Giornata Mondiale del Libro in tv, una festa solo per la Rai (e per laF, ma tutto l’anno)

Giornata Mondiale del Libro 2018, oggi 23 aprile, è un’occasione per ricordare l’importanza della lettura, almeno là dove istituzioni e organizzazioni se ne rammentano – e se ne interessano -, e dare spazio e dignità a una delle attività fondanti della conoscenza umana. Se qualche anno fa Rai 3 dedicò alla celebrazione addirittura una prima serata con Pierfrancesco Favino, #IoLeggoPerché, adesso la Rai concede qualche spazio dedicato sulle reti tematiche e qualche citazione nei contenitori dei daytime, ed è già tanto in un contesto tv sostanzialmente disinteressato.

Vediamo, quindi, cosa ha predisposto la Rai per questo 23 aprile 2018 e anche la proposta di laF (Sky 139) che però costituisce un unicum, visto che i libri sono la propria mission aziendale, il proprio cuore, e che ne parla tutto l’anno, anche grazie a format originali come Un libro per due.

Giornata Mondiale del Libro in tv

La Rai per la Giornata del Libro 2018

Della Giornata Mondiale del Libro si parla nel corso di UnoMattina, I Fatti Vostri e Detto Fatto. Un’occasione che la Rai coglie anche per ricordare il giornalista e scrittore Franco Scaglia, già presidente di Rai Cinema:  dalla postazione social di Quante Storie, su Rai3 alle 12.45, infatti sarà presentato il doc “Tra cielo e mare – Franco Scaglia tra pensieri e parole”, che racconta la donazione della sua biblioteca all’isola di Alicudi, in onda alle 12.45 anche su Rai Storia. Per restare su Rai 3, nel pomeriggio Geo (17. 10) ospita il poeta Valerio Magrelli.

Più malleabile la programmazione di Rai Storia, che trasmette a partire dalle 15.00 alcune delle puntate di Italiani, di Paolo Mieli, dedicati a grandi scrittori italiani e alla storia delle nostre grandi case editrici: si parte da “Gianni Rodari. Il profeta della fantasia” per continuare con “Mondadori. Il successo in un sorriso”, “Einaudi. Insieme si crea” con il racconto degli incontri dell’editore Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Norberto Bobbio e poi Vitttorio Foa, Giulio Carlo Argan, Ludovico Geymonat. Un universo culturale fa, insomma. Si prosegue con “Carlo Fruttero – Lo scrittore artigiano” e si va avanti con la famiglia Rizzoli e con la storia dell’editore Laterza, partito da una cartoleria e approdato ad una importante casa editrice.

Su Rai Scuola in onda una puntata di Tolbox (alle 9.00 con repliche nell’arco della giornata) e Rai Gulp dedicherà alla giornata 3 puntate originali di Snap (8.05- 9.50- 12.00) , in cui i ragazzi consiglieranno ai telespettatori il loro libro preferito, parleranno dei personaggi della letteratura cui sono più affezionati, del genere che prediligono, del primo libro che hanno letto o quello che hanno in questo momento sul comodino.

Rai 5, invece, ha iniziato domenica 22 – e proseguirà fino a venerdì 27 – a trasmettere la serie in sei episodi “Un romanzo, tante storie” (07.30 e in replica alle 13.30) per raccontare Jane Eyre, Frankenstein, Grandi speranze, La signora Dalloway e l’intera opera di William Shakespeare.

 

La  Giornata del Libro 2018 su laF

La rete di Feltrinelli (Sky, 139) celebra la Giornata Mondiale del Libro con una mini rassegna a tema nel pomeriggio di oggi, lunedì 23 aprile.

Si parte alle 13.50 con tre episodi dalle prime due stagioni di Lettori – I libri di una vita, la produzione originale firmata laF che racconta le storie di tanti lettori italiani intrecciate con i libri della loro vita. Due dei tre episodi trasmessi hanno per protagonisti “Nicol, la lettrice in cerca di sé”, la cui vita è stata segnata da “Grazia e grinta” di Ken Wilber e “L’inconscio per amico” di Antonio Origgi e “Paolo, il lettore istintivo”, ispirato da “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach, “True. La mia storia” di Mike Tyson e “Il cammino di Santiago”di Paulo Coelho.

Alle 15.20 l’appuntamento è con il doc Salinger – Il mistero del giovane Holden, di Shane Salerno, che racconta la vita dell’autore de Il giovane Holden.

La festa, però, è iniziata da diverse settimane: laF, infatti, ha inaugurato a inizio aprile un ciclo di appuntamenti dedicati a quattro grandi scrittori, in onda il mercoledì in prima serata. Dopo aver parlato di Bukowski, James Baldwin e Salinger proprio col doc in replica nel pomeriggio, il ciclo si concluderà mercoledì 25 aprile con il doc, in prima tv assoluta, Antonio Tabucchi: se di tutto resta un poco (Ita, 2018) di Diego Perucci, Samuele Mancini e Matteo Garzi, costruito con interviste alla moglie Maria José e al figlio Michele e agli amici e colleghi, tra cui gli scrittori Paolo Di Paolo e Maurizio Bettini, il critico letterario Paolo Mauri, l’attore Massimo Popolizio.

Come nasce la Giornata Mondiale del Libro

Il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore: l’iniziativa, promossa dall’Unesco, è nata nel 1995 con l’adozione di una risoluzione ispirata da una tradizione catalana degli inizi del Novecento. La prima Giornata è stata celebrata nel 1996 con l’obiettivo di incoraggiare alla scoperta del piacere della lettura, puntando quindi sugli elementi più emotivamente arricchenti e non solo culturalmente ed educativamente rilevanti. Inoltre la Giornata mira a valorizzare il contributo degli autori al progresso sociale e culturale dell’umanità, ed è qui che si ritrova più la sostanza formativa e fondamentale della lettura.

Perché il 23 aprile?

La data è stata scelta perché in essa cadono gli anniversari della morte di Miguel de Cervantes e di William Shakespeare.

La Giornata Mondiale del Libro nella tradizione catalana

La tradizione ha le sue radici nella festa di San Giorgio, patrono di Barcellona: in questo giorno, detto proprio “Festa del libro e delle rose” gli uomini regalano rose alle donne, ricevendo in cambio un libro. L’usanza che andrebbe fatta risalire a una leggenda legata proprio al Santo secondo la quale San Giorgio regalò alla principessa che aveva salvato dal drago una rosa nata dal sangue del mostro ormai ucciso: nel tempo i librai catalani l’avrebbero rievocata regalando una rosa per ogni libro venduto.

Dal 2001 l’Unesco nomina ogni anno una Capitale mondiale del libro: nel 2018 è Atene. Le candidature per il 2019 sono già chiuse, da un anno.

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Amante di Bim Bum Bam e Saussure, laureata in Comunicazione con una tesi sulla lingua della fiction italiana e addottorata sulle trasposizioni fictional dei Promessi Sposi e de La Cittadella, collaboro da anni con la cattedra di Semiotica del Suor Orsola Benincasa di Napoli, facendo anche danni sulla web radio di ateneo (runradio.it). Dopo 5 anni di Televisionando e con 5 anni di TvBlog all'attivo, sono sempre in cerca di occasioni per scrivere.

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