Frasi culTV: Stefano De Martino, Morgan, Adriana Volpe, Elisa Isoardi, Licia Colò, Pierluigi Diaco, Flavio Montrucchio

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 3-9 gennaio 2021

Licia Colò (conduttrice di Eden-Un pianeta da salvare, in onda su La7 dal 9 gennaio il sabato alle 21.15): “Purtroppo i problemi dell’ambiente sono sempre quelli. Continueremo a raccontare il mondo e ad aprire finestre sui suoi problemi, cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno. Anche se abbiamo una troupe ridotta rispetto a quelle di Alberto Angela o Roberto Giacobbo, viaggiare era complicato anche per noi. Quindi in questa edizione abbiamo dato più spazio all’Italia: abbiamo fatto di necessità virtù. L’ambiente è considerato perdente in termini di ascolti e gli ascolti in tv determinano se il programma si fa o no. Per questo ringrazio La7, che fa intrattenimento il sabato sera parlando del valore di un albero o della bellezza dell’acqua pulita. È servizio pubblico. La rete l’anno scorso è rimasta contenta degli ascolti che abbiamo portato a casa (500.000 spettatori e 2,5% di share in media, ndr): sanno benissimo che si tratta di un programma che non può fare chissà cosa. Cercheremo di rimanere in linea” (da Il Messaggero del 3 gennaio).
“Non mi manca di stare in Rai e Mediaset? Io sicuramente non manco a loro (ride, ndr)! Sono stata coprotagonista della mia uscita dalla Rai: ho litigato ma se non avessi voluto rischiare mi sarei comportata diversamente. È andata come andata e va bene così. Su La7 e su Tv2000 non farò magari grandi share ma mandiamo in onda la bellezza di una cascata, in prima serata, quando sulle altre reti c’è di tutto di più” (da Libero dell’8 gennaio).

Flavio Montrucchio (conduttore di Bake Off Italia-Dolci sotto un tetto, in onda su Real Time il venerdì alle 21.20, e di Primo appuntamento, in onda su Real Time il martedì alle 21.20): “Sono passati tre anni dal mio arrivo a Discovery e non mi aspettavo che le cose andassero così velocemente: ho visto aumentare sempre più gli spazi che avevo a disposizione. Primo appuntamento è diventato un piccolo cult: l’idea era raccontare l’amore senza vincoli, senza censure, cosa molto importante. Junior Bake Off con mia moglie Alessia Mancini? È stato molto bello: si sono innescati meccanismi non scritti che hanno funzionato bene, del resto abbiamo dalla nostra 18 anni di rodaggio. In ogni trasmissione cerco di inserire gag, micro sketch o anche solo degli omaggi ai miei riferimenti: da Totò a Banfi. Non farò pace con me stesso finché non sarò riconosciuto come comico. Mi sento molto appagato. In futuro vorrei condurre un game show o un programma che ha a che fare con la musica. Un reality? Chissà… sarebbe un po’ la chiusura del cerchio” (dal Corriere della Sera del 4 gennaio).

Cristiano Rinaldi (autore de La Caserma, in onda su Rai2 a fine gennaio): “Sono ragazzi di una generazione che è individualista nel profondo e qui invece scopre il senso del gruppo, inizia a pensare al futuro e, nella quotidianità delle giornate, nel provvedere alla pulizia dei locali (tutti i locali, ndr), nei turni di guardia di notte in cui i ragazzi si scoprivano a ingannare il tempo scrivendo lettere, entra in un’altra dimensione vicina alla vita vera. I ragazzi hanno scoperto, grazie al fatto che bisogna portare rispetto gli uni agli altri, che è possibile parlare uno alla volta senza interrompersi e darsi sulla voce. Alcuni erano sbalorditi da questa cosa” (da Repubblica del 4 gennaio).

Pierluigi Diaco (conduttore di Ti sento, in onda su Rai2 dal 19 gennaio il martedì in seconda serata): “Attraverso l’ascolto di dieci frammenti sonori, che possono essere la voce di un parente, il dialogo di un film, una poesia o il rumore del mare o del traffico, tenterò di indagare il modo di sentire del mio ospite. L’idea è evocare, attraverso i suoni, ricordi e suggestioni che siano un viaggio dentro la persona e il suo passato. In un’epoca in cui l’immagine ha assunto un ruolo anche troppo ingombrante, l’idea è quella di invitare il pubblico a riflettere su suoni e rumori che abitano dentro e fuori di noi, e influiscono sulla nostra personalità, più di un’immagine. In fondo questo programma è figlio del mio primo amore: la radio” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 gennaio).

Elisa Isoardi (conduttrice): “Per chi fa il mio lavoro quando non sei sotto i riflettori allora sei in un ‘periodo basso’. Invece se lo guardi da una prospettiva diversa può diventare un ‘periodo alto’, un’occasione di costruzione. Se si cerca di fare introspezione magari si capisce qual è la giusta strada. Certo, non è facile trasformare il negativo in positivo. Ho capito che se nella vita semini bene alla fine una risposta c’è sempre. Mi piacerebbe provare cose nuove, che però abbiano il ‘totale’ della mia storia: sarebbe bello portare quello che ho fatto in questi anni, senza buttarlo via. Con Ballando ho capito che si può cambiare, si può mostrare un lato diverso di sé. Mi piacerebbe prendere tutti questi spunti e portarli in un programma da scrivere. Un programma contenitore? Perché no? Certo, le idee sono tante, immagino una trasmissione che possa racchiudere tutte queste bellissime sfumature” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 gennaio).

Stefano De Martino (conduttore di Stasera tutto è possibile, in onda su Rai2 il 12 gennaio e poi il lunedì alle 21.20): “Sono contento che la rete mi abbia riaffidato questo programma. Le norme anti-Covid sono state lo spunto per riadattare i vecchi giochi. Il nostro obiettivo è regalare un po’ di spensieratezza al pubblico a casa” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 gennaio).
“È la mia seconda edizione di Stasera tutto è possibile… credo che serva un po’ di leggerezza. Vorrei restituire il clima di una cena tra amici, che tanto ci manca, in cui si scherza, si improvvisa. Che Dio ci aiuti? È un cameo, interpreto me stesso. Ma non ero mai stato su un set del genere e mi sono divertito molto. C’è un clima circense: un carrozzone di persone che convivono da mesi, come in una famiglia. Bello, anche se quello che più amo resta l’estemporaneità della tv” (dal Corriere della Sera del 6 gennaio).
“Potevo restare nella famiglia di Amici per anni? Non penso che rimanere sia sempre per forza un merito, penso che, a un certo punto, si debba uscire di casa. Oggi firmo i programmi che conduco e, anche se Stasera tutto è possibile è stato lanciato da Amadeus, se dovesse andare male sarebbe un mio fallimento e me ne assumerei la responsabilità. Quando sei in una squadra più ampia, invece, sei più protetto. Al programma di Rai2 abbiamo invitato volti nuovi per il nostro pubblico come Elettra Lamborghini, Madalina Ghenea, Paolo Conticini, che si aggiungono alla compagnia di giro formata da Biagio Izzo, Francesco Paolantoni, Sergio Friscia, Maurizio Casagrande, The Jackal, Francesco Arienzo. Conosco la macchina e invito persone con le quali mi piacerebbe passare una sera: trovarsi a registrare è come andare a mangiare una pizza tutti insieme. Made in Sud? Tornerà ma prima credo che farò altre cose, compreso un mio progetto che potrebbe prendere corpo” (da Chi del 6 gennaio).

Adriana Volpe (conduttrice di Ogni mattina, in onda su Tv8 dal 18 gennaio dal lunedì al venerdì alle 10): “Quattro ore di diretta, da sola, sono una sfida, ma anche un traguardo. Questa volta punteremo sempre di più sull’intrattenimento e racconteremo l’informazione in maniera completamente diversa, lasciando però intatto lo spirito con cui ci siamo proposti sino ad ora al nostro pubblico. Alessio Viola non resta? Un colpo al cuore. Ci siamo piaciuti sin da subito e in questi mesi, oltre che colleghi, siamo diventati amici. Ci siamo sempre sostenuti e, dietro le quinte, non è mai mancato un sano cameratismo. Per Alessio ci sono nuovi progetti in vista e io tiferò per lui. Ora ho quattro mesi di lavoro intenso davanti e il mio obiettivo è quello di raddoppiare lo share della rete. Giovanni Ciacci? Quando sono entrata nello studio di Ogni mattina, il primo volto amico che ho riconosciuto è stato il suo. Anche quest’anno lo voglio assolutamente accanto a me” (da Chi del 6 gennaio).

Giulia Michelini (attrice): “Io ho fatto tv negli anni di transizione, lavorando con Mediaset e Canale 5. Rosy Abate è stato anche un progetto molto denigrato: per me, non ho problemi a dirlo, è meglio di tanti altri. Oggi le piattaforme stanno cambiando lo scenario e spero di approfittarne anche io. Seguito di Rosy Abate? I fan mi chiedono sempre di tornare. Il pubblico è ancora molto legato. È un personaggio che ho amato ma che mi ha superata a destra. La odio e la amo. Mai dire mai, ma continuare adesso sarebbe impossibile. Giudice ad Amici? Ho costruito con Maria De Filippi un bellissimo rapporto. Ci siamo conosciute a un pranzo di lavoro. Col tempo mi ha instradata, mi ha dato una centratura, illuminando alcuni aspetti di me stessa. È una donna che sa leggere le persone. Tornerei con lei subito” (da Il Messaggero del 6 gennaio).

Federica Sciarelli (conduttrice di Dottori in corsia-Ospedale pediatrico Bambino Gesù, in onda su Rai3 dall’11 gennaio il lunedì alle 23.15): “Ho un certo rodaggio ma è stato particolarmente tosto, come può esserlo quando si parla di bambini. Ho accettato di tornare alla guida della serie a una condizione: raccontare solo storie che finiscano bene. L’intento è mostrare le battaglie fortissime che fanno questi giovani pazienti, i loro genitori e i medici. Sono solita parlare con persone a cui è accaduto qualcosa di enorme, ma queste sono tutte esperienze pazzesche: fanno capire quanto sia importante la donazione e la solidarietà” (dal Corriere della Sera dell’8 gennaio).

Morgan (cantante): “Selezioni di AmaSanremo? Nel ruolo di giudice non mi sono mai sentito a mio agio. Amadeus mi ha chiesto di andare al Festival e poi non mi ha voluto. Non è che io avessi voglia di andarci ma Amadeus mi ha chiesto di partecipare alla gara, io ci ho pensato su e poi ho detto sì. Ho scritto le canzoni e gliele ho mandate e poi mi è stato fatto uno sgambetto che non merito. Amadeus non solo non ha scelto la canzone ma ha pensato che sarebbe stato bello vedermi in giuria nell’ultima puntata del programma mentre ascoltavo lui che diceva che non aveva scelto me e aveva scelto Bugo. Un brutto tiro, che bisogno c’era? Da lui mi aspettavo cose diverse, mi aveva visto lavorare, se non gli piacevo bastava non chiedermi di partecipare. Bugo ce l’ha ancora con me. ‘Voglio la mia rivincita su Morgan’, ha detto, ma non c’è nessuna rivincita. Se la gente lo conosce è per merito mio” (da Repubblica del 9 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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