Frasi culTV: Ilary Blasi, Gerry Scotti, Adriana Volpe, Rita Dalla Chiesa, Alessandro Cattelan, Al Bano

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 30 giugno-6 luglio 2019

Rita Dalla Chiesa (conduttrice): “A Italia sì mi ha voluta Marco Liorni perché mi aveva intervistata a La vita in diretta e si era creato un feeling. Lui fa la televisione come piace a me, non urlata. Dovremmo riprendere il 14 settembre. Mi dispiace che Mediaset si sia dimenticata di me. Ma per fortuna in Rai mi vogliono bene, anche Eleonora Daniele mi chiama spesso come opinionista a Storie italiane. Non riesco a vedere Forum, Barbara Palombelli è una mia amica ma è come se vedessi qualcun altro a casa mia, senza essere stata io a metterla in vendita” (da Libero del 30 giugno).

Alessandro Cattelan (conduttore): “Ogni tanto cambiare serve a tutti perché migliora il clima. X Factor è un programma stancante che può portarti a sviluppare i lati più spigolosi del tuo carattere, cambiare e bello perché arrivano tutti col cuore aperto, disposti a fare tutto e curiosi. La sorpresa in giuria? In un certo senso Malika Ayane perché è stata la prima, in questi giorni di audizioni, ad essere tagliente… Chi avrà lo scarto maggiore rispetto alla percezione che si ha di lui sarà Sfera: è un ragazzo molto educato e positivo, sempre sorridente. Non è una figura scura. E poi ha questi denti bianchissimi, sembra brasiliano. È bello, Sfera è bello. Il percorso di EPCC? È una domanda che mi sto facendo anche io. Siamo a un ottimo livello, è difficile capire come migliorare. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato virale: penso al monologo di Valerio Mastrandrea, l’esibizione con Salmo sulla cabriolet, il gioco del cruciverbone con Antonella Clerici, i salti con Buffon. Il giorno dopo tutta Europa parlava del gioco con Antonio Conte sul suo futuro, l’intervista a Jimmy Fallon ci ha dato visibilità anche sui giornali d’America. EPCC si valuta per queste cose più che per i dati di ascolto. Chi ha mai visto una puntata di Fallon? Eppure tutto il mondo lo conosce, proprio perché punta alla viralità” (da La Stampa dell’1 luglio).

Gerry Scotti (conduttore di Caduta libera splash, in onda alle 18.45 su Canale 5): “In onda d’estate? Mi hanno preso un po’ di sorpresa, perché mi è stato detto alla cieca, senza che i dirigenti di Canale 5 avessero visto gli ascolti che sta facendo in questo momento Caduta libera: siamo quasi sempre il programma più visto della rete. Dopo la sorpresa, il primo pensiero è stato quello di rimettere in moto la macchina: casting per cercare nuovi concorrenti, autori al lavoro per creare domande dal sapore estivo per la nuova versione del gioco. Futuro? Non è detto che non mi dedichi anche a qualcosa di inedito in prima serata” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 2 luglio).

Vittorio Grigolo (tenore): “Ringrazierò sempre Maria De Filippi. Come controparte di Ricky Martin poteva scegliere chiunque. Invece ha voluto me, scommettendo su un genere che sembrava non essere di moda, ma che ha lasciato un solco profondo nei giovani, più della musica trap. Già in semifinale, dal divano, immaginavo che Alberto Urso avrebbe trionfato ad Amici. Il bilancio della mia esperienza è ottimo, avrei voluto stare molto più al fianco dei ragazzi durante le lezioni, ma sento di aver dato il massimo per sostenerli. Mi piace molto condurre, ho ricevuto anche altre proposte per il futuro, mi hanno lusingato” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 2 luglio).

Ilary Blasi (conduttrice): “Il Grande Fratello Vip era un programma che desideravo molto fare e mi sono tolta questa soddisfazione. Ogni anno è venuta fuori una parte di me ma, come in tutte le cose, c’è un inizio e una fine. Ho capito come funzionava e volevo lasciare il GF Vip quando ancora per me era una figata farlo, non volevo correre il rischio di annoiarmi. A me piace la parte divertente, mentre mi riesce più difficile quella in cui si parla di cose personali, perché lì non è più un gioco, ma devi andare a scavare a fondo, a volte troppo. È vero che nei reality bisogna mettersi in discussione, ma ci sono dei paletti, e quando si sorpassano certi limiti, dove magari un’altra ci sguazzerebbe, io faccio fatica perché a me piace più ridere. Mi immagino un telespettatore seduto davanti alla tv che vuole leggerezza. Alfonso Signorini? Mi dispiace staccarmi da lui perché è una persona che mi fa stare bene, gli faccio tanti in bocca al lupo per la sua conduzione del GF Vip. Temptation Island Vip? Premesso che non lo farò io, è un programma che mi piace molto seguire e credo che anche il conduttore abbia più un ruolo da osservatore, non può cambiare il corso degli eventi proprio perché non ha questo compito, ma poi non so se sarei adatta, di fronte a certi soggetti sbroccherei sicuramente (ride, ndr). Giochi senza frontiere? Era un altro sogno che avevo, quando ero piccola, d’estate, tutta la famiglia si ritrovava a vedere Giochi senza frontiere e sono contenta di portare in tv la versione 2.0″ (da Chi del 3 luglio).

Adriana Volpe (conduttrice): “Lavoro per Rai dal 1996 e sono sempre stata orgogliosa di far parte di questa grande famiglia, ma negli ultimi anni ho vissuto momenti di grande difficoltà. Dopo i contrasti con Giancarlo Magalli sono stata defenestrata da I fatti vostri e spostata, al fine settimana, a Mezzogiorno in famiglia subendo, tra l’altro, un forte taglio al compenso. Ora, poi, pare certa la chiusura del programma. Una chiusura ingiustificata visto che, con costi molto bassi, è la trasmissione più vista del daytime. La cosa che più mi ha ferita è che quando ho provato a denunciare quello che stava accadendo come risposta ho ricevuto una lettera di richiamo, con invito ad abbassare i toni e a evitare di parlare con la stampa. Se quest’anno non dovessi più lavorare, che messaggio darà la Rai ai dipendenti e all’opinione pubblica? Guardando la mia storia si capisce perfettamente che, se denunci, si corre il rischio di ricevere una lettera di richiamo, di venire allontanati, demansionati e, infine, lasciati a casa. A questo punto quale persona avrà più il coraggio di denunciare e di andare contro il sistema?” (da Chi del 3 luglio).

Jacopo Fo (figlio di Dario e Franca Rame): “A un certo punto sì, ho anche sperato che la vicinanza di mio padre con il Movimento 5 Stelle potesse servire per smuovere le acque. Ma niente. Sono i 50 anni dal debutto di Mistero buffo, il capolavoro di Dario Fo, conosciuto e applaudito in tutto il mondo e alla Rai nessuno pensa di mandarlo in onda. Non tirano fuori nemmeno una serata per ricordare un signore che è pur sempre un Nobel. È umiliante. Mi sarei aspettato che la Rai mandasse in onda Mistero buffo. Ha le registrazioni, invece niente. Da mesi ho proposto anche l’ultimo spettacolo di mio padre, il Mistero buffo dell’Auditorium a Roma nel 2016 davanti a 3mila persone, un documento unico. Niente. Ho proposto le lezioni di teatro di Dario e Franca, una sorta di Manuale dell’attore in video che potrebbe fare il giro del mondo. Niente. Rai3 avrebbe dovuto mandate tre puntata del ‘meglio di’ tra le 25 andate in onda, sulla vita dei miei genitori ma sono scomparsi. In Rai nessuno risponde” (da Repubblica del 4 luglio).

Al Bano Carrisi (cantante): “A Sanremo stavolta voglio andarci da conduttore. Non so quanti conoscono la bolgia del Festival come la conosco io. Lì in mezzo non mi batte nessuno. Posso muovermi a occhi chiusi. Posso farcela da solo. Ma se chiudo gli occhi vedo una donna al mio fianco. Mi piacerebbe condurre con Mina, faremmo un botto pazzesco. Per il 2020 a me risulta si parli della coppia Amadeus e Caterina Balivo. Vedremo” (da Oggi del 4 luglio).

Simone Annicchiarico (conduttore): “Non ho lavorato negli ultimi tre anni, se non qualche apparizione sporadica. La colpa è principalmente mia, o forse è un concorso di colpe. Ma non perché io non sia stato serio nel lavoro, anzi. Semmai sono orfano da anni, non ho nessuno che mi spinge, non sono sceso a compromessi, non ho mai preso tessere politiche. Quelli come me sono i primi a saltare. La meritocrazia non è mai esistita. Non so neanche se ho lavorato bene o male. Sono nato in una famiglia che ha sempre lavorato nello spettacolo. È come se fossi nato in una famiglia di cuochi bravi, che lavorano nei ristoranti stellati, poi sono arrivato io e mi hanno chiesto di fare i panini con l’hamburger nei fast food. Ecco, questo è quel che vivo io. La televisione si è appiattita così tanto, che ormai l’80% delle cose che mi vengono proposte sono dei prodotti di basso livello. Non perché io sia snob, ma siccome non ho la brama di esserci a tutti i costi, vorrei fare soltanto qualcosa di dignitoso. Tornerei soltanto con qualcosa di bello, come era La valigia dei sogni o come era lo stesso Italia’s got talent” (da Spy del 6 luglio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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