Gianna Nannini a Sanremo 2018

Claudio Baglioni e Gianna Nannini a Sanremo 2018

Al grido di “Non si può fare di tutto il rock un fascio”, Gianna Nannini irrompe sul palco dell’Ariston, con Fenomenale, tratto da Amore Gigante.

Nannini: Grazie… tu sei il futuro della musica italiana

Baglioni: Non abbiamo mai cantato assieme, per la televisione mai. Abbiamo tante cose in comune: la voce, le note menismatiche, non abbiamo mai fatto Sanremo come concorrenti. Da amico come direttore artistico non te lo consiglio è una faticaccia. Abbiamo avuto anche degli amici in comune tra cui il produttore David Zard.

I due interpreti duettano su Amore Bello. E si abbracciano teneramente a fine esibizione. Ed è subito standing ovation.

Gianna Nannini ospite della quarta serata di Sanremo 2018

Gianna Nannini a Sanremo 2018 ospite di Claudio Baglioni per il 68° Festival della Canzone Italiana: la cantautrice senese, in giro per l’Italia con Fenomenale – Il Tour, farà tappa al teatro Ariston per un’esibizione e, probabilmente, per un duetto con il direttore artistico Baglioni.

Gianna Nannini quando canta a Sanremo? Beh, la domanda se la fanno tutti, visto che non c’è ancora una scaletta delle serate con il dettaglio degli ospiti. Immaginiamo che l’artista colga l’occasione per un medley dei suoi successi e per un brano tratto dal suo ultimo disco, Amore Gigante.

Gianna Nannini non è mai stata in gara a Sanremo. A differenza di altri colleghi, come Vasco o Zucchero, non ha mai partecipato al Festival da concorrente, ma direttamente da superospite. Ha preferito altri ‘concorsi’ tv, come il Festivalbar, cui partecipò già nel 1981 con Vieni Ragazzo. Ma concentriamoci sulle (poche) volte di Gianna Nannini a Sanremo.

Sanremo, Gianna Nannini ospite

La prima volta di Gianna Nannini è a Sanremo 2007, ospite di Pippo Baudo e di Michelle Hunziker, che ritroverà in questa edizione: colse l’occasione per presentare La Pia de’ Tolomei, l’opera rock da lei scritta e ideata.

Gianna Nannini torna al Festival nella serata finale di Sanremo 2015, condotto da Carlo Conti, con una versione de L’immensità e la sua Sei nell’anima, che raccolse una standing ovation.

La partecipazione a Sanremo 2018, quindi, segna la terza volta della Nannini al Festival in qualità di ospite, tutte negli anni 2000. Prima ha evidentemente preferito altre strade.

Si può dire, però, che Gianna Nannini ha partecipato da autrice e ha anche vinto un Festival: a Sanremo 2008, infatti, vinse Colpo di fulmine, scritta dalla Nannini ma cantata da Giò Di Tonno e Lola Ponce.

Gianna Nannini, breve bio

Gianna Nannini nasce a Siena il 14 giugno 1954, figlia minore di Danilo, imprenditore nell’industria dolciaria; suo fratello maggiore è Guido, impegnato nell’azienda di famiglia, mentre il fratello Alessandro si farà apprezzare sulle piste di Formula 1.

Studia pianoforte fin da ragazza e a 19 anni decide di trasferirsi a Milano per seguire la carriera musicale; la notano Mara Maionchi e Claudio Fabi della Numero Uno e inizia a lavorare nel settore. Il suo primo album, prodotto proprio da Fabi, è Gianna Nannini, nel 1976, e si fa subito notare per temi, testi e musica. Il successo inizia con la pubblicazione del secondo disco, California, nel 1979, anticipato dal singolo America: da qui è un crescendo di successi, anche internazionali. Con Fotoromanza (1984) siamo alla consacrazione, sancita anche da un video diretto da Michelangelo Antonioni: conquista le top ten europee, vince il Festivalbar e si prepara al nuovo successo con l’album Profumo (1986), da cui estrae uno dei singoli di maggior successo, Bello e impossibile. Gli anni ’80 terminano con Malafemmina (1988), mentre i ’90 si aprono con le Notti Magiche dei Mondiali di Calcio di Italia ’90. E’ un decennio in cui la Nannini raccoglie quanto seminato con successo: proprio nel 1990 esce Scandalo, continua a collaborare con produttori, musicisti e cantanti di tutto il mondo e riempie stadi e palazzetti in tour.

Nel 1994 approda anche al Concertone del Primo Maggio, presentando in anteprima il brano Ottava vita e nel 1995 esce Dispetto, che porta con sé uno dei singoli di maggior successo della cantautrice, Meravigliosa Creatura. Nel frattempo si moltiplicano le iniziative di beneficenza e sensibilizzazione sociale cui si dedica fin dall’inizio della carriera: Greenpeace, Amnesty International e altre associazioni/ONG l’hanno al proprio fianco; nel contempo cerca di strutturare un progetto musicale operistico che porterà a compimento nel 2007 con l’opera rock, La Pia de’ Tolomei.

Intanto tra la metà degli anni ’90 e la metà dei ’00, la Nannini pubblica altri tre album (Cuore, 1998; Aria, 2002; Grazie, 2006) oltre a  Pia come la canto io (2007), legato proprio al progetto operistico, e chiude il primo decennio del terzo millennio con Giannadream – Solo i sogni sono veri (2009).

Nel 2010 Gianna Nannini diventa mamma di Penelope e nel 2011 esce Io e te, quindi nel 2013 è tempo di Inno, cui seguono a stretto giro Hitalia (2014), album di cover tra cui alcune che entrano a far parte del suo repertorio, e Hitstory (2015)  una sorta di best of con alcuni dei brani più significativi della sua intera carriera, con tanto di tour dedicato.

L’ultimo album di inediti è Amore gigante, uscito nell’autunno 2017, che porta a un tour europeo che la vede impegnata per tutta la primavera 2018.

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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