Frasi culTV: Alfonso Signorini, Milly Carlucci, Alessandro Cattelan, Massimo Gramellini, Francesco Facchinetti, Gaia

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 5-11 aprile 2020

Ambra Angiolini (attrice): “La seconda stagione della fiction Il silenzio dell’acqua era già pronta ed è stata rimandata a data da destinarsi” (dal Corriere della Sera del 5 aprile).

Gaia Gozzi (vincitrice di Amici 19): “I percorsi sono fatti di situazioni e momenti. X Factor è stato fondamentale perché è lì che ho capito che la mia passione nata in cameretta poteva diventare un lavoro. Io stessa avevo dei dubbi lo scorso anno, ho fatto il provino di Amici ma il materiale che avevo non mi rappresentava. Ho trovato quest’anno la mia identità. Amici è stato il posto giusto. Dopo X Factor mi si erano presentate possibilità che non erano affini al mio progetto. Non le ho accettate per non scendere a compromessi” (dal Corriere della Sera del 5 aprile).
“Sono passata dalla mia cameretta direttamente a X Factor, dove non ero a fuoco e ho iniziato la mia ricerca. Differenza tra X Factor e Amici? Sono due mondi diversi. Ma nel mio caso non è tanto un problema di contesto ma di personalità. Ad Amici ho finito di scoprirmi per intero. Soprattutto ho addomesticato la paura di non piacere. Non si può piacere a tutti, ed è naturale. Ma ho impiegato un po’ ad accettarlo. La mancanza di pubblico? Inizialmente il pubblico può darti una marcia in più. Ma mi sono accorta che, se piaci molto, può anche toglierti la propensione all’autoanalisi. Può insomma destabilizzare il lato autocritico di ciascuno di noi, che è fondamentale per migliorare. Maria De Filippi? È stata fondamentale perché mi ha dato fiducia concentrandosi sulle mie esigenze a livello umano. Ha saputo dirmi le parole giuste al momento giusto” (da Il Giornale del 5 aprile).
“La forza l’ho cercata dentro e, certo, ci sono stati momenti difficili, ma non mi sono mai fermata. La paura è nata quando sono entrata ad Amici, poteva essere la mia ultima chance” (da La Stampa del 5 aprile).

Brunori Sas (cantante): “Musica che unisce? Una trasmissione molto utile, per raccogliere qualche soldino a favore della Protezione Civile e per regalare l’emozione dello stare tutti insieme, tutti uniti, ascoltando bella musica. Per come lo si può fare adesso” (da Repubblica del 5 aprile).

Claudio Magris (scrittore): “Coronavirus? È scandaloso che in tv parlino non solo i tecnici, gli infermieri, i virologi, ma anche persone come me, i cosiddetti opinionisti. Ecco, siccome, in senso etimologico, la parola opinione significa contrario della verità, se un giorno qualcuno mi chiamasse ‘opinionista’ gli tirerei un pugno in faccia” (da La Stampa del 5 aprile).

Roberta Enni (direttrice di RaiGold, a cui fanno capo Rai4, RaiMovie, RaiPremium e RaiItalia): “La tv si è ripresa pineamente il suo ruolo: essere un momento aggregante per la famiglia, per tutta la giornata. Organo di informazione, ma anche di intrattenimento. Direi anche di rassicurazione, come per dire siamo qui, siamo tutti insieme. Siamo riusciti in tre giorni a strutturare gran parte del lavoro in smart working. Non pensavo potesse essere possibile. Invece ce l’abbiamo fatta con uno spirito di squadra che ci fa sentire insieme pur essendo lontani. Non viene meno la nostra mission, sin da quando sono nati questi canali di supporto ai tre princpali canali generalisti dell’azienda. Non informazione e approfondimento, ma scrittura, racconto, cinema ed evasione. E nell’insieme cultura. Lo stop alle produzioni e anche ai doppiaggi sta certamente mettendo in difficoltà il nuovo, le ultime serie e le fiction previste per l’autunno. Slitteranno certamente molti prodotti” (da Avvenire del 5 aprile).

Francesco Nardella (vicedirettore di RaiFiction): “Repliche di Un posto dal sole degli episodi trasmessi dal marzo 2012? Ci abbiamo riflettuto a lungo e, alla fine, abbiamo scelto una storia (d’amore tra Serena e Filippo, ndr) non ansiolitica e, dunque, a nostro avviso, adatta al momento che stiamo vivendo. Non è stato facile capire quale direzione prendere ma quel che ci è stato chiaro fin dal primo momento è che non potevamo interrompere la messa in onda” (da Avvenire del 5 aprile).

Nicola Savino (conduttore): “Gialappa’s Band? Loro erano un mio sogno già nel 1986 ai tempi di Radio Popolare, anzi sognavo di essere loro. Parliamo una lingua comune: sarcasmo, Milano, scherzare su tutto, anche su parenti molti prossimi defunti, cinismo. Cosa mi offende? Un tempo non amavo la storia del secondo, quando mi definivano ‘spalla’, se nelle dirette mi scrivono ‘ti è venuta la pancia’ ci resto male, sono vanitoso. Vedere dal vivo e per anni dei fuoriclasse come Fiorello, Amadeus o lo stesso Linus è stato una guida, quindi ti entrano in testa i loro tempi e il loro atteggiamento. A Radio Deejay chi fa il figo, il fenomeno o la star dura come un gatto in tangenziale” (da Il Fatto Quotidiano del 5 aprile).

Marcello Foa (presidente della Rai): “Una novità è già la decisione di prolungare le serate di Alberto Angela per altri due mesi fino a fine maggio. E sono felice di annunciare che Rai1 dedicherà al grande cinema due serate a settimana: ogni martedì pellicole internazionali e il venerdì la commedia italiana. La Rai sta compiendo uno sforzo incredibile, riconosciuto anche all’estero, per modificare i palinsesti nel pieno di un’emergenza con forti ripercussioni sull’attività dell’azienda stessa. Sono sparite intere produzioni. Non è stato più possibile avere pubblico in studio. Gli ospiti partecipano solo dall’esterno. Facciamo ciò che è possibile con i mezzi a disposizione, per esempio assicurando un palinsesto informativo completo e puntuale. Non si possono girare film o fiction” (da La verità del 5 aprile).

Maurizio Costanzo (conduttore): ” Il Maurizio Costanzo Show non tornerà per via del pubblico. Ma dopo Pasqua ripiglierò con L’intervista il giovedì sera. In tv guardo interi speciali sul Coronavirus, poi Dritto e rovescio perché mi piace Del Debbio, Floris con diMartedì e talvolta Bianca Berlinguer. Grande Fratello Vip? Quelli piangono quando vengono eliminati perché sanno che fuori li aspetta il Coronavirus” (dal Corriere della Sera del 6 aprile).

Claudio Bisio (attore): “Fiction Tutta colpa di Freud? Su 12 settimane di lavorazione ne mancavano solo due ma il virus ha cambiato i nostri piani, ora non sappiamo quando potremo riprendere” (da La Stampa del 6 aprile).

Matteo Martari (attore): “Spero di poter tornare sul set de I bastardi di Pizzofalcone 3, le riprese della serie sono state interrotte per il Coronavirus” (da Il Tempo del 6 aprile).

Massimo Bernardini (conduttore): “Mi pare che la nostra dieta di notizie stia pian piano diminuendo: nonostante i palinsesti siano saturi, più passa il tempo e più abbiamo voglia di avere un solo presidio informativo al giorno. In una situazione come questa continuiamo a chiederci se l’overdose ci informi davvero, se conti essere aggiornati anche sull’evoluzione di una notizia o solo sulla sua conclusione. Non c’è da stupirsi che alla fine gli italiani si rifugino in Harry Potter” (da La Gazzetta dello Sport del 6 aprile).

Alessandro Cattelan (conduttore di EPCC Live, in onda su Sky Uno il martedì alle 21.15): “Sanremo? È un gioco che mi diverte e mi lusinga. Non vivo per fare il Festival, ma certo mi piacerebbe e già il fatto di venire preso in considerazione è appagante: vuol dire che hai una professionalità riconosciuta. A parte X Factor in questa fase della mia vita non mi vedo a condurre altri format. Non voglio interpretare un personaggio da format, se devo fare qualcosa di nuovo deve essere qualcosa che mi rispecchia: voglio fare me stesso” (dal Corriere della Sera del 7 aprile).
X Factor? Si stanno studiando parecchie soluzioni. Com’è quella cosa dei problemi che però sono anche opportunità. Mai detto che non l’avrei più fatto, ora che dico che lo farò ancora. E il motivo è semplice: appunto, bisognerà cambiare molte cose. Questo ci permetterà di uscire da quella che poteva essere ripetitività, bisognerà inventarsi cose nuove e questo mi stimola” (da Repubblica del 7 aprile).
X Factor? Pensavo di lasciare la conduzione, ma poi nell’ultima stagione c’è stata una flessione di ascolti: andare via proprio adesso mi sarebbe scocciato e quindi cercheremo di riportarlo ai gloriosi fasti di prima” (da Il Giornale del 7 aprile).

Milly Carlucci (conduttrice): “Ballando con le stelle? Dipenderà dalle decisioni del premier e dalle misure di sicurezza in vigore alla ripresa. Noi ci stiamo preparando con dei balli schema gemelle Kessler, come in un duo, rispettando le distanze. Una sfida in più senza abbracci, senza contatto fisico, ci stiamo allenando con questi metodi. Per i tempi bisognerà capire cosa succederà. Se riprenderà tutto, il campionato di calcio, la stagione tv, tutte le attività. Noi siamo pronti. Basta saperlo 15 giorni prima e possiamo andare in onda da uno studio tv. Anche ad agosto” (da Leggo del 7 aprile).
Ballando con le stelle? Ne stiamo parlando con il direttore di Rai1, per ora non posso comunicare una data certa. La nostra intenzione è tornare in questa stagione, non rimandare all’autunno. Dopo tanti giorni di isolamento non si può vivere solo nella cronaca dell’emergenza. Nella prima fase la televisione è stata fondamentale per far capire agli italiani la portata del dramma che stiamo vivendo. Ora però un programma d’intrattenimento può riportare il sorriso nelle nostre case.Ah, quanto mi mancano quelle belle polemiche futili di Ballando, le liti con la giuria, gli zero di Mariotto… Non ci sarà il pubblico e studieremo coreografie che permettono di mantenere la distanza sociale” (da Oggi del 9 aprile).

Alfonso Signorini (conduttore): “GF Vip? Con lo scoppio della crisi tutto si è complicato: abbiamo chiuso lo studio di Roma, che è il più grande e innovativo, e ho condotto da solo nello studio di Cologno Monzese (MI) con accanto Pupo, per la prima volta in 20 anni di storia del reality lo abbiamo ridotto al suo scheletro, un po’ com’era nella prima edizione condotta da Daria Bignardi dove non c’erano nemmeno gli opinionisti. Assenza del pubblico in studio? In realtà trovo che la sua assenza faccia bene al programma perché i concorrenti sono molto più autentici. Confesso che è stata un’avventura che ricorderò per tutta la vita. Non ho avuto vita facile. Prima ho dovuto affrontare due prime serate alla settimana per tanto tempo, ed è stato un bel banco di prova. Poi mi sono trovato a gestire una situazione psicologicamente pesantissima: la prima volta che sono andato in onda dallo studio di Cologno è stata dopo il discorso a reti unificate in cui Giuseppe Conte annunciava l’estensione della zona rossa a tutto il Paese. Non è stato facile, ma sono fiero di me stesso. Il programma ha funzionato e questo successo è dovuto per il 60% al cast. Ma ci sono voluti mesi per formarlo. Quindi, se avessi il tempo per lavorarci, lo rifarei volentieri. Cambiamenti? Squadra vincente non si tocca. E nemmeno i miei papillon!” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 aprile).
“Abbiamo dovuto scarnificare lo show, ridurlo all’osso, evitare le sorprese, gli ospiti e le celebrazioni faraoniche consuete nelle ultime puntate. Senza pubblico, senza essere io presente in studio a Roma, ho fatto leva sui sentimenti, sulle storie delle persone. E, a conti fatti, ne è venuto fuori un Grande Fratello più vicino a me, al mio modo di essere” (da Il Giornale del 10 aprile).

Gerry Scotti (conduttore di Striscia la notizia, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 20.40): “Senza pubblico mi sembra di essere tornato alle origini, quando registravamo in un sottoscala di Milano 2 e per ‘pubblico’ avevamo solo i tecnici. All’inizio è stato straniante, ma poi mi sono abituato, grazie soprattutto a due fattori. Il primo è l’affiatamento con Michelle Hunziker: ci capiamo con un’occhiata e in una situazione di emergenza questo fa risparmiare tempo e… panico. Il secondo, l’aver cominciato come deejay: in fondo sono abituato a lavorare in una stanza vuota, con solo un microfono davanti. Io voce dei filmati di Paperissima Sprint? Devo ringraziare Antonio Ricci, che mi dice sempre: ‘Già che sei qui, perché non sali su a fare un po’ di doppiaggio? Sai, se i bambini non sentono più la tua voce poi piangono…’. Lo studio di registrazione di quei filmati è lo stesso di Striscia, ma dalle 17 è dedicato esclusivamente al tg satirico. Ci tengo a ricordare che le papere che mandiamo in onda sono ‘indolori’, nel senso che ci accertiamo che non ci siano stati feriti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 aprile).

Tessa Gelisio (conduttrice di Cotto e mangiato, in onda su Italia 1 all’interno di Studio Aperto delle 12.25): “Io e Massimo Pusceddu ci siamo conosciuti e innamorati una ventina d’anni fa quando facevano il programma Pianeta mare. Lui era uno degli operatori. E tuttora lavoriamo insieme a Cotto e mangiato. Normalmente, quando registriamo i servizi, c’è una squadra di otto persone che include un altro operatore, un assistente alla regia, la produzione… ora siamo solo noi due, ci arrangiamo e portiamo avanti la trasmissione. Ci mettiamo il triplo del tempo ovviamente, anche perché non abbiamo tutte le altre competenze professionali specifiche, ma lavorando da tanti anni in tv riusciamo a cavarcela. Registriamo tre puntate al giorno” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 aprile).

Elena Sofia Ricci (attrice in Vivi e lascia vivere, in onda su Rai1 dal 23 aprile il giovedì alle 21.30): “La protagonista Laura Ruggero è una donna molto ruvida in cui non c’è traccia di buonismo, anche se a suo modo è buona. Una mamma apparentemente anaffettiva che ai figli insegna a cavarsela da soli. Perde tutto, il marito ma anche il lavoro, decide di rimboccarsi le maniche e ricominciare da capo. Che Dio ci aiuti? La fede mi dà forza. A me la suora, in fondo, sta simpaticissima. Ed è per questo che, nonostante io sia allergica alla serialità, non la mollo. Le riprese della sesta stagione avrebbero dovuto iniziare ad Assisi a fine marzo, ma sono rimandate a tempo indeterminato. Serie su Rita Levi Montalcini? Una donna straordinaria, che ha consacrato la sua vita alla scienza. La fiction racconta l’anno in cui vinse il Nobel, con alcuni flashback. Per assumere il suo aspetto ci volevano 4 ore di trucco. Data di messa in onda? È troppo presto, siamo ancora in fase di montaggio” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 aprile).

Francesco Facchinetti (protagonista di The Facchinettis, in onda su Dplay Plus, la piattaforma streaming di Discovery dal 12 aprile, e su Real Time dal 19 aprile la domenica alle 21.30): “Ci sono voluti anni per arrivare a questo punto, sono contento. Il programma è un misto tra un reality, un mockumentary e una sit-com. Ci sono io, un matto iperattivo nel mio mondo poliedrico. Poi c’è mia moglie che è il mio opposto totale: zen, tranquilla, parla con un tono sempre pacato… Poi il tornado dei miei figli, la tata Marcela, Carlone il mio braccio destro… Papà Roby si mostra in una veste completamente diversa, quella di nonno: fa fare ai suoi nipoti tutto quello che vogliono, incredibile. Finzione? Lascio che al diffidente venga il dubbio, ma noi siamo così e si capisce anche dai social, che mostrano da anni quello che ora si vedrà in tv. Questa volta mi piace far vedere anche il lavoro che faccio dietro le quinte, quanto sono fuori di testa anche. Fare il giudice a Il cantante mascherato è stata una delle cose più belle al mondo per me che amo la musica, il sogno è tornare a farlo. Ricondurre X Factor? Dire che non sono legato, che se me lo chiedessero direi no è una fesseria, ma trovo Cattelan un fuoriclasse” (dal Corriere della Sera dell’8 aprile).

Fabrizio Salini (amministratore delegato della Rai): “La nostra reazione all’emergenza è stata rapida. Abbiamo ampliato gli spazi informativi, assicurando una copertura da servizio pubblico. L’informazione delle testate regionali si sta rivelando ancor più preziosa per la particolarità della situazione. E poi l’offerta per i ragazzi, con contenuti inediti: da Diario di casa alla didattica con una programmazione divisa per materie su Rai Scuola, sul canale 146. Altre produzioni stanno partendo, tra cui una dedicata agli studenti che affrontano la Maturità e un programma live per ragazzi, anche questo totalmente nuovo, di 3 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. E siamo pronti da subito con una novità. Dalla prossima settimana, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, inizierà un percorso di didattica a distanza con lezioni in diretta per le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Comunque, se parliamo di offerta culturale, in questo periodo l’abbiamo diffusa trai canali di Rai Cultura, come il pomeriggio di Rai Storia, Rai3 e i siti con l’immenso archivio delle Teche. E ancora i libri, il teatro e la musica di Radio Rai, le opere del Teatro alla Scala. RaiPlay è un bene prezioso per la Rai: si pensi all’unicità e originalità di proposte come Viva RaiPlay, primo showlive su un piattaforma Ott, del prossimo tripdoc di Jovanotti o a quello che è stato L’altro Sanremo, in termini di numeri e innovazione. Olimpiadi ed Europei sono stati posticipati al prossimo anno e avranno un impatto, di cui dobbiamo già tener conto, sul 2021. Stiamo peraltro ridefinendo la nostra programmazione estiva non solo sulla base dell’assenza dei grandi eventi sportivi ma di una più ampia e articolata platea televisiva dovuta, purtroppo, al possibile prolungarsi dell’emergenza sanitaria” (da Il Sole 24 Ore dell’8 aprile).

Pupo (cantante): “GF Vip? Il mio bilancio è positivo, oltre ogni più rosea aspettativa sotto il profilo professionale e umano. Ho accettato il ruolo per me inedito di opinionista, ma la conduzione di Signorini mi ha permesso di interpretarlo in maniera non convenzionale. Nelle ultime puntate, poi, siamo diventati una coppia di fatto: i dirigenti Mediaset ci chiamano ‘Cip e Ciop’ o ‘Stanlio e Ollio‘. Se Mediaset avesse sospeso non avrei fatto una piega ma, avendo deciso di andare avanti e visto che Alfonso ha manifestato gradimento nell’avermi accanto, ho deciso di restare” (da Chi dell’8 aprile).

Wanda Nara (showgirl): “GF Vip? È stata un’edizione particolare. Il bilancio per me è super positivo, è stato bellissimo scoprire questa nuova famiglia che è l’intrattenimento di Mediaset, mi sono divertita, ho pianto, mi sono commossa, abbiamo fatto tutti insieme un percorso grazie al quale abbiamo scoperto tutte le sfumature delle emozioni. Alfonso è stato un grande: in una situazione normale poteva essere giudicato dalla critica più o meno bravo, ma qui ce l’ha fatta a rendere questo programma leggero e mai stupido, ha fatto capire la necessità di continuare con questa trasmissione. Ho deciso di non restare in studio dopo la decisione del Governo di fare il ‘lockdown’, chiudere tutto. In quel momento ero a Parigi, per rientrare avrei messo a rischio me, la mia famiglia, i miei compagni di lavoro, perché per andare a Roma e in studio avrei dovuto prendere l’aereo. Parlando con la produzione abbiamo preferito diversamente” (da Chi dell’8 aprile).

Stefano Coletta (direttore di Rai1): “Il nostro compito è stato quello di accrescere l’identità di una tv di servizio che deve informare senza disorientare. Questa fase per noi si può riassumere con l’esperimento della serata benefica a favore della Protezione Civile, Musica che unisce, la Messa del Papa tutte le mattine, il meglio di Viva RaiPlay con Fiorello. Nella tv d’autunno avremo bisogno di una quota di show, di intrattenimento e si avvertirà un’istanza dei cittadini di essere arricchiti e, quindi, la strada valoriale sarà quella della tv del futuro. Oggi la tv informa e fa compagnia, domani dovrà raccontare la rinascita. Antonella Clerici è un asset della rete ammiraglia, penso che per lei si debba parlare di emotainment e non di show in senso stretto: non un talent, quindi, ma un impianto narrativo con la gente comune, un people show” (da Chi dell’8 aprile).

Marco Luci (autore di Domenica In, in onda su Rai1 la domenica alle 14): “Manca il rapporto diretto con l’ospite, adesso tutto è filtrato e quello che all’inizio sembrava divertente a lungo andare diventa una sfida. Noi, con Mara Venier, abbiamo già trovato un assetto essenziale che è quello di un salotto famigliare dove ogni ospite stabilisce un rapporto diretto e confidenziale: facciamo una tv senza orpelli e senza fronzoli, con un’orchestra al minimo, belle interviste, filmati” (da Chi dell’8 aprile).

Marco Salvati (autore dei programmi di Paolo Bonolis): “L’infotainment dovrà rivedersi, perché quello che c’è oggi non è bello e non informa. A parte Fabio Fazio, che nella prima ora approfondisce con un virologo e due professori, persone competenti, e poi si dedica all’intrattenimento, altrove vediamo la Mussolini che attacca il professor Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, dicendogli: ‘Tu che ne sai?’. L’Auditel dice che c’è voglia di ridere, lo dicono i risultati di Avanti un altro! e Ciao Darwin” (da Chi dell’8 aprile).

Elodie (cantante): “Mio padre diceva che ero brava, io no, quindi sono andata a fare i provini per X Factor nel 2009. E mi presero. Arrivai agli home visit, un passo prima dei live. In realtà non capivo perché mi facessero passare il turno. Studiavo le canzoni e andavo avanti. Poi Simona Ventura mi disse ‘Non ti prendo perché non ci tieni abbastanza’ e mi eliminarono. Mi arrabbiai tantissimo ma aveva ragione. Amici? Mi hanno consigliata, non ci sarei mai andata da sola. L’ho fatto per me, per avere una cosa tutta mia di cui essere orgogliosa. E da quando sono entrata vedevo solo la finale” (da Repubblica del 9 aprile).

Orietta Berti (cantante): “Un rimpianto? Bibi Ballandi, il grande impresario, stava progettando La festa dell’Orietta, un grande show tutto mio su Rai1. Poi si è ammalato, è mancato, e non se n’è fatto più nulla” (da Oggi del 9 aprile).

Paola Saluzzi (conduttrice): “Su Tv2000 tutti i programmi di intrattenimento sono stati sospesi per ovvie ragioni, stiamo mandando in onda vecchie puntate del mio programma Ora solare, rimodulate con tematiche precise. Ma ricevo centinaia di mail di persone che mi ringraziano per come teniamo loro compagnia. Il tipo di compagnia di cui si ha bisogno ora è mutata, io sono legata con grande affetto alla mia rete” (da Oggi del 9 aprile).

Massimo Gramellini (conduttore di Aspettando le parole, in onda su Rai3 dall’11 aprile il sabato alle 20.30): “La nostra è una trasmissione che racconta la realtà, per questo sia per me che per tutti quelli che ci lavorano era un dispiacere stare fermi in un momento come questo. Devo ringraziare Sveva Sagramola che ci presta il suo, dove registra Geo & Geo… Sarà un programma molto basico: uno sgabello e due schermi. Avrò un compagno di viaggio, sabato sarà Mario Tozzi. E cercheremo di andare a curiosare nelle case degli italiani: non avremo parole ma tante storie. Abbiamo un nostro pubblico, due milioni di persone che ci guardano e che mai come in questo momento hanno bisogno di quell’ora e mezzo di storie positive che con la tv puoi portare loro direttamente a casa. In questa fase ci interroghiamo molto anche su che tipo di umori andare a toccare, è molto semplice tirare fuori la rabbia, ma è bellissimo anche mostrare fatti che alimentano la solidarietà e la speranza, usando il giusto tono. È una bella sfida per tutti i comunicatori” (dal Corriere della Sera del 10 aprile).

Massimiliano Gallo (attore): “I bastardi di Pizzofalcone? Avevamo girato poco meno di metà della stagione e ora speriamo di tornare sul set a metà maggio o più tardi alla fine di maggio, perché altrimenti non vedo come si possa fare. Tra l’altro a settembre avremmo dovuto iniziare a girare la seconda serie di Imma Tataranni, ma la situazione è troppo incerta per pianificare qualsiasi cosa” (da Il Mattino del 10 aprile).

Diodato (cantante): “Versione speciale dell’Eurovision Song Contest senza la gara il 16 maggio? Che non ci sia la gara mi pare molto appropriato. Ma è giusto in questo momento mostrare l’Europa riunita, almeno intorno alla musica. Non so bene cosa accadrà, neanche da dove verranno trasmesse le esibizioni, perché ancora non sono state prese decisioni definitive, vedremo nei prossimi giorni…” (da Repubblica dell’11 aprile).

Matilde Gioli (attrice in Doc. Nelle tue mani, in onda su Rai1 il giovedì alle 21.30): “Ascolti alti? Felicissima. Per me era il debutto in una lunga serie tv; per tutti il rischio che una storia ospedaliera, in giorni già così dolorosi, potesse essere rifiutata. E invece il pubblico ha capito perfettamente che Doc sonda, sì, il dolore, ma che, proprio attraverso quello, ispira la speranza. E promuove il riscatto di sé. Il che, se ci pensiamo, è esattamente quanto ci suggeriscono i tempi difficili che stiamo vivendo. Alcuni degli interpreti erano contrari che la serie andasse in onda proprio ora? Io invece lo speravo. Significava restare agganciati a quella realtà che è stata la principale fonte d’ispirazione di tutto il progetto. La riprova l’abbiamo avuta dai social: moltissimi medici ci scrivono per ringraziarci del modo realistico, mai retorico o banalmente celebrativo, con cui raccontiamo la categoria” (da Il Giornale dell’11 aprile).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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