Frasi culTV 9-14 aprile 2018

Ogni giorno le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 14 aprile 2018

Alvaro Soler (cantante): “Farò ancora tv? Sono aperto a tutte le opportunità. Ballando con le stelle? Sarebbe troppo, la musica dovrà sempre essere al centro. X Factor? Credo sia arrivato il mio essere naturale, sono sempre stato me stesso ma non sono riuscito a fare vedere fino in fondo la mia spontaneità perché non padroneggiando l’italiano alla perfezione non riuscivo a rispondere alle battute di Manuel Agnelli e Fedez” (dal Corriere della Sera).

Serena Bortone (conduttrice di Agorà su Rai3): “La televisione di Guglielmi era la televisione della realtà: una tv che fotografa e rappresenta il reale, che cerca di essere interpretativa e mai dogmatica, pronta ad accogliere tutti i punti di vista. Questa è anche la vera sfida del servizio pubblico e ciò che ad Agorà proviamo a perseguire: confrontare l’attualità politica con ciò che succede nel Paese, mostrare con laicità diverse sfaccettature di una realtà complessa” (da Il Giornale).

Saverio Raimondo (comico): “Il sabato sera della tv italiana ci dice inevitabilmente che dall’altra parte ci sono delle persone anziane che non escono di casa e che la tv generalista ormai da anni ha deciso di parlare solo a loro. La pretesa ormai impossibile di parlare a tutti porta a palinsesti che non sono costruiti su target precisi di pubblico, ma su quella che potremmo chiamare la dittatura degli agenti. Per esempio la durata davvero inconcepibile di questi programmi dipende dal fatto che il conduttore costa tantissimo e dunque cannibalizza il resto del palinsesto,. Alla fine, visto che l’hai pagato molto, lo devi usare per quattro ore” (da Il Foglio).

Dichiarazioni tv 13 aprile 2018

Milly Carlucci (conduttrice di Ballando con le stelle): “Maria De Filippi da Fabio Fazio? Io non ho avuto una reazione particolare. So che sono cose che si fanno, come l’ospitata della Littizzetto su Canale 5: in tv ognuno promuove ciò che vuole. Ho trovato però una reazione molto accorata nel mio gruppo di lavoro. Per la squadra di Ballando questo intervento è stato spiazzante, molti si sono domandati: ‘Aiuto, questa cosa avrà delle ripercussioni sulla nostra performance di sabato sera?’. Perché comunque si è dato uno spazio di promozione molto importante a un’altra trasmissione. Ho detto di continuare a pensare come sempre al nostro lavoro e di farlo alla grande. La mia unica preoccupazione è che il pubblico di affezionati che ci segue ormai da tredici anni non si annoi, non abbia mai la sensazione che abbiamo tirato i remi in barca. Anche perché noi siamo capaci di fare la diretta con una disinvoltura che ormai si è persa in tv” (da Vanity Fair.it).

Clemente J. Mimun (direttore del Tg5): “Il primo giorno fu fantastico ed elettrizzante: battemmo il Tg1 di Vespa di tremila spettatori. Ferma restando la linea editoriale stabilita alla nascita — vicini alla gente, lontani dal Palazzo — ogni direttore aveva le sue sensibilità: Mentana era molto attento alla cronaca, Rossella più patinato e interessato al costume e alla politica internazionale, io ho potenziato politica e economia. Ora il nostro è un tg completo. Nell’affollamento dell’informazione, noi siamo forti e solidi. I telegiornali come i quotidiani sono il vero antidoto alle fake news che circolano su Internet. L’unica risposta alla fake news? l’informazione approfondita e di qualità” (dal Corriere della Sera).

Costantino della Gherardesca (conduttore di The Voice of Italy 5): “Molti miei colleghi sembrano amare le cose più brutte, squallide e volgari della vita, come le emozioni esibite pubblicamente, i drammi sentimentali in video. Io riesco a dire di amare con serenità solo un’opera d’arte concettuale o un piccolo cuscino tibetano” (dal Corriere della Sera).

Dichiarazioni tv 12 aprile 2018

Ivan Zazzaroni (giudice di Ballando con le stelle): “Da settimane insistevo sul ballo di coppia e alla quinta puntata Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro mi hanno seguito e dato ragione. Giovanni era emozionatissimo e ha sussurrato più volte ‘Grazie, non sai il bene che mi hai fatto stasera’. Non ho accettato l’accusa di omofobia, ho sempre giudicato solo ed esclusivamente la danza. Perché ho abbracciato Ciacci? Un gesto spontaneo e pure inevitabile, la conclusione di una sequenza di incomprensioni e fraintendimenti” (da Oggi).

Alessandra Celentano (insegnante di Amici): “Per danzare ci vuole un certo fisico, il ballerino lavora con il corpo. In più, se sono in sovrappeso e faccio un salto, rischio di farmi male. Purtroppo viviamo in un mondo di buonisti, è facile dire ‘sei un grande ballerino’ per avere l’applauso del pubblico, io invece faccio il bene dei ragazzi, non li illudo. E non ho mai sbagliato: gli allievi in cui ho creduto negli anni ora fanno i ballerini in grandi compagnie, gli altri no. Tra me e Maria De Filippi c’è grande rispetto, io la chiamo ‘grande capo’, sento la sua stima e la ricambio, magari non è d’accordo su tutto quello che dico ma è bello così” (da Oggi).

Orietta Berti (seconda classificata a Celebrity MasterChef 2): “Sono stati proprio i giudici a dirmi che i miei piatti erano i più buoni. Mi hanno confessato che gli ricordavano l’infanzia. Purtroppo ero scarsa nell’impiattamento. Lì Anna Tatangelo aveva più talento. Ma faceva piatti semplici: disporre bene tre ravioli è una cosa ma uno spezzatino misto è il caos, mica si può dargli un verso” (da Oggi).

Dichiarazioni tv 11 aprile 2018

Clemente J. Mimun (direttore del Tg5, sul restyling dal 16 aprile che interesserà anche il logo di Canale 5): “Ora è venuta la voglia di far indossare un nuovo vestito a tutto il canale e, così, tocca anche a noi. Una rivisitazione che avviene, però, nella continuità: un tocco di modernità su un prodotto che deve mantenere le sue caratteristiche. La testata ha un design più netto, con un numero 5 che rimanda graficamente all’idea del biscione simbolo della rete su un’immagine sdoppiata della Terra. Il nuovo studio sarà più chiaro e moderno, sempre puntando sull’accoppiata storica di colori: rosso e blu” (da Il Messaggero).

Carlo Conti (conduttore de La Corrida, dal 13 aprile su Rai1): “Italia’s got talent o Tu sì que vales sono programmi diversi perché, a parte la confezione e l’idea dei giudici, che è la modernità della tv di oggi, in quei contesti si parla di talento, mentre qui parliamo di dilettanti. C’è una sottile ma fondamentale differenza, che è data dalla leggerezza. Il nostro sarà divertimento allo stato puro, ci sarà la forza della provincia. Non ci sono professionisti che fanno vedere grandi numeri ma qui c’è un altro talento: quello di chi si esibiva nel proprio paese o con gli amici e ora lo farà in televisione, di fronte a un pubblico che è l’unico sovrano e che potrà esprimersi, come da tradizione, non appena scatta il semaforo verde. Non ci saranno cambiamenti ed effetti speciali. Al mio fianco ci sarà Ludovica Caramis, affiancata da una valletta presa a caso dal pubblico. Inoltre manderà alcuni spettatori in sala prove a preparare esibizioni improvvisate. Ci sarà da divertirsi” (da Chi).

Gianluca Ginoble (cantante de Il Volo): “L’idea di farci cantare insieme fu di Roberto Cenci, regista di Ti lascio una canzone, di questo gli siamo grati. Ma era un’idea per il programma tv, non avrebbe mai proseguito a lavorare con noi, dopo il programma avremmo fatto la fine degli altri. Il nostro successo nel mondo è nato con l’etichetta dei ‘bambini prodigio’ che cantano come gli adulti. Dobbiamo molto a quei bambini, ma vogliamo dimostrare ancora una volta di essere diventati grandi” (da Chi).

Dichiarazioni tv 10 aprile 2018

Barbara d’Urso (conduttrice del Grande Fratello 15, dal 17 aprile su Canale 5): “Il lunedì e il martedì Pomeriggio Cinque andrà in onda dallo studio romano, il martedì saluterò il pubblico poco prima delle 19 e poi correrò nello studio del GF per la diretta delle 21.25. Sicuramente L’isola e il GF Vip sono molto più forti perché i vip sono subito identificabili e hanno già un loro pubblico, ecco perché hanno molti più spettatori delle ultime edizioni del GF ed ecco perché gli ascolti dei reality vip sono imparagonabili, però il GF resta un format pazzesco e la nostra missione è rilanciarlo. La struttura della Casa è la stessa ma all’interno è stata completamente rinfrescata: colori e arredi diversi, nuove stanze segrete, ci sarà la stanza degli ospiti e una zona molto disagiata e caotica. Puntiamo sulle storie e ci saranno diversi concorrenti che sono già apparsi in tv e sui giornali, per esempio fidanzati di personaggi noti, persone con cognomi importanti, qualcuno l’avete visto da me ma anche in altri programmi, per tre il GF inizierà prima degli altri. Mi era stato chiesto di condurre un programma sui Mondiali di calcio a giugno e luglio all’ora di pranzo ma ho rinunciato. Per La dottoressa Giò le riprese sono previste la prossima estate” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Gerry Scotti (conduttore di The Wall, dal 15 aprile in prima serata, e de La botola, dal 23 nel preserale di Canale 5): “The Wall è nato in prime time negli Stati Uniti e lì ha avuto un successo stellare, noi in due puntate su quattro ospiteremo anche coppie di personaggi famosi: inizieremo con Barbara d’Urso e Simona Izzo, poi avremo anche Michelle Hunziker e la figlia Aurora. Alzeremo l’asticella sulla scelta dei concorrenti, mi piacerebbe che rappresentassero di più la multietnicità del nostro Paese e vorrei far partecipare più anziani. Caduta libera? Mi diverto molto, lo faccio in uno studio attaccato, separato dall’altro solo da un corridoio” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Marina Donato (moglie di Corrado, su La Corrida, dal 13 aprile su Rai1): “Ha ragione Carlo Conti quando dice che torna a casa perché è nata in Rai. Ed è un ritorno naturale. Sono anni che Carlo desiderava fare La Corrida ma i diritti non erano liberi, appena è stato possibile ne abbiamo parlato, anche con gli amici di Magnolia, ed è nata questa collaborazione. Carlo mi ha detto che voleva tornare alle origini, poi a renderla più moderna ci penseranno i mezzi che oggi la tecnologia offre e che all’epoca non c’erano. Non c’è oggi in tv un programma che incarni lo spirito de La Corrida. Spero di far tornare in onda Portobello” (da Tv Sorrisi e Canzoni).

Dichiarazioni tv 9 aprile 2018

Pio e Amedeo (comici, protagonisti di Emigratis 3, che torna il 12 aprile su Italia 1): “Si è creato un meccanismo per cui le prede che incontriamo, per una strana alchimia, si sentono obbligate a consegnarsi. In alcuni casi con lo scrocco abbiamo davvero esagerato. In molti casi ci aiutano dei ganci: fidanzati, parenti, amici. In altri posti, per esempio Miami o Ibiza, basta guardare Instagram per sapere dove trovarli. Funziona il linguaggio, un linguaggio mai sentito prima in tv, è quello che usano i ragazzi, quello del web. Lo spettatore si riconosce più nel nostro modo di esprimerci che in quello bacchettone della tv. E poi la trasmissione non è improntata solo allo scrocco, sottotraccia c’è sempre qualcosa di più importante” (da Qn).

Rita Dalla Chiesa (conduttrice di Ieri, oggi, italiani, che torna il 10 aprile in seconda serata su Rete 4): “Perché ho invitato Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser? Il tema era l’amore ai tempi dei social, avevo la curiosità di capire due ragazzi, che si sono andati a cercare le critiche subite. Ho scoperto di poter invitare chiunque, anche quelli che negli altri programmi si accapigliano, se vengono trattati come persone e non macchinette per fare ascolti, si comportano senza essere arroganti o parlarsi sopra. Ricordo la televisione educata e ci credo ancora, alla mia età non potrei propoore una tv scostumata. Anche Forum, quando lo facevamo noi, era un programma allegro, attraverso cui si manteneva un equilibrio” (da Libero).

Saverio Raimondo (comico alla guida di Ccn, dal 13 aprile alle 23 su Comedy Central): “Un late show satirico, che tratta in modo molto provocatorio i temi di attualità, dalle molestie al terrorismo. Ma la linea rossa dello show è la stupidità umana, che è la vera protagonista del nostro tempo. È peggio della cattiveria, perché i cattivi sono pochi, mentre gli stupidi sono tanti. In questa edizione avevo preparato un’intervista fake al Papa, ma me l’hanno tagliata. Abbiamo degli uffici legali che sono molto più indietro rispetto al Vaticano. Che poi non capisco… Scalfari ha pubblicato un’intervista al Papa che è stata smentita e io non posso fare una vera finta intervista?” (dal Corriere della Sera).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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