Frasi culTV: Sanremo 2019 e Young, Montalbano, La porta rossa 2, Io sono Mia, Maria De Filippi

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 3-9 febbraio 2019

Michele Riondino (attore): “Per ora non sono previsti nuovi episodi de Il giovane Montalbano, ma solo perché manca la ‘materia’, gli scritti di Camilleri. C’è l’idea di alternarlo con i romanzi storici, di cui ho interpretato La mossa del cavallo. Però, sì, più avanti, potrebbe esserci qualcosa per me” (da La Stampa del 3 febbraio).

Serena Rossi (attrice, protagonista di Io sono Mia, in onda il 12 febbraio su Rai1 alle 21.25): “Nel 2015 ho fatto un provino, l’ho passato, ma poi si è bloccato tutto per tre anni. Avevo imitato Mia Martini in tv a Tale e quale show e lì Luca Barbareschi, il produttore del film, mi aveva detto che, se mai si fosse fatto, la protagonista sarei stata io. Non gli ho creduto, ovviamente. Invece lo scorso maggio sono stata convocata con un’altra attrice ed eccomi qui. Chi era lei? Non si dice. Per certi aspetti mi piacerebbe, ma non si fa… Sa quante volte è successo a me di non farcela? Loredana Bertè è stata fantastica, mi ha fatto piangere per quante cose belle ha detto di me. L’anno scorso avrei voluto fare il giudice di X Factor, mi sono proposta, ho fatto il provino, hanno preso un’altra” (da Il Messaggero del 3 febbraio).

Nino Frassica (attore): “Fabio Fazio non vuole sapere nulla da me, si fida, però ci sono dei tempi tecnici, non si possono toccare certe situazioni, mentre con la radio vado in totale libertà. Fazio è un uomo che ama e odia in maniera netta: se gli piaci è per sempre, altrimenti con lui scatta il ‘mai’, basta controllare la lista degli ospiti in trasmissione, oppure chi è andato una volta e non è più tornato, a Fabio gli ospiti devono piacere anche umanamente. Adrian? Celentano è un grande creativo, è uno imprevedibile e volubile, cambia in continuazione lo spettacolo, e l’aspetto incredibile è che a tutti noi piace sempre l’ultima versione” (da Il Fatto Quotidiano del 3 febbraio).

Tito Stagno (giornalista): “Nel 1994, a un anno dalla pensione e a metà campionato, mi chiamò il capo del personale. Credevo volesse farmi i complimenti perché avevo chiuso una grossa sponsorizzazione. Invece mi disse che l’azienda era in crisi: io e altre bandiere della tv di Stato dovevamo andarcene. La presi male, bastava farmi finire il campionato. Invece no, ci misero alla porta senza tanti complimenti” (dal Corriere della Sera del 4 febbraio).

Loredana Bertè (cantante): “La protagonista del film tv su Mia Martini è strepitosa, in alcune scene sembra di vedere lei. Serena ha studiato i dettagli, i vezzi, come si muoveva i capelli, come parlava, addirittura alza le labbra sui denti come lei, quando canta. Proprio la grinta di Mimì” (da La Stampa del 4 febbraio).

Luca Zingaretti (attore, protagonista de Il Commissario Montalbano, in onda l’11 e il 18 febbraio su Rai1 alle 21.25): “Il primo episodio, L’altro capo del filo, è un intreccio di amore e morte, un tema caro a Camilleri. Il secondo, Un diario del ’43, è la storia di un anziano signore americano, nato a Vigata, che a un certo punto della sua vita torna nella sua terra per riscoprirne la dolcezza. Ma non solo: torna anche, e lo capiremo poco a poco, per vendicarsi di un torto subìto in gioventù. Livia è come se fosse la coscienza di Salvo, l’unica persona da cui riceve delle critiche e da cui le accetta… anzi ha bisogno di essere criticato da lei. Questo aspetto fondamentale del rapporto tra i due personaggi è presente anche in questi due episodi. Il loro è un legame straordinariamente forte, che va oltre l’affetto e i sentimenti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 febbraio).

Lino Guanciale (attore, protagonista in La porta rossa 2, in onda dal 13 febbraio su Rai2 alle 21.20): “Alcune porte si chiuderanno, ma resteranno tanti misteri da esplorare. Inoltre il commissario Cagliostro avrà a che fare con degli altri fantasmi, facendo così tanto rumore da far tremare porte e finestre, altroché!” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 febbraio).

Antonella Clerici (conduttrice di Sanremo Young 2, in onda dal 15 febbraio su Rai1 alle 21.25): “John Travolta sarà ospite della prima puntata e resterà con noi per tutta la sera, è un vero artista, poliedrico, brillante. Io gli sto preparando un omaggio ‘ballato’. Mi auguro che lui sia pronto a seguirmi in questa mia follia! Si sono presentati oltre mille ragazzi, ma nella selezione ho fatto molta meno fatica dello scorso anno: avevo le idee più chiare. Abbiamo scelto 20 ragazzi, che dalla seconda puntata diventeranno 10. Il vincitore andrà alla prossima edizione di Sanremo Giovani per giocarsi un posto al Festival 2020: è la grande novità di quest’anno. I nostri super giurati saranno Belen, Enrico Ruggeri, Rocco Hunt, Noemi, Amanda Lear, Rita Pavone, Baby K, Giovanni Vernia, Angelo Baiguini, più Shel Shapiro e Maurizio Vandelli in coppia. Vorrei fare Sanremo Kids, un po’ come Ti lascio una canzone, ma con una formula nuova, dedicato ai cantanti in erba” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 febbraio).

Caterina Balivo (conduttrice di Vieni da me, in onda dal lunedì al venerdì su Rai1 alle 14): “Io a Domenica In? Questo è quello che scrivono sui social, dove chiunque può dire quello che vuole, anche le cose più assurde. Non è così: la domenica è il giorno del Signore e si sta a casa, si guarda Mara” (da Panorama del 6 febbraio).

J-Ax (cantante): “The Voice è un programma a cui ho già dato tanto ed è un talent da cui non si può avere di più. L’h fatto tre volte, ho avuto la fortuna di essere il coach di suor Cristina e lì, attraverso un linguaggio diverso e la musica, ho contribuito ad aumentarne la popolarità, andare oltre è difficile. Preferisco concentrarmi su proposte più interessanti” (da Chi del 6 febbraio).

Maria De Filippi (conduttrice di Uomini e Donne, in onda dal lunedì al venerdì su Canale 5 alle 14.45, di Amici 18, in onda il sabato alle 14.10, e di C’è posta per te, in onda il sabato alle 21.15): “Sono fiduciosa nel fatto che L’isola dei famosi nelle prossime settimane risalirà negli ascolti. C’è bisogno però che il programma ritrovi lo suo spirito originario. La sfida con la natura e la lotta alla sopravvivenza tout court. Meno fronzoli, più emozioni e più avventura. Incontro con il direttore di Rai1 Teresa De Santis? Abbiamo preso un caffè e abbiamo discusso di un progetto di sensibilizzazione sociale che riguarda la lotta alla violenza sulle donne. Né più e né meno. Non abbiamo minimamente sfiorato argomenti che riguardavano la televisione e i nostri rispettivi lavori. Per questa ragione ho trovato normale incontrarla a viale Mazzini: non avevamo nulla da nascondere e nessun segreto da custodire. Premetto che non ritenevo opportuno che ci incontrassimo in un luogo non istituzionale, magari in un bar defilato come due carbonare, perché non avevamo nessun misterioso piano da elaborare. Era giusto che ci vedessimo in pieno giorno e nel suo studio. È stato un incontro cordiale, eravamo solo io e lei. Adrian? Se fossi stata in Pier Silvio Berlusconi avrei fatto la stessa scelta. Senza ombra di dubbio avrei detto sì ad Adriano e al suo cartone animato. Avere Celentano è un evento eccezionale, imperdibile. Anche io, come il mio editore, avrei preferito rinunciare a qualche punto di share pur di portare Celentano sulla nostra rete ammiraglia. E poi, mi creda, è già un miracolo che un prodotto come Adrian a cui il pubblico è totalmente disabituato, faccia i numeri che sta facendo. Uomini e Donne in prima serata? La prima puntata andrà in onda il 15 febbraio e vedremo la scelta di Teresa, l’unica tronista donna. I tre speciali sono senza conduzione e racconteranno i due giorni che precedono la scelta dei quattro tronisti. La festa di fidanzamento sarà ambientata in un castello che vedrà coinvolta oltre alla famiglia di Teresa e quelle dei viaggiatori anche delle donne famose è assai amate dal pubblico del programma. Ci sarà Valeria Marini, che si occuperà dell’organizzazione degli eventi, sarà la party planner del Castello. Gemma non la vedrete invece nell’Antica Dimora ma solo nella villa dove la tronista trascorrerà due giorni con i suoi pretendenti prima di fare la sua scelta. Gemma sarà la sua confidente e dovrà supportarla psicologicamente cercando di farle superare i suoi dubbi, convincendola a fare una scelta di cuore. Giulia De Lellis si occuperà dei look, mentre Tina Cipollari potrà girare liberamente ovunque e avrà il rischioso compito di fare le previsioni rispetto alle 4 scelte. E non mancherà il nostro Gianni Sperti. Farei i salti di gioia se lo speciale, che non è a conduzione ed è di fatto un prodotto solo di montaggio, facesse il 15-16 per cento di share. Lo show si scontrerà con Antonella Clerici, che è un’amica, ma non c’erano alternative rispetto al giorno della messa in onda. Antonella è una grande professionista, è una persona corretta… Un avversario leale” (da Oggi del 7 febbraio).

Antonio Ricci (patron di Striscia la notizia, in onda dal lunedì al sabato su Canale 5 alle 20.40): “Il nostro obiettivo è far vedere che il Festival è lo specchio dell’Italia, anche di quella peggiore. Mi sembra che F&P stia esagerando. Baglioni avrebbe potuto fare un Sanremo professionale senza fare il dirottatore degli interessi degli amici degli amici. Spocchia pura. Quando gli attori vanno in promozione in tv per i loro film, lo fanno gratis. Se invece la Rai mette a disposizione dei cantanti una platea immensa, li deve anche pagare. Poi, se arrivano all’Ariston Pio e Amedeo come ospiti, dopo che ad agosto sono passati a F&P e se Achille Lauro per lo stesso motivo viene a Sanremo, una domanda bisogna farsela. Non ricordavo una noia così da anni, è stato fatto un errore di costruzione, se cerchi l’armonia devi mettere concavo e convesso, Bisio e Virginia sono convesso e convesso” (da Il Messaggero del 7 febbraio).

Corrado Augias (conduttore di Quante storie, in onda dal lunedì al venerdì su Rai3 alle 12.45): “Ho il massimo rispetto delle opinioni altrui comprese quelle della deputata 5Stelle Mirella Liuzzi. Contesto però le affermazioni prive di fondamento. Per esempio: ‘La Rai non può essere uno stipendificio che usa i soldi dei cittadini per chi riesce ad entrarci solo grazie a riferimenti politici’. Ricordo che sono entrato in Rai più di mezzo secolo fa, per concorso, che il mio programma di libri Quante storie fa ascolti molto alti (dati pubblici consultabili da chiunque), che va in onda tutti i giorni tutto l’anno, comprese le repliche. Tutto il di più è polemica elettorale e riguarda solo l’onorevole Liuzzi” (da Repubblica del 7 febbraio).

Bianca Berlinguer (conduttrice di Cartabianca, in onda il martedì su Rai3 alle 21.15): “Mauro Corona? Andavo in onda nella versione quotidiana e lo invitai col geologo Mario Tozzi per parlare di tematiche ambientali. Si dimostrò brillante e efficace. Lo chiamai di nuovo e pensai: ‘È in grado di reggere pure la prima serata’. Corona è un talento, sono contenta di avergli dato spazio. Tra noi nulla è organizzato preventivamente: tutto è naturale, spontaneo e improvvisato. Confermo di aver invitato Barbara d’Urso e spero di averla ospite prima della fine di questa stagione” (da Oggi del 7 febbraio).

Annalisa Minetti (concorrente di Ora o mai più 2, in onda il sabato su Rai1 alle 21.20): “Vattene amore? Mi sono sentita in colpa, ho pensato: ‘Forse l’ho cantata talmente male da farla sembrare una brutta canzone’. I giudici hanno detto cose ingiuste. Ma Minghi si è rivelato un maestro di vita, oltre che di musica. Ha avuto l’intelligenza di rimanere in silenzio e aspettare le scuse. Non vorrei essere nei panni di Amadeus, penso che per lui i giudici siano difficili da gestire, gli spieghi le cose e poi fanno il contrario. Però sono divertenti” (da Oggi del 7 febbraio).

Vincenzo Mollica (giornalista del Tg1): ” Io non vivo di video. Il mio unico desiderio è raccontare ogni sera una storia. Per i primi sette anni gli spettatori del Tg1 non mi hanno mai visto. Ero un fantasma. Fu il direttore Albino Longhi a impormi di apparire qualche volta di sguincio. La Rai mi ha comunicato che resterò fino al 27 gennaio 2020. Sanremo? È una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia. Lo seguono anonimi e vip. Luchino Visconti andava a vederlo con la Magnani a casa di Lello Bersani. Il miglior presentatore della gara? Resterà sempre Pippo Baudo. Qualcuno che non s’è lasciato intervistare da me? Solo due: Bob Dylan e Mina. Com’è finita con Piero Pelù che infilò un preservativo sul microfono? Siamo diventati amici. Capii l’intento sociale del suo gesto. Solo i cameramen si arrabbiarono con il rocker. Fiorello? Un genio nell’arte della sorpresa, come Celentano. In questo periodo conduce Il Rosario della sera su Radio Deejay. Ogni mattina mi chiama e mi fa recitare le frasi dei rapper: m’è partita la sciabarabba; batti il cinque; questo spacca. Le manda in onda a sorpresa fra le 19 e le 20 e poi è così gentile da spiegarmele. Non sapevo che sciabarabba significasse la perdita di lucidità mentale” (dal Corriere della Sera del 9 febbraio).

Matteo Salvini (ministro dell’Interno): “Sanremo? Pio e Amedeo sono molto simpatici, mi hanno divertito. Claudio Baglioni è bravo, Bisio è simpatico, alcune canzoni per me sono fuori dal mondo ma è questione di gusti. Achille Lauro, il rapper, lo trovo terribile, allucinante. Invece mi piace Ultimo. Un Festival democratico” (da La Stampa del 9 febbraio).

Fabrizio Salini (a.d. Rai): “Sanremo? Per la Rai sono importantissimi i numeri di share relativi ai 15-24 enni, oltre il 51-52%, molto confortanti: i giovani e giovanissimi sono arrivati da noi per seguire un prodotto di punta. È un pubblico che abbiamo riconquistato anche attraverso RaiPlay e che ora dobbiamo mantenere e fidelizzare. Baglioni? Dalla prossima settimana ci troveremo con il direttore di Rai1 e ne discuteremo, con Claudio ho un rapporto estremamente positivo. La sua qualità, il suo talento sono preziosi. E, anche se al momento non c’è nulla di deciso, ci farebbe piacere fare altre cose con lui” (da La Stampa del 9 febbraio).
“L’atmosfera sul palco è ciò che mi è piaciuto di più, non era scontato che tre artisti importanti come Baglioni, Bisio e Raffaele trovassero un’alchimia. due o tre canzoni, invece, non mi sono piaciute ma non dirò quali” (da Il Fatto Quotidiano del 9 febbraio).

Al Bano (cantante): “Io conduttore a Sanremo? Non ci penso proprio. Baglioni-Bisio-Raffaele? È una rivoluzione, senza i Baudo o Bonolis. Da quando Gianni Morandi ha condotto il Festival le cose sono cambiate. Anche un cantante o un attore possono condurre, e bene. Baglioni e il resto della truppa sono stati un po’ troppo autoreferenziali: il protagonista è il Festival, il resto dovrebbe essere sfondo” (da Il Fatto Quotidiano del 9 febbraio).

About Fabio Traversa 51 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*