Frasi culTV 5-11 marzo 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 11 marzo 2018

Franca Leosini (conduttrice di Storie maledette, dall’11 marzo su Rai3): “I miei incontri sono una struttura narrativa in cui scorre la storia umana, giudiziaria e psicologica del protagonista. La cronaca, per forza di cose superficiale, ha un approccio ‘orizzontale’ ai fatti. Il mio è ‘verticale’: vado in profondità dopo essermi documentata per mesi. E rispetto sempre chi ho davanti, a cominciare dai suoi errori. I miei interlocutori non sono mai professionisti del crimine, sono persone normali che commettono un gesto estremo. Il mio compito è capire, dubitare, raccontare cosa ha determinato quel vistoso smarrimento, con me scendono nell’inferno del loro passato, riconoscono i loro demoni. Dico di no a tutti quelli che volevano conoscere le domande in anticipo, è il motivo per cui è saltata la quarta puntata. E non intervisto quelli che hanno già fornito ai media la propria verità come Annamaria Franzoni, la madre di Cogne. Chi viene da me non ha parlato prima e non parlerà dopo” (da Il Messaggero).

Salvo Sottile (conduttore di Prima dell’alba, dal 19 marzo in seconda serata su Rai3): “Sono andato in giro per l’Italia, da nord a sud, dalla cima dell’Etna fino alla provincia di Vicenza raccontando in prima persona tutto ciò che succede di notte e che di giorno normalmente non si vede. Dalle casalinghe che si rintanano nelle sale bingo tentando la fortuna, ai ladri di rame che abbiamo seguito mentre saccheggiano i cantieri in disuso di Tor Bella Monaca. La storia che mi ha colpita di più? Quella della comunità sikh di Latina: coltivano frutta e verdura a 4 euro l’ora, fanno un lavoro che gli italiani non vogliono fare e sono una comunità molto unita e solidale, con un profondo senso di dignità. La storia più dura? Quella di una donna che ha subito violenza per vent’anni dal marito fino a quando ha avuto la forza di rivolgersi a un centro antiviolenza. Quando è arrivata la condanna della Cassazione, il marito si è ucciso e ora lei teme che il figlio possa seguire le orme del padre. La più curiosa? La pratica dell’animalesque, persone che fanno l’amore senza toccarsi, una coccoleria, le persone si vestono da animali e si coccolano” (dal Corriere della Sera).

Enrico Caleffi (montatore, dipendente Rai iscritto alla Cgil): “Ho votato no a Il paradiso delle signore 3 da girare a Torino. A Napoli per Un posto al sole si lavora 4 giorni a settimana per dieci ore, ci è stato detto che Torino era decentrata e per attirare produzioni dovevamo essere disposti a offrire qualcosa di più per essere appetibili. Peraltro non è una fiction per cui si prevedono nove mesi di superlavoro (dieci ore al giorno per sei giorni a settimana, ndr) e poi basta, in questo caso si parla di tre, quattro anni. Vuol dire non avere più tempo per vivere. I soldi (stipendio base di 1.300 euro, con domeniche e notti arrivo a 1.600) in questa storia c’entrano davvero poco, probabilmente nulla” (da Repubblica Torino).

Dichiarazioni tv 10 marzo 2018

Carolyn Smith (presidente di giuria di Ballando con le stelle): “Alessio Di Clemente, che ha partecipato nel 2009, è stato l’unico che è riuscito a ingannarmi. Quando si è vestito da cowboy era così espressivo e inserito nella coreografia che non ho guardato i passi. Ho sussurrato: ‘Che bono!’. Guillermo Mariotto l’ha ripetuto a microfoni accesi e per anni tutti hanno preso in giro i miei ormoni impazziti. Giorgio Albertazzi veniva criticato per il ballo, ma aveva una straordinaria capacità interpretativa e la danza è anche questo, una volta ha recitato in pista, mi ha fatto venire i brividi. Oney Tapia ha più visione di chi possiede la vista, non si è mai lamentato. Tra le donne Anna Tatangelo è stata la più sensuale, Anna Oxa la più polemica, abbiamo discusso perché si esibiva sempre scalza o con le scarpe basse, quando ha indossato i tacchi è caduta, non ci siamo mai più sentite e mi spiace, è un’artista straordinaria” (da Gente).

Cloris Brosca (la Zingara): “Luna Park era un programma molto seguito. Si alternavano alla conduzione le punte di diamante della Rai. Pippo Baudo, volto del lunedì e poi del sabato, all’epoca anche direttore artistico, dopo il primo anno intuì la portata della Zingara e della sua carta famigerata, la Luna Nera, mescolata a tarocchi veri, da cui era stata tolta la Ruota della fortuna perché era il titolo della trasmissione di Mike Bongiorno in onda su un canale concorrente. La Nera polverizzava il montepremi dei partecipanti ma divenne anche un personaggio vero e proprio. Dunque Baudo valorizzò il mio spazio nel programma, da cui, anni dopo, nacque anche una striscia che andava in onda dalle piazze d’Italia. Oltre a lui c’erano Mara Venier, Milly Carlucci, Fabrizio Frizzi e Rosanna Lambertucci. Nel 1995 arrivò anche Paolo Bonolis. Grande intelligenza. Lui faceva battute a raffica che crearono questa allure maliziosa della Zingara. Il mio preferito rimane però Frizzi. Era ed è la bonomia fatta a persona” (da Gente).

Miriam Leone (attrice): “Sicuramente chiuderò la trilogia iniziata su Sky con 1992. Il personaggio di Veronica Castello è molto bello, guardandolo oggi direi che va ben oltre il movimento ‘MeToo’, anzi è diventato quasi iconico. È un ruolo che mi ha dato tanto: Veronica è intrigante, malinconica e conturbante. Ha una ferita profonda, è una persona infelice che si vende. E, se uno si vende, vuol dire che non si ama” (da La Stampa).

Dichiarazioni tv 9 marzo 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle 13, dal 10 marzo su Rai1): “È stato Giovanni Ciacci a chiedermi di poter ballare con un uomo. Per noi era la prima volta, perché Platinette, con parrucca e vestito, si proponeva come partner femminile della coppia, nascondendo l’identità di Mauro. All’estero, però, mi ha spiegato Carolyn Smith, con cui mi sono consultata, si fa. Gessica Notaro? È una storia di speranza e di fiducia nell’essere umano e nelle sue capacità di farcela, di ritrovare il sorriso. Robozao terzo conduttore? Sarà divertente averlo tra me e Paolo Belli, è un ottimo ballerino” (da Qn).

Carlo Freccero (autore televisivo e scrittore): “Alla Rai nessuno si aspettava questi risultati elettorali, non pensavano che stavolta vincesse la gente che è al di fuori della torta. La tv di Stato rimane un presidio? Ma guardiamo la realtà: il Festival di Sanremo ha battuto ogni talk politico, i dibattiti elettorali sulla Rai li guarda solo chi compra i giornali, cioè il 10% della popolazione” (da Il Secolo XIX).

Massimo Liofredi (ex direttore di Rai Ragazzi): “Ho lasciato a Luca Milano un’eredità importante. Sotto la mia guida Rai Yoyo è diventata la quarta rete Rai. Il successo clamoroso avuto da Masha e Orso e Peppa Pig, grazie alla Rai, si è poi propagato in molti Paesi in tutta Europa. Un’avventura che sarei stato ben contento di continuare (ora è a capo delle sedi Rai di Abruzzo e Molise, ndr), ma sono un aziendalista, vado dove mi dicono di andare. Certo, dopo vent’anni a Rai1 (come capostruttura), due anni alla direzione di Rai2 e sei a Rai Ragazzi sono convinto che potrei dare molto di più” (dal Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 8 marzo 2018

Milly Carlucci (conduttrice): “Sarà l’edizione più bella di Ballando con le stelle fatta finora. La morte di Bibi Ballandi appresa in diretta a Uno Mattina? Non sono una persona che ama esibire i propri sentimenti e mi ritengo molto discreta, la notizia mi è arrivata a bruciapelo, ripensandoci però non credo che esista un modo giusto per ricevere un’informazione del genere. Certo, quando sei davanti al pubblico senti l’esigenza di non lasciarti andare, nemmeno al dolore. Il pudore è un valore che sento molto mio” (da Oggi).

Marinella Soldi (chief strategy officer Emea & managing director Southern Europe Discovery): “L’acquisizione di Scripps Networks International è una nuova grande tappa per il nostro gruppo e da sempre cerchiamo di sorprendere il pubblico con contenuti originali e di qualità, servizi innovativi e talent capaci di entrare nel cuore degli appassionati. Un’ambizione che è un vero motore in Italia e nel Sud Europa e fonte di ispirazione per tutti gli altri Paesi in cui è presente Discovery. L’operazione con Scripps renderà il portfolio ancora più ricco e completo, consentendoci un ulteriore salto di qualità, grazie a contenuti proprietari molto appetibili, utilizzabili sulle piattaforme lineari e non, in svariati formati, e pienamente coerenti con il resto dell’offerta” (da Italia Oggi).

Ufficio stampa Rai (sulle condizioni di lavoro previste per la realizzazione a Torino della terza stagione de Il paradiso delle signore): “Proprio in ragione dell’impegno di previsto (9 ore di lavoro settimanale per 5 giorni la settimana, 1 ora di intervallo per il pasto, possibilità di ricorso in via eccezionale alla sesta giornata), si è aperta una trattativa con la Rsu che prevede interventi di tipo economico e giornate di riposo extra contrattuali. Si è tenuta presso il Palazzo di città a Torino un’importante riunione che ha consentito di fare un passo avanti decisivo per il raggiungimento di un’intesa” (da Il Fatto Quotidiano).

Dichiarazioni tv 7 marzo 2018

Serena Rossi (conduttrice di Da qui a un anno, su Real Time dal 30 marzo ogni venerdì alle 21.10 e dal 2 aprile dal lunedì al venerdì in daytime alle 20.40): “Mi è stato chiesto di tenere uno stile britannico. Che fatica, per una napoletana come me… Volevo che i protagonisti raccontassero la loro storia in prima persona. Quindi nella prima parte dello show sono stata con un passo indietro, cercando di pormi in modo più impersonale, magari esprimendomi con uno sguardo, senza esagerare. Per evitare di sguazzare nella tv del dolore o sulla lacrima facile. Ho intervistato queste persone un anno fa. Poi per dodici mesi non ho saputo più niente di loro. Gli autori mi hanno tenuto all’oscuro di tutto, perché volevano una reazione autentica da parte mia. Sanremo? Non nego che condurre il Festival sia il mio sogno, ne fanno uno tutti gli anni, chissà. Celebration? Sapevamo dall’inizio che sarebbe stato impossibile battere, dal punto di vista numerico, una corazzata come Tu sì que vales, ma era un programma di spessore, sugli ascolti c’è stata una piccola delusione iniziale, ma lo rifarei domani, ho potuto cantare in tv, con un’orchestra dal vivo, è sempre più raro poterlo fare” (da Il Giornale).

Alessio De Luca (Slc Cgil, sull’ipotesi di turni da 60 ore a settimana per oltre 9 mesi per realizzare a Torino la terza serie de Il paradiso delle signore, composta da 180 puntate da 45 minuti l’una da programmare su Rai1 nella fascia oraria pomeridiana): “Qui abbiamo già fatto fiction con turni da 5 giorni più il sesto e per questo da noi i lavoratori sono già molto stressati. In genere, però, le riprese sono sempre durate tra le 8 e le 12 settimane, con questi ritmi non è sostenibile, bisogna allargare l’organico e permettere maggiori riposi” (da Il Fatto Quotidiano).

Pupi Avati (regista e sceneggiatore): “Mi accingo a realizzare una serie per Sly. Si chiama Floating coffins, Bare galleggianti. È ambientata durante l’alluvione del Polesine nel 1951 ed è tratta da un episodio realmente accaduto. Quando i paesi vennero allagati la terra si dissolse e le bare fuoriuscirono dalle buche, disperdendomi nella grande laguna. La mia serie trae origine dal fatto che le bare di due fratelli di un paese chiamato Lio Piccolo non vennero più trovate. Erano due fratelli morti lo stesso giorno: uno si suicidò, l’altro morì in una sparatoria di caccia. Una volta sparite le loro bare, inizia una serie di terribili omicidi” (da La verità).

Dichiarazioni tv 6 marzo 2018

Antonella Clerici (conduttrice): “Sto cominciando a lavorare su un progetto di prima serata per l’autunno. Sarà un people show con le atmosfere e le emozioni de Il treno dei desideri. Poi con Carlo Conti e Fabrizio Frizzi c’è l’idea di condurre insieme tre o quattro puntate de I migliori anni. Ci piacerebbe fare una cosa insieme, quando Fabrizio si rimette bene in salute. Ma prima a giugno dovrò rinnovare il mio contratto con la Rai. La prova del cuoco? Davvero, è ancora presto per dirlo, l’unica cosa certa è che io vorrei un po’ rallentare, trasferirmi in campagna e riuscire a trovare un compromesso soddisfacente tra le mie esigenze e quelle dell’azienda, che giustamente conta su di me” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Silvia Toffanin (conduttrice di Verissimo): “Ascolti? Sono contenta come una studentessa che ha preso dei bei voti alla fine del primo quadrimestre. Ora però tocco ferro per il secondo. Noi cerchiamo sempre di accontentare gli spettatori fedeli e al tempo stesso di conquistarne altri, come in quest’ultimo anno il pubblico giovane. Si vede che ci siamo riusciti. Presto ci sarà una puntata speciale con tutti i protagonisti dell’Isola dei famosi. In quanto agli ospiti, prossimamente avremo Carlo Cracco, Fabio De Luigi, Patty Pravo, Silvia Muccino ed Emma Marrone” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Franca Leosini (conduttrice di Storie maledette, dall’11 marzo in prima serata su Rai3): “Cerco di capire che cosa è capitato nella vita delle persone, nessuna delle quali è una professionista del crimine, ma cade nel vuoto di una maledetta storia. Mi accosto a questi personaggi non per giudicare, ma per capire. Scrivo a mano una lettera in carcere a chi vorrei incontrare, è importante che veda la mia calligrafia, per stabilire subito un rapporto umano, poi sento l’avvocato, che ha sempre un breve ruolo nella puntata perché ci sono problemi tecnici che deve risolvere. Quanto a me, cerco di non far capire quello che penso: il mio ruolo è doverosamente super partes” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Dichiarazioni tv 5 marzo 2018

Valeria Graci (comica): “Federica Panicucci e Laura Pausini non mi hanno fatto i complimenti e neanche mandata a quel paese. L’unica è Barbara d’Urso: mi telefona ridendo come una matta per come la imito, si diverte e mi invita in trasmissione, eppure io la prendo tanto per i fondelli! Mi fa piacere che la d’Urso mi stimi. Invece, a distanza di tre anni, posso dire che la Panicucci non ha mai gradito la mia parodia, né si è mai divertita: del resto, l’autoironia non è da tutti. Quando ero a Made in Sud, Michelle Bonev mi diffidò addirittura. Se non altro, Federica Panicucci e la Pausini si limitano a ignorarmi. Io non sono mai stata volgare, né irrispettosa. Facciamo così, lancio un appello alla Panicucci: se vuole superare l’accaduto, può invitarmi a Mattino Cinque oppure solo a prendere un caffè” (da Libero).

Jerry Calà (attore): “Non vado più in tv, ma continuo a fare un centinaio di serate l’anno. Come mai sono snobbato? A me non piace lamentarmi e non voglio neanche apparire come quello che avanza pretese. Ma si tratta di una particolarità tipicamente italiana. In Francia o negli Stati Uniti una cosa così non succede” (da Libero).

Augusto Preta (analista It Media Consulting, sull’accordo Sky-Netflix): “Il livello della competizione si è spostato su una dimensione globale. L’Europa è solo uno dei campi da gioco dove le nuove alleanze si costruiscono e si sviluppano, in vista di futuri scenari che troveranno la loro definizione solo nei prossimi anni” (da Il Sole 24 Ore).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

2 Commenti

  1. Figuriamoci se sua maestà Panicucci si degnerà mai di fingere di divertirsi quando qualcuno la prende in giro, almeno la D’Urso sa essere sempre autoronica, per questo una funziona e l’altro no (indovinate quale delle due).

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