Frasi culTV: Antonella Clerici, Daria Bignardi, Paolo Bonolis, Gabriele Corsi, Nino Frassica

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 6-12 ottobre 2019

Gabriella Pession (attrice): “Oltre la soglia prossimamente su Canale 5? È un progetto partito più di un anno fa e che ho voluto con tutte le forze. Mi piaceva l’idea di portare sul piccolo schermo un’antieroina, una dottoressa schizofrenica, complessa ma positiva. Tocchiamo l’argomento della malattia mentale in un ambito particolare, quello degli adolescenti, e lei è una donna imperfetta, scomoda ma dotata di grande intuito ed empatia” (da Repubblica del 6 ottobre).

Paolo Bonolis (conduttore): “Con Giancarlo Muratori, voce del pupazzo Uan, chiediamo di scriverci i testi da soli. Bim bum bam andava molto male, non avevano niente da perdere. E io comincio a fare cose che nessun conduttore aveva mai fatto prima, come schiacciare i puffi che ho sempre odiato, troppo buoni. Risultati? Ascolti alle stelle. Ho sempre creduto che non bisogna chiedersi cosa vuole vedere la gente, ma cosa ho da raccontare io. Ogni espressione sarà originale e priva di antenati” (dal Corriere della Sera-La lettura del 6 ottobre).

Philippe Daverio (inviato di Striscia la notizia, in onda su Canale 5 dal lunedì al sabato alle 20.40): “Passepartout su Rai3? Mi divertivo. La tv di Stato è una grande associazione benefica, una forma di redistribuzione politica in cui ora non rientro. Passepartout è stato uno dei programmi più replicati della storia, adesso hanno smesso dopo che io ho domandato: “Come la mettete con i diritti d’autore?’. In tv c’è spazio per la cultura? Molto ridotto. Ci provano gli Angela, Piero e Alberto. Hanno un feudo di natura ereditaria, forse gli davo un po’ fastidio. Non lo so, a pensare male degli altri si fa peccato ma a volte si indovina. Forse non vogliono che altri vendano panini davanti alla loro pasticceria” (da Libero del 7 ottobre).

Daria Bignardi (conduttrice de L’assedio, in onda su Nove dal 16 ottobre il mercoledì alle 21.20): “Lo studio l’ha disegnato Francesca Montinaro che ha fatto per undici anni le scene de Le invasioni barbariche, ha una pianta circolare e c’è l’idea di un segno forte, una grande bandiera. La sigla di Gipi era difficile da superare, quella nuova è di Zuzu, una ragazza di 23 anni, bravissima, avevo visto le sue tavole. Ospite della prima puntata sarà Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch: rappresenta le giovani donne che si impegnano e stanno cambiando il Paese. È stata molto criticata, ha visto cose terribili e non ha sempre avuto l’occasione di raccontarle. Da quando sto lavorando al programma la cosa più bella è stata reinserirmi nella realtà: ho trovato un mondo dove le donne sono più protagoniste – penso a Greta Thunberg, a Carola Rackete – e i giovani scendono in piazza. Sento una grande energia. Abbiamo celebrato i vent’anni del Grande Fratello, eravamo inconsapevoli delle conseguenze e delle potenzialità, i ragazzi erano ignari, fu un esperimento, non avevamo idea di cosa sarebbe potuto essere. Il linguaggio della realtà era ancora potentissimo, oggi vincono le storie di Instagram più della tv, sono la tv. O un grande racconto. E i concorrenti dei reality sono più consapevoli” (da Repubblica dell’8 ottobre).

Roberta Rei (conduttrice de Le Iene, in onda su Italia 1 il giovedì alle 21.25): “Abbiamo una grande eredità, molto pesante, che ci ha lasciato una piccola grande donna (Nadia Toffa, ndr). È difficile condurre nel suo studio e ce ne sono volute tre di donne perché una non sarebbe bastata. La scelta è comunque proprio quella di dare continuità rispetto a ciò che aveva fatto lei e speriamo di essere all’altezza del compito” (da Il Mattino dell’8 ottobre).

Elena Capparelli (responsabile della nuova divisione RaiPlay e Digital): “Fiorello? L’impatto sarà straordinario, con tre appuntamenti di un’ora circa a settimana, in prima serata, per sei settimane. il live del programma, che è una produzione Rai a tutti gli effetti, realizzato con un forte investimento, anche a livello creativo, nella storica sede di Via Asiago, sarà trainato dal lancio su Rai1, dalle successive finestre su Radio2 e da una serie di contenuti collaterali, fruibili sulla piattaforma. Ma non è l’unica novità dell’autunno-inverno… Un altro original di RaiPlay sarà un programma di Fabio Fazio, su cui non posso anticipare nulla” (da Eurosat di ottobre).

Giovanna Civitillo (showgirl): “Io insegnante di seduzione a Detto fatto? Sì, ma in chiave comica. È un gioco fra me e Bianca Guaccero. Lei tratta gli uomini malissimo, io mi comporto da donna ultra comprensiva, recito un ruolo. Mi sono scoperta attrice comica, mi piace far ridere. Farei più fatica a parlare in pubblico di me. Amadeus (suo marito, ndr)? Non volevo che lasciasse L’eredità, pensavo fosse un errore. Sono stata io a spronarlo a fare il concorrente a Tale e quale show. A Sanremo sarò fino all’ultimo dietro le quinte, poi in platea: voglio godermi la serata” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’8 ottobre).

Gabriele Corsi (conduttore di Deal with it-Stai al gioco, in onda su Nove dal 14 ottobre dal lunedì al venerdì alle 20.30): “Questo è un vero e proprio ‘game’ in cui si vincono soldi. E io torno a fare scherzi. Vengono rispettati i livelli di difficoltà crescenti, ma chi è parte attiva può mollare e decidere quando non stare più al gioco. Scegliamo un locale, dalla classica trattoria romana al locale milanese più ‘fighetto’, dove nascondiamo delle telecamere. Individuiamo una coppia a cui chiediamo di fare un sondaggio sulle abitudini alimentari degli italiani in cambio di un buono da 50 euro. A uno dei due, invece, proponiamo di fare il concorrente del nostro gioco. L’importante è non farsi scoprire. Da un campionario di 120 scherzi ne selezioniamo 4 o 5 ogni volta. Si comincia da una cosa piccolissima, tipo: ‘Dì al tuo amico che non ti piace la sua maglietta’ e si va in crescendo, come tirare una torta in testa alla cameriera. Ma siamo un programma per famiglie e non c’è nulla che imbarazzi. Questo programma è la sintesi di tanti programmi: Candid camera, Chi vuol essere milionario, Buona la prima, Scherzi a parte e quelli della Gialappa’s. A un certo punto ci siamo chiesti: possibile che nessuno ci abbia mai pensato prima?” (da Tv Sorrisi e Canzoni dell’8 ottobre).

Lodovica Comello (showgirl): “La giuria di Italia’s got talent si è in parte rinnovata. Abbiamo un nuovo acquisto, Joe Bastianich, che se la cava benissimo anche con talenti non gastronomici. Sono affezionata a questo programma, per me è l’unico vero talent che funziona davvero in Italia. E poi sarò per il secondo anno alla conduzione dello show sulla moda di Sky Uno, Mix and match, che parte a novembre” (da Il Messaggero del 9 ottobre).

Davide Devenuto (attore): “Addio a Un posto al sole dopo 16 anni? Mi rendo conto ora che avevo un ritmo di vita insostenibile, non riuscivo più ad apprezzare niente, perché dovevo fare tutto di corsa, la parte piacevole del lavoro si è esaurita. Rimangono la fatica, le frustrazioni, e un personaggio che ha raccontato tutto. Ci ho investito tantissimo, per me è stata veramente una passione. Mi ero completamente identificato con Andrea, che tra l’altro ha esaltato certi lati del mio carattere. A volte ho pensato che insieme al copione mi avrebbero dovuto fornire uno psicologo. In ogni caso girerò fino a gennaio, quindi avrò tempo per elaborare questa separazione” (da F del 9 ottobre).

Antonella Clerici (conduttrice): “Se fossi stata una calcolatrice, prima di lasciare La prova del cuoco, avrei cercato di avere un programma forte in prima serata. Ma non sono così, per me viene prima il cuore e non mi sono pentita. Per anni ho accettato tutto per spirito di squadra e ho fatto il soldatino, ma il militare si fa una volta sola nella vita. Affiancherò Amadeus a Sanremo? No, perché questo è il suo Festival e deve farlo da solo, non deve essere ‘conducono Amadeus e…’. Lui è arrivato fin qui dopo una lunga gavetta, è diventato un numero uno e questo è il suo momento, così come lo è stato per me e Carlo Conti. Poi, se per i 70 anni del Festival invitasse i vecchi conduttori, allora uno ci va certamente. Andrei a lavorare con Maria De Filippi? No, perché Maria fa cose bellissime con tante brave conduttrici e non vorrei essere un peso. La stimo moltissimo ma non andrei mai a romperle le scatole, lo farei se mi dicesse che ha un progetto apposta per me, ma è giusto che valorizzi le risorse della sua azienda” (da Chi del 9 ottobre).

Serena Dandini (conduttrice): “Ora mi interessa di più la satira sociale piuttosto che quella politica, giro la telecamera su di noi per capire chi siamo. Ma mi incuriosisce anche capire la vita dei governi. È una sfida. Il più bravo è Maurizio Crozza, che sta sempre al passo con la realtà. Riporterò in tv Corrado Guzzanti? Ci sentiamo sempre… È un grande talento col dono di guardare avanti, ha il terzo occhio. Il ritorno in tv dipende solo da lui, davanti una petizione chissà” (da Repubblica dell’11 ottobre).

Nino Frassica (comico): “Oggi è tutto controllato, studiato, stancante. Troppi professori ti dicono cosa devi fare. Eravamo più liberi. L’unico libero oggi è Maccio Capatonda. Proposte indecenti dalla tv? Mi hanno chiesto di tutto, anche i reality, perfino di andare all’Isola dei famosi, ma è pericolosa soprattutto per uno della mia età, nei reality si ride spesso alle spalle dei fessi, lo facciano pure, mica ho dei pregiudizi. Don Matteo? La Rai per prima non ci credeva, lo volevano mandare su Rai2, la prima puntata invece fece il botto, è il prodotto perfetto per il primo canale: semplice, facile, dentro c’è molta umanità, fa respirare le persone dopo il telegiornale, è rasserenante. Adrian con Celentano? Molti non hanno avuto il coraggio di lavorare senza copione e hanno sbagliato. Un insuccesso non è niente di male nella vita. Perché, la Hunziker aveva paura che non la chiamassero più a fare Striscia? Io ho un debole per Adriano. Se mi avesse chiesto di raccontare una barzelletta su Pierino l’avrei fatto. Il programma tornerà in onda ma io ho già altri impegni” (da Fq Millennium del 12 ottobre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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