Frasi culTV 29-gennaio-4 febbraio 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 4 febbraio 2018

Mario Maffucci (ex dirigente Rai in materia di intrattenimento): “Claudio Baglioni è intelligente e ha capito che non doveva essere il conduttore di Sanremo. Festival senza eliminazioni una buona idea? Per niente, perché toglierle? Perché sarebbero in contrasto con la sensibilità degli artisti? Non capisco. Sanremo è così, se uno vuole andare deve accettare la sfida. Non farlo mi sembra un altro brutto segnale di un Paese che non ama la competizione perché ha sempre più paura di perdere. Ci sarà un po’ di calo di ascolti, ma niente di particolare. Sanremo è Sanremo, si sa” (da Il Messaggero).

Adriano Aragozzini (ex patron del Festival di Sanremo): “Purtroppo non è più il Festival della canzone, ma della televisione. Essendo un evento nazionale molto seguito, e quindi con audience straordinariamente alta a prescindere dai contenuti, la dirigenza Rai approfitta per avere ascolti e pubblicità. Finisce per essere infarcito di elementi sempre più estranei alla musica e, soprattutto, alla nostra tradizione canora. Apprezzo il fatto che Baglioni abbia riportato la musica al centro e che non porti i cantanti dei talent, che sono il prodotto delle reti che fanno conorrenza alla Rai” (da La Verità).

Paolo Calabresi (attore): “Iena su Italia 1? All’inizio ero riluttante all’idea di trasformarmi in un inviato d’assalto. Per forza, venivo da Italian job in cui mi ero seganalato per le mie imitazioni: presentandomi allo stadio nei panni di Nicolas Cage avevo fregato anche Francesco Totti, in quelli di Marilyn Manson ho partecipato a un gala della pubblicità, travestito da John Turturro mi sono imbucato alla cerimonia dei David e come ‘presidente’ del Botswana mi son fatto dedicare un libro da Walter Veltroni” (da Il Messaggero).

Dichiarazioni tv 3 febbraio 2018

Enrico Mentana (direttore del Tg La7 su Var condicio, in onda su La7 dal 5 febbraio dalle 19.15 alle 20 con Marco Fratini): “Mutuando dal gergo calcistico, mettiamo la moviola in campo per cogliere i falli, le contraddizioni, le fesserie e false promesse dei politici: insomma, per fargli le pulci. Non ci saranno i politici in studio, già troppo presenti, ospiteremo invece solo esperti dei vari argomenti trattati che, con un vero e proprio fact-checking quotidiano, analizzeranno e verificheranno quanto viene detto o fatto da coloro che si candidano” (dal Corriere della Sera).

Antonio Ricci (patron di Striscia la notizia): “Noi possiamo fare un sacco di programmi settimanali da 30 minuti, una sorta di estensione di alcune delle nostre rubriche di maggiore successo. Per esempio Striscia lo striscione, Spetteguless, Il fratello degli animali, Paesi e paesaggi e Occhio al futuro. Potrei farle per Mediaset ma ricordo che nessuno mi impedisce di farle per altri gruppi televisivi” (da Italia Oggi).

Giorgia Rossi (conduttrice di Serie A Live su Mediaset Premium): “A 19 anni dovevo svegliarmi presto per andare a seguire le partite di calcio minore per un giornale locale. Poi sono riuscita ad entrare a RomaTv, grande scuola. Poi la chiamata a Sky per un programma di calcio internazionale ma ero troppo giovane e, francamente, me la giocai male. Capii che dovevo imparare. Passai a Sky Tg24, feci un giro in Rai, finchè mi cercarono dallo sport di Mediaset. Fidanzata? Sto con Alessio Conti, mio collega di Mediaset” (da Io Donna del Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 2 febbraio 2018

Antonio Ricci (patron di Striscia la notizia): “Non parleremo del Festival di Sanremo perché non c’è niente di torbido. Sono finiti i tempi di Cavallo Pazzo e delle prime tre file dell’Ariston piene di malavitosi. Claudio Baglioni? Non lo reggo da sempre…” (da Il Messaggero).

Luca Zingaretti (è il Commissario Montalbano, che torna il 12 e il 19 febbraio su Rai1): “Nel 2006 avevo pensato di lasciare, per la regola che è meglio uscire di scena tra gli applausi. Meglio cinque minuti prima che dopo. Mi sbagliavo. Montalbano mi mancava e sono fortunato perché continua a sorprendermi. Lui ti porta nel mondo dei tuoi nonni, dove non ci sono compromessi. E a noi piace questa chiarezza. Poi c’è la capacità narrativa di Camilleri che racconta gli archetipi: la vita, la morte, le passioni. Dietro i gialli c’è un impianto filosofico” (da Repubblica).

Taxto Benet (fondatore di Mediapro): “Proponiamo un canale che trasmette tutte le partite della Serie A. Il progetto è acquistare i diritti e poi distribuirli a più soggetti e con piattaforme diverse. Si comprerà il canale con tutte le partite che dovranno essere più scaglionate per aumentarne l’interesse, come in Spagna. Sarà un canale di informazione sul calcio no-stop” (da La Stampa).

Dichiarazioni tv 1 febbraio 2018

Anna Foglietta (attrice): “Il nazionalpopolare lo adoro. Sanremo? Non so se per incoscienza o vanità ho detto sì al mio amico Luca Barbarossa: canterò con lui nella serata dei duetti, poi visto che c’è Edoardo Leo magari faccio un salto anche al Dopofestival. Quella giostra mi diverte, è uno spaccato dell’Italia” (da Repubblica).

Giuliano Sangiorgi (frontman dei Negramaro): “Nel 2005 eliminati a Sanremo? Paolo Bonolis chiese se per caso non gli avessero dato il foglio sbagliato, per lui il nostro (Mentre tutto scorre, ndr) era il pezzo più bello del Festival. Ci sono fan che hanno criticato il nostro ritorno come ospiti nel 2018 ma per noi è la chiusura di un cerchio e un nuovo punto di partenza. Non c’è astio. Quell’anno ci divertimmo un sacco, eravamo i ‘terroni’ della situazione, sempre pronti a far festa. Tornare in gara? Mai. Le gare a me non piacciono” (da La Stampa).

Bianca Guaccero (attrice, è Lorenza nel film tv In punta di piedi, in onda il 5 febbraio su Rai1): “Lei (è maestra di danza a Secondigliano, ndr) è una donna forte che attraversa la vita con dignità, non si compromette. Prova a dare un destino miglore alle ragazze del suo paese” (da Il Mattino).

Dichiarazioni tv 31 gennaio 2018

Pierfrancesco Favino (co-conduttore del Festival di Sanremo 2018): “Non avrei mai immaginato di presentare il Festival. Di Claudio Baglioni conosco le canzoni, per averle cantate sotto le docce di tutta una vita, Michelle Hunziker l’avevo vista in tv… Volevo provare a fare qualcosa di diverso, che non so ancora se so fare, spero di sì. Ho accettato la proposta di Baglioni perché mi ha detto: ‘Nemmeno io l’ho mai fatto, proviamo’. Michelle è, dei tre, l’unica che ha esperienza… Non fanno altro che ripetermi tutti: non sai, vedrai, un incubo. Io per il momento faccio come le scimmie: non vedo, non sento e non parlo. E coltivo anche la speranza di divertirmi un po’. Sbaglierò? Pazienza. Non ho paura di sbagliare, ma lo dico davvero. Grazie a Dio ho già la mia piccola collezione di fallimenti, li tengo cari. L’Ariston è il posto dove posso dire: io sono questo, anche questo” (da Vanity Fair).

Mara Venier (opinionista dell’Isola dei famosi 13): “Alla fine è il reality del mio cuore e non so dire di no, è il reality dei reality. Poi ci sono vari motivi per cui sono felice di esserci: primo fra tutti Alessia Marcuzzi. Tra noi c’è un rapporto di stima e c’è amicizia vera, io le voglio bene. Poi ho avuto un incontro molto particolare con Daniele Bossari, ho capito che c’è qualcosa che ci unisce, è come se l’avessi sempre conosciuto ed è nato subito un legame speciale, per lui sento affetto, protezione” (da Chi).

Vittorio Sgarbi (critico d’arte): “Alberto Angela è uno che si butta dentro ai tesori del Paese con un atteggiamento molto chiaro. Da bravo insegnante entusiasta. Ed è anche spiritoso, giovane e prestante. E con quel suo mood da esploratore. Certamente non spetta a lui entrare nei dettagli, ma cattura tutti con facilità. Sì, è una sorta di Indiana Jones dell’informazione culturale” (da Chi).

Dichiarazioni tv 30 gennaio 2018

Ilaria D’Amico (conduttrice): “Sanremo 2018? C’è stato un contatto all’inizio, in autunno, ma poi la cosa non è andata. Sono un volto di Sky, sarebbe stato complicato. Per il futuro sto pensando a progetti che mi riportino a parlare altri linguaggi, non solo calcistici” (da F).

Ficarra e Picone (conduttori e attori, tornano a Striscia la notizia dal 6 febbraio su Canale 5): “Gli aspetti più ‘difficili’? Che dobbiamo leggere i giornali e che ci chiedono sempre come sono le Veline. Però lavorare qui è bello. La gente ti considera uno di famiglia. Per tre mesi ogni sera entri in casa loro e li accompagni durante la cena. Quindi, quando ti incontrano, ti chiedono come stai, ti considerano uno di famiglia” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Cristiana Capotondi (attrice, è Renata Fonte in Liberi sognatori-Una donna contro tutti, in onda il 5 febbraio su Canale 5): “Renata è una persona e una politica capace di anticipare i tempi. Una donna del Sud che in tanti anni non sospetti aveva intuito che cosa sarebbe potuto diventare il Salento se fosse stato capace di soddisfare la richiesta di un turismo legato alle bellezze di una natura incontaminata. Ho avuto un’esperienza di estrema libertà nel muovermi all’interno della sua vita, perchè lei stessa era uno spirito libero. Non ho avvertito vincoli” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Dichiarazioni tv 29 gennaio 2018

Lino Banfi (attore): “Sto lavorando a una pubblicità che sarà una sorpresa, sarò in coppia con Fedez il ‘cime di rapper’. Poi faremo l’ultima stagione di Un medico in famiglia. Fino a qualche tempo fa c’era una sorta di pregiudizio nei confronti delle serie tv. Oggi, invece, molti si sono ricreduti, perfino i critici cinematografici più severi. In televisione si possono fare grandi cose e se ne faranno sempre di più” (da Il Tempo).

Alessandro Saba (vicepresident responsabile dei canali di intrattenimento di Fox): “Abbiamo notato un video di alcuni giovani creativi, gli ZeroSix, raccontava la storia d’amore controversa di due rampolli di Roma Nord e Roma Sud, una rivisitazione di Romeo e Giulietta in salsa romana. Abbiamo investito su di loro. Insieme con Wildise, che produrrà la serie, abbiamo sviluppato la storia, facendola uscire dal raccordo di Roma. Si chiamerà Romolo + Giuly-la guerra mondiale italiana, 8 puntate di 30 minuti in onda a settembre. Abbiamo in mente camei grandiosi” (da Il Messaggero).

Federica Lucisano (ad di Lgm): “Per questo 2018 usciranno due collaborazioni con la Rai, Prima che sia notte, un film su Pippo Fava, il giornalista ucciso dalla mafia che dovrebbe essere trasmesso il prossimo 23 maggio, e 8 puntate della serie tratta da un libro di Maurizio De Giovanni, un nuovo personaggio che non è il Commissario Riccardi ne I bastardi di Pizzofalcone. Con Sky stiamo lavorando alla serie Les italiens: dieci puntate tratte dai romanzi dell’italiano Enrico Pandiani” (da Repubblica-Affari e finanza).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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