Frasi culTV 30 dicembre 2018-5 gennaio 2019

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 30 dicembre 2018-5 gennaio 2019

Nino Frassica (attore): “C’è un’aria intelligente a Che tempo che fa, intervengo a mezzanotte, mi sembra un programma di Renzo Arbore, il mio habitat. Nella vita mi sono sudato la libertà di dire ciò che voglio, e oggi vivo con questo vantaggio. Progetti? Nel 2019 mi dedicherò alla fiction, una per Canale 5 prodotta da Claudia Mori dove interpreto un tipo stravagante, un mezzo filibustiere, in Sicilia. E poi una nuova stagione di Don Matteo per Raiuno, dove per interpretare il maresciallo devo frenare un po’ la comicità. Per il 2020 ho in mente una sit com per la Rai, dove darò spazio più al mio lato di cabarettista. Un po’ ricorda i Soliti ignoti di Monicelli” (da Il Giornale del 29 dicembre).

Costantino della Gherardesca (conduttore di AprieVinci, in onda su Rai2 dal 7 gennaio, dal lunedì al venerdì alle 16.45, il sabato alle 16.20 e la domenica alle 20): “È un quiz a domicilio. Noi entriamo nelle case degli italiani e facciamo loro delle domande, mettendo in palio un premio. AprieVinci è interessante da un punto di vista sociale perché si vede qual è in un certo senso il livello di conoscenza dei fatti generali: si passa dal Manzoni al nome del presidente della Francia. The Voice? Non è un programma mio, se Rai2 lo vuol far fare a Simona Ventura non ci sono problemi, le auguro nel caso tutto il meglio e spero che si diverta” (da Libero del 30 dicembre).

Simona Ercolani (ideatrice per Stand by me con il Quirinale di Nuovi eroi, in onda su Rai3 dal 7 gennaio, dal lunedì al venerdì alle 20): “Questo è un laboratorio silenzioso, la motivazione più forte espressa più volte da Mattarella è che siamo uniti da una sorte comune. Le onorificenze, come ha spiegato il presidente, ci ricordano il senso di comunità, il contrario esatto dell’egoismo che porta alla diffidenza, all’intolleranza, alla violenza. Quelle che abbiamo raccolto sono le storie di italiani straordinari proprio perché sono persone normali” (da Repubblica del 31 dicembre).

Sebastiano Somma (attore): “Se mi dicessero di riprendere domani Un caso di coscienza sarei l’uomo più felice del mondo: è una serie della quale sono stato innamorato. E lo sono ancora” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 31 dicembre).

Elena Sofia Ricci (attrice protagonista in Che Dio ci aiuti 5, in onda su Rai1 dal 10 gennaio alle 21.30): “Senza nulla togliere alle precedenti serie, credo che questa sia la più potente e quella in cui abbiamo osato di più. Quando stavamo finendo di girare le ultime riprese della quarta stagione e già si parlava della quinta, io dissi che, nella mia carriera, non ero mai andata oltre la quarta. Avevo sempre mollato perché dopo un po’ non ho più nulla da dire, mi annoio. L’unica cosa che mi poteva convincere a continuare è che il mio personaggio trovasse una nuova dimensione, che suor Angela avesse un crollo da donna, che oltre a essere accogliente, rassicurante e divertente come sempre fosse anche una donna vacillante e che potesse vivere una crisi profonda. E così è stato” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 31 dicembre).

Pierdavide Carone (cantante escluso da Sanremo 2019): “Sono molto deluso, in primis da Claudio Baglioni. Con il direttore artistico c’era un rapporto di stima, abbiamo anche duettato insieme. È un cantautore e mi sarei aspettato più empatia visto il tema del brano (l’orrore della pedofilia, ndr). È più facile dire di sì a un argomento scottante quando c’è il patrocinio di un gigante della musica. Se avessi portato Caramelle con una star della musica, l’avrebbero presa. So che era piaciuta, dunque il problema era in chi la presentava: è grave e anche un po’ razzista. Servono gli abiti giusti per fare i monaci? C’è censura. Forse perché sia io che i Dear Jack veniamo dai talent: al Festival puoi andare ma con cose più frivole. Per un certo establishment una canzone così va bene per un artista che le somiglia anche fisicamente, con il taglio di capelli giusto, la barba giusta… Molto triste” (dal Corriere della Sera del 2 gennaio).

Alessio Boni (attore protagonista ne La compagnia del cigno, in onda su Rai1 dal 7 gennaio alle 21.30): “Io maestro di musica? Sono uno di quelli che poi ringrazi di aver incontrato sulla tua strada. La verità è che i ragazzi, oggi, hanno bisogno di queste guide salde, che ti dicano il vero con sincerità e durezza. La disciplina è una virtù, che oggi viene dipinta di negatività. É stato duro calarsi in questo ruolo, ho studiato ogni particolare con il direttore d’orchestra Roberto De Maio dell’Opera di Roma, imparando a memoria alcuni passaggi di opere, per eseguirli correttamente in solfeggio e postura. E poi ho avuto una grande fortuna, anni fa ho potuto frequentare Riccardo Muti (l’attore è stato legato a sua figlia Chiara, ndr): mi sono ispirato alle sue prove d’orchestra, ricordo come teneva a bada i musicisti, il suo orecchio assoluto” (da Il Giornale del 2 gennaio).

Marco Paolini (direttore generale del palinsesto Mediaset): “Barbara d’Urso? Vale la pena correre il rischio della sovraesposizione, non si stanca mai e funziona. Maria De Filippi non ha rivali. Simona Ventura via? Peccato, Temptation Island Vip le era venuto bene ma è la legge del calciomercato. Matrix tornerà, non ci priviamo di quello spazio proprio l’anno delle Europee, su Tiki taka ci stiamo ancora ragionando, ma l’idea è quella di ‘tikitakizzare’ Pressing. Adriano Celentano è una scommessa: un cartone animato su Canale 5, anche se di qualità e con i disegni di Milo Manara, non si era mai visto. Il programma di Gerardo Greco è quello che ha funzionato meno a Rete 4, probabilmente non c’entra nemmeno lui, forse abbiamo messo a fuoco male quel che volevamo fare: un racconto settimanale dell’Italia, popolare ma non greve, non ci è riuscito, punto, ora vedremo cosa fare. La fiction per noi è il prodotto più complicato” (da Il Messaggero del 2 gennaio).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “Da fine gennaio, grazie all’intesa col direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, daremo vita a un approfondimento dopo il Tg2 delle 20.30. Da lunedì 7 il Tg2 già si allungherà di 10 minuti. Un’esigenza da servizio pubblico, sta nel Dna della Rai, penso a Enzo Biagi… È la fascia in cui da anni vince Lilli Gruber su La7. È gravissimo che la Rai l’abbia abbandonata. Mi dispiace per Luca e Paolo ma la sfida dell’informazione è centrale. I fatti vostri? Un eccellente programma, ottimamente condotto da Giancarlo Magalli: ma è da Rai1, infatti la squadra del suo autore Michele Guardì realizza nei fine settimana Unomattina in famiglia per Rai1. In quella fascia progettiamo una trasmissione di approfondimento del Tg2. Daniele Luttazzi? Ci siamo incontrati, c’è in vista un progetto per l’autunno. Renzo Arbore? Con lui stiamo progettando un grande omaggio alla produzione televisiva di Gianni Boncompagni. Simona Ventura con The Voice? Ci sono già le date. Per evitare spese insostenibili per Rai2, vedrò il produttore Lorenzo Mieli che mi presenterà un piano che prevede l’uso, dal 3 marzo, degli studi di via Mecenate a Milano. Si andrà in onda dal 9 aprile” (dal Corriere della Sera del 4 gennaio).

Luca Bizzarri (conduttore con Paolo Kessisoglu e Mia Ceran di Quelli che dopo il tg, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 21, e di Quelli che il calcio, in onda su Rai2 la domenica alle 13.50): “Cancellazione di Quelli che dopo il tg? Non avevamo avuto comunicazioni in questo senso, ma non c’è problema. È un programma che stava andando bene, in tendenza positiva, sempre sopra i 1,3 milioni di spettatori… un punto e mezzo sopra la media di rete, con risultati in crescita. Sapevamo che con l’arrivo di un nuovo direttore avremo dovuto ricominciare daccapo. I programmi si aprono e si chiudono, e le scelte spettano al direttore, queste sono le regole e dopo tanti anni di tv lo sappiamo bene. Ci resterà la domenica. Fino a maggio ci saremo. Per la prossima stagione si vedrà…” (da Il Secolo XIX del 4 gennaio).

Giancarlo Magalli (conduttore de I fatti vostri, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 11): “Freccero ha detto che è un programma adatto a Rai1 e che lui ha problemi di budget. Se Carlo deve destinare risorse ad altre cose, da qualche parte deve risparmiare. Non dimentichiamo che I fatti vostri da 28 anni è quello che fa piu ascolti e share, è una benedizione e ogni direttore lo ha visto come dono di Dio. Quando Freccero fu direttore di Rai2 nel ’96 già c’erano I fatti vostri e lui era contento perché con gli ottimi ascolti teneva alta la media di ascolto della rete e lui poteva sperimentare nuovi programmi che facevano ascolti bassi. Da tempo dico che vorrei condurre un game show, tipo Eredità o Reazione a catena. Mi divertirei e farei divertire, ma c’è sempre qualcun altro da accontentare. Vedremo. Davvero non mi preoccupo. Ho 71 anni, vorrei lavorare ancora un po’ ma sono pronto anche a smettere: viaggiare e godermi le mie figlie. E a maggio dovrei comunque smettere perché ho raggiunto il tetto massimo dei compensi. In Rai c’è questa pratica assurda e ingiusta del tetto dei compensi anche sugli artisti così abbiamo dato una mano alla concorrenza. Io peraltro sono uno dei pochissimi, da Conti alla Venier non ce l’hanno. Una ingiustizia per me” (dal Corriere della Sera del 5 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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