Frasi culTV: Amadeus, Milly Carlucci, Fiorello, Paolo Ruffini, Alfonso Signorini, Alberto Angela

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 29 dicembre 2019-4 gennaio 2020

Fiorello (showman): “Viva RaiPlay è stata l’esperienza più bella della mia carriera. E adesso che è finita mi dico da solo che sono stato scemo ad accettare, per il mio carattere: sono tremendamente pigro, sono un figlio del divano. Già fare 4 puntate su Rai1 una volta alla settimana per me era uno sforzo incredibile. È andata a finire che ho cucinato 3 puntate a settimana, di fila per giunta. Eravamo partiti da 50 minuti e siamo arrivati a 1 ora e 40. Per non farmi mancare niente ho proposto pure la striscia mattutina di VivaAsiago10! Un deficiente proprio… Quando Salini (l’amministratore delegato Rai, ndr) mi ha chiamato pensavo mi offrisse il ‘solito’ varietà del sabato sera di Rai1. Invece mi ha parlato di RaiPlay e in 5 secondi ho accettato. È stata una spinta a cambiare, i tempi erano serrati, era tutto più veloce. È più bello avere meno tempo, ma fare più cose, tanti momenti di spettacolo che si possono tagliare in piccoli contributi da far girare sul web. Ascolti? Quell’ansia me la sono dimenticata proprio. E questo ha dimostrato che la preoccupazione per l’Auditel nuoce tantissimo alla qualità di un programma perché a volte fai delle scelte artistiche pensando solo agli ascolti. Magari non lo ammetti, ma è così: pensi che una cosa possa piacere solo a te, pensi che se inviti un certo tipo di ospite su Rai1 fa il 3% di share. Qui non ci ho mai pensato: erano tutti uguali, non c’erano ospiti di serie A e di serie B. Dopo Sanremo da Amadeus dal 17 febbraio torno a fare VivaAsiago10! su RaiPlay. È lo spirito di Edicola Fiore con un registro diverso. Lì c’erano gli avventori del bar, qui ci sono dei professionisti: Fabrizio Biggio, Mauro Casciari, Danti, Phaim Bhuiyan (il regista e attore di Bangla, ndr) (dal Corriere della Sera del 29 dicembre).

Gigi Marzullo (conduttore di Sottovoce, Cinematografo e Applausi, in onda in terza serata su Rai1): “Mi piacerebbe un programma non di notte, di prima o seconda serata dove al centro c’è un ospite che si racconta e si parla di lui attraverso le testimonianze delle persone in vita che lo conoscono. Le sue origini, gli amori, gli studi. Vedo una grande orchestra. Durata un’ora e trenta. Titolo: Vita mia. Fabio Fazio? Il sodalizio nasce ai tempi di Quelli che il calcio. Fabio è molto empatico, fa una televisione garbata e intelligente e non distruttiva. Ti lascia fare quello che vuoi e lascia venire fuori il lato nascosto. Riesce a tirare fuori un lato che io ho ed è quello ironico e autoironico. In onda gioco e lui è un ottimo complice e poi c’è anche Nino Frassica con cui c’è feeling. Lui è più taciturno. L’ atmosfera è gradevole, sono felice, non vedo l’ora che arrivi la domenica” (da Libero del 30 dicembre).

Gerry Scotti (conduttore): “Finché mi diverto a fare il mio lavoro vado avanti a farlo. Mi rivedrete all’inizio dell’anno in alcune puntate del Milionario, poi in primavera mi siederò al bancone di Striscia la notizia, a maggio torna Caduta libera!” (dal Corriere della Sera-Trovo lavoro del 30 dicembre).

Amadeus (direttore artistico e conduttore del 70° Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 4 all’8 febbraio): “Cantanti in gara? Marco Masini, il tenore pop vincitore di Amici Alberto Urso, un’esplosiva Elettra Lamborghini, Achille Lauro, Anastasio il vincitore di X Factor, la coppia Bugo e Morgan, Diodato, Elodie, Enrico Nigiotti, Francesco Gabbani, Giordana Angi da Amici, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Levante, il rapper Junior Cally, Michele Zarrillo, Paolo Jannacci, Piero Pelù alla sua prima volta, il rapper Rancore, Raphael Gualazzi e Riki, altro ex di Amici. Ho badato soltanto alle canzoni, che fossero dei pezzi radiofonici, delle potenziali hit. Ho pensato a un Sanremo attuale, a brani da scaricare domani su Spotify, non il classico pezzo soft sanremese: sono canzoni dolci e romantiche ma hanno ritmi scatenati. Tutti gli artisti saranno ospiti il 6 gennaio nello speciale di Rai1 Soliti ignoti-Lotteria Italia e annunceranno loro i titoli delle canzoni. La prima sera ho voluto ospite il rapper Salmo, un personaggio incredibile, molto forte, non deluderà. Donne sul palco? Non so se saranno dieci, di meno o di più, se due o anche tre per sera, o magari solo una, di sicuro non ci saranno le due co-conduttrici fisse come in passato, saranno donne con storie diverse di ieri e di oggi” (da Repubblica del 31 dicembre).

Alfonso Signorini (conduttore del Grande Fratello Vip 4, in onda dall’8 gennaio alle 21.30 su Canale 5): “Sono il primo uomo a presentare un reality! Sarò me stesso, con i miei entusiasmi e curiosità dell’animo umano. Non sarò un presentatore tradizionale e dirò anche la mia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 31 dicembre).

Paolo Ruffini (conduttore de La pupa e il secchione e viceversa, in onda dal 7 gennaio il martedì alle 21.20 su Italia 1): “Essendo anche autore del programma, posso dire che vogliamo ridere ‘con’ le persone e non ‘delle’ persone, questo è fondamentale, ma non perché sarebbe bullismo, perché se uno vede la foto di Gandhi e non sa chi sia non c’è bisogno di aggiungere altro. Io sono come uno scienziato che analizza al microscopio questi bizzarri esseri con vari tipi di disadattamento, ma la sfida di questa edizione è prendere il trash in contropiede: ci saranno ospiti come Aldo Busi, Barbara Alberti, Giampiero Mughini, Alessandro Cecchi Paone, ho cercato di metterci la tenerezza, sarà tutto diverso” (da Chi del 31 dicembre).

Alberto Angela (conduttore di Meraviglie, in onda dal 4 gennaio il sabato alle 21.30 su Rai1): “Meraviglie è la nostra storia: racconta un paese con una storia unica. Dalla preistoria ai templi greci, gli etruschi, i romani, vola nel Medioevo tra Pisa e Siena, poi si arriva alla Firenze del Rinascimento, al Barocco di Roma, al Settecento di Venezia, all’Ottocento di Napoli, fino alla Sicilia. Questa terza stagione vuole far capire che abitiamo in un paese dove ci sono tanti testamenti, ci fa capire chi siamo per affrontare il futuro. Abbiamo dentro di noi millenni di storia: ci serve ricordarlo. É un periodo di nebbie e le sfide del futuro non sono facili. Questa trasmissione, così come il libro che ne è nato, è dedicato ai ragazzi del domani. Un programma di cultura nel sabato sera in prima serata è una scommessa? Ha funzionato. Nessun’altra nazione mette nella rete ammiraglia un programma che parla di arte. Perché lo fa l’Italia? Perché funziona. Perché anche se la gente non ha avuto la fortuna di studiare arte, vive in un ambiente pregno di storia” (da Il Messaggero del 2 gennaio).

Michele Cucuzza: “Rai? Non ci fu alcun caso, sono cose che succedono. Dopo dieci anni di Vita in diretta per tre anni sono stato a Uno Mattina con Eleonora Daniele. Poi cambiano i direttori, i contratti non si rinnovano. Ma continuo a essere ospite in Rai, la frequento. Mediaset? Non abbiamo parlato sul dopo Grande Fratello Vip, se l’esperienza va bene mi piacerebbe non fosse isolata. Conduzione? Parola grossa. Ospite sì. Mi appassiona la comunicazione politica” (da Libero del 2 gennaio).

Jude Law (attore in New Pope, in onda dal 10 gennaio alle 21.10 su Sky Atlantic): “Sequel? Pensavo sarebbe finita la serie, ma Paolo Sorrentino ha avuto un’ottima idea per continuare la storia di Lenny. Il personaggio acquista una dimensione nuova. Nella prima stagione era un uomo profondo, complesso. Adesso è ancora narcisista e contraddittorio, ma molto più spassoso” (da Donna moderna del 3 giugno).

Milly Carlucci (conduttrice de Il cantante mascherato, in onda dal 10 gennaio il venerdì alle 21.30 su Rai1): “È una spy story, una caccia al vip. Otto personaggi famosi si esibiscono chiusi dentro maschere enormi. Ci sono l’unicorno, l’angelo, il barboncino, il pavone, il mostro, il coniglio, il leone e il mastino napoletano. Il programma ha già avuto un successo pazzesco negli Stati Uniti, in Germania, in Australia, in Messico. L’ho scoperto io per caso, girovagando su Internet. Era da 15 anni, dopo il filone dei vari X Factor e The Voice, che non inventavano un format così forte. Ci sarà una giuria, con personaggi famosi come Flavio Insinna, Patty Pravo, Guillermo Mariotto e Ilenia Pastorelli, che valuterà la performance dei concorrenti. Ma non siamo in una scuola, i personaggi non sono lì per imparare. Anche il televoto, che affiancherà il giudizio della giuria, avrà un valore nuovo. Di solito si vota per fare uscire quello che ci piace di meno. Ma in questo caso, visto che chi viene eliminato si toglie la maschera, si vota per scoprire chi è. Solo sette persone conoscono l’identità di ogni personaggio vip. Saremo rinchiusi in un hangar all’interno degli studi, dove nessuno potrà entrare. I concorrenti arriveranno con un casco nero e una felpa con scritto «Non parlarmi», oppure con mantello nero e cappuccio… Quando parleranno, altereremo la loro voce. Quando si esibiranno, se sono cantanti faranno un repertorio totalmente diverso… Persino mio marito non sa nulla, vado alle riunioni di sera tardi da sola” (da Oggi del 3 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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