Frasi culTV 8-14 gennaio 2018

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Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 14 gennaio 2018

Barbara d’Urso (conduttrice): “Carmine Castoro ha detto ‘Dovremmo chiederci se ci terrorizza più Barbara d’Urso o l’Isis. A me fa più paura la d’Urso’? Diciamo che gli auguro di scrivere un altro libro che avrà tanto successo per le cose bellissime che ci scriverà dentro senza bisogno di parlare di me. È facile farsi invitare da Lilli Gruber, che stimo, con la mia faccia sugli schermi dietro. Sono rimasta colpita dalla lettera pubblica di mia sorella Fabiana. Non siamo sempre in sintonia ma l’ho sentita molto vicina a lei quando ha spiegato che, dopo aver sentito quelle accuse, suo figlio, cioè mio nipote, le ha chiesto: ‘Ma come è possibile che zia faccia parte dell’Isis?’. Perciò, proprio come ha fatto mia sorella, spero che questo signore abbia successo senza obbligare una mamma a dover spiegare al figlio quanto la gente sia superficiale” (da Il Giornale).

Orietta Berti (cantante): “Se la Rai mi cacciasse per una cosa così (a Un giorno da pecora su Radio1 ha annunciato che voterà per i 5 Stelle, ndr) vorrebbe dire che siamo davvero messi male. Ho telefonato subito a Fabio Fazio, mi ha detto di non preoccuparmi. Mi presento nello studio di Che tempo che fa come niente fosse” (dal Corriere della Sera).

Nicola Savino (conduttore, ’90 special parte mercoledì 17 gennaio su Italia 1): “Sarà un clima da grande festa. Non ci sarà un attimo di tregua e ‘il gioco della memoria’ sarà il pretesto per spiegare il bello di un decennio storico. Michele Cucuzza nel ’94 era l’uomo più desiderato dalle italiane, lo abbiamo chiamato e lui ha accettato con entusiasmo. Cristiano Malgioglio farà il battitore libero vestendosi di volta in volta con gli abiti che ricorderanno un avvenimento o una star dell’epoca. Max Novaresi racconterà curiosità e aneddoti. Ruggero Dei Timidi porterà in studio memorabilia di un periodo magico” (da La Stampa).

Dichiarazioni tv 13 gennaio 2018

Veronica Pivetti (attrice e nuove conduttrice di Amore criminale, in onda da domenica 14 gennaio su Rai3): “Sono molto onorata perché questo è un ruolo importante. Essere la faccia di tante donne è una grande responsabilità. Mentre registro faccio fatica, ma non ho intenzione di mantenere un decoro perché sono storie tremende senza decoro. È un programma che mi ha fatto soffrire. Ma è giusto riflettere” (dal Corriere della Sera).

Giorgio Tirabassi (attore, protagonista di A testa alta-Libero grassi, in onda domenica 14 gennaio su Canale 5): “Ho balbettato tanto. Balbetto ancora adesso, per carità, ma fino ai 18 anni balbettavo parecchio. Poi, intorno al ’75, ho cominciato ad andare in teatro e ad appassionarmi. Ho fatto sedute di agopuntura che mi hanno sbloccato” (da La Stampa).

Stefano Coletta (direttore di Rai3): “Rai3 deve sapere coniugare i contenuti informativi e di alta qualità con la capacità di tenere compagnia, di intrattenere. Mi sono accorto che non c’era più intrattenimento sul canale. Ci dobbiamo provare, magari non guardando tanto agli ascolti, quanto ai linguaggi. E, comunque, anche sul fronte degli ascolti, ci stiamo difendendo bene. Siamo pur sempre la terza rete per audience nelle 24 ore” (da Italia Oggi).

Dichiarazioni tv 12 gennaio 2018

Enrico Mentana (giornalista e direttore del TgLa7): “L’Autorità per Comunicazioni impone anche alle tv private di bilanciare politicamente gli interventi di giornalisti e opinionisti durante la prossima campagna elettorale? Dovrei usare un’intera scala Pantone per riuscire a esprimere la giusta ‘colorazione’ di un opinionista. Mettiamo che debba scegliere per par condicio un antirenziano: ok, ma di che tipo? Un dalemiano? Uno di centrodestra? Un Cinquestelle? Ci sono 50 sfumature di opinionista. Meglio affidarsi al buon senso del conduttore. Invece qui mi pare che si voglia a tutti i costi fare una norma ‘SallustiTravaglio‘ senza avere i tools, gli strumenti per agire” (dal Corriere della Sera).

Diego Bianchi-Zoro (conduttore di Propaganda Live su La7): “Per il programma la campagna elettorale è una manna, tanti spunti su cui lavorare. Molte stravaganze e colpi a effetto notevole, si farà fatica a selezionare. I social media, Twitter, Facebook e Instagram, sono lo strumento di propaganda più fresco e anche più pericoloso. Sollecitano la vanità, danno l’ebrezza, trasversale a destra e sinistra, della misurazione immediata del consenso. Ma vanno maneggiati con cura, possono diventare di comicità involontaria irresistibile” (dal Corriere della Sera).

Brunori Sas (cantautore): “Brunori Sa da fine marzo su Rai3? Abbiamo voluto palesare con arroganza il fatto che io sappia qualcosa per indurre lo spettatore a capire cosa so, come Socrate che sapeva di non sapere. Ma darò spazio agli altri. Festival di Sanremo? Ci andrò come conduttore a questo punto (ride, ndr). La verità è che ci penso sempre, ma non si incastra con le cose che sto facendo adesso” (da Repubblica).

Dichiarazioni tv 11 gennaio 2018

Paola Perego (conduttrice): “Terrorizzata? È normale che lo sia, ma ora che sto facendo le prove, che è arrivato il momento di andare in onda, la paura la metto da parte. Sono elettrizzata, carica. Superbrain (in onda su Rai1 da venerdì 12 gennaio, ndr) è un programma che mi piace e mi entusiasma condurlo. Non dissimulerò quello che provo: entrerò in studio con le farfalle nello stomaco e a casa se ne accorgeranno. Perché io non sono brava a fingere” (da Oggi).

Terence Hill (attore): “Sono 18 anni che impunto per indossare in Don Matteo la stessa tonaca, che ormai è sdrucita: mi piace perché fa parte del personaggio. La produzione ha insistito perché la cambiassi. Adesso, da quando c’è Papa Francesco, nessuno mi dice nulla. Don Matteo può andare in giro anche come uno straccione” (da Il Messaggero).

Valerio Mastandrea (attore): “Io malato di tumore nella fiction La linea verticale (da sabato 13 gennaio su Rai3, ndr)? Si tratta di qualcosa che è successo davvero a Mattia Torre, sceneggiatore e regista, che ha deciso di raccontarlo in questo modo. Sicuramente sul set sono stato condizionato dal fatto che quello che stavo raccontando fosse accaduto davvero a un amico. L’unico modo per affrontare un personaggio del genere è stato quello di lasciarmi travolgere da lui di pancia e non di testa” (da Avvenire).

Dichiarazioni tv 10 gennaio 2018

Maria De Filippi (conduttrice): “Io penso che in generale Sanremo sbagli sempre quando non prende ragazzi dei talent, come Amici o X Factor, perché sono una realtà, a meno che quelli che si sono presentati non fossero all’altezza. Serale di Amici? Non lo so se ci sarà Luca Tommassini, di sicuro lo vedrò. E’ abituato a X Factor a vestire le performance dei cantanti mentre, per chi fa il suo mestiere, Amici è stimolante perché si lavora con i ballerini, che sono il suo specifico. Se le sue idee saranno diverse da quelle che abbiamo già avuto sarà un ottimo candidato. Fabio Volo? Lo sentirò e lo vedrò volentieri. Temptation Island Vip? Mi hanno chiesto di realizzare quattro puntate da mandare in onda la prossima estate dopo la versione tradizionale. Se sarà così e non cambia nulla, per me va bene” (da Chi).

Linus (direttore artistico di Radio Deejay): “Lunedì prossimo torna Deejay Tv sul canale 69 del digitale terrestre. Ci sarà Deejay chiama Italia al mattino che possiamo tornare a replicare anche la sera, accontentando finalmente quegli ascoltatori che ce l’hanno sempre chiesto. Poi ci sarà la classifica pomeridiana 30 songs e pillole sparse nel palinsesto con i personaggi della radio: riproposizioni di interviste, piccoli sketch. E, a fondo schermo, un rullo con le notizie di Repubblica. Non voglio essere irrispettoso rispetto a Rtl, ma la radiovisione non ci interessa” (da Italia Oggi).

Roberto Fico (presidente della Vigilanza Rai e deputato dei 5 Stelle): “Se andremo al governo faremo una norma nel giro di 48 ore per impedire che chi abbia un contratto da artista (Bruno Vespa e Fabio Fazio, ndr) ospiti politici durante la par condicio. Noi a Porta a porta con Luigi Di Maio? Non siamo fessi. Non possiamo farci del male sotto campagna elettorale” (da Il Fatto Quotidiano).

Dichiarazioni tv 9 gennaio 2018

Fabiana d’Urso (sorella di Barbara): “Lo share di cui hanno paura tanti vertici televisivi non è altro che la scelta del pubblico. Perchè quello che entra in trasmissione da lei è quello che si incontra ogni istante per le strade, negli uffici, in palestra, dal dottore. Possiamo chiamarlo televisione di intrattenimento, spettacolo trash, giornalismo azzardato, reality ad impatto emotivo, ma di sicuro (e purtroppo) è quello che c’è fuori dalle finestre e dentro molte delle nostre case” (da Il Giornale).

Lucia Annunziata (giornalista e conduttrice di ½ h in più): “Non ho rancore né contro la mia azienda né contro Fabio Fazio e Bruno Vespa, però si è aperta una questione che coinvolge tutti. Io sono della vecchia scuola e credo che i giornalisti parlino attraverso il prodotto. Stavolta, visto che di mezzo ci siamo tutti, credo che sia d’obbligo essere trasparenti e prendere una posizione pubblica. E la penso così: se la commissione parlamentare di Vigilanza autorizza la presenza in video, durante la par condicio, anche dei conduttori con contratti artistici (e non giornalistici) commette una violazione della legge che riserva ai giornalisti le trasmissioni elettorali e prende a sberle centinaia di giornalisti del servizio pubblico” (da Il Fatto Quotidiano).

Luigi De Laurentiis (figlio di Aurelio e fondatore della Filmauro): “In Italia stiamo lavorando a una serie tv con Carlo Verdone. Siamo in fase di scrittura, per un prodotto di genere commedia, e poi la cederemo al migliore offerente. Negli Stati Uniti, invece, stiamo lavorando a quattro serie tv di respiro internazionale, non pensate per il mercato italiano e non concentrate sull’Italia: sono due thriller, una serie in costume e una su un blogger del sesso” (da Italia Oggi).

Dichiarazioni tv 8 gennaio 2018

Sergio Del Prete (responsabile di Viacom): “Ritorno di Trl su Mtv? Va un po’ ripensato e attualizzato. Viacom l’ha rifatto nel 2017 dai suoi studi in Times Square ed è stato un grande evento. Ci stiamo pensando. Vedremo” (da Il Messaggero).

Elisabetta Canalis (showgirl): “Perché sono ancora così popolare in Italia? Forse perché essendoci poco non stanco. La gente avverte la mancanza, o addirittura la nostalgia, di personaggi che vede meno” (da Qn).

Alberto Angela (divulgatore scientifico): “Via dalla Rai lo scorso settembre? Non ho mai fatto le valigie. Semplicemente il mio contratto era scaduto, ormai da un anno e mezzo, le risposte non arrivavano e intanto erano arrivate altre proposte. Non so perché abbiano tardato tanto, forse i cambi al vertice, la legge sui tetti agli stipendi…” (da Libero).

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About Fabio Traversa 4 Articles
Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it e Soundsblog.it.

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