Frasi culTV: Mara Venier, Alfonso Signorini, Carlo Conti, Massimo Giletti, Elisa Isoardi, Anna Falchi

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 7-13 giugno 2020

Renzo Arbore (conduttore di Striminzitic show, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì in seconda serata): “Con Netflix e le piattaforme la tv è diventata seriale. La fiction alla Montalbano e i grandi eventi generalisti, come Sanremo o le partite, le vengono ancora bene. Ma l’intrattenimento è morto. Siamo arrivati al livello più basso. Gossip, risse e linguaggio disinvolto. Abbiamo una tv che vive di espedienti, fatta escusivamente in nome dell’auditel. Anche la Rete non è quel pozzo di talenti che speravo. In pochi sono usciti dal web. I The Jackal, Il Terzo Segreto di Satira: alla fine l’unico che ce l’ha fatta è Frank Matano, che ha fatto il giudice a Italia’s got talent. Manca una nuova leva di comici. Con tutti i talent che produciamo, non siamo riusciti a tirar fuori nemmeno un umorista. Mancano gli improvvisatori. Abbiamo Fiorello, ma c’è solo lui. E non è un comico. Checco Zalone? È l’ultimo grande umorista dei nostri tempi, è bravissimo, ma si è subito dedicato al cinema. Volevamo fare qualcosa insieme, purtroppo lui non improvvisa: ha paura di buttarsi. Oggi le donne hanno preso il timone dei programmi: Balivo, Isoardi, Daniele, ovviamente Mara Venier. Ma l’umorismo è un altro discorso, e con le donne è sempre stato complicato. Almeno un nome? Paola Cortellesi. Che debuttò con me, con Cacao Meravigliao” (da Il Messaggero del 7 giugno).
“Programma sui cent’anni dalla nascita di Carosone? Aspetto di tornare a Napoli per metterlo in cantiere. L’idea c’è. Al mio fianco ci sarà Bollani. Ma ho bisogno del pubblico in studio come in Guarda, stupisci. Quella è la mia formula, un bel pubblico di ragazzi napoletani che comunicano via etere la gioia di vivere. Loro e della città” (da Il Mattino del 7 giugno).

Elisa Isoardi (conduttrice de La prova del cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 12): “Finisce la storia con Matteo Salvini e finisce il programma? Questa è una cattiveria, un modo per portarmi dentro una realtà che non mi appartiene. Finora non c’è nulla di ufficiale da parte della Rai. La prova del cuoco l’ho condotta per la prima volta nel 2009 prima di ogni effetto, coincidenza, legame o immotivato pregiudizio. Ho fatto anche programmi di approfondimento, come Uno Mattina, e un programma di filosofia con Barlozzetti e Linea verde. Sono consapevole del mio lavoro, della fatica che mi è costato, della passione” (da Il Fatto Quotidiano del 7 giugno).

Roberto Burioni (virologo): “Torno alla mia vera aula, quella universitaria e starò in silenzio stampa almeno fino all’autunno. Ho detto quello che dovevo. Ora per un po’ non andrò in tv e in radio e non sarò sugli altri media. Troppa televisione? Ma io non sono un presenzialista! Le prove? Eccole, il monitoraggio Agcom: nel periodo più buio, dal primo marzo al 30 aprile, non sono entrato nemmeno nei primi dieci più presenti nel dibattito pubblico. La mia linea è stata chiara sin dall’inizio, dal 2016, quando ho cominciato a espormi sui vaccini. All’inizio mi confrontai con Red Ronnie e Brigliadori? Poi però decisi: non mi confronto mai pubblicamente con persone che non sono qualificate a parlare della mia materia” (dal Corriere della Sera dell’8 giugno).

Barbara Palombelli (conduttrice): “Stasera Italia? Abbiamo avuto una media di 5,5 di share, un punto più dell’anno scorso ma non sono fissata con gli ascolti e poi in questa stagione drammatica gli ascolti della politica sono andati bene tutti, la gente aveva bisogno di capire, è cresciuta Rai2 ma anche La7. In più banalmente non ci sono state le partite alle 20.30. Lilli Gruber? Abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Otto e mezzo l’ho persino condotto con Giuliano Ferrara. Tra noi non c’è rivalità, ci incontriamo dal parrucchiere, Roberto D’Antonio, condividiamo l’interesse per la politica e probabilmente anche dell’altro. La nostra sfida non è con lei che va in onda da tanto e pub contare sul formidabile traino del Tg di Mentana, secondo me uno dei migliori. Ma con il pubblico. L’anno scorso Piersilvio Berlusconi ci ha chiesto di cambiare la natura di Rete 4, mi sembra che ci siamo riusciti. La rete ha un ascolto molto trasversale, noi, e penso soprattutto al capo progetto, Alessandro Usai, senza risse, senza comici e senza trucchi abbiamo cercato di spiegare quello che succedeva andando sempre in diretta” (da La Stampa dell’8 giugno).

Marisa Laurito (conduttrice e attrice): “La tv è cambiata, come sono cambiati i tempi. In questa lunga epoca è stata operata una scelta da parte dei funzionari e dirigenti che si adegua ad un calo della cultura in generale, quindi la tv risulta scadente. Pochi tengono botta, come Fazio. Il direttore Stefano Coletta su Rai3 ha fatto cose belle, in un anno ha messo in piedi trenta format nuovi. Non mi piace l’appiattimento dei reality. La tv italiana era tra le più belle del mondo: ora è distrutta. È folle non creare una palestra per i giovani, la Rai dovrebbe progettarne una per un ricambio generazionale, obbligo che non hanno le emittenti private” (da Libero dell’8 giugno).

Anna Falchi (conduttrice con Beppe Convertini di C’è tempo, in onda su Rai1 dal 29 giugno dal lunedì al venerdì alle 10): “C’è tempo significa proprio che c’è ancora tempo di fare tutto. Le persone agée — il termine anziano lo trovo dispregiativo — sono state le più colpite dal virus e si meritano un premio: il programma è un atto di amore nei loro confronti. Affronteremo tanti temi, con ospiti famosi e non, racconteremo storie di vita vera. Lo scopo è intrattenere parlando di tutto: come mantenersi in forma con la ginnastica dolce, consigli sulla bellezza, la riscoperta dei giardini e balconi, eleganza, galateo, la cultura digitale. Anche le relazioni tra diverse generazioni: io per prima ne sono protagonista nella mia vita privata, vivo con mia madre e mia figlia, siamo tre generazioni a confronto. Mi piace vedere una metafora in questo nuovo progetto: raccontare la rinascita del Paese in concomitanza con la mia rinascita artistica. Come mai ero sparita dalla tv generalista? Non ho agenti blasonati che mi spingono, non sono mondana. Io sono un’artista: se piaccio vengo chiamata, se no aspetto. Ho aspettato senza nessuna ansia” (dal Corriere della Sera del 9 giugno).

Alberto Angela (divulgatore scientifico): “Poca divulgazione in tv? Ma no, per fortuna non sono solo. Intanto c’è anche mio padre. E altri colleghi e meno male. Più siamo, meglio è. Mettendo i miei programmi in prima serata Rai1 ha fatto qualcosa di nuovo, di inedito. Il sabato poi. Bisogna trovare un fortunato amalgama tra passione e conoscenza del mezzo. Prossimi programmi? Non so ancora, è tutto diverso, bisogna tenere conto delle distanze, dei numeri, degli spostamenti, vedremo” (da La Stampa del 9 giugno).

Duccio Forzano (regista): “Sanremo è una giostra che gira veloce e quando scendi sei mezzo ubriaco. Ma l’esperienza è fatta anche di piccoli tasselli. Di cui non puoi fare a meno. Due momenti? Lo scherzo a Luca e Paolo al Festival. Li ho fatti tremare, lasciandoli sul palco e non mandando la pubblicità. E l’altro, le scenografie per Bono degli U2. Lavorai su due fronti, la mia idea e quella dei suoi autori. Alla fine, ho vinto io. Per la serie, provaci. Non pensare al risultato. Ma fai. Fiorello, Fazio e Frizzi? Fiorello e il suo guizzo creativo. In Stasera pago io Revolution mi lasciò l’inquadratura a pochi minuti dal rientro mettendo a soqquadro la squadra. Andò a prendere una pila per l’effetto che si era escogitato (ebbe ragione lui). Fabrizio, un signore. La sua umanità, la sua risata. A Castrocaro o in Mettiamoci all’opera soffriva più lui per l’eliminazione che il concorrente. Fazio amplifica chi ha accanto, camaleontico, che passa con tranquillità dal momento serio Renzi al momento cowboy Terence Hill. Sassolini nella scarpa? Non li tengo. Sono schietto, a costo di essere antipatico. Ho rispetto per le persone, ho il senso della squadra” (da Leggo del 9 giugno).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 la domenica alle 14): “Frattura del piede? E dire che il 31 maggio doveva essere l’ultima puntata. Poi, d’accordo con il direttore di Rai1 Stefano Coletta e l’amministratore delegato Fabrizio Salini, abbiamo deciso di allungarci fino al 28 giugno. Ho parlato con il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e vorremmo andare in onda in diretta da Rimini. Sarebbe un bel segno per la ripartenza in questa estate complicata. Vediamo, a questo punto, se riusciremo a farlo. È stata una stagione difficile, abbiamo dovuto cambiare tutto in corsa. Con l’esplosione dell’emergenza sanitaria ero terrorizzata. Ma poi, come sempre, ho agito di pancia e ho capito che era giusto così: il senso del servizio pubblico in quel momento era offrire uno svago, un sorriso, tenere compagnia agli italiani chiusi in casa in quarantena. Torno in autunno? Sì, e in cuor mio sento l’esigenza di cambiare qualcosina. Ho proposto di allargare la squadra in video. Non sarà un ritorno alla Domenica In degli Anni 90, intendiamoci. Vorrei restare la padrona di casa, la ‘zia Mara’, però mi piacerebbe avere accanto dei compagni di viaggio: due uomini e una donna, non so ancora. Vediamo, ho tante idee…” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 9 giugno).

Alfonso Signorini (conduttore e giornalista): “GF Vip da settembre? Siamo nel bel mezzo dei provini. Li stiamo facendo da casa, io da Milano e il mio gruppo autoriale da Roma, collegandoci con Zoom. Con mia grande sorpresa si sta profilando un cast di grandissimo interesse. Abbiamo visto circa 40 vip ed entro un paio di settimane passeremo in rassegna i giovani, categoria importante ma difficile perché, per ragioni anagrafiche, spesso non possono essere definiti vip. Con set chiusi e concerti sospesi, ci siamo ritrovati molti nomi ai provini. Inoltre, la scorsa edizione è piaciuta anche a tanti insospettabili che si sono proposti perché si sono affezionati al programma e si fidano di me. Ancora non sappiamo se ci sarà il pubblico. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi e come sarà strutturata la Casa del punto di vista della sicurezza. Pupo e Wanda Nara riconfermati come opinionisti? A me piacerebbe che Pupo ci fosse, come pure Wanda. È adatta a questo programma anche se faticavo a capire quello che diceva perché lei parlava basso e io sono sordo! Hanno funzionato, ma non decido solo io. Io alla conduzione del GF normale e di altri programmi? No, che io sappia. Non sono un onnivoro di tv, non ho la smania delle telecamere. Il lavoro non mi manca. Mi piace fare poche cose e farle bene” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 9 giugno).

Piero Angela (divulgatore scientifico): “Superquark? Le limitazioni dovute al coronavirus e l’impossibilità di viaggiare ci stanno creando diversi problemi. Per fortuna Monica Giorgi Rossi, la nostra produttrice esecutiva, è riuscita a fare lo slalom tra le difficoltà e presto andremo in studio per iniziare le registrazioni. Come di consueto, ci saranno gli ospiti con i quali stavolta dovremo rispettare le distanze regolamentari” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 9 giugno).

Massimo Giletti (conduttore di Non è l’Arena, in onda il 14 giugno alle 20.40 su La7): “Sono già proiettato al futuro, sono sempre alla ricerca del domani e godo poco il presente, però è stata un’annata straordinaria, abbiamo chiuso con una media del 7% di share. Sono orgoglioso del mio gruppo di lavoro. Ogni stagione ha un suo percorso, quanto è successo non poteva non influire sul racconto, sarebbe stato stonato e fuori luogo affrontare certi temi: il Covid ha infettato anche la scaletta. Ognuno di noi ha un suo modo di essere, io sono un po’anarchico, vado controcorrente. Nella liturgia televisiva questo viene spesso criticato, ma ho un pubblico che mi segue per quello che faccio. Con il calcio sarà ancora più complesso, ma mi sono sempre piaciute le sfide difficili, anche Cairo disse che era una follia, ma io scelsi la domenica per misurami con Fazio. Misurarsi con i numeri uno è sempre molto più interessante e stimolante. Quando portai La7 al 13% e battemmo Rai1 fu una soddisfazione enorme. Fazio ha tantissimi meriti e un modo di fare tv diverso dal mio: io faccio inchieste, lui fa intrattenimento. Barbara d’Urso è un tesoro per Mediaset, è una stacanovista straordinaria, il problema è che se fai tanta quantità inevitabilmente perdi di qualità” (dal Corriere della Sera dell’11 giugno).

Carlo Conti (conduttore di Top Dieci, in onda su Rai1 il 14 giugno alle 21.30 e dal 19 giugno il venerdì alle 21.30): “È un programma in cui giochiamo con le classifiche, un pretesto per fare show. A fronteggiarsi, due squadre composte da tre vip che hanno qualcosa in comune: hanno fatto lo stesso film, sono tutti e tre biondi o nati in Sicilia. Devono indovinare, per esempio, la classifica dei nomi femminili più scelti in un certo anno, oppure quella delle Regioni che hanno consumato più vino, o quella dei rigoristi più bravi della storia. Avremo anche due ospiti, a cui chiederò le loro personali classifiche. Nella prima puntata ci saranno Massimo Ranieri e Roberto Mancini. Ripartiamo dallo studio de La Corrida: le prime due puntate erano andate molto bene, purtroppo abbiamo dovuto fermarci. L’idea di Top Dieci, a cui lavoravamo da tempo, ci è sembrata perfetta per fare un programma senza pubblico, senza orchestra, senza balletti. Ma la voglia di intrattenere è la stessa. In autunno ripartiamo con Tale e quale show. Lo stiamo preparando con le normative di adesso, pronti ad allargare le maglie se si potrà fare” (da Oggi dell’11 giugno).

Emis Killa (cantante): “X Factor? Non sono mai stato contattato da Sky, anche se l’anno scorso ci avevo provato proponendomi ma, si vede, da quelle parti non ci sentono e poi quest’anno, non so perché, è uscito il mio nome, sarà stato per depistare” (da La Stampa del 12 giugno).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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