Frasi culTV 9-15 dicembre 2018

Ecco le dichiarazioni cult sulla televisione rilasciate a quotidiani o settimanali da personaggi dello spettacolo e/o addetti ai lavori.

Dichiarazioni tv 9-15 dicembre 2018

Beppe Vessicchio (direttore d’orchestra): “Amici? Dissi sì (a Maria De Filippi, ndr) nel 2001, il programma si chiamava Saranno famosi. Mi chiesero se potesse farmi piacere partecipare all’ipotesi di una scuola d’arte. C’era Bruno Voglino, tra i più importanti capistruttura di Rai3. C’era l’ipotesi di tirare dentro Galimberti. Si parlava di personaggi con uno spessore culturale enorme. Amici non è più lo stesso di allora. In televisione, come dice la signora De Filippi, per resistere è necessario saper cambiare pelle. E Amici, quanto a numeri, va bene. Solo, trovo sia un po’ di tempo che non produce più niente, che vive una sorta di stanchezza” (da La verità del 9 dicembre).

Lodo Guenzi (giudice di X Factor 12 in onda su Sky Uno): “Ho accettato una sfida improbabile armato di un po’ di incoscienza. Sono stato fortunato. Faccio parte di una band (Lo Stato Sociale, ndr) che mi sostiene e con i gruppi con cui ho lavorato sono successe cose belle. Le difficoltà più grandi non hanno a che fare con la prima fase critica, in cui dovevo dimostrare di essere credibile. Difficile per me è stato il meccanismo: molte scelte vanno fatte in anticipo e non si possono cambiare. Ho cercato di imparare dai miei errori. Ora aspetto di fermarmi e capire cosa voglio fare. Finora nessuno mi ha rincorso e si è messo in ginocchio per chiedermi di restare, ma non so cosa direi. Asia Argento? Lei si esprime in modo rock ma non è facile che io mi offenda” (dal Corriere della Sera del 10 dicembre).

Renzo Arbore (conduttore di Guarda… stupisci, in onda il 19 dicembre alle 21.20 su Rai2): “Rai? Confido in una stagione creativa e positiva, mi auguro che non ci si affidi solo ai format comprati all’estero. Nel mio programma parlo, spiego e faccio vedere brani di stagioni gloriose della Rai e li vendo come ‘programmi della televisione più bella del mondo’ perché sappiamo che la tv italiana ha avuto davvero stagioni meravigliose. Oggi in tv manca l’artisticità, si fanno le cose senza pensare che i programmi debbano durare. Tra i conduttori mi piacciono Fabio Fazio, Alessandro Cattelan, Carlo Conti, sono tutti bravi, ma io credo che il destino sia nelle mani delle donne che sono diventate bravissime. Confido nelle ragazze: Bianca Guaccero, Caterina Balivo, Andrea Delogu, sono forti. C’è una generazione di donne che scalzerà gli uomini, hanno talento, grande sicurezza e sono più riflessive rispetto agli uomini. La Delogu ha tutto sotto controllo, per me è la nuova Carlucci” (da Repubblica dell’11 dicembre).

Ilary Blasi (conduttrice del Grande Fratello Vip 3 in onda su Canale 5): “Gli avvocati di Corona hanno scritto che lo scontro era tutto organizzato? Ma veramente? Ma non scherziamo, io sono una persona schietta e diretta, se devo dire una cosa a mio marito, ai miei genitori, ai miei amici, la dico. Quindi non è che mi faccia problemi, non mi presto a questi teatrini. Poi, essendo un reality, alla fine, per la prima volta la conduttrice ha portato una storia di vita sua. Lo fanno i concorrenti, per una volta l’ho fatto io. In un reality ci sta pure. Mi è uscita proprio naturale, non mi sono studiata le cose che dovevo dire e non sapevo come lui avrebbe risposto. E, guardate, si capiva perfettamente, sennò… Le cose comode non mi piacciono, adoro l’imprevisto, il colpo di coda e di teatro, di finto quella sera c’era solo la parrucca, per il resto c’era Ilary. Concorrenti? Il problema è che l’hanno vissuta pensando a quello che la gente poteva dire e se tu vivi sul giudizio… Può essere che da fuori giudicare sia anche più facile, ma se una persona decide di partecipare al Grande Fratello e gioca concentrandosi solo su che cosa possa uscire sui social, è sbagliato di base. E questo non è un problema di reality, è un problema di realtà, di vita. Mi è piaciuta di più la marchesa: mi ha fatto ridere, mi ha intrigato… che fosse tutto inventato, tutto vero o finto, con le sue mise e il suo modo di fare ha regalato perle. Delusa da nessuno perché fondamentalmente non conosco nessuno. Mi viene solo da dire: ma Elia? Diceva: ‘Non posso dire’, ‘non posso fare’. Ecco, lui non l’ho capito, è un po’ un punto interrogativo” (da Chi del 12 dicembre).

Gerry Scotti (conduttore di Chi vuol essere milionario?, in onda il venerdì alle 21.30 su Canale 5): “Non era facile riproporre un successo evitando la celebrazione, ma muovendosi nel solco della continuità, in questo sono stato aiutato dal fatto che il programma fosse il mio. Il pubblico ha sfiorato punte di 6 milioni, cosa che non accadeva dai tempi di Rischiatutto. Tu sì que vales? Maria De Filippi mi riconosce la dote di essere nazionalpopolare e, quindi, mi lascia andare in tutte le sfaccettature della commedia all’italiana, si diverte quando faccio il cialtrone, è attratta dalla mia curiosità. Quello che le posso invidiare è la sua capacità di lavorare con i sentimenti, infatti con lei mi commuovo spesso. Se un giorno me lo chiedesse mi piacerebbe condurre un programma basato proprio su emozioni e sentimenti. Caduta libera perché non è andata avanti dopo aver battuto L’eredità? Sarebbe stata la scelta più ovvia vista da fuori, ma ci sono logiche aziendali e produttive per cui uno show e la sua durata si programmano mesi prima e quindi bisogna seguire un piano già scritto, ma ci ho pensato, anche se The wall per fortuna va benissimo. Perché non si farà più Il gran Trallalà con Paolo Bonolis, Ezio Greggio e Antonella Clerici? Me lo avevano accennato, ma è un progetto che è slittato avanti, è un programma che vive sull’improvvisazione, ma che va preparato, quindi occorre tempo” (da Chi del 12 dicembre).

Giuliana De Sio (attrice): “Nonostante sia stata azzerata nel mio orgoglio e nella mia dignità, Ballando con le stelle mi ha messa di fronte a una me stessa che nemmeno io conoscevo. Trent’anni di psicanalisi sono niente a confronto di quattro mesi nel programma di Milly Carlucci” (da Chi del 12 dicembre).

Raffaella Carrà (conduttrice): “Ritorno in tv? Prematuro parlarne. Non si fanno più grandi show, volontà politica o tempi diversi? Di certo, in questi anni ho lavorato con i giovani e ce ne sono di talentuosi, ma dove possono dimostrare di saper cantare, ballare, affrontare scene brillanti? Forse nei teatri, la tv non valorizza più la soubrette, una che duri. Ai tempi d’oro il segreto era togliersi di mezzo, ogni tanto, non inflazionare lo schermo. Non puoi rischiare che la gente, vedendoti tutti i giorni, pensi: ancora la Carrà? Devono desiderarti” (da Il Fatto Quotidiano del 13 dicembre).

Roberto Giacobbo (conduttore di Freedom-Oltre il confine, in onda dal 20 dicembre alle 21.25 su Rete 4): “Ho lasciato la Rai perché volevo cambiare vita, tornare libero professionista. Però è ovvio che, se facciamo lo ‘zero virgola’, ci salutiamo qui. Noi puntiamo su contenuti accessibili e su una qualità non urlata. Se son rose fioriranno” (da Il Messaggero del 13 dicembre).

Alessandro Cattelan (conduttore di X Factor e #EPCC in onda su Sky Uno): “EPCC a teatro è andato bene, talmente bene coi suoi 750mila spettatori sui sette giorni, i consensi ricevuti e per quanto mi è piaciuto che non so immaginare lo step successivo. Ci sono programmi più grandi o più belli, ma per me questo è il più bello che possa fare. Io, per correre, devo avere la carota attaccata al bastone. Quindi, ora, devo trovare obiettivi fuori di testa, tipo andare all’estero, che è impossibile, ma se non alzo il livello di sfida perdo la voglia di fare. X Factor? Arriverò a nove, poi vediamo. Ma smetterò: l’ho iniziato che non avevo figli per esempio. È una grossa fetta di vita” (dal Corriere della Sera-Liberi tutti del 14 dicembre).

Cinzia Leone (attrice): “La tv delle ragazze? Abbiamo ottenuto ottimi risultati, nessuno si aspettava un così grande riscontro. Ed è sull’onda di questo successo che speriamo di riprendere a gennaio. Serena Dandini ci sta pensando, vediamo. Credo semplicemente che se fai un programma di buona qualità, con delle idee, dei testi (e quindi dei pensieri), le persone ti seguono. Siamo travolti da trasmissioni dove non succede nulla, a parte finte relazioni amorose improvvise o volgarità estemporanee. I temi delle Ragazze appartengono a tutti, specialmente in questo momento” (da La Stampa del 15 dicembre).

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Fabio Traversa nasce a Bari l'11/01/1981 e, dopo alcuni mesi di vagiti e poppate, i suoi genitori si rendono conto che non riesce a fare a meno della lettura giornaliera di quotidiani, riviste, libri. Deve assolutamente essere a conoscenza dell'ultim'ora di cronaca, dei risultati di calcio e delle notizie sul panorama televisivo. E così al percorso scolastico (diploma al liceo classico e laurea in Giurisprudenza) si affianca il contatto diretto con il mondo del giornalismo (è pubblicista dal 21 ottobre 2003). Oltre a essere stato collaboratore di alcuni quotidiani locali o addetto stampa di enti pubblici o partiti ha curato (per oltre 10 anni) Reality&Show, fiore all'occhiello della blogosfera nella sezione spettacoli, e ha scritto per Tvblog.it, Soundsblog.it e GossipeTv.com. Da gennaio 2018 è autore su AltroSpettacolo.it.

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