Frasi culTV: Alfonso Signorini, Paolo Ruffini, Rula Jebreal, Paolo Del Debbio

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 5-11 gennaio 2020

Rula Jebreal (giornalista): “Amadeus? Mai visto prima. Super gentile, mi è piaciuto molto e gli auguro grande successo, nonostante quel che è accaduto, perché l’ho trovato sinceramente impegnato a mettere al centro del palco dell’Ariston, oltre alle canzoni, anche una questione drammatica come la violenza sulle donne. Abbiamo progettato di coinvolgere Michelle Obama o in alternativa Oprah Winfrey per parlare di questi temi. Lui era entusiasta, mi ha incoraggiato, felice di portare a Sanremo queste donne meravigliose. Con lo staff della direzione artistica ho cominciato a raccogliere i dati Onu e a preparare il monologo che avrei dovuto presentare nella serata inaugurale. Ho disdetto altri impegni e mi sono messa a lavorare sodo. Ho capito che insorgevano delle difficoltà quando l’Ufficio scritture della Rai ha iniziato a tergiversare sul contratto e a rinviare le prenotazioni dei voli. Ma la direzione artistica mi tranquillizzava, andiamo avanti! Sabato scorso mi hanno telefonato pregandomi di fare io il passo, di rinunciare spontaneamente. Mi sono rifiutata. Gli ho mandato un messaggio scritto: se volete censurarmi dovete essere voi ad assumervene la responsabilità. Ma, voglio ripeterlo, Amadeus non ha nessuna colpa. Mi auguro che riesca a portare avanti il suo bellissimo progetto” (da Repubblica del 6 gennaio).
“Rula Jebreal sarà al Festival di Sanremo. Adesso la notizia è ufficiale. Dopo un vertice con l’ad Fabrizio Salini, la direttrice di Raiuno Teresa De Santis e il conduttore Amadeus è stata presa la decisione definitiva: la giornalista naturalizzata italiana interverrà sul palco dell’Ariston con un suo monologo sulla violenza contro le donne. Ancora da definire la serata, ma lo spazio sarà adeguato all’importanza del tema” (da Repubblica.it del 7 gennaio).

Alfonso Signorini (conduttore del GF Vip 4, in onda su Canale 5 il mercoledì e/o il venerdì alle 21.40): “Conosco i rischi a cui vado incontro. So che mi scontrerò con corazzate come Montalbano, Milly Carlucci e Carlo Conti. Però sono un entusiasta e credo che occorra lavorare con responsabilità e coscienza, oltre che divertendosi. Da parte mia cercherò di fare il mio meglio: regalare quattro ore di intrattenimento piacevole e mai volgare. Smorzando anche i miei toni perché ho un ruolo più istituzionale. Sarò me stesso, con i miei entusiasmi e curiosità dell’animo umano. Non sarò un conduttore tradizionale e dirò anche la mia. Penso che questo darà un valore aggiunto al programma. Affronto questa avventura come una bella pagina della mia vita che non avrei mai immaginato di poter vivere” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 gennaio).
“Opinionisti? Non volevo i soliti noti: Zanicchi, Malgioglio, Luxuria, Ciacci… Volevo facce nuove, allora ho pensato a Giulia De Lellis. Con lei mi ero ‘appiccicato’ l’anno scorso. Poi a novembre (inizialmente dovevamo andare in onda a novembre) sarebbe uscito il suo libro per Mondadori e sapevo che sarebbe stato un successo, averla lì mi consentiva ‘il dove eravamo rimasti’. Le avrei ripetuto: ‘Studia!’ e avevo pensato di affiancarle uno scrittore. E sia lei che lui mi hanno detto si sì. Avevo pensato a Luca Bianchini, è divertente ed è un acuto osservatore del mondo della tv. Mi hanno detto: ‘Bella l’idea, ci vorrebbe uno più pop’. Allora l’ho chiesto a Catena Fiorello (oddio, non le ho ancora detto che non sarà lei l’opinionista)… Preso dalla frenesia, poi, ho chiamato Rita Pavone e Stefania Sandrelli. È finita che l’azienda mi approvava due volti nuovi, ma li voleva noti e pop, Wanda Nara l’avevo vista a Tiki Taka, un tantino compressa. Secondo me, sarà una rivelazione, è molto comica, è intelligente, soprattutto ha un bel marito (più giovane). E poi lei è soubrette dentro. Pupo era un mio sogno proibito da quando era stato l’inviato de La fattoria condotta da Barbara d’Urso” (da Chi dell’8 gennaio).

Paolo Ruffini (conduttore de La pupa e il secchione e viceversa, in onda su Italia 1 il martedì alle 21.20): “Le pupe ormai sono diventate influencer e i secchioni hanno acuito il divario tra la cultura classica e quella moderna. Mi spiego: non ci sono più solo Dante, Manzoni e Leopardi ma oggi i riferimenti sono anche Chiara Ferragni e Fabio Rovazzi. A me piace ridere ‘con’ i concorrenti e non ‘dei’ concorrenti. Sono sempre stato antibullo per eccellenza. Ci sono motivi per ridere delle ‘debolezze’ di qualcuno, ma l’importante è poi accarezzarlo e abbracciarlo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 gennaio).

Paolo Del Debbio (conduttore di Dritto e rovescio, in onda su Rete 4 il giovedì alle 21.25): “Successo del programma? Il motivo è semplice: io uso un linguaggio esplicito senza troppi giri di parole e a casa lo apprezzano. In studio, poi, c’è sempre il pubblico parlante. Quindi il politico di turno è costretto a rispondere direttamente alle domande della gente, non a un altro politico suo avversario. Ciò fa sì che si parli di problemi concreti, quelli che interessano davvero ai telespettatori. Io populista? Mi considero un popolano piuttosto. Quella del populismo è una vecchia accusa. Ma per me populista non è mica un’offesa, anzi. A me piace essere dalla parte della gente comune e difendere i suoi interessi (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 gennaio).

Enrico Varriale (vicedirettore di RaiSport): “Coppa Italia? Noi stiamo valorizzando al meglio il prodotto con partite in prime time. L’anno scorso la finale Atalanta-Lazio ha avuto ascolti superiori a Liverpool-Tottenham, finale di Champions? Le polemiche sugli orari (la partita, se in onda su Rai2, comincia alle 21.15, ndr)? Per noi 15 minuti di differenza non incidono sulla risposta del pubblico pagante. La verità è che in Italia gli stadi faticano molto a riempirsi per il campionato spezzatino. E quello non è certo stato voluto dalla Rai” (da Repubblica del 10 gennaio).

Michela Vittoria Brambilla (conduttrice di Dalla parte degli animali, in onda su Rete 4 dal 12 gennaio la domenica alle 10.50): “Ci sono storie dolcissime, emozionanti come le adozioni ‘live’: si vede la famiglia che accoglie in casa un cagnolino dal canile ed è una gioia immensa. E poi i cani dei personaggi famosi, lo yoga che si può fare con il proprio cane e una nuova rubrica gestita da due giovani storici dell’arte che illustrano un grande dipinto dove c’è un animale” (dal Corriere della Sera del 10 gennaio).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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