Frasi culTV: Amadeus, Maria De Filippi, Mara Venier, Massimo Giletti, Rovazzi

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 28 luglio-3 agosto 2019

Enrica Bonaccorti (conduttrice): “Ho qualcosa da dirti in autunno su Tv8? È un format inglese dallo stesso titolo, al centro sentimenti e storie, scuse e accuse, chiarimenti e persino rivelazioni. Io mi metto al servizio di un programma che spero faccia capire quanto sia importante parlarsi, tirare tutto fuori… andrà sempre e comunque meglio, almeno per il fegato! Nulla nel mio programma è preparato, aggiustato, interpretato. L’ho messo in chiaro dall’inizio! Ma non era neppure necessario, tutti sulla stessa linea. Tv8 e Sky mi hanno affidato una sfida, una quotidiana con almeno due storie al giorno sui sentimenti non era ancora stata tentata” (da Il Tempo del 28 luglio).

Mauro Coruzzi-Platinette (conduttore-opinionista): “Barbara d’Urso? L’unica che abbia sottomesso la volontà per ottenere dei risultati, ho massima ammirazione ma vorrei vederla applicata su altre tematiche, oltre alla difesa delle donne e dei gay. Maria De Filippi? La donna che avrei voluto essere, mai visto un copione, mai avuto tanta libertà come con lei, una gratificazione riuscire a farla ridere fino a scapicollare” (da La verità del 28 luglio).

Maria De Filippi (conduttrice-produttrice): “Temptation Island perché è così seguito? È un format che avevo visto tanti anni fa e mi ero subito fissata. L’ho preso, però poi l’ho cambiato. Le storie d’amore riguardano tutti, dai 14 anni a salire. Quello che accade alle coppie, le dinamiche, i litigi, è accaduto a ognuno di noi. Magari con forme diverse, ma ti identifichi. Non è un caso che tutto nasca come esperimento di uno psicologo che voleva vedere come si modificava il rapporto nelle coppie se venivano divise e messe in contatto con alcuni ‘ostacoli’. La selezione delle coppie è fatta da chi sceglie le storie di C’è posta per te. A me ne arrivano alla fine una ventina: vedo le persone e scelgo. È un lavoro certosino, inizia da febbraio. Dietro c’è moltissimo lavoro. Temptation ha un contenuto largo, molto più largo, ad esempio, di Amici. In questo caso chiunque ci si può rispecchiare” (dal Corriere della Sera del 29 luglio).

Mara Venier (conduttrice): “Abbiamo inventato un nuovo gioco per Domenica In, molto semplice ma molto più coinvolgente per il pubblico a casa. ‘Il Cartellone’ era troppo complicato, non funzionava. Il resto non cambierà, va bene così. Anche l’orario: mi avevano proposto di prolungarlo, ma io non ho voluto. Le interviste le farò sempre a modo mio. Da me non si viene a promuovere dischi, libri, film in uscita. Chi accetta, sa che deve raccontare la ‘ciccia’. Sfida con Domenica Live? L’ho vissuta benissimo. È sciocco viverla male. E siccome mi ritengo una persona sensata, penso a quello che faccio io, non a quello che fanno gli altri. A me bastava Domenica In e non pensavo di essere una da serale. Ma quando il direttore di Rai1 Teresa De Santis e l’amministratore Endemol Paolo Bassetti mi hanno proposto il format La porta dei sogni mi sono innamorata. È uno show nuovo e moderno. Può avere più il taglio de Il treno dei desideri, il programma di Antonella Clerici” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 30 luglio).

Clemente J. Mimun (direttore del Tg5): “Il Tg5 non è mio, ma del suo pubblico e di un’azienda editoriale, Mediaset, che offre la massima libertà ai professionisti che fanno informazione. Chi mi succederà lo decideranno i vertici. Penso, però, che all’interno dell’azienda ci sia più d’uno che lo possa fare. Al Tg1 invidio solo Vincenzo Mollica, un fenomeno per capacità, altruismo e caparbietà. Ha fatto moltissimo per la sua azienda e per la cultura popolare italiana e spero che la Rai se ne ricordi. Così come spero che cantanti, musicisti, attori e registi decidano di onorarlo in modo straordinario come ha fatto il Presidente Mattarella, attribuendogli l’onorificenza di commendatore della Repubblica” (da Il Giornale del 31 luglio).

Massimo Giletti (conduttore): “Prima della firma del contratto io e il presidente Cairo ci siamo incontrati di pomeriggio, c’è stato un grande abbraccio, ci siamo detti parole che resteranno sempre tra me e lui, Cairo è un grande editore. Ho firmato un biennale anziché un contratto di 5 anni? Con quello sei più sereno ma ho bisogno di stimoli, credo sia nell’interesse dell’editore avere uno che vada oltre ed io voglio questo… Per quanto riguarda la Rai resta la ferita sempre aperta, col tempo si rimarginerà” (da Il Tempo del 31 luglio).

Beppe Convertini (conduttore de La vita in diretta estate, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 16.50): “Sono stato scelto per quello che sono, ho le mie idee che sono solo mie, di nessun altro. Il mio valore aggiunto? Penso il rispetto e la sensibilità che cerco di mettere in tutte le cose. Il mio obiettivo è raccontare ogni singola storia con educazione, immergendomi nell’anima di chi viene intervistato. Ho combattuto tanto nella mia vita, sono un guerriero, ma resto un uomo che sa ancora emozionarsi, che sa piangere. E penso che il pubblico lo abbia capito” (da Il Giornale del 2 agosto).

Fabio Rovazzi (cantante-produttore): “Collaborazione con Terence Hill nel video di Senza pensieri? È nata sul set di Don Matteo per una puntata che si vedrà in autunno. La tv mi attira? Quando mi hanno proposto di condurre il Sanremo Giovani con Pippo Baudo ho accettato subito. E ne sono stato entusiasta al punto che mi è rimasta la voglia di farne ancora” (da Il Giornale del 3 agosto).

Amadeus (conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio 2020): “Sarà il Sanremo di tutti, come sempre dovrebbe essere la tv del servizio pubblico. Guarderò alla musica che trasmettono le radio, che i giovani ascoltano sui telefonini, che Baglioni in qualche modo aveva già sdoganato nell’ultima edizione, la seconda affidata a lui: la trap, il rap, l’indie, l’elettronica. Ma non tralascerò, anzi, la tradizione canora nostrana: perché se Sanremo è Sanremo, come ci ha insegnato Superpippo, lo è grazie a canzoni che sono rimaste negli anni. Fiorello è più di un amico, è quasi un fratello, amici e fratelli non si invitano: per loro le porte sono sempre aperte” (da Il Messaggero-Il Mattino del 3 agosto).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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