Frasi culTV: Mara Venier, Bianca Guaccero, Fedez, Michelle Hunziker, Cristiana Capotondi

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 8-14 marzo 2020

Lidia Bastianich (giudice di Family food fight, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.15): “Io e Joe portiamo in tv una relazione genuina, il rapporto madre-figlio fatto di infinito amore e in parte di affari. Mi ha fatto piacere conoscere la modern family splendida, con i due papà, è bello vedere che anche l’Italia è aperta, conta solo l’amore” (da Repubblica del 9 marzo).

Laura Carusino (conduttrice de L’albero azzurro, in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì alle 7.30): “Mi sono sempre sentita privilegiata per il fatto di poter comunicare con i bambini. Lo considero un privilegio ma anche una grande responsabilità. Il fatto che questo resti un programma di successo dopo 30 anni, significa che è senza tempo e questo mi rende molto orgogliosa. L’opportunità di tornare su Rai2 — anche se in un momento un po’ delicato — è grande. Inoltre, è ancora più importante pensare ai bambini in questi giorni e diventare un aiuto per le mamme e per i papà, portando un sorriso quando ce n’è più bisogno. Quest’anno le puntate saranno ancora più colorate e vivaci. In generale, quello che più amo di questa trasmissione è il fatto che abbia mantenuto lo stesso entusiasmo nel tempo. Non ricordo una singola puntata in cui non è stato alimentato questo spirito, in cui io non abbia sorriso o non sia stata circondata dalla gioia. Anche noi prima ci rivolgevamo a chi aveva fino a 10 anni, oggi siamo scesi a 7, proprio per questo. Ma L’albero azzurro si è sempre adattato alle generazioni, pur restando fedele al suo modo di raccontare il mondo e al suo messaggio positivo” (dal Corriere della Sera del 9 marzo).

Claudia Gerini (attrice): “Stiamo preparando un varietà musicale al femminile in cui, insieme a Michela Andreozzi, Paola Minaccioni e altre, vogliamo rendere omaggio alle grandi donne della tv del passato, Mondaini, Scala, Valori” (da La Stampa del 9 marzo).

Fedez (cantante): “Tv? Guardo il progetto più che il mezzo. Ho fatto X Factor finché ha avuto un senso. Poi ho sentito che le mie energie e quelle del programma si stavano esaurendo e ho preferito non andare avanti. Mi spiace che quest’anno sia stato un disastro, gli auguro di riprendersi, è un programma che mi ha insegnato tanto, rimarrò sempre legato: vederlo andar male non mi fa piacere. La televisione italiana ha bisogno di innovarsi: siamo un paese dove il Grande Fratello è, non so, alla trentesima edizione; in cui c’è la Corrida: non esiste il rinnovamento, si tolgono ragnatele a format vecchi… servono nuove idee. Sanremo? Bisogna distinguere tra idee impolverate e tradizioni, anzi mi pare che negli ultimi anni si sia svecchiato parecchio e abbia anche aiutato molto la discografia italiana” (dal Corriere della Sera del 10 marzo).

Francesco Totti (ex calciatore): “Futuro da attore? Non è un’ipotesi che prendo in considerazione, sono e resto un calciatore. Sit-com con mia moglie Ilary Blasi? Era una battuta fra amici, che a un certo punto ha cominciato a circolare come se fosse stata vera” (da Il Messaggero del 10 marzo).

Roberto Poletti (conduttore di Uno Mattina, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì alle 6.45): “In onda da Milano? Voglio sentirmi parte di questo territorio in un momento difficile. Un mio contributo. E poi un giornalista deve stare dove ci sono le notizie. Ho degli ospiti in studio che posso intervistare di persona e non in collegamento da Roma, come facciamo di solito. Devo ringraziare la squadra milanese: in sei ore è stato approntato tutto il necessario. E poi intendo assolutamente muovermi e raccontare quello che succede in giro nella zona chiusa. Potrei essere sostituito nella prossima stagione? Ma chissenefrega… prima bisogna arrivarci sani e salvi a settembre. Ora dobbiamo occuparci del Coronavirus” (da Il Giornale del 10 marzo).

Claudio Gioè (attore in Passeggeri notturni, in onda su Rai3 il 20 marzo alle 21.20): “L’elemento notturno è preponderante nella fiction. E questo rende la trama ancora più intrigante per me. Enrico è una sorta di psicologo, che ascolta ed entra nella vita degli altri” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 10 marzo).

Piera Fiorillo (psicologa al Grande Fratello Vip, in onda su Canale 5 il mercoledì alle 21.45): “Faccio dei colloqui prima che entrino i concorrenti e ci sono anche dei test scritti, ma tutti sono in grado di partecipare al GF, basta instaurare una relazione di complicità che consente di risolvere i problemi emotivi che sorgono durante la competizione. Con loro parlo sempre e in continuazione, prima, durante, attraverso il Confessionale (non abbiamo incontri visivi, le nostre conversazioni non sono registrate e non vengono mandate in onda) e anche dopo il reality. Li preparo prima del programma perché di solito pensano sia un soggiorno in un villaggio vacanze. Sottovalutano la competizione, la reclusione, il perdere i punti di riferimento affettivi e spazio temporali. Avendo a che fare con gli altri senza supporti alternativi, come libri, cellulari, giornali, computer, rimane solo la relazione e nella relazione il lato emotivo diventa più forte. Io cerco di spiegare questi aspetti, però non sempre li capiscono. Soprattutto dopo la prima settimana di grande entusiasmo e amicizia, quando iniziano le nomination, le simpatie e le antipatie, la situazione cambia ed entrano nel meccanismo del gioco. Dopo un paio di settimane ti accorgi se i concorrenti sono persone sincere e in genere smettono di essere un personaggio. Anche se qualcuno non riesce più a fare distinzione tra la persona e l’immagine pubblica” (da Tv Sorrisi e Canzoni del 10 marzo).

Joe Bastianich (giudice di Family food fight, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.15): “Il giudice severo un po’ un personaggio? Era come mi sentivo in quel momento. Poi sì, possiamo dire che è diventato un personaggio… ma sono sempre stato me stesso. Credo che si veda bene la mia evoluzione in tv. Dal cattivo sono diventato un po’ lo psicologo, semplicemente perché avevo preso più confidenza e superato in parte la mia timidezza. La tv è una seconda carriera che mi piace molto. Amo l’aspetto creativo. Ho avuto la fortuna di scoprirlo a 40 anni e non me lo sarei mai aspettato dalla vita: era stato Gordon Ramsey a propormi di fare tv, nella prima edizione di MasterChef Usa. Ma non mi riguardo mai in tv: me lo ha consigliato proprio lui e l’ho preso alla lettera. Il mio prossimo sogno, da realizzare assolutamente, è la conduzione di un late show in Italia… ci sto lavorando” (dal Corriere della Sera dell’11 marzo).

Lucrezia Lante della Rovere (attrice in Bella da morire, in onda su Rai1 dal 15 marzo la domenica alle 21.30): “La mia Giuditta si presenta come una persona in gamba, realizzata nel lavoro. Tiene la cyclette in ufficio perché non ha tempo di fare cose normali: fare la spesa, andare in palestra… Ha rinunciato ai figli per il suo lavoro e, a differenza di quel che accade spesso, ha accanto un marito che l’ha sostenuta. La fiction è anche un pretesto per raccontare i sentimenti e i legami. L’amore è declinato in tutte le sue manifestazioni, tra coniugi, amanti, genitori, fratelli. E anche l’amore confluttuale, quello malato, patologico che, bisogna ricordarlo in tutti i modi, amore non è” (dal Corriere della Sera dell’11 marzo).

Cristiana Capotondi (attrice in Bella da morire, in onda su Rai1 dal 15 marzo la domenica alle 21.30): “La mia Eva, ispettrice di polizia, è lontana da alcuni stereotipi femminili ma di certo è incappata in qualche uomo che sintetizza quelli maschili, è diversa perché ha una serie di fragilità esposte, come il rapporto col cibo che la consola. Non scimmiotta gli uomini, come tante donne è alla ricerca del proprio cielo” (da Repubblica dell’11 marzo).

Michelle Hunziker (conduttrice di Striscia la notizia, in onda su Canale 5 dal lunedì al venerdì alle 20.40): “Una partenza così non l’ho mai vissuta. C’è un’atmosfera assurda. In studio niente pubblico, solo io e Gerry Scotti, il regista e due tecnici. C’è gran gioia nel tornare a lavorare con Gerry ma c’è anche la tortura di non poterlo neppure abbracciare. Fare intrattenimento in questa situazione penso sia cosa positiva, salutare e dovuta. Abbiamo tutti bisogno di leggerezza e di distrarci un po’. Spero che la gente abbia capito l’importanza delle nuove norme. Noi vogliamo portare serenità in questa nuova realtà. Che è poi la ragione che ci fa accettare di correre qualche rischio” (da La Stampa dell’11 marzo).

Antonino Cannavacciuolo (giudice di Family food fight, in onda su Sky Uno il giovedì alle 21.15): “Il comportamento in tv è lo stesso che tengo con i ragazzi delle brigate dei miei ristoranti, quello che porto è frutto della mia esperienza di anni di lavoro. Io gigante buono? La lacrima a comando non la so fare e le mie emozioni non le controllo, se si pensa al saluto che c’è stato fra me e Luciano, uno dei concorrenti dell’ultima edizione di MasterChef, è vero, ho pianto ma posso giurare che era tutto vero. Lì c’è stata un’empatia vera. Se fossi stato vinto vorrei l’Oscar per la migliore interpretazione” (da La Stampa dell’11 marzo).

Mara Venier (conduttrice di Domenica In, in onda su Rai1 la domenica alle 14): “Domenica scorsa era previsto un video che mostra le condizioni dei reparti di rianimazione, faceva vedere i nostri medici e i nostri infermieri – che sono veri eroi – alle prese coi pazienti da intubare, coi respiratori che non bastano per tutti. Era troppo forte, ho preferito parlarne in studio con ospiti importanti, fare chiarezza. È stata dura, ma ho capito di aver fatto un buon lavoro quando a fine trasmissione ho ricevuto un messaggino dal ministro della Salute Roberto Speranza: ‘Mara, grazie, ha reso un ottimo servizio al Paese'” (da Oggi del 12 marzo).

Myrta Merlino (conduttrice de L’aria che tira, in onda su La7 dal lunedì al venerdì alle 11): “Stiamo facendo un racconto straordinario, senza precedenti. Mi sembra che siamo tutti un po’ più seri. Cerchiamo di evitare la spettacolarizzazione, di non creare polemiche inutili, di non far litigare le persone. E invitiamo solo gente esperta, non ospiti chiamati soltanto perché hanno creato qualche scandaletto sui social o politici che vogliono attaccare gli avversari. Skype sta salvando le trasmissioni? Assolutamente. I collegamenti via web sono fondamentali. Ci permettono di raggiungere le persone ovunque. Senza rischiare la salute degli inviati. E non ci importa più neppure del trucco, del parrucchiere, mandiamo in onda gli esperti, i medici, gli infermieri così come si trovano in quel momento. Questa emergenza cambierà il modo di fare informazione in televisione. Un po’ più sporca, più naturale, on the road. E anche più concreta, più competente, meno urlata. Una grande lezione anche per noi che abbiamo ruoli da protagonisti, spesso troppo attenti al nostro ego: stiamo riscoprendo il motivo per cui abbiamo scelto questo mestiere” (da Il Giornale del 13 marzo).

Simona Ercolani (produttrice per Stand by me con Rai Ragazzi di Jams 2, in onda su RaiPlay dal 16 marzo e su Rai Gulp dal 22 marzo): “Abbiamo introdotto il cyberbullismo perché capita molto spesso che episodi di bullismo abbiano riflessi sui social. Pensi di aver sconfitto i soprusi nella vita reale ma restano nel web e hai l’impressione di non potertene più liberare. La vittima minimizza e non bisogna farlo, le offese minano l’autostima. Tanti si chiedono: ‘Perché proprio io? Me lo merito’. Così nascono il senso di colpa e la rabbia che non si riescono a sfogare” (da Repubblica del 14 marzo).

Paolo Del Debbio (conduttore di Dritto e rovescio, in onda su Rete 4 il giovedì alle 21.20): “All’inizio siamo rimasti un po’ spiazzati. Non avere la gente in studio ha inciso molto sul format perché il nostro punto forte è sempre stato il dibattito tra le persone comuni, gli esperti e i commentatori. Abbiamo dovuto ripensare il programma: dopo un momento di smarrimento, la soluzione è stata quella dei collegamenti da casa, o anche per strada. Così abbiamo ricreato quella polifonia, quella trasmissione a più voci che è il nostro marchio. E mi sembra che la scelta sia stata apprezzata, i nostri spettatori ci seguono. Mezzi come Skype in questo momento sono fondamentali, soprattutto per raggiungere medici ed esperti negli ospedali o le persone chiuse in casa. Però ovviamente non danno quella qualità dell’immagine e dell’audio delle telecamere portate dalle troupe. Dopo questa emergenza, l’esperienza fatta resterà ma penso che i grandi canali come i nostri torneranno a usare i mezzi tradizionali” (da Il Giornale del 14 marzo).

Bianca Guaccero (conduttrice di Detto fatto, sospeso da Rai2): “Da quando lo conduco io, cioè da due anni, Detto fatto ha subito parecchie traversie. La strada è stata in salita fin dall’inizio. Esordivo come conduttrice subentrando ad una collega che aveva raccolto sei anni di successi, e in una squadra nuova, ancora tutta da rodare. Abbiamo iniziato con dieci giorni di ritardo rispetto agli altri pomeridiani, e quattro cambi d’orario in un solo mese hanno aumentato il nostro svantaggio. Eppure dal pubblico ho ricevuto e ricevo solo valanghe d’affetto e ammirazione. E la curva dei nostri ascolti è più viva che mai: chiudiamo sempre al 10, 11 per cento. Dunque quella della cancellazione è una montatura mediatica. Come i presunti disaccordi con Ciacci e Mariotto, dei quali non vale nemmeno la pena parlare” (da Il Giornale del 14 marzo).

Elena Capparelli (direttore di RaiPlay): “Negli ultimi tre giorni stiamo toccando picchi di ascolto mai raggiunti prima, se non con il Festival di Sanremo. Crescite dei viewers tra il +20 e il +30%, un +20% dei contenuti visti negli ultimi sette giorni rispetto ai sette giorni precedenti e un +40% sui contenuti per bambini, dove si possono trovare moltissimi prodotti, fiabe, sceneggiati sui grandi classici, cartoni animati, lezioni di inglese, filosofia, geografia, scienze, storie dell’arte. Uno dei contenuti più visti è stato I segreti della fisica quantistica” (da Italia Oggi del 14 marzo).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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