Frasi culTV: Alfonso Signorini, Mara Venier, Francesca Fialdini, Milly Carlucci, Barbara d’Urso, Alberto Matano, Giancarlo Magalli, Enrico Brignano

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 6-12 settembre 2020

Giorgio Armani (stilista): “Le idee più semplici a volte possono essere le migliori. La moda in tv ha avuto il suo momento di alta spettacolarizzazione negli anni Ottanta, quando noi stilisti vi comparivamo spesso, dispensando consigli di ogni genere, ma non è mai stata utilizzata per raccontare una collezione nuova, che nemmeno gli addetti ai lavori hanno ancora visto. Si parla di democratizzazione, e cosa c’è di più democratico della televisione? È stata una scelta istintiva, nata dal bisogno di dialogare con il pubblico. Dopo la lettera aperta su WWD lo scorso aprile, in pieno lockdown, sono stato letteralmente inondato di messaggi anche da parte di gente comune. È come se fosse stato aperto un canale diretto e autentico di comunicazione che voglio mantenere. E poi, anche ai nostri giorni, il fascino della tv è innegabile. Personalmente in tutto quel periodo di chiusura sono stato sintonizzato e aspettavo il collegamento con Lilli (Gruber, ndr) che stimo e seguo da sempre. Sarà lei a lanciare la mia diretta (sabato 26 settembre in prima serata su La7, ndr)” (dal Corriere della Sera del 6 settembre).

Marco D’Amore (attore e regista): “Gomorra 5? Decidendo di riportare in vita Ciro Di Marzio abbiamo tradito, per certi versi, la grammatica di Gomorra. Dal male non si salva nessuno, è questa la logica della narrazione. Ma a Ciro, e solo a Ciro, è stato concesso di tornare: perché deve espiare vivendo, perché è morto dentro. E la gente, questo, lo ha capito. La quinta serie di Gomorra sarà l’ultima? Il desiderio di chiudere un percorso c’è, anche se le sorprese possono sempre accadere. La serie è capace di intercettare i cambiamenti al suo interno. Staremo a vedere. Diciamo che sarebbe bello chiudere questo annus horribilis con un meraviglioso finale di Gomorra” (da Il Mattino del 6 settembre).

Fausto Leali (cantante): “Ora posso dirlo: sì, è ufficiale. Sarò uno dei nuovi concorrenti del Grande Fratello Vip. Ho accettato perché l’invito mi è stato fatto in modo garbato, da persone che stimo e con cui ho collaborato in tv. Dopodiché mi sono fatto due conti: a causa del Covid i concerti riprenderanno (se va bene) nel 2021. Non ho impegni prima di allora e il GF Vip non è certo come andare in miniera. Non sono nemmeno un titpo litigioso di carattere. Certo, sarò lontano da casa e dai miei affetti ma mi è già capitato in passato. Vado lì anche perché sono pagato, non certo per beneficenza. Quella ne faccio già a iosa, ho partecipato a tantissimi programmi pro bono dei. Naturalmente il cachet non è certo l’unica ragione, il mio lavoro è cantare ma le vendite dei dischi non sono così remunerative come in passato: non si vendono più milioni di copie” (da Libero del 6 settembre).

Claudio Baglioni (cantante): “Ho il desiderio di rifare qualcosa in tv perché è il più grande teatro che esiste… e anche perché penso che quelli che non fanno tv poi finiscono per farla nel modo peggiore: cantanti, attori, scrittori che sembrano dei piazzisti. Se dovessi tornare con un programma, sceglierei di concentrarmi sugli anni Novanta: sono stati un po’ sacrificati. Si è detto moltissimo degli anni 60, 70, anche degli 80… quella dei 90 potrebbe essere una decade interessante da raccontare. Abolire le eliminazioni dei cantanti e mettere insieme Giovani e Big? Senza queste due modifiche non avrei fatto il Festival. Io sono un collega di tutti quelli che si erano presentati con il loro lavoro e la loro creatività a un concorso: la prospettiva che fossero quasi cacciati in malo modo durante la rassegna mi disturbava. Inoltre, non credevo e non credo alla divisione tra giovane e vecchio” (dal Corriere della Sera del 7 settembre).

Luisella Costamagna (conduttrice di Agorà, in onda su Rai3 dal lunedì al venerdì alle 8): “La Rai ha dei grandi professionisti, ma ce ne sono molti anche all’ esterno. Per quanto mi riguarda ho una lunga storia professionale con la Rai: il primo contratto l’ho avuto con Santoro nel 2000. Ho iniziato con la tv nazionale nel ’96, ho lavorato in Rai e a Mediaset, a Sky, La7 e Agon Channel, non mi sono fatta mancare niente. L’aver avuto attacchi a 360° mi fa pensare che probabilmente non ho fatto sconti a nessuno. Quindi ringrazio Franco Di Mare che mi ha scelta, dimostrandomi stima. Valorizzare gli interni non vuol dire escludere gli altri. E poi, ma nella carta stampata non scrivono anche i collaboratori, le firme? In ogni caso ho le spalle larghe e non mi stupiscono gli attacchi anche se sono strumentali. Quello che non sopporto sono le bugie. Qualcuno ha detto che non lavoro in Rai dai tempi di Robinson perché sarebbe stato un flop. Balle. Siamo arrivati quasi al 6% con un milione e mezzo di telespettatori, abbiamo fatto le 12 puntate previste battendo regolarmente Le invasioni barbariche. Senza presunzione. Agorà si è imposto negli anni come punto di riferimento della giornata dell’ informazione, io non posso che raccogliere il testimone e fare di tutto per mantenerlo ai livelli cui lo hanno portato Vianello, Greco e Serena Bortone. Conto su una squadra fortissima. Ho accettato per tornare a fare le domande invece che provare a dare delle risposte. Ovvero tornare a fare il mio mestiere” (da La Stampa del 7 settembre).

Barbara d’Urso (conduttrice di Pomeriggio Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 17.10, di Domenica Live, in onda dal 13 settembre alle 17.20, e di Live non è la d’Urso, in onda dal 13 settembre la domenica alle 21.20): “Abbiamo deciso di non avere pubblico in studio, ma piuttosto che avere pubblico distanziato e con mascherine preferisco lo studio vuoto. E io per rispettare le regole mi sono fatta costruire un’asta lunga un metro e mezzo per calcolare la distanza con i miei ospiti. A Live aggiungeremo un particolare in più che sarà una sorpresa” (da Il Giornale del 7 settembre).

Francesco Vecchi (conduttore di Mattino Cinque, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 8.45): “Il rapporto con Federica Panicucci è migliorato, anche perché era difficile peggiorare (sorride, ndr). Quello che è successo allora ci ha posto davanti a un bivio: o andiamo avanti di comune accordo o non possiamo continuare. Ora abbiamo trovato la nostra complicità. È chiaro però che allora il punto non era il fatto che io sforassi: diciamo che il nostro rapporto non era nel suo momento migliore. Se riuscissimo ancora a dare fastidio alla Rai sarebbe una bella soddisfazione, l’obiettivo è provare a fare qualcosa in più del 15%” (da Libero del 7 settembre).

Giancarlo Magalli (conduttore de I fatti vostri, in onda su Rai2 dal 14 settembre dal lunedì al venerdì alle 11.10): “30 anni, è un anniversario importante. Ci sono piccoli cambiamenti ma poi è la cronaca che ci dà lo spunto: finchè c’è un’attualità interessante da raccontare nel modo giusto e il pubblico ci continua a seguire, noi ringraziamo e cerchiamo di far bene. Intanto ci sono degli avvicendamenti, che in un programma sono normali… Lo dico perché gli ‘avvicendati’ non lo ritengono così (si riferisce alla polemica con Adriana Volpe, ndr). Io stesso mi sono alternato con diversi colleghi negli anni. Torna il maestro Stefano Palatresi, arriva Samanta Togni e non avremo più un cantante fisso ma ce ne saranno diversi che si alterneranno ogni settimana. Ritornano i giochi telefonici che sono una nostra tradizione. Non si facevano più per problemi di budget, invece quest’anno pare che potremo avere addirittura delle auto (ride, ndr). Adriana Volpe? Ho lavorato con decine e decine di colleghe, non ho mai avuto problemi. Heather Parisi? Mi si metteva davanti quando parlava. Una volta da dietro le diedi un calcetto, lei si girò e mi disse: ‘Mi hai dato un calcio sul sedere!’ e io: ‘E se ti rimetti davanti te ne do un altro!’. D’altra parte lei aveva un talento straordinario. Poteva pure avere un carattere difficile, però quando ballava lei… Alla fine un capriccio da una brava così si può pure sopportare. Anna Falchi? Eravamo a Domenica In, lei è una che vuole improvvisare. Una volta raccontò una barzelletta spinta. Fu una cosa terribile: ma come ti viene in mente di raccontare una cosa così nel pomeriggio di Rai1? Come vede sono solo tre su un’ottantina di colleghe: la statistica è dalla mia parte (ride, ndr)” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 settembre).

Alfonso Signorini (conduttore di Grande Fratello Vip, in onda su Canale 5 dal 14 settembre il lunedì e il venerdì alle 21.30): “La volta scorsa il raddoppio è andato bene, gli ascolti hanno tenuto. Forti di questo e anche degli investimenti pubblicitari, abbiamo deciso di rifarlo. Andremo in onda il lunedì e il venerdì, per 13 settimane, fino ai primi di dicembre. Si comincia il 14 settembre. Pupo non ho voluto toccarlo, abbiamo condiviso momenti impegnativi e siamo collaudati. Antonella Elia l’ho voluta fortemente io, da un lato perché ha una sua imprevedibilità (e conosce bene il programma avendo partecipato come concorrente) e va a gamba tesa, non si tiene, dà il suo parere in modo diretto, senza fronzoli. Dall’altro, perché ha una vena di sana follia come piace a me. Con Pupo si è già creata una certa complicità e pseudo-rivalità. Noi tre assieme saremo un vero divertimento. Ritorniamo a Roma, a Cinecittà, dopo ‘l’esilio’ milanese, anche se ho lavorato benissimo a Cologno Monzese, e anzi di questo devo ringraziare le persone che lo hanno reso possibile perché anche per loro era la prima volta. Ritorna anche il pubblico? Sì, ma con tutte le precauzioni del caso. Prima avevamo 320 persone, adesso saranno 100. Stanno anche valutando di mantenerle fisse per due puntate. Comunque, avere di nuovo il pubblico è bellissimo. C’è bisogno di calore e partecipazione, sia per me che per chi ci segue da casa. Lo studio? Abbiamo ampliato la parte in cui vengono sistemati i familiari e gli ospiti. Anche Antonella e Pupo saranno più distanti. Io, poi, sarò equidistante (e tanto!) da tutto e tutti: sono terrorizzato dall’idea del contagio. La Casa sarà molto più ampia del solito, con colori accesi, stile Anni 70. Il salone è enorme e ci saranno molte novità, oltre al tugurio e alla suite. Sarà una Casa di ‘rottura’ rispetto alle edizioni precedenti” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 7 settembre).
“Il cast comprende tutte le età: il più giovane ha 19 anni, Fausto Leali ne ha più di 70. Ci sono tante storie, tanti vissuti. Adua Del Vesco ce l’ha con Massimiliano Morra, vedremo… Concorrenti mancati? Sono due e mi dispiace molto per entrambi. Il pilota di MotoGp Andrea Iannone aveva praticamente firmato ma siccome è in attesa di una sentenza disciplinare, slittata al 15 ottobre, non è nelle condizioni di partecipare. E poi Giulio Berruti: avevo parlato a lungo con lui e con Maria Elena Boschi ed entrambi erano entusiasti. Lui era, in effetti, impegnato con una serie tv su una piattaforma digitale americana che, però, aveva sospeso le riprese per il Covid e avrebbe dovuto riprenderle a gennaio. All’ultimo è venuto fuori che, proprio per finire subito, si sarebbero spostati in Romania, dunque…” (da Chi del 9 settembre).

Enrico Brignano (conduttore di Un’ora sola vi vorrei, in onda su Rai2 dal 22 settembre il martedì alle 21.20): “Format breve. Sessanta minuti spaccati. Con un grande orologio a scandire il tempo. Richiami al passato prossimo e remoto. Musiche, una resident band. Coreografie, balletti. E ospiti, anche. Il regista è Cristiano D’Alisera. Niente maratone in cerca di share? Ecco: se c’è una vera rivoluzione è questa. Un’ora in prima serata la fanno solo i tg e le previsioni del tempo. Lo studio sarà un’arena a più livelli. Ammetteremo, nel rispetto delle regole, un numero limitato di spettatori: 95. Daranno calore. Misureranno la nostra capacità di creare empatia. Penso alla freddezza dei programmi a porte chiuse e dico: ‘Enrico, questo è un colpo di fortuna’. Pubblico selezionato tra i fan che mi seguono su Instagram. Fatti gli inviti, in 4 giorni sono arrivate 4mila richieste. Sarò tra i primi a poter ironizzare sui virologi e le parole da cui siamo stati sommersi. La positività, la trasmissione del Covid, le mascherine. Allargheremo il discorso all’amore, alle coppie. Parleremo dell’aumento dei divorzi. Persino in Cina, dopo mesi di convivenza forzata, possono mandarsi a quel paese” (dal Corriere della Sera del 9 settembre).

Francesca Baraghini (conduttrice di Tg8, in onda alle 12 su Tv8): “Ogni giorno impariamo qualcosa, stiamo prendendo le misure. È stato esaltante partecipare alla nascita di un nuovo tg: all’apparenza un’iniziativa assurda visto la quantità di notiziari esistenti, ma l’importante è realizzare qualcosa di diverso. Però non siamo presuntuosi: diverso non significa per forza migliore. Siamo imparziali e autorevoli, non prendiamo le parti di nessuno, non abbiamo referenti politici. Cerchiamo di imprimere ritmo e velocità eliminando, ad esempio, i pastoni politici che caratterizzano altre realtà e che annoiano gli spettatori. Che impronta personale do? Semplicità: si possono spiegare concetti complicati con un linguaggio accessibile a tutti. E anche brevità: bastano poche parole senza dover essere per forza prolissi” (da Il Giornale del 9 settembre).

Alberto Matano (conduttore de La vita in diretta, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 17.05): “Lorella Cuccarini? Io le auguro tutto quello che desidera e una carriera ancora più luminosa di quella che ha avuto. Il tempo non cambia i risultati, ma senza alcun dubbio ci permette di guardare gli avvenimenti da un’altra prospettiva. Io e Lorella abbiamo portato avanti 200 puntate, molte delle quali in piena emergenza. Ci siamo supportati a vicenda nei momenti difficili e sono felice di aver avuto accanto una professionista come lei. Non ci siamo più sentiti e non nascondo che mi è dispiaciuto molto per come sono andate le cose, ma ora è il momento di guardare avanti. Ballando con le stelle? Sarò a bordo campo e farò parte della ‘contro giuria’. Cercherò, in qualche modo, di spegnere le polemiche e questa, per me, sarà davvero una bella sfida. Devo dire che Milly Carlucci è stata molto carina e assai convincente” (da Chi del 9 settembre).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 dal 13 settembre alle 14): “La nuova stagione sarà il proseguimento di quella passata. Inizialmente volevo cambiare tutto, ma poi Stefano Coletta, il direttore di Rai1, mi ha detto che il format del programma sono io. Ci sarà il mio tavolo, che è stato come la coperta di Linus in quei mesi di paura, mi ha permesso di crescere professionalmente, di affrontare la solitudine dello studio, l’ansia di quello che accadeva. E poi c’è il mio pubblico: faremo anche dei giochi da casa” (da Oggi del 10 settembre).

Carlo Conti (conduttore di Tale e quale show, in onda su Rai1 dal 18 settembre il venerdì alle 21.25): “Avrei voluto festeggiare le dieci edizioni di Tale e quale show con 50 ballerini, una giuria formata da dieci persone e uno studio super pieno. Invece ci tocca ridurre. Ma andiamo avanti, la voglia di tornare in scena è più forte di tutto. Abbiamo una sala molto grande dove i protagonisti verranno truccati, in dieci postazioni distanziate e separate. Sarà tutto molto distanziato e purtroppo si perderà quella goliardia tipica di Tale e quale show, dove i personaggi non sono mai stati in competizione e hanno sempre fatto gruppo. Pubblico? Dovrò comunque inventarmi uno stratagemma per ricreare il calore degli applausi. A dicembre ci sarà lo Zecchino d’oro, di cui sono direttore artistico, poi si vedrà. La Corrida funziona col pubblico appiccicato, che fa caciara. Più facile pensare a programmi come Top Dieci” (da Oggi del 10 settembre).

Benedetta Parodi (conduttrice di Senti chi mangia, in onda su La7 dal 14 settembre dal lunedì al venerdì alle 17): “I nostri concorrenti sono degli incapaci totali, con grande senso dell’umorismo. Saranno guidati via auricolare da due chef di altissimo livello, Eugenio Boer e Felix Lo Basso. A volte escono fuori dei disastri, altre volte i piatti tutto sommato funzionano” (da Oggi del 10 settembre).

Corrado Formigli (conduttore di Piazzapulita, in onda su La7 il giovedì alle 21.20): “L’altro giorno sono andato nello studio per le prove e l’ho visto senza tribune. Era più largo e arioso, sembrava un altro luogo, com’è diverso il mondo nel quale ora siamo immersi. Privato del pubblico il rumore delle parole risuona di più assume un altro peso. Il pubblico rappresentava un vantaggio per i politici? Sì, perché gli applausi coprivano la fanfaronata. Ora gli ospiti dovranno prestare maggiore ascolto alle cose che dicono. Il pubblico era anche una punteggiatura, con un battimani potevi chiudere il discorso” (da Repubblica del 10 settembre).

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle, in onda su Rai1 dal 19 settembre il sabato alle 20.40): “Scardina e Peron? Li aspettiamo. Non li abbiamo cacciati ma panchinati. Li consideriamo infortunati, prima o poi torneranno negativi. Sia Scardina che la sua maestra, Anastasia Kusmina, non saranno nella prima puntata. Se guarisce può rientrare in seconda o in terza. Lo faremo partecipare allo spareggio finale contro chi è a rischio eliminazione. Peron? Il titolare della coppia è Rosalinda Celentano, che può ballare anche da sola. Peron la assisterà in collegamento da casa. Se un concorrente è positivo? Non c’è un piano B. In caso di positività scatta il protocollo generale Rai. E cioè: se c’è un positivo, si ferma la produzione. Tutta. Ma non vorrei parlarne per non portarmi sfortuna. Sostituire il positivo? Non sostituiamo un bel niente, si blocca tutto e basta. Sa che vuol dire bloccare e riaprire una produzione? Non è una cosa che si pòssa fare più di una volta. Tu sì que vales? Quest’anno parlare di sfida non ha senso. I programmi di Canale 5 sono registrati e belli impacchettati. Qualsiasi cosa succeda, loro le puntate ce le hanno. Noi siamo appesi all’incertezza. È ridicolo parlare di ascolti quando sopravvivere è una vittoria quotidiana. Noi non siamo Tu sì que vales, con una parata di star che fanno in trasmissione quello che sanno fare. Noi abbiamo gente che fa un altro mestiere, e che ha bisogno di tempo per imparare. Se avessimo voluto registrare, avremmo potuto iniziare solo fra due settimane” (da Il Messaggero del 10 settembre).

Myrta Merlino (conduttrice de L’aria che tira, in onda su La7 dal lunedì al venerdì alle 11, e di La notte prima degli esami, in onda su La7 il 13 settembre alle 20.40): “L’idea è nata al rientro dalle vacanze, è del direttore della rete, Andrea Salerno. Eccellente intuizione. La scuola sarà la vera, grande prova del governo Conte: molto più del referendum, più delle stesse elezioni locali. I ragazzi non sono più rientrati in classe da marzo. Il 14 settembre riguarda tutte le famiglie italiane, soprattutto i nostri ragazzi, gli insegnanti e il personale non docente. Poi, il come. Il titolo sarà La notte prima degli esami, cominceremo con la bellissima canzone di Venditti, con me ci sarà un ottimo collega come Gerardo Greco, e si partirà. Gli esami saranno per tutti, a cominciare proprio dal governo Conte… Formula da talk di attualità? Certo, com’è nel mio carattere e anche nel mio modo di fare tv. I telespettatori mi avvertono come una specie di amica di famiglia, come una persona di cui si ha fiducia. Oltre a Greco, ci sarà anche Vauro. Poi lunedì La7 proseguirà con una Giornata della scuola dalla mattina alla sera. Altra scelta di Andrea Salerno condivisa dall’editore Urbano Cairo e dall’amministratore delegato Marco Ghigliani. Nuovo programma la domenica pomeriggio? Il progetto procede, non ci sono nome e data, ma si farà e la formula Merlino-Greco-Vauro potrà tornare. Una ulteriore declinazione del mio lavoro quotidiano a L’aria che tira…. che a fine 2020 compirà dieci anni. Per la domenica pomeriggio immaginiamo meno hard news e più atmosfera ‘da casa’ ma sempre con l’aggancio alla realtà politica, sociale, economica. Usando termini economici contemporanei, mi piace pensare che una piccola start-up come L’aria che tira, partita dall’1.5% di ascolti e arrivata al 7%, ora rappresenti uno spin-off che possa dare vita a un nuovo progetto come una gemma” (dal Corriere della Sera del 12 settembre).

Francesca Fialdini (conduttrice di Da noi… a ruota libera, in onda su Rai1 dal 13 settembre la domenica alle 17.20): “Ci sarà qualche innovazione perché andiamo incontro a un autunno caldo dal punto di vista economico. Crisi, divisioni sociali, mi piacerebbe introdurre una chiave più comunitaria. Analizzare storie di cronaca in tutta la loro drammaticità, mostrare che dietro chi si salva spesso c’è una comunità che si stringe intorno. Riconoscersi negli altri perché il destino del vicino è anche il nostro” (da La Stampa del 12 settembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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