Frasi culTV 30 settembre-6 ottobre 2018

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 30 settembre-6 ottobre 2018

Fabrizio Salini (ad Rai): “La Rai può e deve crescere anche tra il pubblico più giovane. Una delle sfide sarà proprio quella di parlare a loro senza abbandonare il pubblico di riferimento. Digital first con annessa alfabetizzazione, insomma. Abbiamo RaiPlay, una solida operazione che adesso va valorizzata e ampliata immaginando anche contenuti appositamente realizzati e non sarà più il luogo della riproposizione di prodotti già visti sui canali tradizionali. La Rai deve assolutamente tornare a creare e produrre idee, format, programmi per se stessa e con lo sguardo e la direzione rivolta al mercato internazionale. L’azienda ha grandi risorse interne ed è inammissibile non utilizzarle appieno. Non solo, la Rai dovrà attirare dal mercato i giovani creativi, i nuovi professionisti che troppo spesso guardano ad altri interlocutori. Dovremo tornare per esempio a realizzare documentari di arte, di approfondimento scientifico, di attualità. Abbiamo una grande tradizione in questo campo. Continuando ad acquistare, diciamo in area Hollywood, non facciamo che alimentare, a scapito del mercato nazionale, quell’industria che ci sta ‘mangiando’. Per fare due esempi Netflix e Amazon, ma non solo. La penetrazione delle Over the top (imprese che forniscono contenuti soprattutto video per la rete, ndr) si farà sentire sempre di più ed è proprio per questa ragione che abbiamo messo in campo una strategia che prevede il lancio di alcuni contenuti idonei al mondo digitale e con modalità di fruizione universali. Ma poi, ripeto, la grande novità saranno in prospettiva prodotti Rai ideati e realizzati per il digitale. L’ambizione è iniziare a presidiare il mondo digitale attraverso un’offerta editoriale forte e innovativa. Rai realizza ottimi prodotti premiati dagli ascolti. Dovremo però ampliare la nostra proposta e anche i generi, penso ad esempio alla commedia e a formati più brevi, che possano essere fruiti sia sui canali tradizionali che sulle nuove offerte digitali” (dal Corriere della Sera del 30 settembre).

Martin Castrogiovanni (conduttore di Tu sì que vales 5, in onda il sabato alle 21.20 su Canale 5): “Penso che non ci sia programma più divertente di questo, senza nulla togliere agli altri. Ma qui vedi cose incredibili, bellissime, emozionanti, gente che fa dei record. E poi in giuria ci sono Maria De Filippi, Rudy Zerbi, Teo Mammucari e Gerry Scotti che ci regalano momenti bellissimi. Di più non possiamo chiedere. A fine giornata noi conduttori abbiamo i crampi alla mascella dal ridere. La cosa che mi fa emozionare è che tanti di questi concorrenti il talento l’hanno scoperto per caso e hanno cambiato completamente vita. In una società in cui tutti andiamo dietro alle mode, a ciò che fanno gli altri, c’è gente che esce dallo schema, o ci prova, rischiando” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 2 ottobre).

Myrta Merlino (conduttrice de L’aria che tira, in onda dal lunedì al venerdì alle 10 su La7): “Qualche anno fa la Rai mi fece una proposta importante e mi dissero che non andò in porto a causa delle pressioni di Tremonti. Giuliano Amato? Io sono secchionisssima, ma con lui mi sembrava di non prepararmi mai abbastanza. Studiare prima di un’intervista? Con i politici di oggi non ce n’è gran bisogno, sembrerò poco umile, ma spesso ne so più di loro” (dal Corriere della Sera-7 del 4 ottobre).

Federica Sciarelli (conduttrice di Chi l’ha visto?, in onda il mercoledì alle 21.20 su Rai3): “Abbiamo un pubblico fedelissimo, sui social si scatenano se mi metto una camicetta colorata, ma i nostri spettatori sono veramente speciali, attenti. E’ come se facessero parte della nostra squadra. Notano tutto e ci danno una grande mano. Io ringrazio sempre anche il pubblico in studio, che si paga il biglietto del treno per venire ed è rispettosissimo. Mi mettono il monitor così posso leggere cosa scrivono su Twitter, c’è un gruppo di ascolto a cui non sfugge niente. Per loro sono Sciary, fanno i meme con Sciarel numero 5, commentano perché mi sono messa finalmente una camicetta da femmina e mi sfottono: ‘ahò avete visto come si è vestita la Sciary? Porta una camicetta africana da suonatrice di bonghi’. Io rido. Mi arrabbio solo quando prendono in giro i parenti delle vittime” (da Repubblica del 5 ottobre).

Vittorio Feltri (direttore di Libero): “Caro Piero Chiambretti, avevo accettato con entusiasmo di partecipare alla tua imminente trasmissione su Rete 4, tenendo una rubrica insolita sulle faccende di cuore e di corna e rispondendo alle lettere degli ascoltatori. Purtroppo però è accaduto un fatto spiacevole che mi costringe a rinunciare all’ambìto incarico che mi avevi affidato. La responsabilità è di Mediaset, la quale nelle ultime due settimane mi ha preso di mira trattandomi come un appestato, peggio, un ubriacone che si presenta davanti alle telecamere in preda ai fumi dell’alcol e pronuncia frasi sconnesse. In particolare Striscia la notizia mi ha insultato reiteratamente. Il conduttore, Ezio Greggio, noto per i suoi fallimenti cinematografici, ha tentato di imitarmi, non certo al livello di Maurizio Crozza, facendomi fare la figura di uno che straparla dopo essersi ingollato litri di whisky, il che è non solamente paradossale, poiché mai alcuno mi può aver visto brillo, ma anche insultante per la mia dignità di professionista dell’informazione. Mediaset mi fa schifo” (da Libero del 6 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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