Frasi culTV: Alessandro Greco, Lucio Presta, Carlo Freccero, Iva Zanicchi, Geppi Cucciari

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 7-13 aprile 2019

Alessandro Greco (conduttore): “Io tra i candidati di Reazione a catena (poi l’ha spuntata Marco Liorni, ndr)? Il fatto di rientrare in questi pronostici fa sempre comunque piacere, vuol dire che sei e resti nel cuore della gente. Non appartengo ai giri giusti, legati allo spettacolo, al mondo della comunicazione, alla politica. L’Italia che conta è quella dei giri che vengono ritenuti giusti, forse il fatto di essere un professionista non anarchico, ma libero, fa la differenza e nel momento in cui certe decisioni vengono prese evidentemente vanno a colpire il soggetto più debole, quello meno supportato. Zero e lode cancellato? Non sono rimasto con l’amaro in bocca, quando si ha la consapevolezza di aver svolto il proprio compito in maniera non dico impeccabile, ma almeno soddisfacente non si può che essere contenti, in pochi mesi il quiz è passato da esperimento a programma consolidato, è ovvio che sia rimasto il dispiacere di non aver potuto continuare, e non solo per me, ma anche per tutti coloro che ci lavoravano. Mi considero figlio della Rai, per questo mi farò sempre trovare pronto” (da La Stampa del 7 aprile).

Gene Gnocchi (comico fisso a diMartedì, in onda il martedì alle 21.20 su La7): “Felice Caccamo? L’ho visto da Fazio. Caccamo ed Ermes Rubagotti (riportato in tv da Gnocchi, ndr) erano molto amici, in effetti. Questi sono personaggi che, in realtà, non lo sono più. Sono persone in carne ed ossa, con una identità. Per questo aveva senso attualizzarlo. Credo ci sia necessità di una comicità più scritta, pensata. Sarebbe bello sentirci con Teo Teocoli e la Gialappa’s e provare a imbastire un progetto, vedere se c’è il margine per fare qualcosa di nuovo assieme. Mi piacerebbe, voglio farlo” (dal Corriere della Sera dell’8 aprile).

Peppe Vessicchio (nel cast del serale di Amici 18, in onda il sabato alle 21.10 su Canale 5): “La produzione mi ha chiesto di ricoprire un ruolo strettamente collegato alle mie modeste competenze. Nessun parere ‘emotivo’ dipendente dal gusto o dalla emotività, solo il rilievo di una eventuale ‘fallosità’ tecnica da segnalare alla giuria. Maria De Filippi mi ha convinto dicendomi che crede molto nei ragazzi ammessi al serale. Ha mostrato un enorme entusiasmo che, come tutti sanno, viaggia sempre di pari passo con l’impegno che profonde nei suoi progetti. Quindi mi sono detto: ‘Perché no?’. È un ambiente che già conosco, un gruppo da cui ho avuto molto. Se io e Luciano Cannito dovessimo riscontrare un’irregolarità, possiamo segnalarla al tecnico video di fianco a noi, che estrapola il frammento da far riesaminare dalla commissione lì per lì in studio. Sempre che il verdetto sia in contraddizione con ciò che abbiamo rilevato. Altrimenti non interveniamo” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 9 aprile).

Teo Mammucari (conduttore): “Ho rinunciato a condurre due trasmissioni ma farò Tú sí que vales con Maria De Filippi, se lei avrà voglia di avermi vicino. Da ex Iena resta nella memoria la mia ‘supercazzola’ (un nonsense fatto di paroloni senza senso, ndr…)? Credo che le cose abbiano un passato e un presente, come gli scherzi telefonici, Ricci e le altre cose che ho fatto. Per me è il passato. La mia non era quella del mitico Ugo Tognazzi portata al cinema in Amici miei, era diversa. Utilizzavo questa tecnica composta da un insieme casuale di parole reali e inesistenti con i parlamentari. Sinceramente oggi non la rifarei” (da La Stampa del 9 aprile).

Lucio Presta (agente dei vip): “Farei Amicamatissima con Lorella Cuccarini e un’altra artista, per Heather Parisi Nemicamatissima è stato un ritorno, un ottimo guadagno e soprattutto un’occasione persa. Antonio Campo Dall’Orto è il peggior direttore generale Rai che ricordi e non dimentico che mentre con una mano chiudeva Parliamone sabato, il programma di Paola Perego, mia moglie, con l’altra mi scriveva un messaggio: ‘Paola non ha alcuna responsabilità’. Potevo fare una causa milionaria alla Rai, invece ho solo chiesto un rinnovo del contratto a condizioni favorevoli per l’azienda e non per la Perego. Carlo Freccero? Rapporti burrascosamente ottimi, litighiamo solo per fare pace. Paolo Bonolis? Il miracolo vero è Avanti un altro, mica Ciao Darwin, che è un successo clamoroso, lui sta ancora forzando l’azienda per rifare Il senso della vita, credo che presto faremo uno speciale da Matera, quest’anno Capitale europea della cultura” (da Panorama del 10 aprile).

Giorgio Panariello (conduttore): “Mi brucia il flop di Sanremo 2006? Un po’, sì. Ma non per gli ascolti. Quanto per le pallottole spuntate che ho avuto. Il Festival stava quasi per passare a Canale 5, c’era la guerra fra case discografiche, radio e tv…Chiesi una mano e dopo la prima serata scapparono tutti. Magari avessi avuto Salzano e Baglioni con me. Io come unico ospite ebbi John Travolta: ricorda che roba? L’errore fatale? Ma il cielo è sempre più blu del 2004, non ero pronto per sfidare Maria De Filippi” (da Il Messaggero del 10 aprile).

Carlo Freccero (direttore di Rai2): “Fabio Fazio? Mi piacerebbe molto riprendermelo, perché insieme abbiamo fatto cose belle. La satira deve rientrare in qualche modo dentro il menu degustazione della generalista e anche Luttazzi funzionerebbe. Michele Santoro? Non ce l’ho fatta: non è ancora possibile e mi spiace. Simona Ventura è una figura storica di Rai2, ho altri progetti per lei che non posso ancora dire, per Simona c’è Pechino Express, ci sono tante altre cose interessanti, tanti bei docu-reality. Barbara d’Urso? Coglie sempre le cose più particolari che avvengono nella periferia del Paese, la guardo e la trovo brava nell’infotainment popolare. Poi, non è il compito che posso affrontare io come servizio pubblico, questo è chiaro. A volte lavorare con budget ridotti aiuta la creatività, non sono troppo preoccupato. Dobbiamo solo tentare di ibridare i generi. Con pazienza e astuzia. Ho preso una serie nuova, sperimentale e innovativa, Il Molo rosso, creata dagli stessi autori de La casa di carta, e per imporla ho scelto una promozione corrispondente al mio pubblico di rete: didattica. Poi ho preso un testimonial come Giampaolo Morelli, una star di Rai2 che presenta la serie e ogni mercoledì ne fa il riassunto. Ho aggiornato nella tradizione, con il volto giovane. La mia presunzione è dire: ‘ci vediamo a novembre’, per verificare se quello che ho in testa si può fare. O vinco, o perdo. Ci saranno in prime time due o tre programmi del tutto nuovi. Ho bisogno delle costrizioni perché mi spingono a rinnovare, è proprio la censura a rendermi creativo, regole incluse. Sono in scadenza il 28 novembre e questo mi rende libero” (da Oggi dell’11 aprile).

Elettra Lamborghini (coach di The Voice of Italy 6, in onda dal 23 aprile il martedì alle 21.20 su Rai2): “Sono grata per questa opportunità, che mi è arrivata anche se ho iniziato la mia attività musicale da poco. Ci metterò anima e cuore, non vedo l’ora di motivare i ragazzi. Sono la regina del reggaeton e del twerking, ho una carrierà internazionale, darò il mio contributo. Ho scelto questo talent perché, almeno nella prima fase, giudichiamo i talenti di spalle, senza vederli. Se non ci piacciono non ci giriamo e basta, non dobbiamo dirgli di no in faccia. Non ce la farei, sono molto sensibile. Non sarò severa anche se ovviamente non voglio illudere i ragazzi. Il rischio è che mi metta a piangere, specie se sentirò qualcuna delle mie canzoni preferite, quelle che mi ricordano il mio fidanzato” (da Oggi dell’11 aprile).

Iva Zanicchi (opinionista del Grande Fratello 16, in onda il lunedì alle 21.30 su Canale 5): “Concorrente al GF? Se mi dessero una sberla di soldi, forse… Ma guardi, non credo: nel 2005 feci Music Farm, dove pure eravamo serviti e riveriti, e c’erano storie d’amore dubitabili, tipo Dolcenera e Baccini: dopo 40 giorni volevo scappare. Non sopporto di stare senza leggere, vedere la tv, il cellulare… E l’Isola dei famosi? Me l’hanno proposta ogni anno, tranne l’ultimo, da quando esiste: non andrei per nessuna cifra al mondo. Manca il cibo, ci sono i mosquitos… Devo litigare per un cocco? Figurati! In questa edizione la mancanza di rispetto nei confronti di Riccardo Fogli, me lo lasci dire, è stata una cosa tristissima. Lite con Mara Maionchi a Sanremo Young? C’è stato un episodio sgradevole: si stava valutando il talento di una ragazza e non eravamo d’accordo. Lei a un certo punto, tra la diretta e il fuori onda, mi guarda e sbotta: ‘Tu di musica non capisci un c…’. Non so, io non mi sarei mai permessa. Boh…” (da Oggi dell’11 aprile).

Geppi Cucciari (conduttrice di Rai Pipol, in onda dal 13 aprile in terza serata su Rai3): “Il late show americano ha due o tre ospiti celebri, in genere in promozione. Noi abbiamo la velleità di raccontare le persone comuni: nella prima puntata il pubblico è formato da ‘secondi’, nello sport, nel lavoro, nella vita e in amore. Medici e avvocati forniranno una guida. Sarà uno show caldo, a quell’ora gli spettatori si avviano tra le braccia di Morfeo” (da Repubblica del 12 aprile).

Marco Giusti (ideatore di Blob, in onda alle 20 su Rai3): “Oggi pare tutto ovvio, ma allora era roba vera. Antonio Ricci ci chiamava i due canari della Magliana, però costringemmo Striscia a darsi un taglio giornalistico. Era un programma di cosine comiche, iniziarono a copiarci l’uso dei frammenti dai tg, come gli starnuti, che per noi erano delle virgole. Noi facevamo il corpo a corpo sulla tv del giorno prima, con l’idea di spiegare bene le cose che non si sapevano e non venivano fuori” (da Il Venerdì di Repubblica del 12 aprile).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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