Frasi culTV: Emma Marrone, Neri Marcorè, Ezio Greggio, Davide Parenti, Laura Carafoli, Selvaggia Lucarelli

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 4-10 ottobre 2020

Neri Marcorè (attore, nel cast di diMartedì, in onda su La7 alle 21.20): “Per il premier Conte ho immaginato un contesto diverso, una sede più istituzionale come il consiglio dei ministri, gli spunti di satira vengono dettati dall’attualità, ma non mi porterò dietro questo personaggio per tutta la stagione. E non è detto che faccia altre imitazioni, di personaggi diversi. Farò anche dei monologhi, la regola è che decido di volta in volta. Ho dovuto vincere la mia titubanza, che non era legata al contesto televisivo, ma al fatto che già l’anno scorso, dopo 7 anni di pausa, avevo ricominciato a fare satira e imitazioni agli Stati generali con Serena Dandini, e pensavo che fosse una parentesi aperta e richiusa. Ho capito che da parte mia c’era invece da vincere anche un senso di pigrizia che mi pervadeva, l’idea di confrontarmi e rimettermi in gioco mi frenava. L’opportunità e lo stimolo di portare in scena qualcosa di diverso mi hanno convinto a riaprire la parentesi. Non ho mai voluto rimanere attaccato al mondo delle imitazioni, era qualcosa che volevo superare anche se l’ho fatto per tanto tempo. Trent’anni fa era tutto quello che sapevo fare, adesso è solo una parte della mia attività artistica. Le imitazioni sono state la mia chiave d’accesso al mondo dello spettacolo, ma con il tempo ho aggiunto anche altro: il teatro, il cinema, la conduzione, la musica” (dal Corriere della Sera del 4 ottobre).

Ezio Greggio (conduttore): “Il mio incontro con Silvio Berlusconi? Ricordo la riunione in cui Antonio Ricci e io gli mostrammo la puntata zero di Drive in. Lui voleva una specie di Domenica In, un varietà classico. Ci guardò sconcertato, capimmo che era tutto finito, non era quel che voleva. Ma lui disse: ‘Non è quello che avevo chiesto’. E noi già verso la porta. Poi ci disse: ‘Ma intuisco che possa piacere al pubblico. Va bene, fate le prime puntate’. Accettò l’imprevisto, la novità. Era questa la sua grandezza. Striscia la notizia? La libertà ce la siamo conquistata con gli ascolti: hanno dovuto buttar giù dei rospi, perché gli ascolti erano dalla nostra parte. Ogni tanto arrivava la chiamata, perché prendevamo di mira un’azienda che pagava la pubblicità: ma noi abbiamo tirato dritto. E poi, se non ci avessero lasciato mano libera, Ricci se ne sarebbe andato. L’altra coppia ‘giusta’ per Striscia oltre a quella composta da me ed Enzo Iacchetti? Fra i cento cambi fatti da Antonio, direi Salvo e Valentino. Ficarra e Picone, sono bravissimi, il Greggio & Iacchetti siciliani: io vedo poca tv, ma a volte aspetto la replica notturna per godermeli” (da Qn del 4 ottobre).

Davide Parenti (ideatore de Le Iene Show, in onda su Italia 1 il martedì e il giovedì alle 21.20): “Il metodo Iene, per chi ce l’ha superficialmente affibbiato, sarebbe l’approccio approssimativo con cui, secondo i nostri detrattori, tratteremmo gli argomenti nel nostro programma. In realtà Le Iene in questi 23 anni hanno fatto un sacco di cose importanti, soprattutto dal punto di vista giornalistico (se qualcuno avesse voglia di scorrere la nostra rassegna stampa se ne renderebbe facilmente conto). Gli inviati non sono parcheggiati davanti a una scrivania, ma vanno sempre a cercare gli interpreti dei fatti, registrando in video la loro reale versione. Alle Iene non c’è letteratura. Sono i protagonisti a parlare. Sempre. Poi capita di sbagliare. Ma ci sbagliamo poco. Su centinaia e centinaia di servizi ci contestano sempre le stesse quattro cose. Noi lavoriamo in una spa il cui core business è la tv e centrali rimangono i contenuti pensati per questa piattaforma. Gli speciali ci servono per raggiungere spettatori che di solito non guardano Le Iene: Rosa e Olindo, il Monte dei Paschi e la morte di David Rossi, Mirko Scarcella e le sofisticazioni di Instagram, la vicenda di Chico Forti, servono per far conoscere il nostro linguaggio a chi non ci segue abitualmente. A differenza di Canale 5 o Rai1 dove c’è tanto transito, Italia 1 è una rete piccola, siamo come una pizzeria in una strada non particolarmente frequentata. Siamo su una rete che fa il 5/6% di share e normalmente noi facciamo il doppio. È questo il nostro successo” (dal Corriere della Sera del 6 ottobre).

Laura Carafoli (senior vice president chief content officer Discovery Italy): “Per il momento le nostre produzioni sono tutte andate avanti regolarmente e abbiamo solo dovuto chiudere il set della Sonrisa per qualche giorno, e poi fermarci per la positività di Federico Fashion style. C’è stato un problema con Little big Italy perché, ovviamente, Francesco Panella non poteva più viaggiare. Ma non volevamo perdere Panella in video e allora abbiamo prodotto Riaccendiamo i fuochi, tutto in Italia. Love island (una sorta di Temptation Island, ndr)? Lo produrremo insieme con Fremantle e dalla primavera 2021 sarà disponibile prima su Dplay Plus e poi in tv. Bake Off fa il 4% di share in prima serata al venerdì su Real Time, è un grande successo. L’iniziativa di Benedetta Parodi su La7, purtroppo, temo non aggiunga niente ai nostri ascolti. Mi avrebbe fatto più piacere fosse andata da altre parti, portando poi con sé pubblico nuovo su Real Time. Per esempio, anni fa diedi l’ok a che lei facesse Domenica In in Rai, anche se all’epoca aveva contratto in esclusiva con noi: speravo portasse pubblico a Real Time. Fabio Volo e il daytime di Amici? Belle esperienze, ma si sono esaurite. Camionisti in trattoria senza Chef Rubio ha perso di senso? È vero, infatti abbiamo fermato il programma. Daria Bignardi? Stanno per partire le ultime quattro puntate de L’assedio ma la scintilla con lei c’è, tanto che la collaborazione andrà avanti, nel solco del racconto, del documentario. L’impianto di trasmissione tipo L’assedio, con lo studio, il pubblico più o meno numeroso, è meno nelle corde di Nove” (da Italia Oggi del 6 ottobre).

Luciana Littizzetto (comica nel cast di Che tempo che fa, in onda su Rai3 la domenica alle 20): “Ringrazio tanto Fabio Fazio perché nei mesi in cui ero bloccata a casa, sulla sedia a rotelle, lui poteva scegliere di far lavorare qualcun altro al posto mio. Invece no. E il lavoro è stata una cura” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 6 ottobre).

Francesca Fialdini (conduttrice di Da noi a ruota libera, in onda su Rai1 la domenica alle 17.20): “Ci metto tutta me stessa, è come se mi avessero detto: ‘Immagina una casa su questo terreno, prova a disegnarla secondo il tuo stile’. Le persone entrano ed escono, è uno spazio dove riflettere su tutto, con armonia” (da Repubblica del 7 ottobre).

Emma Marrone (giudice di X Factor 2020, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.20): “Siamo vestiti e pettinati ma siamo veri, dopo il lavoro ci confrontiamo. Ci incontravamo al tavolo e ci siamo conosciuti fuori. Siamo persone risolte che non pensano a scavalcare l’altro, ma a fare bene per i ragazzi. Per paura del Covid-19 non c’è contatto tra le persone, tanti non hanno i soldi per la spesa. Non è tempo di falsità. X Factor è incredibile, sto prendendo l’energia dai giovani talenti, mi fa stare bene. Mi lascio alle spalle la ragazza insicura… La mia non è mai stata un’insicurezza estetica, è insicurezza emotiva, che colmo lavorando tanto. Ho 36 anni e non so ancora chi sono, non mi sento arrivata in tv, nella musica, al cinema… Non ho ancora capito chi voglio essere, vorrei essere tutto” (da Repubblica dell’8 ottobre).

Selvaggia Lucarelli (giornalista): “Nonostante quanto possa sembrare, io cerco di andare pochissimo in tv, non mi piace per niente, mi fa perdere un sacco di tempo. Per andare in trasmissione in uno slot di dieci minuti e fare un intervento al massimo di tre minuti mi fanno perdere due-tre ore tra spostamenti, trucco, parrucco, prove audio, attese. La mia giornata è già abbastanza piena. Meglio tagliare, sono cose superflue, anche se pagate bene. Ospite fissa a Piazzapulita da Corrado Formigli? Mi hanno sempre invitata tanto negli anni passati, ma non ci andavo perché mi mancava il tempo. La trasmissione mi piace, è un giornalismo che apprezzo. Tutto un altro mondo rispetto all’anno scorso, quando ho fatto uno sbaglio grosso e ho accettato di andare da Massimo Giletti a Non è l’Arena su La7: dopo cinque puntate ho lasciato” (da Italia Oggi dell’8 ottobre).

Piero Angela (conduttore): “Nella tv di oggi manca l’educazione. L’azienda in cui lavoro, la Rai, avrebbe bisogno di essere più tutelata dallo Stato, nel senso di fornire un canone più alto, facilitazioni di vario tipo, in modo che non ci siano problemi di bilancio e che ci siano i soldi per fare i programmi di un certo spessore. La nostra è una televisione di servizio, ha bisogno di essere aiutata a svolgere questa funzione. Perché se i programmi offerti sono di
qualità arricchiscono il telespettatore nella cultura, nel linguaggio, nella personalità. Insomma, funzionano. In termini di audience? Anche. Noi facciamo questo, i nostri programmi, quelli di Alberto specialmente, vanno molto bene. Ci si dovrebbe porre questo problema, non solo lamentarsi delle telenovelas e dei reality che sono volgari, ma aiutare l’azienda Rai a mettersi più tranquilla col bilancio” (da Oggi dell’8 ottobre).

Marco Frittella (conduttore di Uno Mattina, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 6.45): “Io e Monica Giandotti abbiamo trovato un ottimo equilibrio. Siamo diversi, ognuno ha il suo stile. Io sono più pacato, lei più esuberante. E in questa diversità ci compensiamo. Uno Mattina ha bisogno di un ringiovanimento che deve essere in sintonia con la sua storia televisiva ultratrentennale. Chi ci ha voluto insieme ha pensato di coniugare proprio la tradizione con la gioventù. Attento agli ascolti? Assolutamente no. Credo che il risultato finale si veda nel lungo periodo” (da Il Tempo del 9 ottobre).

About Fabio Traversa 136 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*