Frasi culTV: Maria De Filippi, Serena Bortone, Bianca Guaccero, Piero Chiambretti, Costantino della Gherardesca

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 28 giugno-4 luglio 2020

Lilli Gruber (conduttrice): “Otto e mezzo era forte ben prima di un’emergenza che ha aumentato il bacino di pubblico tv. I telespettatori hanno premiato la scelta di una fantastica squadra: attenersi sempre e solo ai fatti. Siamo il programma di approfondimento col più alto numero di spettatori della tv italiana. Nel lockdown equilibri saltati, niente ospiti in studio, solo a distanza. Il pubblico ci ha percepito come un luogo dove capire cosa stesse accadendo e come proteggersi dal virus. L’interesse per gli slogan politici è crollato. Sono cresciuti infatti tutti i programmi credibili. Ogni mattina analizziamo i risultati e… siamo sempre soddisfatti. Mi fermo qui. La nostra squadra è serrata e brillante, io sono arrivata alla conduzione dopo anni di duro lavoro sul campo, anche in zone di guerra. Il pubblico ha imparato a conoscermi e eventualmente ad apprezzarmi. Tornare in Rai? No. Per un giornalista l’autonomia professionale è un bene troppo prezioso. E a La7 l’ho trovata” (dal Corriere della Sera del 28 giugno).

Pino Strabioli (conduttore con Maurizio Costanzo di Insonnia, in onda su Rai3 dal 5 luglio la domenica alle 23.50): “Esploreremo l’universo degli insonni, quelli celebri come Proust, Pavese, Leonardo da Vinci, George Clooney, ma avremo in studio anche un telespettatore insonne che ci racconterà la sua routine notturna, insieme anche a qualche volto noto” (da Il Fatto Quotidiano del 28 giugno).

Monica Maggioni (conduttrice di Sette storie, in onda su Rai1 il lunedì alle 23.40): “Il mio ritorno, da tempo, faceva parte delle conversazioni tra me e l’ad Fabrizio Salini. A lui l’idea piaceva, io sentivo il richiamo del giornalismo tipo canto della sirene. È tutto quello che pensavo di fare: non volevo fare né la manager né il capo del mondo, solo il mio mestiere. Si sono create le condizioni perché accadesse. Ho costruito il programma come se fosse un documentario, sono in esterna, col limite di non poter andare in una serie di posti. Per le interviste ho usato Skype. Il tentativo è trovare un linguaggio che vada per assonanze e successioni, un modo di raccontare inconsueto, con uno sforzo per ricostruire le storie dove sono avvenute” (da Repubblica del 29 giugno).

Rita Dalla Chiesa (conduttrice): “Berlusconi mi chiamò: ‘Lei vuole tornare a casa, Rita?’. Gli ho risposto: ‘Sì’. Però poi a casa non sono più rientrata. Perché non gli ho fatto quella mezza telefonata in più per ricordarglielo. Italia sì? Abbiamo fatto una bella galoppata per tutto l’anno. La domenica, il sabato, la quotidiana. Il mattino è il pubblico che sento più vicino. La prossima stagione? Per ora non c’è nulla di ufficiale. Magari Marco Liorni avrà voglia di cambiare squadra, non so, sono due anni che stiamo con lui. Resterei? Con Marco sì, ci siamo capiti” (da Libero del 29 giugno).

Paolo Bassetti (ad di Banijay): “Perché La prova del cuoco e Vieni da me sono saltati? In vista dell’acquisizione di Endemol (poi avvenuta, ndr) l’antitrust sta controllando le nostre aziende e tutto il mercato italiano. La Rai però, senza attendere – come avrebbe dovuto – il giudizio, ha tagliato La prova del cuoco a Endemol e Vieni da me a Banijay. Lasciando molte persone senza lavoro. La casa nel bosco di Rai1 di Antonella Clerici si fa? Non posso rispondere. Riguarda Endemol. Pechino Express su Rai2 e Il Paradiso delle signore su Rai1 sono confermati? La Rai per Pechino aveva un impegno per due anni di contratto, ma ne ha firmato uno solo. E al momento tutto tace. Essendoci già impegnati economicamente con il proprietario del format, non escludo scenari diversi. Per Il Paradiso delle signore termineremo le puntate rimaste in sospeso. Abbiamo investito su questi due titoli 10 milioni. Serie: novità in cantiere? Una per Mediaset e una per Rai, la serie medica Lea con Vanessa Incontrada: abbiamo pagato l’opzione per partire a marzo, ma il virus ha fermato tutto. Dobbiamo capire se Incontrada sarà ancora disponibile. Due milioni e 200mila euro a Fabio Fazio sono troppi? Fazio è una risorsa. Che tempo che fa è la sintesi perfetta di servizio pubblico e intrattenimento, ottimi ascolti e raccolta pubblicitaria. Su Rail1 dalle 20.30 a mezzanotte costava solo 400 mila euro a puntata: la rete, per coprire le tre fasce, oggi spende tre volte tanto. Si autoproduce? Nel mondo lo fanno tutti i grandi showman. Ed è vergognoso cambiare in corsa le regole” (da Il Messaggero del 30 giugno).

Pappi Corsicato (regista): “La fortuna è che Vivi e lascia vivere è andato sorprendentemente benissimo anche quando è finito il lockdown. È stato molto appagante per me che avevo l’idea di fare qualcosa di totalmente diverso dalle solite fiction. Dopo un successo tale sarebbe il caso di fare un seguito, ma bisognerebbe creare qualcosa che non fosse deludente. Probabilmente è meglio lasciare le cose così come stanno” (da Avvenire del 30 giugno).

Alessandra Mastronardi (attrice): “Le sceneggiature de L’allieva 3 si sono adattate alla situazione, evitando scene di massa e togliendo quelle più intime quando non è necessario. Per Alice e Claudio Conforti una stagione più casta? Non vi preoccupate, le scene più intime ce le eravamo portate a casa già prima dell’emergenza. Lei non è più un’allieva, è un medico legale, affianca CC, anzi a volte segue lei stessa le perizie. È proprio questo che la porterà spesso a trovarsi nei guai. E si troverà a dover scegliere a quale parte della sua vita dare una priorità: se alla carriera o alla sua vita privata. Che è quello che succede a tante donne ancora oggi. Ultima stagione? Mai dire mai, non chiudiamo subito tutte le porte. È vero però che non amo la lunga serialità. Credo fermamente, e l’ho sempre detto, che bisogna rispettare i personaggi” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 30 giugno).

Lello Arena (attore): “C’è una televisione nella quale non mi rivedo. Mentre apprezzo molto i programmi garbati di Fabio Fazio. Accetto sempre volentieri l’invito degli amici di Propaganda live. Ho rifiutato ruoli perché non erano nelle mie corde. Ragiono da spettatore di me stesso e questo mi fa essere critico” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 30 giugno).

Riccardo Polizzy Carbonelli (attore): “Riprese di Un posto al sole dopo il Covid? L’altro giorno Nina Soldano e io dovevamo girare la scena di un bacio appassionato. Con i registi avevamo deciso che uno dei due avrebbe dato le spalle alla telecamera, indossando una mascherina con elastici invisibili da dietro la testa. Così non si sarebbe visto che il bacio, in realtà, non c’era. Pensavamo di avere superato il problema quando ci siamo resi conto che, oltre a indossare le mascherine, dovevamo anche stare distanti. E baciarsi con passione da lontano è tecnicamente impossibile. Gli spettatori vedranno i nostri personaggi guardarsi con un’intensità da cinema muto, tale da far capire che stiamo per baciarci” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 30 giugno).

Serena Bortone (conduttrice): “Che programma sarà Ogni mondo è Paese? Cercherò di raccontare l’Italia con un approccio positivo e empatico. Ci aspetta un anno difficile e l’informazione ha un ruolo importante per la coesione del Paese. Soprattutto l’informazione del servizio pubblico. Mai come quest’anno ho provato questa sensazione, mi sono sentita, con tutta la mia squadra, utile… Nei giorni della pandemia abbiamo avuto anche un milione e 100mila telespettatori, il 10/11% di share. Non lo dico per vantarmi ma con orgoglio perché hanno scelto noi per informarsi. Il 2 giugno è stata la puntata clou con il professore Ippolito che ha fatto un appello e si è messo a piangere: non dissipate il sacrificio degli italiani di questi mesi, ha chiesto. In collegamento c’era la signora Marisa che ha perso il marito fondatore della protezione civile di Codogno. Ha detto che quando vedeva i nostri servizi si sentiva meno sola. Questa è la cosa più importante. È stata la task force aziendale a decidere di chiudere alcuni programmi. Mara Venier per esempio è andata in onda. In ogni caso noi siamo giornalisti. Quello che abbiamo passato ce lo stiamo un po’ scordando. Siamo in fase di rimozione collettiva. Questo è stato il primo lutto collettivo per la nostra generazione, non è stata una guerra perché non avevamo i nazisti in strada ma è stata un’esperienza devastante. Se fosse venuta meno l’informazione il Paese si sarebbe diviso. Per questo volevo andare in onda a tutti i costi. Lasciare Agorà? E chi l’ha detto che lascio. Quello che sarà di me lo scopriremo solo vivendo… Di certo non farò dei quiz” (da La Stampa dell’1 luglio).

Ingrid Muccitelli (conduttrice): “Ho lavorato per tantissimi anni d’estate, l’ultima due anni fa con La vita in diretta estate, tra i programmi più importanti di Rai1. È stata una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere tantissimo. Vorrà dire che questa estate mi concentrerò su altre cose e la tv la seguirò come sempre, ma da casa. Dopo cinque anni a Uno mattina in famiglia e anni di risultati sempre eccellenti sono stata mandata in giro per l’Italia con Linea verde: credo di averlo fatto al meglio delle mie possibilità e i risultati ancora una volta sono stati buonissimi. Ora è normale che nelle mie aspettative ci sia che l’azienda Rai mi valorizzi per quello che credo di aver dimostrato di saper fare e di essere. Poter vedere e raccontare l’Italia è sicuramente un grandissimo privilegio, però mi piacerebbe tornare a fare la diretta quando e se sarà possibile” (da Libero dell’1 luglio).

Renzo Arbore (conduttore di Striminzitic show, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì in seconda serata): “Striminzitic show viene dopo che cosa? Purtroppo viene durante. Ho constatato che la seconda serata è defunta in quanto la prima, cominciando tardi e prolungandosi per far lievitare lo share, salta direttamente alla terza. Qualche sera fa ho perso l’inizio di Striminzitic per vedere come finiva Fuga da Alcatraz. L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini dice che vuole ripristinare la seconda serata? Speriamo, ma se non si mettono d’accordo tutti, Rai, Mediaset, La7 eccetera, non se ne farà niente. Senza presunzione, la seconda serata l’abbiamo inventata nel 1985 io e Giovanni Minoli, allora capostruttura di Raie. Alle 23 c’era il monoscopio, non a caso il programma s’intitolò Quelli della notte. La seconda serata era la palestra dei nuovi autori? Infatti, sono scomparsi. La carenza di oggi è proprio L’assenza di autori e talenti per la tv leggera” (da Panorama dell’1 luglio).

Piero Chiambretti (conduttore): “Non so se tornerò in tv e non ho ancora definito con Mediaset i programmi per la prossima stagione. Vorrei che l’anno nuovo portasse vita nuova. Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho mai fatto prima, di diverso. Un programma in prima serata in cui i bambini si sostituiscono agli adulti. Si dice sempre che loro saranno i grandi di domani, ma molte volte sono già i grandi di oggi. Questa di massima sarebbe l’idea. Poi si sa, la televisione è peggio del calcio: tutti i giorni si cambia idea” (da La Stampa del 2 luglio).

Bianca Guaccero (conduttrice): “Detto fatto chiude? È tutto falso ed è tutto vero che la mia conduzione proseguirà come prima. Abbiamo dovuto affrontare difficoltà, cambi di orari, la trasmissione all’ottavo anno ha bisogno di alcuni cambiamenti. Cambieremo il look, saremo più interattivi rendendo gli ascoltatori ancora più partecipi. Sky? La proposta c’è stata, ma io ho deciso di non tradire Rai2 che mi ha accolto e mi ha fatta crescere. Ho scelto di restare dove sono e dov’ero” (da La Gazzetta del Mezzogiorno del 2 luglio).

Maria De Filippi (conduttrice): “Come mi ha convinta Pier Silvio Berlusconi a non fermarmi in piena emergenza Coronavirus? Veramente lui mi ha lasciato libera di decidere, ma sapevo che se non avessi fatto Amici sarebbe stato un casino per la pubblicità e io l’ho fatto. Certo, la mia è una tv fatta di persone, di emozioni, nulla è stato ed è semplice, adesso. Ho rinunciato a registrare C’è posta per te proprio perché non sarebbe stato possibile essere coerenti col format. Niente abbracci dopo l’apertura della busta? Naaa! E comunque ai miei programmi ci si accede solo dopo aver fatto il test. Temptation Island? La gestazione è stata sicuramente molto laboriosa. Soprattutto per il Covid. Si sono scelte le coppie di fidanzati molto tempo prima, ed è stato chiesto alle coppie di cercare di autoisolarsi, anche se non è più obbligatorio. Stessa cosa è valsa per i tentatori e le tentatrici, come per i single e le single. Abbiamo fatto a tutti i partecipanti gli esami sierologici a tappeto e a cadenza periodica, ancor prima che partissero, e continuiamo a farla all’interno del villaggio. Abbiamo poi obbligato tutto il personale a restare dentro il resort. Sono chiusi in una bolla di vetro… Ma era necessario cautelarci e cautelare. Bisogna considerare che il Vip è abituato alle telecamere, ha un’immagine già nota a chi lo guarda e ne è in qualche modo condizionato. Il Nip è sicuramente più vero. Attenzione, non che il personaggio famoso non lo sia, ma può fare più fatica a lasciarsi andare, rispetto a una persona che non è avvezza alle telecamere. Però è solo questione di tempi, poi si svela sempre anche lui” (da Oggi del 2 luglio).

Costantino della Gherardesca (conduttore di Resta a casa e vinci, in onda su Rai2 dal 6 luglio dal lunedì al venerdì alle 14): “Tutto è nato dal Covid ma il risultato ci rispecchia. Ci collegheremo con le case dei concorrenti, divisi in squadre che rispecchino diverse tipologie. Le pantere – signore che amano uscire – contro gli orsi. O becchini contro superstiziosi, ad esempio. Una contrapposizione che speriamo farà divertire. Finalmente diventerò un conduttore sedentario, che è poi come sono io” (dal Corriere della Sera-7 del 3 luglio).

Fabio Canino (conduttore): “La tv non è più un grande amore. Negli ultimi anni mi hanno proposto o brutte copie del mio Cronache marziane o roba di cronaca nera o gossip. Basta, ho già dato e non ne me ne frega nulla. Faccio solo Ballando con le stelle. Andremo il sabato contro Maria De Filippi? Milly Carlucci è serena. Siamo vicini di pianerottolo: a volte mettono la musica troppo forte loro, a volte noi. La tv è grande e c’è spazio per tutti” (da Il Messaggero del 4 luglio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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