Frasi culTV: Barbara d’Urso, Arisa, Gigi D’Alessio, Antonella Clerici, Bianca Berlinguer, Franco Di Mare, Casadilego, Manuel Agnelli

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 6-12 dicembre 2020

Bianca Berlinguer (conduttrice di Cartabianca, in onda su Rai3 il martedì alle 21.20): “Mauro Corona? In nome dell’offesa al genere femminile, Franco Di Mare (direttore di Rai3, ndr) si è dimenticato di prendere in considerazione proprio l’opinione della persona che si sarebbe dovuta sentire offesa, che sono io. L’insulto, però, c’è stato? Indubbiamente. Ma a fronte di ripetute scuse, pubbliche e private, si è intervenuti di autorità sui contenuti del mio programma, mortificando completamente la mia autonomia. Questo, peraltro, è stato l’unico momento in cui il direttore si è interessato della trasmissione. Non posso immaginare neanche lontanamente che un dirigente voglia danneggiare una trasmissione di cui è responsabile. Sarebbe un danno non solo per Rai3, ma per l’azienda. L’assenza di Corona si sente: lo testimoniano le centinaia di messaggi che arrivano ogni volta che vado in onda. E, per inciso, il nostro pubblico è soprattutto femminile. Privatamente lui ha chiesto scusa subito, la sera stessa. E credo di aver reagito in modo adeguato in diretta. Magari avrei valutato una sospensione temporanea. Ma cacciarlo senza appello, nonostante la mia evidente contrarietà, mi è sembrato davvero troppo. I nostri dialoghi hanno avuto l’effetto di tirare fuori un mio lato che il pubblico non conosceva: più spontaneo, improvvisato, meno costruito” (dal Corriere della Sera del 6 dicembre).

Nino Frassica (comico): “Fabio Fazio è uno che cerca sempre cose nuove e originali. Ha creato con il tavolo di Che tempo che fa, con quegli inviti (Ale e Franz, Forest), uno spazio di comicità intelligente. Complice l’orario (finiamo a mezzanotte) sono tornato a essere quello della notte. La tv di oggi? Quella d’autore non c’è più, c’è solo la tv contenitore. Ogni tanto si trova qualche esperimento comico diverso. Valerio Lundini è sicuramente una novità” (dal Corriere della Sera del 6 dicembre).

Alessandro Araimo (ad Discovery Italia): “Dal 5 gennaio non ci sarà più l’offerta Dplay, ma un’offerta premium sotto il cappello di Discovery+, con molti contenuti originali. Ci saranno nuove produzioni che arriveranno dagli Stati Uniti ma allo stesso tempo ci saranno produzioni pensate espressamente per l’Italia e realizzate nel nostro Paese. Chi sottoscrive l’abbonamento le avrà in anticipo rispetto ai canali free e senza le interruzioni pubblicitarie. Tra le nuove proposte c’è, per esempio, Ti spedisco in convento Italia, dove un gruppo di giovanissime si trova a convivere con le religiose senza più la possibilità di usare smartphone, di farsi selfie, di passare la giornata sui social. Un esperimento di psicologia sociale che può dire molto di questo periodo” (da Repubblica del 6 dicembre).

Claudio Baglioni (cantante): “Quali momenti dei due Festival di Sanremo in cui ero direttore artistico ricordo con più piacere? Quando ho detto: ‘È finito!’. Avevo portato fino in fondo la nave intatta, con tutto l’equipaggio: avevamo lavorato bene. E poi c’è stata anche la benevolenza della fortuna, che ha benedetto il risultato. Sanremo mi ha insegnato l’umiltà di mettersi al servizio e sapere che il Festival esiste a prescindere da chi sei e da come lo puoi fare: è lui il più forte, perché è una istituzione. Questo ti insegna a fare un passo indietro. Lo rifarei? Sanremo è così speciale che assomiglia a un lusso. Il lusso non lo puoi avere per sempre, altrimenti non è più un lusso, quindi credo che fare il tris sia impensabile. Show con Pierfrancesco Favino? Quando ci siamo congedati, dopo il Festival, è rimasta la voglia di fare una cosa insieme: un tour che mischi parole e musica. Ma al momento è poco più che una boutade, con il pensiero di portarlo anche in tv, perché no? È possibile, mi auguro anche che sia probabile, ma non c’è ancora nulla di ufficiale” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’8 dicembre).

Gigi D’Alessio (conduttore di Festa di Natale-Una serata per Telethon, in onda su Rai1 il 12 dicembre alle 20.40, e giudice di The Voice Senior, in onda su Rai1 il 18 e 20 dicembre alle 21.30): “Credo in Telethon e so quel che fa. Dopo tanti anni da ospite, stavolta ho l’onore di aprire la staffetta e poi passerò il testimone ad altri colleghi per la maratona. Da mesi siamo concentrati sul Covid, ma non dobbiamo dimenticarci le altre patologie, è vitale sostenere la ricerca. Gli italiani sono generosi, sono sicuro che non deluderanno. The Voice? Davanti a questi artisti che sono come genitori, mi sento piccolo piccolo: uno scugnizzo. Al mondo ci sono quelli famosi perché sono bravi e quelli bravi solo perché sono famosi (ride, ndr). I Senior sono bravi e basta: lo show dimostra che la musica, come l’amore, non ha età” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’8 dicembre).

Arisa (prof di canto ad Amici 20, in onda su Canale 5 il 12 dicembre alle 14.10 e dal lunedì al venerdì alle 16.10 e su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle 19): “Questa esperienza mi sta dando lo stesso entusiasmo degli alunni entrati nella scuola. Ho fatto dei provini per entrare nel talent? Sì, due volte. La prima ero giovanissima e non andò per niente bene, quella successiva fui vicina a ottenere il banco ma passarono al posto mio Antonino Spadaccino e Maddalena Sorrentino. Forse non ero pronta. Poi ho partecipato in tutte le vesti: ospite, giudice e anche un giorno come insegnante, era l’anno di Irama. Ora ho trovato un compromesso: trasferirò ai ragazzi quello che so, ma senza mai fare quella con la verità in tasca. I miei alunni saranno riempiti di complimenti se li meritano. Perché chi ha talento non va rimproverato, va amato. Senza viziarli, certo, ma devono imparare ad avere più fiducia in se stessi. L’amore fa crescere più di un muso duro. Ieri a X Factor, oggi ad Amici? Sono due esperienze non paragonabili, programmi che fanno parte dello stesso genere televisivo ma parecchio diversi. Posso dire che qui con Maria De Filippi mi sento più a mio agio, mi sento più vera. Non mi sento mai in difficoltà e se ho un problema sento di poterne parlare” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’8 dicembre).

Riccardo Chailly (direttore d’orchestra): “Prima della Scala in tv? Quella tra teatro e televisione dev’essere una mutua collaborazione. La tv è entrata nel nostro teatro e ci ha seguiti con una tecnologia avanzata. Tutto ciò che può essere di aiuto e di supporto per chi non è vicino al modo della lirica è utile e necessario. Al pubblico dei melomani bisogna far capire che è stato uno spettacolo creato in fretta, per esserci. Non si continuerà su questa strada” (dal Corriere della Sera del 9 dicembre).

Federica Panicucci (conduttrice del Concerto di Natale, in onda su Canale 5 il 24 dicembre alle 21.30): “Sarà un evento sicuramente unico perché condividiamo tutti un profondo dolore per quello che stiamo vivendo: c’è il desiderio di regalare una serata di grande atmosfera e di accompagnare i telespettatori in una notte magica. Penseremo alle persone che saranno lontane dai propri affetti più chiari, perché li ha portati via il Covid o perché non possono trascorrere il Natale insieme: cercherò di entrare nelle case di tutti in punta di piedi, con dolcezza e con cura, per portare una carezza” (da Chi del 9 dicembre).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.10, di Domenica Live, in onda su Canale 5 la domenica alle 17.20, di Live non è la d’Urso, in onda su Canale 5 la domenica alle 21.20): “Sono tornata con orgoglio a condurre il GF tre anni fa. In primavera arriverà una nuova edizione. Domenica Live durava cinque ore, tutto in diretta. Quando l’editore mi ha chiesto di condurre anche la domenica sera a me sembrava un po’ troppo: sto in studio dieci ore filate! Pomeriggio Cinque è la mia creatura, la trasmissione che mi permette di fare le mie battaglie sui diritti civili, contro l’omofobia e la transofobia, contro la violenza sulle donne, mettere le telecamere nelle case di riposo e negli asili. Live–Non è la d’Urso? L’editore voleva una trasmissione della domenica sera, il giorno più difficile della settimana, che durasse tutta la stagione e costasse poco. Un format tutto italiano, tutto nostro, ci siamo inventati le sfere, l’ascensore. Sono stata fortunata perché abbiamo ampiamente superato l’obiettivo di rete. Ho pensato a tutto, l’unica cosa che non ho scelto io è il nome del programma. Auditel? Inutile che uno faccia finta di non interessarsene: la mattina io sono in ansia ad aspettare gli ascolti. Diffidate di chi dice che non li controlla” (da Oggi del 10 dicembre).

Franco Di Mare (direttore di Rai3): “Corona? È una decisione della Rai, se l’azienda cambia idea… Mi sono basato sulle norme e ho consultato il Comitato di controllo sul Codice etico che mi ha detto che non si poteva: l’articolo 1 del codice etico e il 9 del contratto di servizio che, tra l’altro, impegna la Rai a utilizzare un linguaggio rispettoso della dignità delle donne. Berlinguer? Non ce l’ho con lei, ma anche qui c’è una norma da rispettare. Berlinguer era stata invitata un mese fa a non rilasciare interviste. Invece vengo aggredito periodicamente. La responsabilità della linea editoriale non è del conduttore ma della direzione della Rai che, se vuole, sospende una trasmissione: è successo a Detto fatto” (dal Corriere della Sera dell’11 dicembre).

Antonella Clerici (conduttrice di The Voice Senior, in onda su Rai1 il 18 e 20 dicembre alle 21.30): “Faremo la finalissima in diretta. È un programma molto moderno, il conduttore ha un ruolo meno ridondante, c’è un racconto. Gli ‘over’ non hanno le velleità del talent, non vogliono diventare famosi, vengono per il piacere di esibirsi. Tutta la vita hanno avuto la passione per la musica, sono tutte persone normali, oppure artisti che hanno sfiorato il successo, ma non ce l’hanno fatta, oppure cantanti di balere, piano bar e matrimoni. Ci sono l’insegnante, il capotreno, il bancario, le mamme. Sono tutti molto bravi, siamo un popolo per cui la musica ha un ruolo fondamentale. È un programma che celebra la seconda parte della vita, quella oggi più colpita dalla malattia. In questo momento è giusto dimostrare che questa parte della vita è attiva e piena di vitalità” (da Avvenire del 12 dicembre).

Casadilego (vincitrice di X Factor 2020): “Io favorita? Non sto vedendo molto questo favoritismo e anzi: anche ora vedo parecchio discontento online. Ma va bene così, ognuno ha la sua visione. I Little Pieces of Marmelade in finale hanno riportato nel mainstream un genere e sono musicisti pazzeschi: capisco il desiderio di far vincere loro e di sventolare la bandiera del cambiamento. Nelle puntate si è parlato di body shaming ed Emma mi ha rivolto un messaggio sul tema? Il suo intervento mi ha emozionata, ma tutto quello che si è mosso dopo è una cosa che non mi interessa assolutamente ed è stato ingigantito in maniera folle. Io sono super body positive, amo il mio corpo e amo il corpo di tutti, perché viviamo grazie al nostro corpo. Non vorrei si sollevasse una questione sulla mia immagine perché è all’ultimo posto delle cose che mi importano. La mia vita musicale non inizia adesso, è cominciata almeno 10 anni fa. Farò musica nella mia vita, ne sono convinta al cento per cento. Essere dimenticata mi interessa relativamente e sull’essere snaturata… Se non è successo durante il programma — e confermo che non è successo — allora no, non ne ho paura” (dal Corriere della Sera del 12 dicembre).

Manuel Agnelli (giudice di X Factor 2020): “È stata un’edizione rivoluzionaria. Penso alla grande naturalezza con la quale i Little Pieces hanno portato avanti il loro linguaggio: sono dei veri vincitori. Quella di Casadilego è una vittoria meritata. L’ho sempre vista come un grande talento. L’avrei presa in squadra. Io di nuovo giudice? Non è detto. Di anno in anno le cose cambiano in modo anche radicale. Però sono contento del messaggio che siamo riusciti a far passare: che non bisogna adattarsi al mezzo tv” (da Repubblica del 12 dicembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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