Golden Globe 2018, tutti i vincitori

Golden Globe 2018
Golden Globe 2018

Articolo scritto in collaborazione con Riccardo Cristilli (parte serie tv) e Federico Boni (parte cinema).

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Golden Globe 2018, i vincitori serie tv

Nessuno ferma Big Little Lies, che è ancora una volta protagonista dei Golden Globe, così come era avvenuto agli Emmy Awards. La serie tv si porta a casa quattro premi tra cui quello per la Miglior Miniserie (anche se miniserie non lo è più, essendo stata rinnovata per una seconda stagione).

Le altre due serie al centro della serata sono state una conferma ed una sorpresa: la prima è The Handmaid’s Tale, che vince come Miglior Drama e come Miglior attrice protagonista di un Drama (grazie ad Elisabeth Moss), la seconda è The Marvelous Mrs. Maisel, che al suo debutto ad una cerimonia di premiazione si porta a casa entrambi i premi per cui era candidata, ovvero Miglior Comedy e Miglior attrice protagonista di una serie comedy, grazie a Rachel Brosnahan.

Sterling K. Brown, invece, fa la storia dei Golden Globe: vincendo il premio come Miglior attore protagonista di una serie Drama diventa il primo attore afroamericano a vincere il riconoscimento in questa categoria. E se Aziz Ansari finalmente si porta a casa un premio per Master of None come Miglior attore protagonista di una serie Comedy, nulla da fare per Jude Law e The Young Pope, che hanno dovuto arrendersi davanti ad Ewan McGregor ed al suo doppio ruolo in Fargo. Di seguito tutti i vincitori.

 

  • Miglior Drama

 

The Handmaid’s Tale (Hulu)

 

  • Miglior serie comedy o musical

 

The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Instant Video)

 

  • Miglior Miniserie

 

Big Little Lies (Hbo)

  • Miglior attore protagonista di una serie tv drama

Sterling K. Brown, per il ruolo di Randall Pearson in This Is Us (Nbc)

  • Miglior attrice di una serie tv drama

Elisabeth Moss, per il ruolo di Difred in The Handmaid’s Tale (Hulu)

  • Miglior attore protagonista di una serie tv comedy o musical

Aziz Ansari, per il ruolo di Dev Shaw in Master of None (Netflix)

  • Miglior attrice protagonista di una serie tv comedy o musical

Rachel Brosnahan, per il ruolo di Miriam “Midge” Maisel in The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Instant Video)

  • Miglior attore protagonista di una miniserie o film-tv

Ewan McGregor, per i ruoli di Emmit e Ray Stussy in Fargo (Fx)

  • Miglior attrice protagonista di una miniserie o film-tv

Nicole Kidman, per il ruolo di Celeste Wright in Big Little Lies (Hbo)

  • Miglior attore non protagonista di una miniserie o film-tv

Alexander Skarsgard, per il ruolo di Perry Wright in Big Little Lies (Hbo)

  • Miglior attrice non protagonista di una miniserie o film-tv

Laura Dern, per il ruolo di Renata Klein in Big Little Lies (Hbo)

Golden Globe 2018, i vincitori cinema

La rivincita di Martin McDonagh. Grande sconfitto all’ultima Mostra del Cinema di Venezia da The Shape of Water, lo straordinario Three Billboards Outside Ebbing, Missouri ha messo la freccia e dominato i Golden Globe 2018. Miglior film, sceneggiatura, attrice protagonista e attore non protagonista per la pellicola Fox Searchlight, appena comprata dalla Disney e destinata a chissà quale futuro. Guillermo Del Toro si è dovuto ‘accontentare’ del Globe per la miglior regia, battendo ancora una volta Christopher Nolan, mai vincitore e a quota zero con l’acclamato Dunkirk. A bocca asciutta, purtroppo, anche il nostro Luca Guadagnino con il meraviglioso Chiamami col tuo nome, così come The Post di Steven Spielberg, candidato a ben sei Golden.

Ma è stata l’ambito ‘comedy’, a spiazzare. Lady Bird, titolo tutto al femminile diretto dall’esordiente Greta Gerwig, è stato eletto miglior comedy, con Saoirse Ronan sorprendentemente premiata come miglior attrice a scapito della favorita Margot Robbie, mentre la sfida tra ‘madri’ dei due film è stata vinta da Allison Janney, con Laurie Metcalf sconfitta. Primo trionfo annunciato per James Franco con The Disaster Artist, con Gary Oldman in volo verso gli Oscar e In The Fade di Fatih Akına a sorpresa eletto miglior film straniero. Alexandre Desplat ha battuto Hans Zimmer per la colonna sonora, mentre This Is Me ha trionfato tra le canzoni, con Coco miglior lungometraggio animato.

Preceduto da un red carpet total ‘all black’, e trainato dalle proteste delle donne nei confronti di un’industria hollywoodiana storicamente sessista, la 75esima edizione dei Golden Globe ha ribadito quando accaduto lo scorso anno agli Oscar, a loro volta anticipati dalle proteste #SoWhite, premiando film (e serie tv) fortemente femminili. Il confine tra premiazioni ‘socio-politiche’ e puramente ‘qualitative’, si fa sempre più labile.

  • Miglior film drammatico

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

  • Miglior film commedia o musicale

Lady Bird

  • Miglior regista

Guillermo del Toro, The Shape of Water

  • Miglior attrice in un film drammatico

Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

  • Miglior attrice non protagonista

Allison Janney, I, Tonya

  • Miglior attore in un film drammatico

Gary Oldman, Darkest Hour

  • Miglior attore non protagonista

Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

  • Miglior attrice in un film commedia o musicale

Saoirse Ronan, Lady Bird

  • Miglior attore in un film commedia o musicale

James Franco, The Disaster Artist

  • Miglior film d’animazione

Coco

  • Miglior film straniero

In the Fade

  • Miglior sceneggiatura

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri – Martin McDonagh

  • Miglior colonna sonora

Alexandre Desplat, The Shape of Water

  • Miglior canzone originale

“This Is Me,” The Greatest Showman

I Golden Globe, cosa sono?

La definiscono (giustamente) la seconda cerimonia di premiazione più importante per la televisione dopo gli Emmy Awards, ma anche la serata da analizzare a fondo per capire quali potrebbero essere i protagonisti degli Oscar, che vengono assegnati all’incirca a due mesi di distanza. I Golden Globe, quindi, sono un premio di assoluto prestigio, che vede scendere in campo sia le migliori produzioni televisive che quelle cinematografiche, che saranno premiate questa notte al Beverly Hilton Hotel a Beverly Hills, all’interno della 75esima edizione.

Come detto, i Golden Globe sono dei riconoscimenti assegnati ogni anno a cinema e tv dall’Hollywood Foreign Press Association, un’organizzazione no-profit composta ad oggi da circa 90 giornalisti che lavorano negli Stati Uniti per conto di media all’estero, fondata nel 1943. La prima edizione risale all’anno successivo, il 1944. Inizialmente rivolto solo ai film, solo nel 1956 i premi aprirono al mondo della televisione. Neanche il riconoscimento assegnato, un globo d’oro circondato da una pellicola, ha esordito con la prima edizione dei premi, ma solo dalla seconda.

Nel corso degli anni, i Golden Globe -che solitamente vengono celebrati e consegnati nei saloni da ricevimento di prestigiosi hotel, come i Beverly Hilton, divennero sempre più importanti, diventando i premi che aprono la fase più calda dell’“Awards season”, ovvero il periodo dell’anno in cui vengono consegnati la maggior parte dei riconoscimenti più ambiti dagli addetti ai lavori e che culmina, ovviamente, con la cerimonia di consegna degli Oscar da parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Ai “classici” Golden Globe, inoltre, si è aggiunto, dal 1950, un altro riconoscimento, da assegna ad un personaggio la cui carriera nel mondo dell’intrattenimento si è particolarmente distinta, sia esso attore, produttore o regista. Il primo premio fu assegnato al regista Cecil B. DeMille, a cui si devono alcuni capisaldi della cinematografia (un titolo tra tutti: “I dieci comandamenti” del 1923): da allora, questo premio ha assunto il nome di Cecil B. DeMille Award e quest’anno sarà assegnato a Oprah Winfrey.

I Golden Globe 2018, come seguirli in tv ed in radio

L’edizione 2018 dei Golden Globe sarà presentata da Seth Meyers, conduttore di un Late show in onda sulla NBC, lo stesso network che manda in onda la cerimonia di premiazione negli Stati Uniti. Tra i presenter che annunceranno i vincitori, Carol Burnett, Darren Criss, Penélope Cruz, Hugh Grant, Shirley MacLaine, Ricky Martin, Sarah Jessica Parker, Amy Poehler, Sharon Stone, Kerry Washington, Emilia Clarke e Kit Harington.

In Italia, sarà possibile seguire la cerimonia di premiazione in diretta -e per la prima volta con i sottotitoli in italiano- su Sky Atlantic HD (o su Sky Go e NOW TV in streaming) dall’01:00 (con il red carpet, mentre la cerimonia inizierà alle 02:00, eventi preceduti alle 23:25 da uno speciale), ma anche in radio, grazie a Radio Deejay ed alla trasmissione dedicata alle serie tv “No Spoiler”, condotta da Mauro De Marco e da Antonio Visca. Lunedì 8 gennaio, alle 19:40, Sky Atlantic HD manderà in onda un “meglio di”, mentre in chiaro sarà possibile vedere una selezione con i momenti salienti della serata su TV8 sempre lunedì, alle 00:35.

Golden Globe 2018 – Le nomination serie tv

Miglior Drama

  • The Crown (Netflix)
  • Game of Thrones (Hbo)
  • The Handmaid’s Tale (Hulu)
  • Stranger Things (Netflix)
  • This Is Us (Nbc)

Tutte serie tv molti forti, ma tra le più papabili alla vittoria c’è, senza dubbio, The Handmaid’s Tale, che ha già sbancato agli Emmy Awards e che ha trovato consensi unanimi tra le critica. Meno probabilità per The Crown, vincitrice l’anno scorso ma che sconta il peso di una seconda stagione più politica e meno emotiva, mentre per Stranger Things, Game of Thrones e This Is Us l’effetto novità è svanito (anche se la terza meriterebbe di vincere per una seconda stagione sempre più emozionante).

Miglior Comedy o Musical

  • black-ish (Abc)
  • The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Instant Video)
  • Master of None (Netflix)
  • SMILF (Showtime)
  • Will & Grace (Nbc)

Anche in questo caso, potrebbe spuntarla a sorpresa una serie nuova, ovvero The Marvelous Mrs. Maisel, anche se SMILF, novità di Showtime, meriterebbe almeno una statuetta. Master of None, sfortunato agli Emmy, potrebbe rifarsi ai Golden Globe. E la a vincere, dopo 11 anni di stop, forse la “vecchia” Will & Grace?

Miglior Miniserie

  • Big Little Lies (Hbo)
  • Fargo (Fx)
  • Feud (Fx)
  • The Sinner (Usa Network)
  • Top of the lake (Sundance Channel)

Così come agli Emmy Awards, la più favorita è Big Little Lies, vero fenomeno nelle miniserie dell’anno scorso. Ad insidiarla, una serie raffinata ed egregiamente scritta come Feud, mentre sembrano avere meno probabilità Fargo e Top Of The Lake (anche se la sua estraneità ai riconoscimenti più prestigiosi potrebbe spingere i membri dell’Hollywood Foreign Press Association a premiarla).

Miglior attore protagonista di una serie tv Drama

  • Jason Bateman, per il ruolo di Martin “Marty” Byrde in Ozark (Netflix)
  • Sterling K. Brown, per il ruolo di Randall Pearson in This Is Us (Nbc)
  • Freddie Highmore, per il ruolo di Norman Bates in Bates Motel (A&E)
  • Bob Odenkirk, per il ruolo di Jimmy McGill in Better Call Saul (Amc)
  • Liev Schreiber, per il ruolo di Ray Donovan in Ray Donovan (Showtime)

Sfida apertissima, con grandi star e grandi interpretazioni, ma a spuntarla potrebbe essere il Randall di Sterling K. Brown in This Is Us o il Marty di Jason Bateman in Ozark, serie più di nicchia, anche se non si può non fare il tifo per Freddie Highmore, fantastico interprete di Norman Bates in Bates Motel.

Miglior attrice protagonista di una serie tv Drama

  • Caitriona Balfe, per il ruolo di Claire Beauchamp in Outlander (Starz)
  • Claire Foy, per il ruolo della Regina Elisabetta II in The Crown (Netflix)
  • Maggie Gyllenhaal, per il ruolo di Eileen “Candy” Merrel in The Deuce (Hbo)
  • Katherine Langford, per il ruolo di Hannah Baker in Tredici (Netflix)
  • Elisabeth Moss, per il ruolo di Difred in The Handmaid’s Tale (Hulu)

L’Hfpa potrebbe premiare la candidata più scontata alla vittoria, ovvero la Moss di The Handmaid’s Tale, oppure -come ha già fatto in passato- stupire tutti e premiare attrici meno note al grande pubblico, come la Balfe. Ma la vera sorpresa sarebbe vedere il premio assegnato alla Langford di Tredici, serie tv che ha diviso critica e pubblico.

Miglior attore protagonista di una serie Comedy e Musical

  • Anthony Anderson, per il ruolo di Andre “Dre” Johnson Sr. in black-ish (Abc)
  • Aziz Ansari, per il ruolo di Dev Shaw in Master of None (Netflix)
  • Kevin Bacon, per il ruolo di Dick in I love Dick (Amazon Instant Video)
  • William H. Macy, per il ruolo di Frank Gallagher in Shameless (Showtime)
  • Eric McCormack, per il ruolo di Will Truman in Will & Grace (Nbc)

A meritarsi il premio sarebbero soprattutto Ansari e Macy, per due ruolo divertenti e mai scontati. Per Bacon potrebbe esserci la sorpresa, mentre McCormack potrebbe trovare così la conferma (che in realtà ha già) che tornare a fare Will & Grace è stata la mossa giusta.

Miglior attrice protagonista di una serie Comedy e Musical

  • Pamela Adlon, per il ruolo di Sam Fox in Better Things (Fx)
  • Alison Brie, per il ruolo di Ruth Wilder in Glow (Netflix)
  • Rachel Brosnahan, per il ruolo di Miriam “Midge” Maisel in The Marvelous Mrs. Maisel (Amazon Instant Video)
  • Issa Rae, per il ruolo di Issa Dee in Insecure (Hbo)
  • Frankie Shaw, per il ruolo di Bridgette in Smilf (Showtime)

Tutte e cinque le attrici meriterebbero di vincere: ogni ruolo ha lasciato un segno, ha divertito ed emozionato. A risaltare alla critica sono stati, però, tre ruolo: quella della Adlon in Better Things, la Brosnahan in The Marvelous Mrs. Maisel e la Shaw per SMILF.

Miglior attore protagonista di una miniserie o film-tv

  • Robert De Niro, per il ruolo di Bernard Madoff in The Wizard of Lies (Hbo)
  • Jude Law, per il ruolo di Papa Pio XIII in The Young Pope (Sky Atlantic)
  • Kyle MacLachlan, per i ruoli di Dale Cooper/Evil Cooper/Douglas “Dougie” Jones in Twin Peaks (Showtime)
  • Ewan McGregor, per i ruoli di Emmit e Ray Stussy in Fargo (Fx)
  • Geoffrey Rush, per il ruolo di Albert Einstein in Genius (National Geographic)

Per quanto si possa fare il tifo per Law nell’italiana The Young Pope, i due più papabili ad aggiudicarsi il premio sembrano essere De Niro e Rush, mentre per MacLachlan il suo triplo ruolo in Twin Peaks sembra restare solo un omaggio ad una serie cult ed ad un attore capace di riprendere in mano un ruolo dopo 26 anni.

Miglior attrice protagonista di una miniserie o film-tv

  • Jessica Biel, per il ruolo di Cora Tannetti in The Sinner (Usa Network)
  • Nicole Kidman, per il ruolo di Celeste Wright in Big Little Lies (Hbo)
  • Jessica Lange, per il ruolo di Joan Crawford in Feud (Fx)
  • Susan Sarandon, per il ruolo di Bette Davis in Feud (Fx)
  • Reese Witherspoon, per il ruolo di Madeline Mackenzie in Big Little Lies (Hbo)

Una sfida che praticamente si gioca tra due serie, ovvero Big Little Lies e Feud. Così come agli Emmy Awards, sembra essere ancora la prima la più avvantaggiata. Ma i Golden Globe ci hanno abituato alle sorprese, e tra le grandi potrebbe spuntarla la Biel per il ruolo della donna il cui passato torna violentemente a tormentarla in The Sinner.

Miglior attore non protagonista di una miniserie o film-tv

  • David Harbour, per il ruolo di Jim Hopper in Stranger Things (Netflix)
  • Alfred Molina, per il ruolo di Robert Aldrich in Feud (Fx)
  • Christian Slater, per il ruolo di Mr. Robot in Mr. Robot (Usa Network)
  • Alexander Skarsgard, per il ruolo di Perry Wright in Big Little Lies (Hbo)
  • David Thewlis, per il ruolo di V.M Varga in Fargo (Fx)

Se Feud non dovesse vincere nelle categorie maggiori, potrebbe spuntarla qui, grazie a Molina. Difficile la vittoria per Slater e per Harbour, sebbene i personaggi siano diventati ben riconoscibili dal pubblico.

Miglior attrice non protagonista di una miniserie o film-tv

  • Laura Dern, per il ruolo di Renata Klein in Big Little Lies (Hbo)
  • Anne Dowd, per il ruolo di Zia Lydia in The Handmaid’s Tale (Hulu)
  • Chrissy Metz, per il ruolo di Kate Pearson in This Is Us (Nbc)
  • Michelle Pfeiffer, per il ruolo di Ruth Madoff in The Wizard of Lies (Hbo)
  • Shailene Woodley, per il ruolo di Jane Chapman in Big Little Lies (Hbo)

Tolte la Metz e la Pfeiffer, i ruoli più eclatanti e capaci di smuovere la stampa sono stati quello della Dern e della nevrotica Renata di Big Little Lies, la perfida Zia Lydia della Dowd in The Handmaid’s Tale e quello della dolce ma tormentata Woodley di Big Little Lies.

Golden Globe 2018 – Gli esclusi tra le serie tv

Ogni categoria per la sezione tv dei Golden Globe prevede cinque nominati, cinque tra attori, attrici e serie tv. Considerando che in circolazione ci sono circa 500 produzioni televisive ovviamente le nomination lasciano molti scontenti tra gli addetti ai lavori, tra i fan delle serie tv che vorrebbero vedere nominati i propri preferiti e tra i critici stessi. Non è l’assenza del premio a fare rumore quanto la mancata possibilità di concorrere ad ottenerlo.

Nella categoria comedy a stupire è l’assenza di due serie tv e di due attori che ormai da anni si contendono il premio, ovvero Veep e Transparent e i rispettivi protagonisti Julia Louis Dreyfuss e Jeffrey Tambor. Se per il secondo possono aver pesato le recenti accuse di molestie, per quanto riguarda Veep potrebbe essere stata condizionata dalla voglia di cambiamento. Avrebbero meritato maggiore attenzione The Good Place e i suoi protagonisti Kristen Bell e Ted Danson ma anche Insecure e Better Things o GLOW presente in ogni classifica di fine anno.

Sul fronte delle serie tv drama spicca l’assenza dell’ultima stagione di The Leftovers ma anche di Carrie Coon che tra Fargo e The Leftovers avrebbe meritato maggior risalto, di The Deuce, di The Americans così come della novità di stagione The Good Doctor. Delusi i fan di Game of Thrones che non vedono i nomi dei propri attori preferiti.

Nel ricco campo delle limited series e miniserie stupisce la mancata nomination per Twin Peaks con il solo Kyle MacLachlan a rappresentarla, così come quella della terza stagione di Fargo, anche qui presente solo con il suo protagonista Ewan McGregor. Dimenticate tra le nomination anche Alias Grace o il Jeff Daniels di Godless.

Inutile dirlo ma se anche solo alcuni dei menzionati fosse stato inserito qualcuno sarebbe dovuto uscire finendo quindi nell’elenco dei dimenticati. Anche questo è il bello dei Golden Globe (e di qualsiasi tipologia di premio).

Golden Globe 2018 – Le nomination per il Cinema

Miglior film drammatico

  • Chiamami col tuo nome
  • Dunkirk
  • The Post
  • The Shape of Water
  • Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Cinquina di grido, quest’anno, tra i migliori titoli drammatici di stagione, con il Leone d’Oro The Shape of Water leggermente favorito rispetto alla ricca concorrenza. Grande probabile sconfitto Dunkirk di Nolan, con Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino piacevole ed eventuale “sorpresa”.

Miglior film commedia o musicale

  • Get Out
  • The Greatest Showman
  • I, Tonya
  • Lady Bird
  • The Disaster Artist

Apparente corsa a due, in questo caso, tra Get Out, autentico caso a stelle e strisce di stagione, e I, Tonya di Craig Gillespie, con Lady Bird e The Disartist Artist spettatori interessati. Chance azzerate per l’unico musical del lotto The Greatest Showman.

Miglior regista

  • Guillermo del Toro, The Shape of Water
  • Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
  • Christopher Nolan, Dunkirk
  • Ridley Scott, All the Money in the World
  • Steven Spielberg, The Post

A rigor di logica dovrebbe essere l’anno di Christopher Nolan, fino ad oggi mai vincitore, ma Guillermo Del Toro potrebbe fare filotto.

Miglior attrice in un film drammatico

  • Jessica Chastain, Molly’s Game
  • Sally Hawkins, The Shape of Water
  • Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
  • Meryl Streep, The Post
  • Michelle Williams, All the Money in the World

Frances McDormand, straordinaria mamma in Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, non dovrebbe avere problemi a far suo l’ambito riconoscimento, con Sally Hawkins e Michelle Williams a seguire.

Miglior attrice non protagonista

  • Mary J. Blige, Mudbound
  • Hong Chau, Downsizing
  • Allison Janney, I, Tonya
  • Laurie Metcalf, Lady Bird
  • Octavia Spencer, The Shape of Water

Laurie Metcalf, ai più sconosciuti, ha incantato i critici d’America con Lady Bird, ma occhio alla paurosa Allison Janney di I, Tonya.

Miglior attore in un film drammatico

  • Timothee Chalamet, Call Me By Your Name
  • Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
  • Tom Hanks, The Post
  • Gary Oldman, Darkest Hour
  • Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Tutto fa credere che questo possa essere l’anno di Gary Oldman, alla prova di una vita ne l’Ora più Buia, ma certo è che il Timothee Chalamet di Call Me By Your Name lascia senza fiato.

Miglior attore non protagonista

  • Willem Dafoe, The Florida Project
  • Armie Hammer, Call Me by Your Name
  • Richard Jenkins, The Shape of Water
  • Christopher Plummer, All The Money in the World
  • Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Corsa a due anche in questo caso, con Willem Dafoe leggermente favorito su Sam Rockwell.

Miglior attrice in un film commedia o musicale

  • Margot Robbie, I, Tonya
  • Saoirse Ronan, Lady Bird
  • Emma Stone, Battle of the Sexes
  • Judi Dench, Victoria & Abdul
  • Helen Mirren, The Leisure Seeker

Eccezionale pattinatrice sul ghiaccio, Margot Robbie sembrerebbe avere il Golden Globe in tasca, se non fosse che Saoirse Ronan abbia recuperato prepotentemente terreno negli ultimi due mesi.

Miglior attore in un film commedia o musicale

  • James Franco, The Disaster Artist
  • Hugh Jackman, The Greatest Showman
  • Daniel Kaluuya, Get Out
  • Steve Carell, Battle of the Sexes
  • Ansel Elgort, Baby Driver

Riuscirà James Franco a vincere il suo primo Golden Globe dopo 3 nomination andate a vuoto? Probabilmente sì.

Miglior film d’animazione

  • The Boss Baby
  • The Breadwinner
  • Coco
  • Loving Vincent
  • Ferdinand

Impossibile battere Coco. Loving Vincent permettendo.

Miglior film straniero

  • A Fantastic Woman
  • First They Killed My Father
  • In the Fade
  • Loveless
  • The Square

Chi batterà la Palma d’Oro The Square? Nessuno. Forse.

Miglior sceneggiatura

  • The Shape of Water – Guillermo del Toro/Vanessa Taylor
  • Lady Bird – Greta Gerwig
  • The Post – Liz Hannah/Josh Singer
  • Three Billboards Outside Ebbing, Missouri – Martin McDonagh
  • Molly’s Game – Aaron Sorkin

Premiato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Martin McDonagh non sembrerebbe avere rivali.

Miglior colonna sonora

  • Alexandre Desplat, The Shape of Water
  • Jonny Greenwood, Phantom Thread
  • John Williams, The Post
  • Hans Zimmer, Dunkirk
  • Carter Burwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Sfida a due, in questo caso, tra Hans Zimmer e Alexandre Desplat, entrambi in passato già vincitori.

Miglior canzone originale

  • “Remember Me,” Coco
  • “This Is Me,” The Greatest Showman
  • “Home,” Ferdinand
  • “Mighty River,” Mudbound
  • “The Star,” The Star

Sarà con This is Me, a meno di clamorosi colpi di scena, che The Greatest Showman vincerà il suo unico Golden Globe.

Golden Globe 2018 – Gli esclusi tra i film

E’ difficile parlare di grandi “esclusi” dai Golden Globe, vista la quantità infinita di attori e film candidati grazie alla discussa divisione tra “drama” e “commedia/musical”, ma è innegabile che anche quest’anno qualche assente di peso ci sia stato. Per l’Italia, inutile girarci attorno, dispiace per la mancata candidatura di A Ciambra di Jonas Carpignano, fatto fuori dalla corsa al Globe straniero esattamente come 120 Battiti al Minuto di Robin Campillo, che alla vigilia si pensava potesse essere uno dei favoriti. Tra gli attori dispiace constatare l’assenza di Donald Sutherland, gigantesco in Ella & John di Paolo Virzì, mentre tra le attrici fa rumore la mancata nomination di Jennifer Lawrence per il chiacchierato Madre. Assente tra i registi il nostro Luca Guadagnino, fatto fuori dallo spento Ridley Scott di All the Money in the World.

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Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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