Alessandra Mastronardi (attrice ne L’allieva 3, in onda su Rai1 la domenica alle 21.30): “Abbiamo cercato di non far trasparire che è stata girata a cavallo tra il nostro vecchio mondo — pre pandemia —, e quello nuovo, ma io vedo nei nostri occhi un’espressione diversa, più pesante.I Cesaroni sono stati la mia università. Mi ero iscritta al centro sperimentale di cinematografia quando è arrivato quel provino: sono rimasta per cinque anni. Ho imparato tanto, ma non ho più fatto una scuola, sono un’autodidatta. A lungo non mi sono sentita all’altezza di potermi definire un’attrice. Così come per diverso tempo mi è dispiaciuto essere etichettata perennemente come Eva dei Cesaroni, mi pesava: cercavo di crescere, fare altro, ma ogni volta tutti mi riportavano lì. Con il tempo ho capito invece che non è così facile interpretare un ruolo che entra nel cuore delle persone” (dal Corriere della Sera del 30 settembre).

Hell Raton (giudice di X Factor 2020, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.20): “Il mio obiettivo è far capire che dietro ogni artista c’è una persona. Sapevo avrebbe stravolto la mia vita, ma non credevo così. La tv ha un potere enorme. Ma sono molto soddisfatto e non sono abituato, essendo un perfezionista. Quando ci siamo trovati con gli altri giudici a Roma, anziché uscire con loro me ne sono stato da solo, in camera, riguardando a oltranza tutte le puntate di X Factor. Mi interessavano soprattutto le prime prove dei giudici. Ho una fan base che mi conosce ma peccavo di narrazione: non tutti capiscono cosa faccio. Ora potrò spiegare chi sono: è la mia scommessa. Sono rimasto sorpreso dalla quantità di inediti: pensavo di sentire parecchie cover invece… X Factor non è più solo talent ma un contest seguito da tanta formazione, un’accademia. A un altro talent avrei detto no” (dal Corriere della Sera dell’1 ottobre).

Marcello Ciannamea (direttore della Distribuzione Rai): “Presto faremo un esperimento, perché vogliamo rimodulare il prime time, ridare valore alle esigenze della famiglia e lustro alla seconda serata, che partirà prima perché merita una platea più vasta. Doc parte giovedì 15 ottobre, e per il lancio abbiamo mantenuto la formula tradizionale: due puntate da 50 minuti e a seguire, intorno alle 23.30, Porta a porta. Ma dalla seconda settimana manderemo in onda solo un episodio (e Vespa scalerà alle 22.45, ndr). Dal 29 ottobre, dopo la puntata di Doc, alle 22.45 comincerà Ama Sanremo (il fu Sanremo Giovani, ndr), con Amadeus. La nostra mission è rispettare il pubblico. E mandarlo a dormire prima è un segno di rispetto. A pesare sulla nostra valutazione la risposta e la soddisfazione degli telespettatori prevarranno sugli aspetti commerciali e pubblicitari” (da Oggi dell’1 ottobre).

Daniela Ferolla (conduttrice di Linea verde life, in onda su Rai1 il sabato alle 12.20: “Un programma in studio? Magari! Con Linea verde sono diventata un po’ un maschiaccio. Non sarebbe male tirare fuori dall’armadio i tacchi e i vestiti con lo strascico” (da Oggi dell’1 ottobre).

Ezio Greggio (conduttore): “Io amo la tv rispettosa, fatta con autori, conduttori e professionalità. Detesto i reality e lo schiacciamento al basso che sta facendo Mediaset non mi piace assolutamente. Quest’estate la replica della mia La sai l’ultima? ha ottenuto il 10% di share, offrendo due ore di divertimento sano e nobile e non una manica di disgraziati buttati su un’isola o dentro a una casa. Credo sia una roba vergognosa e continuerò a dirlo: per forza poi il pubblico ti lascia e si cerca i film su Netflix. La mia è una critica costruttiva verso un’azienda a cui voglio molto bene” (da Il Secolo XIX del 2 ottobre).

Giorgio Panariello e Marco Giallini (insieme nel varietà Lui è peggio di me, in onda su Rai3 da dicembre), Panariello: “Scopriremo cose l’uno dell’altro: il mondo di Marco si fonde col mio. Il mio tentativo sarà portare avanti il programma, il suo di rovinarlo (ride, ndr)”. Giallini: “Approfondiremo un’amicizia attraverso la tv, gli darò gli input, lui è incuriosito da me, io da lui. Una vena di malinconia ci unisce, saremo uno lo psicologo dell’altro. Senza dolori non si vive” (da Repubblica del 3 ottobre).

Massimo Gramellini (conduttore de Le parole della settimana, in onda su Rai3 dal 3 ottobre il sabato alle 20.20): “Ci piace l’idea di avere una compagnia di giro fissa per dare una personalità e un’identità ancora più forte a un programma dove si avvicendano tanti ospiti, dove si alternano tanti volti (tra cui Veronica Pivetti, ndr). Roberto Vecchioni sarà il nostro uomo delle parole, è un bravissimo enigmista e un grande affabulatore: farà delle piccole lezioni in apertura di trasmissione. Jacopo Veneziani ha 25 anni e insegna alla Sorbona, è diventato una star del web grazie alla capacità di divulgare l’arte con un linguaggio adatto ai social e ai giovani: gli argomenti della settimana saranno il pretesto per raccontare fenomeni analoghi nel mondo dell’arte. Lui sarà il nostro paroliere della bellezza. Saverio Raimondo, il nostro stand-up comedian, ogni settimana ci manderà delle clip di costume girate in giro per l’Italia” (dal Corriere della Sera del 3 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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