Frasi culTV: GF16, The Voice 6, Amici 18-Serale, Raffaella Carrà parla di Maria De Filippi, Levante contro X Factor

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 31 marzo-6 aprile 2019

Rita Dalla Chiesa (conduttrice): “Forum? Dopo trent’anni a Mediaset quella cancellazione annunciata fu un colpo durissimo per me. Era il 2013, una giornata nella quale dovevo registrare ventotto telepromozioni, tanto per dare l’idea della popolarità della trasmissione e di tutta la pubblicità che arrivava. Intere generazioni di avvocati erano cresciute a pane e Forum, lo share era alle stelle. ‘Perché la chiudono?’, mi chiedevo. La risposta era semplice: il mezzogiorno serviva a qualcun altro. Allora me ne andai da Mediaset. Senza chiedere spiegazioni ma anche senza che nessuno si facesse avanti per propormi qualcosa d’altro. Non ne ho mai visto nemmeno una puntata, anzi, se per caso facendo zapping mi imbatto nel nuovo Forum cambio canale. E non è per la conduttrice, anzi, chapeau a Barbara Palombelli che è una grande giornalista. Ma quella è una ferita aperta per me. Sa che cosa mi manca più di tutto? La gente che, al mercato, mi chiede: ‘Signora Rita, com’è andata a finire poi con quella causa?’. La verità è che alla gente piace vedere due persone che si contendono qualcosa, veder litigare. Le nostre controversie però erano tutte rigorosamente vere. Quando lasciai Mediaset accettai la proposta di La7 per pensare a una nuova trasmissione, le prime idee non mi convincevano e allora Urbano Cairo mi propose di fermarmi qualche mese per riflettere, ma io non ero abituata a stare in panchina, non ce la facevo! E così me ne andai. Oggi, se potessi, lo ringrazierei e mi fermerei per pensare a qualcosa di adatto” (dal Corriere della Sera del 31 marzo).

Angelo Guglielmi (direttore di Rai3 dal 1987 al 1994): “La pratica dell’alto-basso fu fondamentale, era il periodo delle nuove televisioni dove dilagava il trash, non potevi contrastarlo con dosi massicce di moralismo, occorrevano intelligenza, ironia, curiosità e soprattutto una complicità nuova con lo spettatore. Oltretutto, personaggi fondamentali per la nostra televisione come Baudo e Carrà avevano accettato le offerte miliardarie di Fininvest. C’era il rischio di perdere il primato degli ascolti, i dirigenti non ci dormivano la notte, noi della terza rete inventammo programmi che sarebbero durati nel tempo: Profondo Nord, Milano-Italia, Samarcanda, Un giorno in pretura, Chi l’ha visto?, Mi manda Lubrano e poi Il portalettere di Chiambretti, La tv delle ragazze, Blob. Un progetto, che sarebbe stato strepitoso per i suoi effetti imprevisti, fu accostare due personaggi assolutamente unici e diversi: Beniamino Placido e Gianfranco Funari. La bestia e il professore, questo era il titolo. Poi Funari ci ripensò, anche lui cedette alle offerte miliardarie di Fininvest. Peccato. Sarebbe stata una grande trasmissione” (da Repubblica Robinson del 31 marzo).

Miriam Leone (attrice): “Non uccidere è stata la prima vera serie tv di un canale generalista, aveva una volontà autoriale e la protagonista era una donna inedita, fuori dagli schemi, non c’è quel solito trionfalismo. Poteva essere spinta e pubblicizzata meglio? Essere i primi a fare qualcosa significa spesso essere visti come alieni, le cose non cambiano all’improvviso, c’è bisogno di un passaggio e in questo caso quel passaggio è stato Non uccidere, chi l’ha vista l’ha amata, non l’ha lasciata in sottofondo” (da La Stampa dell’1 aprile).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “Popolo sovrano sospeso? Lì ho fatto due errori, di programmazione e di arroganza. Ma Sortino sarà autore di un nuovo programma, Vero o falso, di approfondimento su inchieste che nascono dal web, a maggio. Con Povera Italia e la nuova collocazione al lunedì puntiamo al 5%. Daniele Luttazzi? Sto pensando a uno show di satira di 50 minuti” (da La Stampa dell’1 aprile).
The Voice senza Sfera Ebbasta? Soprattutto a causa dei testi disturbanti delle sue canzoni. Si pone una domanda culturale e filosofica: ciò che è politicamente scorretto deve essere escluso dalla Rai? Penso di no, altrimenti perdiamo il mondo dei ragazzi e dei social. Il mio sogno sarebbe stato far condurre una prima serata a Federica Sciarelli, mettendo come autore Michele Santoro, pagherei qualsiasi cosa per mandare in onda questa accoppiata micidiale. A ottobre ci saranno quattro programmi di produzione, una fiction e due trasmissioni… di magazzino. Sto costruendo una programmazione del lunedì comica: Made in Sud, Stasera tutto è possibile e una terza soluzione con un gruppo milanese, Made in Nord” (dal Corriere della Sera-7 del 4 aprile).

Alessandro Araimo (amministratore delegato di Discovery Italia): “Maurizio Crozza ha deciso di rimanere con noi per almeno altri tre anni. Lui è un vero asso e la sua presenza è cresciuta molto, diventando identificativa per la rete, armonizzandosi al contesto. Andremo avanti nella continuità perché è un prodotto unico nel suo genere, non replicabile da nessun altro talento e nessun altro editore, che richiede uno sforzo eccezionale in termini di ideazione e scrittura” (da Tivù di aprile).

Raffaella Carrà (conduttrice di A raccontare comincia tu, in onda il giovedì alle 21.15 su Rai3): “Maria De Filippi è l’ultima della lista? Sì: e qualcuno ha già scritto ‘Così faranno pace’. Ma perché: quando ci ho litigato? L’ho incontrata una volta sola, ai Telegatti 15 anni fa… L’ho invitata e lei ha risposto ‘Sono molto contenta di venire’. Se lei m’invitasse ad Amici? Dovrei pensarci. Dovunque vada mi chiedono ‘Perché non ci canta qualcosa? Perché non ci fa un balletto?’. Ma ormai io ho un’età…” (da Il Giornale del 2 aprile).

Elena Sofia Ricci (attrice): “Che Dio ci aiuti? A parte i numeri, parlando di gradimento, è stata la stagione più amata della serie. La mia proposta di far avere una crisi a suor Angela è stata subito accolta. E ci ha fatto vedere un aspetto vero di un personaggio che altrimenti rischiava di diventare una specie di santino. In cuor mio pensavo che questa quinta stagione sarebbe stata l’ultima, invece mi sa che non sarà così. Il pubblico dovrà avere un po’ di pazienza, però, perché sarò impegnata su altre cose, una serie per Rai1 in 6 puntate, un ‘family dark’ di Pappi-Corsicato, poi ci sarà un film tv molto forte” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 2 aprile).

Barbara d’Urso (conduttrice del Grande Fratello 16, in onda dall’8 aprile il lunedì alle 21.30 su Canale 5): “Sarà una edizione con un cast molto variegato, avremo personaggi totalmente sconosciuti e altri che magari si sono già fatti conoscere per motivi legati al gossip e all’attualità. Sarà impossibile replicare i risultati straordinari del GF15: quest’anno i reality attraversano una fase particolare, basta vedere i numeri de L’isola dei famosi e del Grande Fratello Vip. E noi, tra l’altro, siamo l’unico reality senza vip che, indubbiamente, sono un valore aggiunto perché ogni star si porta dietro la sua fetta di pubblico. Ma ce la metteremo tutta per appassionare i telespettatori. Ci sarà una sinergia tra il GF e gli altri programmi che conduco” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 2 aprile).

Levante (cantante): “Esperienza a X Factor? È stata bella e formativa. Ho capito cosa sono e cosa non sarò mai. Che non sono una miracolata, che ho fatto un percorso che ha lasciato cicatrici e sbucciature sulle ginocchia, che ha avuto cadute e risalite. Da giudice tutto questo non dipende da te. Contano il banco, la fortuna di trovare l’annata giusta per i cantanti… È stata un’edizione dove ho sentito violenza. C’è stata tanta competizione e anche se mi avevano detto ‘siamo competitivi ma poi andiamo a farci pizza e birra’ alla fine pizza e birra non le abbiamo mangiate assieme. Da non ripetere? Bella ma non ci vivrei, come si dice di alcune città. Loro hanno avuto me, io ho avuto loro. Non avrebbe senso ripetere l’esperienza” (dal Corriere della Sera del 3 aprile).

Simona Ventura (conduttrice di The Voice of Italy 6, in onda dal 23 aprile il martedì alle 21.20 su Rai2): “Ho scelto di tornare qui, in Rai, Rai2 perché avevo la possibilità di far esplodere tutta la mia potenza creativa. Conduttore non protagonista? Vero, ho visto tutte le versioni del mondo, in Francia praticamente non c’è, ma io lo spazio me lo prendo, perché gli olandesi (detentori del format, ndr) sanno chi sono. Obiettivo? Trovare uno o più talenti capaci di avere una vita fuori, dopo e oltre il programma. Ne sono arrivati tanti da noi che sanno cantare. E sanno anche suonare, comporre e scrivere. The Voice è un inizio e dirò loro che un ‘no’ non è la fine del mondo. Anzi, può essere un inizio anche quello. Morgan? Vediamo le cose in modo diverso, veniamo da mondi distanti, ma io non posso non riconoscergli una cultura musicale straordinaria. Gigi D’Alessio è amato, ha il Sud dalla sua, musicalmente è fortissimo ed è un signore” (da Chi del 3 aprile).

Morgan (coach di The Voice of Italy 6, in onda dal 23 aprile il martedì alle 21.20 su Rai2): “È un ruolo che ho interpretato per tanti anni, è come vedere Maradona in serie B, non sta bene, non sta tanto bene. Forse dovrei essere il direttore artistico globale della situazione: io sono nel Guinness dei primati come l’uomo che ha vinto più talent al mondo e forse qualche merito potrei anche prendermelo qualche volta” (da Chi del 3 aprile).

Gigi D’Alessio (coach di The Voice of Italy 6, in onda dal 23 aprile il martedì alle 21.20 su Rai2): “Questa edizione avrà un altro passo. Simona è un caterpillar. Io al vincitore offrirò il massimo: lo farò suonare ai miei concerti, ma non in apertura. Lo inviterò nel mezzo del concerto, quando il pubblico è più caldo” (da Oggi del 4 aprile).

Pio e Amedeo (comici): “Amici? Abbiamo provato a portare un po’ di satira politica dentro un programma dedicato ai ragazzi. Non un’ironia alla Crozza, che è un fenomeno, ma secondo la nostra cifra, mantenendo un linguaggio accessibile a tutti, non solo a chi legge tutti i giornali. Ci ha sorpreso la reazione dei ragazzi. Alex Britti non sembrava felice delle nostre battute? Bisogna capirlo, aveva preso una multa, gli hanno tolto tre punti, ma non se lo meritava, era una contravvenzione ingiusta, per le quattro frecce sul passo carraio… Ci diamo un limite? No, ce lo danno gli altri… Scherzi a parte non siamo mai stati censurati, ci hanno sempre permesso di fare quello che volevamo, siamo noi piuttosto che decidiamo cosa fare in determinati contesti” (dal Corriere della Sera del 4 aprile).

Valeria Raciti (vincitrice di MasterChef Italia 8, in onda su Sky Uno): “Non è mai stata ai miei occhi una competizione con gli altri, ma una gara con e contro me stessa. Voglio imparare il più possibile e accrescere conoscenze e memoria del gusto. Solo quando mi sentirò all’altezza aspirerò a un locale tutto mio, il sogno a lungo termine” (da Repubblica del 5 aprile).

Vittorio Grigolo (direttore artistico del serale di Amici 18, in onda il sabato alle 21.10 su Canale 5): “Ho accettato per rubare l’energia grandissima e adrenalinica che ti dà il pubblico e portare l’opera fuori dai teatri. Maria De Filippi secondo me è stata geniale: nessun altro avrebbe avuto il coraggio di sparigliare così tanto le carte portando non solo il ballo ma anche l’opera dentro uno show televisivo così popolare. Sono d’accordo con questo obiettivo. Ricky Martin? Tra noi c’è antagonismo, ma ci scherziamo su, mica facciamo a pugni eh! (sorride, ndr). Siamo amici. Io forse ho un modo più diretto di comunicare con i ragazzi della mia squadra, sono quasi sfacciato. Lui meno, è più moderato nel rapporto con la sua squadra, ma credo che dipenda dal carattere, nessuno è uguale all’altro. La mia sfida sarà di convincerlo a interpretare con me un’aria lirica” (da Il Giornale del 5 aprile).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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