Freedom: la terza edizione su Italia 1

Freedom Rete 4
Freedom una scena della prima edizione.

Freedom – Oltre il confine è un programma curato e condotto da Roberto Giacobbo, in onda su Rete 4 da giovedì 20 dicembre, che tratta di archeologia, tecnologia, mistero, pseudoscienze e storia con reportage e clip documentaristiche. La seconda edizione va in onda da mercoledì 22 maggio 2019.

Freedom: puntate terza edizione

La terza edizione andrà in onda in autunno su Italia 1. Durante la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti Mediaset è stato spiegato che lo spostamento è dovuto al fatto che la maggioranza del pubblico che lo guarda è maschile e giovane, esattamente come il pubblico di Italia 1.

Secondo i listini Publitalia Freedom andrà in onda da fine settembre/inizio ottobre tutte le domeniche.

Freedom: puntate seconda edizione

La seconda edizione di Freedom è composta da otto puntate che vanno in onda ogni mercoledì alle 21.25 su Rete 4. Tra le novità figurano una tecnica di ripresa più raffinata grazie a nove telecamere in 4k (quasi il doppio rispetto a prima) e a otto stazioni di montaggio che lavorano contemporaneamente.

Tra i luoghi che vedremo ci sono la Francia, la Scozia, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Romania, la Cina e, in ogni puntata, qualcosa dell’Egitto. In Italia visiteremo insieme al conduttore la Lombaria, la Campania, la Puglia, la Toscana, il Veneto, il Piemonte, la Liguria, le Marche, l’Abruzzo, la Puglia, l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Sardegna.

Tra i temi trattati: Leonardo da Vinci, dalla lettera spedita a Ludovico il Moro dove spiega le sue peculiarità di inventore di armi e di macchine da guerra al Cenacolo, fino ai nuovi affreschi scoperti durante il restauro del Castello Sforzesco di Milano.

Freedom: puntata 22 maggio

La prima puntata va in onda su Rete 4 mercoledì 22 maggio alle 21.20. I temi annunciati dal comunicato stampa:

La prima puntata apre con un omaggio a Leonardo da Vinci, di cui ricorrono i 500 anni dalla morte. La visita al Cenacolo Vinciano sarà un’esperienza televisiva come mai prima d’ora. Come la rivelazione che Leonardo avesse preparato un curriculum vitae per trovare un lavoro: lo prova la lettura del documento originale, uscito per l’occasione dalla cassaforte che lo custodisce. Insieme a un esperto che collabora con il Ministero dell’Istruzione, Giacobbo ne spiega la modernità.

Il divulgatore torna anche in Egitto, dove ritrova l’archeologo Zahi Hawass. Lo scopo è mantenere una promessa fatta nell’ultima puntata della prima stagione: percorrere il tratto finale del tunnel nascosto dietro al Sarcofago di Seti I.

Il Papa è un uomo con uno straordinario potere. Eppure c’è stato chi ha rinunciato al soglio pontificio: è Pietro da Morrone il frate eremita che decise di non essere Celestino V. In Abruzzo, molte tracce di quest’uomo misterioso si trovano in eremi immersi nella natura selvaggia. Giacobbo li ha raggiunti con una delle novità della serie: il truck di «Freedom».

In chiusura, una delle classiche avventure à la Giacobbo, che entra in una stretta fenditura, imbracato e sull’orlo di un precipizio. Intento, svelare un ponte romano, già parte di uno degli acquedotti più importanti del mondo, a due passi dalla Villa dell’Imperatore Adriano a Tivoli. Dello stesso complesso fa parte anche il “Gigante dell’acqua”, un monumento che rischia di andare perduto. «Freedom» lo ha raggiunto nella speranza di salvarlo.

Freedom: puntata 29 maggio

La seconda puntata va in onda su Rete 4 mercoledì 29 maggio alle 21.20. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Quale segreto ha reso Roma la Città Eterna? Più di uno: tra i principali, l’acqua e gli acquedotti, elementi che hanno assicurato benessere e ricchezza alla Capitale. Le telecamere di «Freedom» entreranno quindi nell’unico acquedotto al mondo ancora funzionante dai tempi degli antichi Romani. Un’opera immensa, che Roberto Giacobbo seguirà per tutto il suo corso. Un tragitto che condurrà il divulgatore ed il suo team fino alla fontana più famosa del mondo. Quella di Fellini, di Mastroianni e della Ekberg: la Fontana di Trevi.

Di imprese, Giacobbo e Zahi Hawass ne hanno compiute parecchie: in questa puntata entreranno in una tomba a Luxor, accanto alla Valle dei Re. La apriranno per la prima volta, abbattendo il muro che la chiude: dentro la tomba troveranno qualcosa che li lascerà sbalorditi. Di cosa si tratta?

Dalla Puglia, «Freedom» illustra le saline più grandi d’Europa. Qui viene prodotto sin dalla Preistoria – e tutt’oggi resta un’eccellenza italiana – un sale purissimo, che i Borboni consideravano la perla più preziosa del loro regno.

All’interno delle saline sono presenti le strutture progettate dal celebre ingegnere Pier Luigi Nervi, lo stesso della Aula delle Udienze Paolo VI in Vaticano. Qui, il drone di «Freedom» ha volato con raffiche di vento che raggiungevano i 70 km orari, ma fianco a fianco di splendidi fenicotteri.

Prosegue il racconto della vita di Pietro da Morrone: l’uomo che ha scelto di non essere Papa. La storia riprende dalla Basilica di Collemaggio, a L’Aquila. Davanti ai resti di quest’uomo misterioso, «Freedom» ricorda le domande ancora senza risposta su questo magnetico frate eremita.

Parlando di Santo Graal, alcuni indizi sembrano portare al Maschio Angioino di Napoli, al Re Artù e al 13° Cavaliere della Tavola Rotonda. Roberto Giacobbo seguirà le tracce lasciate dall’enigmatico Libro di Luce (che appare solo durante i giorni del solstizio estivo). Ma quale significato potrebbe avere e perché è stato cifrato in una maniera così particolare?

Freedom: puntata 4 giugno

La terza puntata va in onda su Rete 4 mercoledì 4 giugno alle 21.20. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Il viaggio di «Freedom» prosegue verso Castel del Monte, l’edificio più bello lasciato dall’Imperatore Federico II di Svevia. Giacobbo ripercorre tutte le ipotesi sulla natura dell’edificio pugliese e lo rivela con una ricostruzione grafica 3D in trasparenza, per coglierne segreti e geometrie nascoste.

Andrea Palladio, secondo quanto stabilito dal Congresso degli Stati Uniti nel dicembre 2010, è il padre dell’architettura americana. «Freedom» si è quindi recato nella città che più lo rappresenta, Vicenza, dove sono conservate le principali opere dell’artista vissuto nel ’500.

Restano però molti misteri sulla sua vita privata: giorno e causa della morte e quale fosse il suo volto. Che grazie anche al lavoro della Polizia Scientifica, forse, è stato svelato…

Freedom» è entrato anche nel Complesso di San Domenico Maggiore, a Napoli, per raccontare una storia intrisa di fede, cultura e mistero. I telespettatori potranno ammirare il crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, ripercorrere le vicissitudini di uno dei più controversi filosofi della storia, Giordano Bruno, e osservare da vicino preziose mummie.

Il divulgatore parla anche di come questa città abbia legami con un’antica e segreta tradizione egizia, per la quale, secondo alcune teorie, il complesso costituirebbe uno dei vertici del triangolo dei misteri, assieme alla Cappella di San Severo e alla statua del Dio Nilo.

A dieci anni dal terremoto, c’è ancora molto da fare per recuperare uno dei centri storici più belli d’Italia: quello de L’Aquila. «Freedom» ne parla entrando in un palazzo storico, un cantiere dove i lavori non sono ancora iniziati. Ma L’Aquila è anche una città in piena rinascita. Alcuni luoghi, grazie al paziente lavoro dei restauratori, sono tornati all’antico splendore o sono ancora più belli. Come la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, che le telecamere del programma raccontano da un punto di vista inedito: dall’interno del tetto, per mostrare dall’alto la Cupola del Valadier, oggi ricostruita.

Per andare oltre il confine è necessario addentrarsi anche in storie inconsuete, per le quali la scienza non ha una spiegazione. Chi era Dorothy Eady? Inglese, nata all’inizio del ‘900, per tutta la vita ha dichiarato di essere la reincarnazione di una donna vissuta nell’antico Egitto, all’epoca del Faraone Seti I. «Freedom», insieme ad uno psicoterapeuta che pratica l’ipnosi regressiva, illustra la vicenda attraverso i luoghi che Dorothy ha visitato in Egitto…

Freedom Puntata 11 giugno

La quarta puntata di Freedom va in onda su Rete 4 martedì 11 giugno 2019 alle 21.25. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Il viaggio di «Freedom» prosegue inseguendo la Stella di Betlemme. La tradizione racconta sia la cometa che ha indicato ai Re Magi la direzione per raggiungere il Bambino Gesù. Ma si trattava davvero di una cometa? «Freedom» ne segue la scia e arriva a Padova, dove visita l’antico osservatorio astronomico e la magnifica Cappella degli Scrovegni.

In Abruzzo, il truck di «Freedom» sale su uno sperone a 1.500 metri di altezza, da cui si domina un eccezionale panorama. Qui si trova il castello più alto d’Italia, Rocca Calascio, location di molti film, dove Giacobbo incontra un uomo che vive insieme alle aquile e ai lupi…

L’Italia è piena di tesori incredibili, molti dei quali custoditi in luoghi privati e non accessibili: come la casa di un privato cittadino. Le telecamere di «Freedom» entrano in una di queste, a Bergamo. Molti gli oggetti davvero sorprendenti, come un presunto dente di gigante.

In Toscana, tra Lucca e Pistoia ci sono due ponti incredibili, che sembrano sfidare le leggi della gravità. Li separano meno di 40 km. Uno, per decenni, è stato il più lungo ponte sospeso pedonale del mondo: 227 metri, alto 36, con una passerella di soli 80 cm, collega i due versanti del torrente Lima, tra Mammiano Basso e Popiglio, nel comune di San Marcello Piteglio. L’altro, a Borgo a Mozzano, è l’affascinante Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo…

Un grand canyon nel cuore del Sud Italia, più piccolo e meno famoso di quello americano, ma molto più ricco e denso di storia: Gravina in Puglia. Città scavata nella pietra a partire da tempi antichissimi, è stata resa importante da Greci e Romani. Qui, in epoca paleocristiana, sono state costruite alcune tra le chiese rupestri più belle al mondo. Ma Gravina è soprattutto un libro di storia a cielo aperto, un libro che racconta il lavoro dell’uomo e della natura nel corso dei millenni.

Per andare oltre il confine è necessario addentrarsi anche in storie inconsuete, per le quali la scienza non ha una spiegazione. Chi era Dorothy Eady? Inglese, nata all’inizio del ‘900, per tutta la vita ha dichiarato di essere la reincarnazione di una donna vissuta nell’antico Egitto, all’epoca del Faraone Seti I. «Freedom», insieme ad uno psicoterapeuta che pratica l’ipnosi regressiva, illustra la vicenda attraverso i luoghi che Dorothy ha visitato in Egitto…

Freedom Puntata 18 giugno

La quinta puntata di Freedom va in onda su Rete 4 martedì 18 giugno 2019 alle 21.25. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Secondo la tradizione cristiana, nell’eterna battaglia che gli esseri umani combattono contro il male, l’alleato è il Comandante dell’esercito angelico, Michele. «Freedom» racconta la sua storia partendo dalla Puglia. Nel Gargano, a Monte Sant’Angelo, si trova infatti uno dei più antichi e importanti santuari legati a San Michele. Un santuario che sarebbe collegato ad altri due luoghi di culto, sempre consacrati a Michele e distanti gli uni dagli altri 900 Km: Mont Saint-Michel, in Normandia, e la Sacra di San Michele, in Val di Susa.

Chi ha disegnato la linea invisibile che sembra collegarli e che porterebbe alla Terra Santa?

Roberto Giacobbo continua a illustrare la storia di Dorothy Eady, la donna inglese nata all’inizio del ‘900, che per tutta la vita ha dichiarato di essere la reincarnazione di una giovane vissuta nell’antico Egitto. Per farlo raggiunge Abido, un luogo magico, dove si trova uno degli edifici più enigmatici dell’Egitto: l’Osireion. Il divulgatore entra dove Eady avrebbe vissuto la precedente vita, nel Tempio di Seti I. Qui, Omm Seti, ormai anziana, ha vissuto fino alla fine la sua vita e qui, ora, riposa.

«Freedom» ripropone il viaggio che il Milite Ignoto ha fatto da Aquileia, il comune siciliano dal quale è partito, fino al luogo del suo eterno riposo, Piazza Venezia, a Roma. Un’occasione per ricordare la tragedia, le emozioni ed i simboli della Prima Guerra Mondiale, attraverso la storia di un ragazzo senza nome, un figlio di tutti gli italiani…

Le telecamere di «Freedom» si recano infine nel cuore più caldo dell’Egitto: il Deserto di Assuan, che oltre ad essere uno dei luoghi abitati più aridi del mondo, ospita una cava di pietra, madre di molti capolavori del Paese. Tra questi, anche gli obelischi. Ma come venivano costruiti? Come riuscivano a scolpire opere a tal punto imponenti? Come venivano trasportati a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di estrazione? Giacobbo risponde a queste e ad altre domande costeggiando l’Obelisco incompiuto di Assuan, che se fosse stato eretto sarebbe stato il più alto di tutti. Quasi certamente fu commissionato dalla Regina Hatshepsut, ma non venne mai terminato, benché quasi del tutto finito. Spettacolari le immagini raccolte in volo dal drone, che danno conto di tutto il suo splendore.

Freedom Puntata 25 giugno

La sesta puntata di Freedom va in onda su Rete 4 martedì 25 giugno 2019 alle 21.25. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Il museo che ospita la più grande collezione di reperti archeologici dell’Antico Egitto nel mondo è quello de Il Cairo: gli oggetti in mostra sono più di 130.000 e centinaia di migliaia sono conservati in magazzini. Roberto Giacobbo è entrato in questi depositi insieme a Zahi Hawass, per mostrare al pubblico di «Freedom» quello che normalmente non si può vedere. Grazie ad un super permesso speciale le telecamere del programma di Retequattro mostrano senza veli due teche del magnifico tesoro di Tutankhamon: un sarcofago in oro ed un altro oggetto del tesoro del faraone bambino, forse il più misterioso di tutti…

Chi avrebbe ispirato la costruzione della Statua della Libertà, icona di New York e degli Stati Uniti d’America? Due sculture potrebbero esserne state il modello ed entrambe si trovano in Italia: una nella Basilica di Santa Croce a Firenze e un’altra sulla facciata del Duomo di Milano. Ma nuove tracce portano a Cesena, dove pare esista un terzo monumento antecedente agli altri. È alto 2 metri e 30 centimetri e ha una fiaccola in mano…

La Cappella Sansevero e la celebre statua del Cristo Velato, custodita al suo interno, sono una delle meraviglie di Napoli. «Freedom» ne mostra la bellezza, attraverso immagini spettacolari. Ma la Cappella non è solo una chiesa: rappresenta un tempio massonico, voluto dal Principe Raimondo di Sangro, primo Gran Maestro della loggia napoletana.

A tre secoli di distanza, cosa significa essere massoni? Quali segreti custodisce e quali attività svolge la Massoneria? Giacobbo incontra alcuni tra i più importanti esponenti delle logge italiane ed entra all’interno di un vero tempio massonico.

Freedom puntata 3 luglio

La settima puntata di Freedom va in onda su Rete 4 martedì 3luglio 2019 alle 21.25. I temi annunciati dal comunicato stampa:

Per le donne farsi largo nel mondo del lavoro e, soprattutto, del potere non è facile. Immaginiamo quanto potesse esserlo millenni fa. Eppure, in Egitto, Hatshepsut è diventata Faraone e ha regnato per ben 20 anni. Le telecamere di «Freedom» sono entrate nel suo tempio funerario, a Deir el-Bahari. A progettarlo fu l’architetto Senenmut. Giacobbo accede nella tomba dove l’uomo probabilmente ha inciso il segreto che possedeva e che condivideva con Hatshepsut: un segreto capace di far loro conquistare un regno…

«Freedom» entra nel Complesso di San Domenico Maggiore, a Napoli, per ammirare il crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, ripercorrere le vicissitudini di uno dei più controversi filosofi della storia, Giordano Bruno, e osservare da vicino preziose mummie.

Il divulgatore parla di come questa città abbia legami con un’antica e segreta tradizione egizia, per la quale, secondo alcune teorie, il complesso costituirebbe uno dei vertici del triangolo dei misteri, assieme alla Cappella di San Severo e alla statua del Dio Nilo.

Nasciamo, viviamo, moriamo. E poi? Cosa viene dopo la vita? Il nulla? Il Paradiso? Un’altra esistenza? Giacobbo prova a farsi largo, tra le tante domande di questo affascinante ed al contempo inquietante tema. Le risposte esplorano le varie tradizioni religiose, scoprendo a che punto sia arrivata la scienza su questa materia e, inoltrandosi nel passato, riporta cosa avessero capito gli antichi e noi avremmo dimenticato…

Un viaggio per riflettere e, forse, illuminare un poco il cammino che resta da percorrere sulla Terra, con le incredibili testimonianze di chi dice di aver visto qualcosa oltre il confine…

Freedom 2019: Credits

  • Programma di Roberto Giacobbo.
  • Scritto con Irene Bellini, Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Marco Zamparelli.
  • Regia: Ico Fedeli e Anna Rita Mineide.
  • Curato da Elsie Arfaras (Mediaset)
  • Produttrice esecutiva Mediaset: Monica Paroletti.

Freedom – Oltre il confine: il format

Che cosa dobbiamo aspettarci dal programma? Roberto Giacobbo ha dato le prime anticipazioni in un’intervista rilasciata da Giacobbo a Tv Sorrisi e Canzoni:

Si tratta di una produzione ideata e fatta tutta in Italia. Ci saranno tante puntate e uno spin off la domenica. Non posso dire molto di più se non che in video ci sarò solo io, ma avrò accanto a me molti esperti e testimoni. Come nel mio stile cercherò di dare delle risposte senza salire in cattedra.

Sarà ricco di immagini, musica ed effetti speciali usati fino a oggi soltanto al cinema. Stiamo studiando soluzioni tecniche, legate alle riprese e al montaggio, completamente innovative.

A luglio il conduttore ha approfondito l’argomento ancora con il settimanale:

Ci sarà una parte iniziale che tratterà un tema affascinante per il grande pubblico, poi affronteremo una parte riservata all’evoluzione della scienza che influisce nelle nostre vite di tutti i giorni. Mentre nella seconda parte faremo un viaggio oltre il confine, per quelli che amano sentire parlare di argomenti di indagine pura. Sarà come frequentare una scuola dove ti diverti: si studia geografia e scienze, ma anche mito e leggenda. Ci sarà anche spazio per i “misteri” con cui conviviamo: da quello che si nasconde sotto le nostre strade a quello che mangiamo o con cui ci curiamo.

In conferenza stampa Roberto Giacobbo spiega che programma, fatto di presenza sul campo, incontri con testimoni dei fatti e grandi personaggi, risponderà a tante Domande:

Domande per le quali ancora non esiste risposta, perché conoscenza è curiosità e viaggio, mai dogma indiscutibile.

Freedom – Oltre il confine: la scelta del nome

La scelta del nome è stata spiegata da Roberto Giacobbo in un’intervista che il giornalista ha rilasciato a Il Messaggero:

Dopo Stargate – Linea di confine e Voyager – Ai confini della conoscenza, volevo rendere ancora omaggio allo spazio, in questo caso alla prima stazione voluta da Ronald Reagan, e alla parola confine, come sempre. Mi hanno aiutato anche le mie figlie a cercare il nome giusto. Quando abbiamo fatto la riunione per spiegare il titolo, è piaciuto subito: dopo due minuti la seduta è stata sciolta.

Freedom: tecnologia

Ogni scena di Freedom è ripresa con almeno cinque telecamere diverse, tutte in 4K, ed un drone. L’intento è mostrare non solo il punto di vista di Giacobbo e della sua troupe, ma accompagnare lo spettatore sul set di ripresa, come se fosse presente sulla scena. In alcuni casi, i siti archeologici sono stati riprodotti virtualmente, usando scanner 3D a laser o attraverso la costruzione di modelli a nuvole di punti.

Curiosità: Freedom adotta grafiche che utilizzano un font ad alta leggibilità per i dislessici.

Freedom: lo studio

Lo studio, allestito al Centro Palatino di Roma, ospita gli esperti, ma non il conduttore che è in esterna ed è visibile agli invitati grazie ad un monitor di sei metri.

Chi è Roberto Giacobbo?

Roberto Giacobbo
Roberto Giacobbo

Roberto Giacobbo è un giornalista, scrittore, autore e conduttore romano classe ’61 di origini venete che, dopo essersi laureato in economia e commercio, inizia a lavorare come autore radiofonico per RDS. Siamo nel 1984. Dagli anni Novanta diventa autore televisivo, prima di programmi per famiglie e ragazzi (da Big! a Mezzogiorno in famiglia), poi di programmi legati al mistero (Misteri di Rai2 e La macchina del tempo di Rete 4). Nel 2000 conduce insieme a Irene Bellini Stargate – Linea di confine su TMC. Nel 2003 torna in aria per fare l’autore e il conduttore di Voyager, la trasmissione di Rai 2 che lo rende celebre al pubblico, grazie alle oltre duecentoquaranta puntate andate in onda fino al 2018. Nel maggio 2018 Giacobbo sbarca a Mediaset con il doppio compito, di conduttore di un nuovo programma di Rete 4 e responsabile dei contenuti e degli autori del canale Focus diretto da Marco Costa.

SE VUOI SAPERE TUTTO SULLA PRIMA EDIZIONE CONTINUA A LEGGERE.

6 Commenti

  1. Buongiorno il mio nome è Maurizio Franzese vorrei cortesemente essere messo in contatto col sig. Giacobbo ho alcune informazioni riguardanti il tesoro di Alarico in Calabria. Cordiali saluti

  2. Buonasera, il mio nome è Anna Maria Nardelli seguo da anni le trasmissioni di Roberto Giacobbo,vorrei sottoporre alla sua attenzione un oggetto, è possibile essere messa in contatto con il Signor Giacobbo.
    Distinti saluti.

  3. Buongiorno il mio nome è Giuseppe Spalazzi ,vorrei porre all’attenzione del Dott.Giacobbo “l’Abazia di Santa Croce di Sentinum ” dei conti Atti che ho avuto modo di visitare ultimamente e mi sembra molto interessante.Mi scuso e ringrazio per l’attenzione

  4. Alla redazione di Freedom – Oltre il confine,
    vorrei avere informazioni su come potermi mettere in contatto
    con il Prof. Giacobbo, o un suo referente, grazie
    Distinti Saluti
    Martino Domenica

  5. Cara redazione di Freedom sono un vostro affezionato fan. Volevo chiedere se potesse essere di vostro interesse portare alla luce e visitare tramite il vostro importantissimo lavoro, una grotta preistorica chiamata Grotta dei cervi, sita nella Provincia di Lecce in localitá Porto Badisco del Comune di Otranto. Io sono originario di quella zona e ho 50 anni, ho sempre pensato che prima o poi avrei avuto la possibilitá di conoscere o visitare tale sito, purtroppo comincio oramai ad avere forti dubbi visto quanti anni sono passati senza che nulla sia mai stato fatto dalle autorità locali per rendere il sito visitabile. Faccio presente che la scoperta risale al 1970, non é mai stata aperta al pubblico e dagli esperti del settore é stata considerata alla pari, sia come periodo e sia come importanza, alla famosa grotta di Lascaux in Francia. Esistono solo poche foto dei pittogrammi presenti all’interno e mi chiedo se un giorno riuscirò a vedere in qualche modo il resto è capirne la storia dei reperti all’interno e la storia degli uomini che ivi hanno vissuto. Sono convinto che solo tramite il Vostro aiuto e il Vostro grande interesse per la scoperta, questa grotta possa riprendere vita per la soddisfazione mia e di tante altre persone che come me sono a conoscenza della presenza di questo sito e che con rammarico hanno paura di non riuscire a vedere o visitare.
    Confidando nel Vostro amore per la scoperta porgo un grosso in bocca al lupo per le future scoperte di cui ci renderete partecipi. Un grosso ringraziamento al grande Roberto…

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