Frasi culTV: Barbara d’Urso, Federica Panicucci, Carlo Conti, Milly Carlucci, Maurizio Costanzo, Francesca Fialdini

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 3-9 maggio 2020

Ambra Angiolini (conduttrice e attrice): “Concerto del Primo maggio? Lasciare questo spazio vuoto non sarebbe stato giusto. Così con quattro giovani autori, che per la prima volta hanno trovato il loro nome nei titoli di testa, ci siamo concentrati sulla scrittura. La devozione di tutti mi ha mantenuta calma. Nonostante le difficoltà oggettive. Quello che spesso non mi piace quando mi rivedo sono le difese che alzo. Qui, con un gruppo unito, per la prima volta ho firmato un progetto televisivo, ho scritto per me stessa. Così ho agito con serenità, senza la percezione di una minaccia, perché dicevo quello che sentivo. È stato pazzesco rendermi conto di come mi sia sentita guidata da un signore che non c’è più, ma che mi ha insegnato a farmi forza delle difficoltà: tutte le sue lezioni sono tornate a galla. Grazie a Boncompagni, che citavo di continuo, le difficoltà non mi hanno spaventata. E abbiamo cercato di far brillare quello studiolo con tre operatori, lì anche perché possano tornare presto al lavoro gli altri. A 15 anni non ho scelto niente, ma qui ho condiviso ogni cosa e abbiamo lasciato i capricci a prima della quarantena. Chiusi in uno sgabuzzino che non vorrei riaprire più, visto che, mi rendo conto, mi hanno fatto perdere tanto tempo in cui potevo, semplicemente, lavorare. Nel 2021 canterò T’appartengo? Dopo 12 ore di riunioni ho avuto l’idea malsana di dire che tutti me lo chiedono e il gruppo è impazzito. Studierà una coreografia per farli ballare sul palco. Intanto ho scaricato la canzone: mai fatto, non l’avevo sul pc. La tv nel mio futuro? Con onestà posso dire che ora ho fatto finalmente pace con il mio mestiere d’esordio. Prima lo vivevo come la cosa di me da nascondere… dietro c’è un vissuto… insomma, era una cosa che mi premeva aggiustare ed è successo. La sensazione di benessere che ho rivissuto la voglio portare nel mio futuro, poi si vedrà. Intanto si è risolta una cosa che risolta non lo era per niente” (dal Corriere della Sera del 3 maggio).

Andrea Scrosati (chief operating officer di Fremantle): “La domanda di intrattenimento continuerà a crescere. In questa fase a spingere gli ascolti sono stati informazione e approfondimento. Ma il rischio di ripetizione è elevato, con molte delle domande che ci poniamo sul coronavirus ancora senza risposta. E dunque accanto a una stanchezza per l’ennesimo talk c’è una legittima aspirazione per un po’ di evasione e intrattenimento. X Factor era sulla Rai e l’ho fortemente voluto in Sky, ritenevo cruciale per Sky dotarsi di una nuova gamba importante di contenuti visto che la Serie A non era in esclusiva, ero anche convinto che quel programma avrebbe portato enormi interazioni con gli abbonati, un elemento prezioso per una pay. Gomorra? Un successo mondiale, ma tanti dicevano che una serie girata in dialetto e con i sottotitoli sarebbe stata un disastro” (da Il Sole 24 Ore del 3 maggio).

Filippo Nigro (attore): “Ho un rammarico: dopo quattro mesi di lavoro, ci mancava una settimana per terminare la terza stagione di Suburra” (da Il Fatto Quotidiano del 3 maggio).

Federica Panicucci (conduttrice di Mattino Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 8.45): “D’accordo con Mediaset abbiamo deciso di cambiare il volto del programma, che era diventato in sostanza un approfondimento giornalistico dedicato alla pandemia. L’impostazione rimane quella classica. L’emergenza sanitaria non è terminata e noi, di volta in volta, daremo tutti gli aggiornamenti necessari. Il mio posto sarebbe stato preso da Adriana Volpe? Sicuramente Adriana è una professionista e ha già trovato i suoi spazi televisivi. Io sono felice di portare ancora avanti il mio programma che, dopo tanti anni, è diventato una parte di me. Quando finirà questa stagione? Al momento la chiusura è prevista per i primi di giugno” (da Il Giornale del 4 maggio).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.20, e di Live non è la d’Urso, in onda su Canale 5 la domenica alle 21.20): “Mediaset ha chiesto due persone al massimo in studio e, come avete visto, a Pomeriggio Cinque non c’è più nessuno con me. Abbiamo rivoluzionato anche la formula di Live non è la d’Urso. Diamo molto spazio all’informazione con ospiti autorevolissimi, sempre con uno stile informativo e pacato, senza scontri accesi come si vedono in altri programmi. In un momento storico così difficile abbiamo scelto di limare anche i toni degli spazi più ‘leggeri’. Le ormai famose ‘sfere’ con dentro i personaggi che alimentano i dibattiti sono per il momento parcheggiate fuori dallo studio, in attesa di rientrare non appena saremo tornati alla normalità. Uno zoccolo duro di persone ci segue a prescindere dal giorno di messa in onda. Abbiamo superato le 43 puntate. La soddisfazione più grande è l’indotto, come si dice nell’industria. Prima e dopo il programma, dei nostri temi ‘trattati’ ci vivono siti web, social, giornali e altri programmi tv. Fa notizia ed è molto imitato: è questo che decreta il successo di un format. I nostri ospiti, i nostri temi e il nostro ‘linguaggio’ si vedono un po’ ovunque” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Tina Cipollari (opinionista di Uomini e Donne, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 14.45): “Sono fumantina e nessuno mi deve dire cosa devo o non devo fare. Altrimenti non farei più televisione. So che a volte mi tolgono l’audio, perché proprio per quella libertà esagero. Maria De Filippi? A seconda del tono di voce con il quale pronuncia il mio nome capisco cosa pensa. C’è il ‘Tina’ per invitarmi alla calma, quello di quando supero il limite e quello in cui mi devo preparare al peggio. Tante trasmissioni televisive provano mille opinionisti e non trovano mai quelli giusti? Ho visto. Perché gli altri opinionisti non hanno intenzione di esporsi, hanno paura di diventare impopolari. Si fanno inquadrare il profilo migliore, assecondano i conduttori, vanno solo a favore del pubblico. Sa quanto me ne frega a me? Niente. Piuttosto mi faccio prendere a pomodori in faccia, ma dico ciò che penso” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Daniele Liotti (attore): “Un passo dal cielo? Saremmo dovuti partire con le riprese della sesta stagione a maggio, ma ovviamente non è stato possibile. Speriamo di riuscirci a luglio. Gli sceneggiatori sono al lavoro e saranno otto nuove puntate piene di sorprese. Anzi, di rivoluzioni, con dei nuovi ingressi che porteranno scompiglio” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Donatella Bianchi (conduttrice di Linea blu, in onda su Rai1 dal 9 maggio il sabato alle 14): “Speravo di partire prima, il 18 aprile. Invece per via dell’emergenza sanitaria abbiamo dovuto rimandare di qualche settimana. Realizzeremo 30 puntate: 22 originali e 8 speciali. In tutti gli spostamenti in barca metterò la mascherina. Non so ancora se mi autorizzeranno a toglierla per le riprese” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Francesca Fialdini (conduttrice di Da noi… a ruota libera, in onda su Rai1 la domenica alle 17.35, e Fame d’amore, in onda su Rai3 dall’11 maggio il lunedì alle 23.15): “Fame d’amore? A seconda del tipo di storie io sono la voce della gente, che di fronte a questa malattia (disturbi dell’alimentazione, ndr) non ha risposte. E sono anche la voce della coscienza di questi giovani, mi metterò nei loro panni. Da noi… a ruota libera? Dobbiamo terminare a fine maggio, ma ci hanno chiesto di essere aperti alla possibilità di andare avanti. Bilancio? Per forza devo dividere in un prima e un dopo Covid. Prima avevamo uno studio a Torino, una scenografia, cercavamo storie coinvolgenti. Se il pubblico in studio era felice o commosso era già un bel riscontro. A marzo ci siamo spostati a Roma, ora lavoriamo con collegamenti e storie che passano attraverso il video. Ma abbiamo sempre il nostro pubblico che ci segue da casa, uno zoccolo duro. Ed è una gioia” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Giorgio Tirabassi (attore in Liberi tutti, in onda su Rai3 dal 9 maggio il sabato alle 22): “Michele è un mascalzone, parliamoci chiaro. Un mascalzone che però è quasi impossibile non trovare simpatico. Be’, quando comincia a battibeccare a colpi di cinismo con gli ingenui abitanti della comune, ti viene quasi da tifare per lui. Perché non si può passare la vita a coltivare pomodori biodinamici raggrinziti e a bere cocktail salutistici a base di acqua e aceto! E su… Poi anche il ‘politicamente corretto’, quando è seguito con fanatismo, diventa ipocrisia. Lui sarebbe anche disposto a fare amicizia, ma dovrebbero venirgli un po’ incontro. ‘Datemi mille euro’ dice ‘con mille euro in tasca divento una persona migliore, più gentile’. Perché Michele invece è scorretto, scorrettissimo. E combatte da solo, eroicamente, contro 20 persone che vorrebbero cambiarlo e convertirlo ai loro ideali. È un cattivista circondato da buonisti! Il mio infarto? Il bello è che un sacco di programmi televisivi mi hanno invitato per raccontare quella esperienza, ma io ho detto no” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 5 maggio).

Carlo Conti (conduttore): “D’ora in poi in tv tutto sarà un’altra cosa, non può essere altrimenti. Vale per tutti, me compreso. La tradizionale serata che conduco ogni anno da Assisi, prevista quest’anno il 9 giugno, sarà più ‘francescana’, più raccolta. Ma ci sarà, come è giusto che sia. Anche il ritorno in tv de L’eredità va in questa direzione. Pian piano bisogna ricominciare, adattando tutto alle regole e ai vincoli. Ma tutto quello che faremo in tv, non può essere uguale a prima. Di necessità, virtù. A giugno in prima serata su Rai1 con un programma nuovo? È una richiesta che mi ha fatto la rete. Avevamo da un po’ di tempo nel cassetto un programma che si può adattare a questa fase, un game per giocare sulle classifiche di diversi tipi. Lo faremo nello studio de La Corrida, dove è rimasto tutto com’era. Bisogna solo riaccendere l’interruttore. Per tornare in tv serviva qualcosa di originale, è il momento giusto. Ma in autunno speriamo di ripartire con Tale e quale show, magari con meno vincoli soprattutto per i truccatori che sono a lungo a contatto con i concorrenti” (da La Stampa del 6 maggio).

Lorena Bianchetti (conduttrice di A sua immagine, in onda su Rai1 la domenica mattina e il sabato alle 15.55): “Questo è tra i pochi programmi che continuano anche in estate. Ma non sappiamo se e come potremo realizzare le puntate estive del sabato, che prima erano in tour nelle città d’Italia. L’emergenza non è ancora finita” (da Chi del 6 maggio).

Maurizio Costanzo (conduttore con Umberto Broccoli di Rai, storie di un’italiana, in onda su Rai2 dal 16 maggio il sabato alle 14): “La storia italiana passa per le inchieste Rai, il varietà Rai, gli sceneggiati della Rai. E il nostro tentativo è di andare a vedere come accadeva. Si vedranno anche Al Bano e Romina che fanno la parodia dei Promessi sposi” (da Chi del 6 maggio).

Milly Carlucci (conduttrice): “L’ultima volta che ho sentito Fiorello è stato durante il Festival di Sanremo: aveva detto che se avesse fatto un grande ascolto si sarebbe travestito da Coniglio (uno dei personaggi de Il cantante mascherato) e così ci siamo messaggiati e gli abbiamo fatto arrivare la maschera al Teatro Ariston. A proposito, adesso mi viene un’idea: caro Fiore, visto che a ballare non ci verrai mai, perchè non vieni a partecipare al prossimo Cantante mascherato? Però non lo dire a nessuno, deve restare segreto!” (da Oggi del 7 maggio).

Giovanni Scifoni (attore in La mia jungla, in streaming su RaiPlay): “Continuerò con lo stesso schema che uso sui social: con la credenza anni ’50 alle spalle mi pongo le grandi domande che ci attanagliano, che ci creano ansia, per esempio quanta voglia abbiamo di uscire adesso che possiamo, e forse non è tanta. Nel prossimo episodio, in occasione della festa della famiglia, il 15 maggio, affronto la questione di dove mettere i figli ora che i genitori devono tornare al lavoro” (da Il Giornale del 7 maggio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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