#Gnigni: la parola d’ordine dei the Jackal a Sanremo 2018

The Jackal Sanremo

Aggiornamento ore 22:16 – Ed è arrivato il primo “Gnigni” sul palco dell’Ariston: lo ha detto proprio Francesco Favino, “complice” dei the Jackal, e lo ha ripetuto due volte facendo il verso a Michelle Hunziker con la quale ha fatto finta di litigare in una gag.

Gnigni, la parola “disturbatrice” dei the Jackal

Probabilmente da questa sera ci capiterà di sentire la parola “Gnigni” pronunciata dai cantanti o dagli ospiti o forse addirittura dai conduttori di Sanremo 2018. Che cosa significa? “Niente, però fa ridere”.

Sì perché si tratta di una sorta di parola d’ordine scelta dai the Jackal per “disturbare” il Festival quest’anno dopo il successo dell’anno scorso con “termostato”. Furono in parecchi a dire quella parola insensata nel contesto sanremese, alla fine addirittura Carlo Conti e Maria De Filippi cedettero.

Sia chiaro, i the Jackal non si sono inventati un bel niente, la Gialappa’s Band li ha preceduti di oltre un decennio, con tanto di apoteosi con l’indimenticabile “situation” di Sergio Cammariere, un’espressione coniata con lo zampino di Gianmarco Tognazzi e portata sul palco dell’Ariston dai “complici” della Gialappa’s. Sì perché quello di inventarsi ogni anno una parola “disturbatrice” era il modo del signor Carlo, il signor Giorgio e il signor Marco di invadere il palco sanremese e una volta lo fecero direttamente con le loro voci grazie ad Alexia.

I the Jackal hanno ripreso quella tradizione e ovviamente ci hanno messo qualcosa di proprio, il loro marchio di fabbrica: i video virali. Ecco che oggi hanno lanciato la prima puntata di quella che sarà una vera e propria web serie: Operazione Sanremo. Girata come sempre in modo impeccabile e recitata benissimo, soprattutto grazie al protagonista, che è Pierfrancesco Favino, uno dei tre conduttori di Sanremo 2018, che si è amabilmente prestato a questa collaborazione con i the Jackal.

Nel video che in pochi minuti è diventato virale sui social, Favino viene rapito dai the Jackal che gli svelano il loro piano: rimpiazzarlo con “il più bello di loro”, Fru, e prendere possesso del palco di Sanremo grazie alla “partecipazione passiva”, un po’ come hanno fatto Gabriel Garko o Belen Rodriguez.

Favino chiede loro quale sia il messaggio che vogliono portare sul palco, in mondovisione, e Ciro risponde candidamente: “Gnigni”. Che non significa niente, appunto, ma fa ridere… Farà ridere davvero? Una cosa è certa: la Gialappa’s doveva sudare sette camicie per portare le sue parole all’Ariston, i the Jackal hanno vinta un po’ più facile, visto che ancor prima di partire hanno già la complicità di uno dei conduttori.

E si vocifera che anche Casa Surace, che partecipa al Festival con un progetto grazie a uno degli sponsor, voglia lanciare una propria parola, “carbonara”.

Gnigni

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