Frasi culTV: Barbara d’Urso, Mara Venier, Alessia Marcuzzi, Gerry Scotti, Milly Carlucci, Serena Bortone, Max Giusti

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 30 agosto-5 settembre 2020

Roberto Giacobbo (conduttore di Freedom, in onda su Italia 1 dall’11 settembre il venerdì alle 21.20): “Siamo cresciuti. La troupe sale a 16 elementi. Abbiamo 11 telecamere in alta definizione. Per il resto sarà il solito Freedom. A Mediaset mi trovo molto bene. Sento sostegno, attenzione e apprezzamento. Il contratto scade alla fine della metà dell’anno prossimo. Il presente è splendido, vedremo il futuro. Perché il passaggio da Rete 4 a Italia 1? Esaminando i dati di ascolto. Abbiamo due picchi, dai 40 ai 55 anni e dai 16 ai 19. Eravamo in target per la rete” (da Il Messaggero del 30 agosto).
“Nella prima puntata debutterà il ‘mini truck’. Un ‘cucciolo’ in scala ridotta e perfettamente funzionante del camion attrezzato che ci accompagna di solito negli spostamenti. Questa miniatura camminerà accanto a me e mi parlerà come il robottino R2-D2 di Guerre stellari. Inoltre presto sarà aiutato dal mio avatar Robbo, mi hanno scannerizzato completamente per creare una versione più giovane e leggera di me. Mi aiuterà nelle imprese più pericolose, quindi ogni tanto si sostituirà a me” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’1 settembre).

Catherine Spaak (conduttrice e attrice): “Nostalgia di Harem? L’ultimo direttore che ho avuto a Rai3, Paolo Ruffini, mi fece fuori dicendo che si era già tanto parlato dei problemi delle donne e non c’era bisogno di parlarne ancora. Andai via alla prima puntata de L’isola dei famosi? Ero stata ingannata. Mi avevano prospettato una partecipazione completamente diversa, con un aspetto più intimista. Per fortuna il mio contratto prevedeva che me ne sarei potuta andare in qualsiasi momento. Mi ero tutelata, ma evidentemente non abbastanza” (da Qn del 30 agosto).

Marina La Rosa (concorrente del Grande Fratello 1): “La nostra percezione dell’esterno? Nessuna. Non c’erano parametri. Ripenso a una sera, noi sul letto ci interrogavamo se qualcuno era interessato a noi, e avevamo posto l’asticella del successo a un milione di spettatori. Prima di uscire Taricone mi disse: ‘Sii forte’. Poi in studio tutte belve. Una lampadina mi si accese grazie a Rocco Casalino, che era uno dei più intelligenti e simpatici: una mattina prese in mano un vasetto di yogurt, mostrò l’etichetta e disse: ‘Mangiatelo anche voi’. Noi abbiamo riso. Il giorno successivo hanno tolto i marchi da tutti i prodotti e le sigarette venivano consegnate sfuse. Le telecamere erano evidenti? Sì e aggiungo: se ci avvicinavamo agli specchi, vedevamo dentro l’ombra delle persone, ma nonostante ciò, vivevamo in una bolla, in un’altra dimensione. Un giorno in un confessionale chiesi agli autori se mamma li chiamava per avere mie notizie. Risposta: ‘No’. Non concedevano alcun appiglio o rassicurazione, non volevano alterare la narrazione, puntavano all’essenza di noi stessi. Imbeccati dagli autori? Mai, però se dal programma avvertivano un po’di stanca, allora creavano dei diversivi, come regalarci dell’olio per i massaggi. Ci annoiavamo a morte! Stavamo sempre al sole e solo per passare il tempo. A un certo punto sono crollata mentalmente, volevo uscire, chiamavo in continuazione lo psicologo, che sistematicamente mi rispondeva: ‘Nessuno ti tiene prigioniera, ma se apri quella porta hai perso con te stessa’. Ripenso alle parole di Pietro (poi finalista, ndr), era il più lucido di noi, aveva percepito la realtà e serio mi si avvicinò: ‘Sii forte’. In me aveva colto delle fragilità. L’aspetto più complicato è stato riuscire nel raccordo tra quello che pensavo di me e quello che il pubblico ha percepito. A un certo punto sono stata assalita da attacchi di panico. I soldi? A palate. Il top in discoteca: entravo, salutavo il dj, parlavo con il pubblico, sistematicamente partiva il coro ‘faccela vede’, faccela tocca’’. Scendevo dal palco, mi sedevo sui divanetti, foto e autografi e andavo via. Bastava un’ora e intascavo 50 milioni di lire, contanti. Non ero felice di quei guadagni, li trovavo irrispettosi, per questo ho partecipato a meno serate rispetto agli altri concorrenti. Nel post GF con Pietro parlavamo tantissimo e lui provava a trasmettermi un po’ di leggerezza, io invece ero pesante. Il Grande Fratello non ha cambiato la vita solo dei concorrenti, ma è stata un’analisi collettiva, tutti i coinvolti dopo la fine hanno cambiato esistenza. Anche lo psicologo ha lasciato la professione ed è andato in giro per il mondo” (da Il Fatto Quotidiano del 30 agosto).

Cristiano Malgioglio (cantante e opinionista): “Avevo già pronto il singolo, la cover di Jerusalema in versione dance. È stupenda, ho speso anche 500 euro per fare delle lezioni di africano al telefono e imparare la pronuncia. La canterò da Enrico Papi nella nuova Sarabanda (Indovina la canzone, in onda da metà settembre su Tv8, ndr), sono uno dei concorrenti, anche se non mi ricordo i titoli delle canzoni. Grande Fratello Vip? Alfonso Signorini è stato bravissimo, io ho fatto due GF con Barbara d’Urso e non c’è due senza tre. Quando non mi fa parlare mi arrabbio, ma poi basta un cameo e il pubblico esplode. Maria De Filippi? Vorrei che mi chiamasse. Amici è l’unico talent che farei. Spero che il mio amico Piero Chiambretti faccia bene a Chichi Tacca, come si chiama (Tiki Taka, ndr). Se lo ha fatto Wanda Nara potevano chiamare anche me, guarda…” (da Libero del 30 agosto).

Pierluigi Diaco (conduttore): “I telespettatori italiani sono più romantici di quanto vengono descritti e sono distanti dal racconto fatto sui social da gente fanatica e esibizionista che cerca lì un surrogato della felicità. Lo fanno anche molti miei colleghi? Concepisco che li usino i giovani per farsi notare, per dare visibilità al loro talento, ma che persone che hanno 40 o 50 anni sentano il bisogno di esprimersi costantemente, mostrandosi in un modo patetico e che non corrisponde alla loro età mi fa tristezza. Gente come Gianni Morandi o Mara Venier li usano molto bene, raccontano la loro vita quotidiana senza snaturarsi. Io parlo di chi si snatura, di chi ha l’ossessione per la brevità, quando esprimersi in poche parole toglie tantissimo ai concetti. Inoltre, esprimersi su tutto crea l’incompetenza: tutti hanno la libertà di dire la loro su cose che non conoscono. Tutto questo non mi piace. Come si riflette questo in tv? Con una tv lenta: credo ci sia molto bisogno di umanità, di interviste lunghe, in cui si rispettano i silenzi, le emozioni. Dove le persone vengono ascoltate per davvero. Una tv noiosa, perché io mi ritengo una persona noiosa, nel senso di antitetica rispetto a questo tempo in cui tutto è veloce e non c’è modo di far sedimentare le cose. Io leggo i giornali cartacei, ascolto 33 giri, scrivo lettere… mi piace il sapore di un’Italia che non c’è quasi più, di un tempo che rischia di scivolare via. Io e te non è stata riconfermata? Provo estrema gratitudine. Tutto quello che abbiamo attraversato con la pandemia deve servire per ricordarci che siamo fortunati. Io sono veramente grato al direttore Coletta per la fiducia sincera che mi ha accordato. Poi le scelte dei direttori sono sempre insindacabili e non mi piace chi fa la vittima: ritengo che nessuno sia in dovere nei miei confronti. È una decisione che rispetto ma siccome vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ho già proposto un altro programma e spero che nei prossimi mesi sarà in onda” (dal Corriere della Sera del 31 agosto).

Andrea Salerno (direttore de La7): “Come migliorare i nostri programmi? Parliamo di programmi autorevoli, punti di riferimento informativi (la Gruber è regina d’ascolti e Formigli ha fatto il giro del mondo con i suoi reportage) che hanno bisogno di piccoli segni più che di grandi novità, testate vincenti che vanno arricchite senza essere snaturate proprio perché forti. Ma nonostante questo si lavora continuamente sulle piccole cose, su dettagli che a prima vista magari non si percepiscono. È come per i nuovi modelli di iPhone, c’è sempre una miglioria: all’inizio non sai qual è ma lo capisci usandoli. A diMartedì non c’è più la copertina comica di Gene Gnocchi? Non è una pagina chiusa: le contaminazioni vanno bene ma dipende anche dal momento. Senza offesa per nessuno diciamo che in questa fase preferisco aprire diMartedì con Speranza piuttosto che con Mauro Corona. Proveremo ad accendere anche la domenica pomeriggio con un programma di taglio giornalistico affidato a Myrta Merlino. Con lei ci saranno Gerardo Greco e Vauro. Un primo assaggio arriverà il 13 settembre quando in prima serata lei condurrà uno speciale alla vigilia del primo giorno di scuola: è un tema caldo per i cittadini e per la politica. Greco nella squadra di La7? Sì. È arrivato come consulente per i programmi d’informazione del day time: darà un contributo ideativo, sarà autore ma comparirà anche in video. Benedetta Parodi? Si tratta di un game di cucina molto divertente che andrà in onda alle 17 dal lunedì al venerdì, un format leggero e allegro. L’ironia è un’altra caratteristica della rete, che ha in Propaganda l’interprete principale. Da Zoro arriverà Zerocalcare nel cast fisso? Noi cercheremo di imbullonarlo alla sedia. La cosa bella di Zoro è che non c’è mai nulla di fisso, spero di avere lui, come Guzzanti, e altri ancora” (dal Corriere della Sera del 31 agosto).

Barbara Palombelli (conduttrice di Forum, in onda su Canale 5 dal lunedì al sabato alle 11 e su Rete 4 dal lunedì al sabato alle 11, e di Stasera Italia, in onda su Rete 4 dal 14 settembre dal lunedì al venerdì alle 20.30): “Forum? Sono stata molto contenta che le repliche del programma andate in onda in quel periodo abbiano avuto un grande ascolto. Forum è una trasmissione popolare che ti mette in contatto con la gente vera, al di là degli snobismi di chi si chiude nelle torridi avorio. Ora ripartiamo con il pubblico in studio molto ridotto, una nuova scenografia e regole ferree. I nostri spettatori potranno collegarsi da casa. Abbiamo inventato anche la figura dell’avvocato d’ufficio per rappresentare chi non può o ha paura di venire. Per Stasera Italia è più semplice, avendo pochi ospiti in studio: saremo di nuovo in prima linea sui temi della pandemia” (da Il Giornale del 31 agosto).

Nicolò De Devitiis (conduttore): “Le Iene? Sarà un’edizione particolare. Noi viviamo di appostamenti e al 90% facciamo parlare gente che non vuole parlare. Non puoi certo dargli l’appuntamento per una videointervista su Zoom… Stiamo capendo come adattarci a questa realtà. Ho iniziato a registrare On the road again con Guido Meda. Le prime due puntate andranno su Sky Sport e Sky MotoGp prima del 13 settembre. Le altre due puntate prima del 20 settembre. Il programma è un racconto di avvicinamento alle gare della Moto Gp. Guido incontra i vip della zona mentre io scopro le caratteristiche culinarie e culturali del territorio” (da Il Giornale del 31 agosto).

Bruno Barbieri (chef): “MasterChef 10? Sarà un’edizione di particolare qualità. I concorrenti sono molto bravi. Noi giudici, io, Locatelli e Cannavacciuolo, alzeremo l’asticella della competizione. Stiamo registrando in totale sicurezza, nel pieno rispetto delle regole sanitarie. Tutti coloro che lavorano al programma sono sottoposti a continui controlli. Appuntamento a fine anno su Sky Uno” (da Il Tempo del 31 agosto).

Daria Bignardi (conduttrice): “Forse vent’anni fa il GF segnò un passaggio tra una tv pettinata – e in qualche caso ingessata – e una più spettinata, più vicina alla realtà in tutti i suoi aspetti, anche quelli discutibili, imbarazzanti o noiosi: qualcosa che somigliava di più alla vita vera. La tivù degli anni 60 e 70 che rivedo a Techetechetè mi sembra bellissima, curata e piena di idee mentre negli anni 80 e 90, soprattutto nell’intrattenimento, era diventata più pigra e prevedibile. Nessuno di noi – da Gori a Dallatana a me meno di tutti – immaginava cosa sarebbe successo. Sapevamo che in Spagna il GF era andato molto bene. Io venivo dal primo programma che ho scritto, Tempi moderni, che raccontava i cambiamenti del costume: credo che Gori volesse una giornalista perché così era stato in Spagna. Io non avevo nemmeno capito bene cosa fosse. Chiesi di conoscere i ragazzi prima che entrassero nella Casa, li incontrai uno dopo l’altro nel residence di via Madonna dei Monti dove abitavo le due sere la settimana che passavo a Roma. Mi colpì Pietro Taricone: vulcanico, magnetico, molto affettuoso. Gli autori c’erano ma non scrivevano quello che i ragazzi dicevano e facevano, governavano solo i meccanismi del formato. Le polemiche immagino fossero il segno – più che la causa – del successo. Io non ero tra gli autori, quindi le critiche non mi dispiacciono come se le facessero a programmi miei. Di certo non mi aspettavo tutta quella popolarità. Qualcuno scrisse che funzionavo in quel ruolo perché riuscivo a raffreddare una materia incandescente. La tv forse è così: bisogna scaldare le cose fredde e raffreddare quelle calde” (da Repubblica dell’1 settembre).

Roberta Beta (concorrente del Grande Fratello 1): “Ero nell’ambiente della comunicazione e mi presentai a un casting a Milano. Capii subito di aver fatto una buona impressione, ma avevo già partecipato a La ruota della fortuna. Sembrava un ostacolo, poi raccontai qualche aneddoto di me e… passai. Per il piglio. Perché non avevo paura di dire la mia. Una volta uscita avrei potuto fare molto di più, ma ho avuto paura di finire tritata dal mondo dello spettacolo, da una certa tv. Il produttore Pascal Vicedomini mi disse se vuoi far carriera devi farti seguire da Lele Mora non accettai, avevo paura che la situazione mi sfuggisse di mano. Una volta dissi di no anche a Maria De Filippi, mi voleva arruolare come opinionista in una delle prime edizioni di Uomini e Donne, rifiutai e lei mi raddoppiò l’offerta economica. Rifiutai comunque, ho pensato che figura ci faccio, se ora accetto?’ Da quel momento Fascino non mi cercò mai più. Temevo che mi snaturassero. Poi sono finita a Radio2, che sentivo più nelle mie corde. Ma oggi riconosco di aver sbagliato sia su Mora che sulla De Filippi. Nessuno mi avrebbe fatto fare qualcosa che non avrei voluto fare. Mora voleva farmi fare l’attrice ne Il bello delle donne. All’epoca lo vedevo incompatibile con una vita tradizionale, volevo fare la moglie, la madre… Almeno nell’edizione del ventennale potevano prendere qualcuno della prima edizione come commentatore. Continuano a metterci da parte perché la nostra popolarità è ancora forte” (da Il Giornale dell’1 settembre).

Gesualdo Vercio (direttore di Real Time): “Ci saranno due nuove serie italiane. La prima è una docu-comedy sulla vita di Katia Follesa e del marito Angelo Pisani, per la seconda abbiamo deciso di continuare a portare in tv facce nuove provenienti dal mondo reale. Presto conosceremo Le Paglionico, un’impresa di pulizie familiare formata da tre generazioni di donne pugliesi che lavorano e vivono a Milano. Qui rimetteranno in sesto case sporchissime. Si intitolerà Ti spazzo in due e andrà in onda in autunno” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’1 settembre).

Benedetta Parodi (conduttrice di Bake off-Dolci in forno 8, in onda su Real Time il venerdì alle 21.20): “Il Covid ha fatto slittare le riprese e abbiamo finito a Ferragosto, ma va benissimo così. È una edizione che ha molte sorprese e ci sono colpi di scena nel meccanismo delle prove che scopriremo poco per volta” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’1 settembre).

Claudio Amendola (attore in Nero a metà 2, in onda su Rai1 dal 10 settembre il giovedì alle 21.30): “Nella seconda stagione si aggiunge il coinvolgimento emotivo. Il cuore di Carlo Guerrieri verrà smosso. Quell’uomo un po’ di pietra adesso si sposa, però, mannaggia, qualcosa lo distrae parecchio. Diciamo che l’entrata in scena di Nicole Grimaudo non passa inosservata. La terza stagione la stanno girando ora. Ipotizziamo di poterla girare fra gennaio e febbraio dell’anno prossimo” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’1 settembre).

Max Giusti (conduttore di Boss in incognito 6, in onda su Rai2 l’8 settembre e poi il lunedì alle 21.20): “Giancarlo è il personaggio che ‘interpreto’ nella nuova stagione. Per la prima volta il conduttore del programma si trasforma e aiuta il capo di ogni azienda protagonista delle puntate a entrare in contatto con i suoi dipendenti, senza essere riconosciuto. Abbiamo girato i quattro nuovi appuntamenti subito dopo il lockdown, in un periodo difficile per le aziende? E abbiamo vissuto emozioni fortissime. C’è un’Italia che resiste, che non molla, che è tenace” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’1 settembre).

Serena Bortone (conduttrice di Oggi è un altro giorno, in onda su Rai1 dal 7 settembre dal lunedì al venerdì alle 14): “Mi piacerebbe poter raccontare storie di persone celebri e non, per capire, condividere e conoscere meglio la realtà di oggi. Il tipo di narrazione sarà curioso e attento a costruire un ragionamento, non mancheranno i dibattiti alla Agorà, programma di cui vado fiera. La politica ci sarà quando servirà. Quando chiamo gli ospiti lo faccio in base alle risposte che possono dare alle mie domande e alle mie incertezze. Quando ci sarà bisogno chiederemo risposte. Avremo una parte legata ai sentimenti” (da Il Secolo XIX del 2 settembre).

Alessia Marcuzzi (conduttrice di Temptation Island, in onda su Canale 5 dal 16 settembre il mercoledì alle 21.30): “È un programma fatto di grandi attese e di grandi emozioni. Ci sono momenti interlocutori in cui i protagonisti devono conoscersi e momenti in cui succede tutto nel giro di poche ore, è come un film. Isola dei famosi? Dopo l’ultima edizione ho capito che, per me, era finito un ciclo e, quando Maria De Filippi mi ha chiamata per Temptation Island, penso avesse intuito che sarebbe stata la mia dimensione ideale. Mi piace vedere le persone negli occhi e ascoltarle da vicino. A volte le parole dette a distanza possono essere fraintese, possono ferire, si possono dire in modo sbagliato” (da Chi del 2 settembre).

Giorgia Rossi (conduttrice): “Pressing senza Pierluigi Pardo? È stato diverso, all’inizio temevo di non farcela. Poi è filato tutto liscio. Lui è unico, non è un commentatore puro, impossibile provare a sostituirlo. Competizione con le colleghe? Osservarsi è giusto, ma poi è necessario essere sicuri del proprio lavoro. Per un’Ilaria D’Amico che lascia il calcio, c’è una Giorgia Rossi che ambisce a un programma tutto suo. Ilaria mancherà al calcio. Io ho ancora molto da fare. Anche se la capisco, davanti a una sfida nuova non mi tirerei indietro neanch’io” (da Panorama del 2 settembre).

Gerry Scotti (conduttore di Caduta libera!, in onda su Canale 5 dal 7 settembre alle 18.45): “Sanremo? Lo scorso febbraio era praticamente fatta. Amadeus mi disse che voleva confezionare una serata con me e Fiorello, e ricomporre il trio di Radio Deejay, ma stavo registrando Chi vuol essere milionario? a Varsavia e avrei dovuto fermare tutto, prendere un aereo per Nizza, poi il taxi per Sanremo: troppo complicato. Ora, se Amadeus e Fiorello rinnovano l’invito, parteciperò con immenso piacere. Io ‘solo’ re del quiz? Noi sappiamo tutti fare bene solo una cosa. E vive in pace colui che si accontenta di fare quella cosa. Vedo tanti colleghi che si tormentano perché vorrebbero fare altro, io sto bene così. In un futuro non lontano mi piacerebbe fare divulgazione scientifica, alla Angela, padre e figlio, e avere un mio salotto tv, stile Maurizio Costanzo Show. A Mediaset sono stati bravi a farmi questa gabbia dorata, con un contratto che ogni due o tre anni si auto-rinnova. Scade l’anno prossimo. Dalla Rai, per convincermi, dovrebbero propormi una ‘cosona’: il problema è che lì per ragioni politiche i dirigenti cambiano ogni tre mesi e una ‘cosona’ ha bisogno di tempo per decantare e realizzarsi. Coi miei dirigenti di Cologno vado d’accordo e bisticcio, ma c’è un grande vantaggio: sono gli stessi da 30 anni” (da Oggi del 3 settembre).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 15, in onda su Rai1 dal 19 settembre il sabato alle 20.40): “Noi andiamo avanti, nel rispetto delle precauzioni e della salute di tutti, per offrire un’edizione di Ballando con le stelle memorabile. Avevamo fatto i tamponi e il risultato era per tutti negativo. Per questo avevamo iniziato a lavorare con serenità. Questo virus è insidioso, evidentemente era in incubazione. Come accade per tutti gli sport di gruppo, facciamo i test due volte alla settimana. Tra le opzioni, ci sono quella di sostituire Samuel Peron con un altro maestro e farlo rientrare quando tutto sarà tornato a posto. Daniele Scardina non può essere sostituito, ma lui e Anastasia Kuzmina potrebbero entrare in un secondo tempo, con uno spareggio. In studio non ci sarà il pubblico ma prevediamo dei collegamenti per creare quella partecipazione emotiva necessaria allo show. Mentre i giudici saranno separati l’uno dall’altro con una barriera di plexiglass. Il morale degli altri concorrenti è alto, sono dei veri Rambo. Io sto tirando fuori le unghie e tutta la mia passione e grinta per reagire e portare in scena il miglior spettacolo possibile” (da Oggi del 3 settembre).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal 7 settembre dal lunedì al venerdì alle 17.10, di Domenica Live, in onda su Canale 5 dal 13 settembre alle 17.20, di Live non è la d’Urso, in onda su Canale 5 dal 13 settembre la domenica alle 21.20): “Veramente? Dicono così? Che mi stanno per togliere Domenica Live? Solo chiacchiere. Io sorrido. La mia televisione è pop. Io faccio informazione popolare e ne sono orgogliosa. Chi dice che lo faccio in maniera trash forse vorrebbe essere al mio posto. Io faccio una tv popolare, che spazia dalla cronaca alla politica, al gossip. A basso costo e piena di pubblicità. Il pubblico la riconosce e la premia ormai da molti anni. Le teche Rai hanno mandato in onda l’altra sera in prima serata un mio balletto in topless datato 1976? Io non mi arrabbio mai. Non l’ho visto, ma so che era un Techetecheté, trasmissione che io amo moltissimo, sugli esordi dei personaggi. Ma il mio esordio in Rai non è stato certa quella comparsata, quanto una prima serata insieme a Rita Pavone ma anche un programma con Pippo Baudo. Quindi ho trovato bizzarro mettere come mio esordio quello spezzone di repertorio con i miei seni al vento e senza nemmeno oscurarli, come sarebbe giusto in prima serata. Noi a Mediaset non lo avremmo fatto” (da La Stampa del 4 settembre).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 dal 13 settembre alle 14): “L’idea era cambiare la formula, ma l’ultima edizione ha avuto un successo impensabile, l’affetto del pubblico è stato tale da farmi capire che eravamo sulla strada giusta. Rispetto al solito ci sarà ancora più attualità e vorrei riflettere su un fatto in particolare, il più significativo della settimana. Pensavo di richiamare la compagnia di giro delle mie prime domeniche, anche per stare meno sotto i riflettori io. Vedremo strada facendo. La prima puntata vorrei che si ricollegasse idealmente alla prima, così avrò di nuovo ospiti Romina Power e Loretta Goggi, con cui avevo chiuso a giugno: era stata una bella chiacchierata tra tre amiche. Ci sarà anche Favino, attore che amo tantissimo. Maria De Filippi mi ha teso una mano in un momento terribile, non lo dimenticherò mai. Non ci sentiamo spesso ma le voglio davvero bene: lavorare quando stavo vivendo quel dolore lancinante per mia mamma è stato ossigeno. Dovevo restare per una puntata a Tu sì que vales, sono rimasta tre anni. E mi manca molto quel gruppo di lavoro. Lo scorso anno doveva venire da me ma poi la Rai bloccò la cosa, non ho mai ben capito chi avesse deciso, né come o perché. Maria ci rimase male e io ancora di più, ma non dispero e mi auguro possa venire ora, lo vorrei tanto” (dal Corriere della Sera del 4 settembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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