Guns N’Roses, Gli Ultimi Giganti del Rock: la recensione del libro

Guns N’Roses, Gli Ultimi Giganti del Rock: la recensione del libro

Con una copertina cartonata (ed un disegno di Roberto Recchioni), arriva per Tsunami Edizioni la biografia dei Guns N’Roses che vuol essere “definitiva” – o perlomeno la più aggiornata.
L’ha scritta Mick Wall, giornalista per Kerrang e amico dei Guns N’Roses praticamente dalla prima ora (così vicino ad Axl da raccoglierre sue confessioni notturne, ai tempi di Appetite) e noto ai fan più hardcore in quanto “nominato come nemico nella canzone Get In The Ring”. Anche per Mick questo libro vuole essere “definitivo”, avendo già scritto altre due volumi sui GN’R (il primo datato 1992, con “The Most Dangerous Band in The World”, che gli valse appunto il cambiamento d’umore di Axl Rose, che si sentì tradito), e decisamente ci mette anima, cuore e soprattutto moltissima ricerca da fonti esterne, per dare un ritratto il più possibile “vissuto” di alcuni dei musicisti più dedicati a sesso, droga e rock and roll.
E’ una biografia lunga, che però non perde troppo tempo con le infanzie dei protagonisti (giusto qualche accenno per spiegare, forse, possibili traumi o azioni che avranno ripercussioni in futuro), ma che scende nei dettagli dell’ascesa continua dei Guns N’Roses, dei malumori crescenti nella band, allo scioglimento, ai progetti post-Guns, arrivando alla reunion inaspettata e addirittura alla scelta di Axl di cantare con gli AC/DC.

Sono 450 pagine che scorrono via veloci, grazie alla perizia narrativa di Wall, un autore decisamente intelligente e carismatico: il libro è ricco di considerazioni personali, commenti anche aspri su alcuni dischi o canzoni, e divagazioni legate al lavoro di giornalista del narratore – ad esempio si ricordano alcune interviste con Scott Weiland, legato ai GN’R grazie ai Velvet Revolver, e sono momenti particolarmente toccanti.
Un altro punto a favore della narrazione, è che tiene conto delle autobiografie scritte dai vari protagonisti, compresa ad esempio la prima manager della band, scaricata senza mezzi termini e rimasta traumatizzata a vita – solitamente le biografie tendono ad esistere in un “vuoto pneumatico”, senza valorizzare quel che è stato scritto in passato, ma invece Mick Wall ha studiato tantissimo per la composizione di questo libro. Si potrebbe partire con la lettura dei ringraziamenti finali e dalla bibliografia, per comprendere quanto ampio sia il lavoro dietro la stesura di questo Ultimi Giganti Del Rock.

Scoprirete qualcosa di nuovo, con questo libro? Forse no, se siete fan hardcore e avete letto tutte le altre biografie. Scoprirete però un punto di vista diverso, sia interno che esterno alla band, ed uno stile narrativo coinvolgente.
Decisamente, se volete prendere una biografia completa dei Guns N’Roses, questo libro è ad oggi il più completo – oltre ad essere il più aggiornato.

Mick Wall
GUNS N’ ROSES – Gli Ultimi Giganti del Rock
450 Pagine, con inserto fotografico a colori
Prezzo: €24.90

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Guns N’Roses, Gli Ultimi Giganti del Rock: l’anteprima del libro

(Articolo originale del 19 Novembre 2017)

Uscirà a fine Novembre “Guns N’Roses, Gli Ultimi Giganti del Rock”, nuova biografia dedicata alla “band più pericolosa del pianeta”. Sul sito dell’editore, Tsunami Edizioni, è possibile scaricare una lunga anteprima in pdf del libro: l’abbiamo letta per farci un’idea sul libro.

Mick Wall, per chi conosce bene i Guns, è uno dei personaggi citati nella canzone “Get In The Ring”, descritto come uno dei giornalisti che diffondevano falsità sulla band e invitato ad andare a farsi f0ttere. Personaggio strano, quindi, per scrivere una biografia – ma in realtà Mick per lunghi anni è stato amico della band, e ne ha carpito molti segreti.
Inoltre, Mick sa decisamente scrivere: nell’anteprima del libro possiamo leggere la sua descrizione di Los Angeles nei primi anni ottanta, e riusciamo a calarci perfettamente in un clima pericoloso, in cui la musica era super-eccitante.

“Tutti facevano parte di una band, o ne stavano formando una, o ci stavano pensando, oppure erano dei promoter in erba, dei DJ, VJ o manager. Nell’era pre-Internet, i volantini fotocopiati a poco prezzo erano il mezzo migliore per comunicare il proprio nome e quando ci sarebbe stato il prossimo concerto – a fine serata, i volantini formato A5 gettati via vagavano lungo il Sunset come dei rotolacampo. I gruppi si formavano e si scioglievano e si riformavano, con quel tizio che sostituiva quell’altro tizio, quel nome invece di quell’altro, un pazzoide dopo l’altro.”

In questo clima si andarono a inserire, uno per uno, i membri dei Guns N’Roses. Questo primo capitolo serve per velocissima introduzione dei musicisti, con un riassunto piuttosto breve delle loro esperienze formative adolescenziali: Axl “incubo dei poliziotti di provincia” ma cresciuto nel coro della chiesa, il suo amico Jeff che poi cambio il nome in Izzy, Slash che si era trasferito dall’Inghilterra trovando un paradiso della musica, e via così.

L’anteprima si ferma qui, ma la voglia di leggere il libro è ormai radicata – una storia raccontata da chi prima era un amico della band, e poi è finito con nome e cognome fra i più odiati dai fan.

Guns N’Roses, Gli Ultimi Giganti del Rock: la presentazione del libro

I Guns N’ Roses sono sempre stati una band al di fuori del proprio tempo, gli ultimi veri giganti del rock.

La compagine di teppisti capitanata da Axl Rose sembrava uscita di prepotenza dalla scena rock delle origini, quella dei tardi anni Sessanta, annaffiata da fiumi di alcol e circondata da ogni tipo di droga. Gente pericolosa, ciò che ogni gruppo dopo i Rolling Stones ha provato a essere senza riuscirci.

“Vita come suicidio”, era questo il motto della band ai tempi in cui vivevano tutti insieme a Los Angeles. Ed è proprio lì che Mick Wall li ha frequentati ed è diventato parte della loro ristrettissima cerchia, prima che uno screzio lo portasse a essere insultato da Axl nel celebre brano “Get In The Ring”.

Ma con questo libro Mick Wall vuole celebrare l’epopea dei Guns N’ Roses come band e di Axl come frontman, raccontandone le vicende e dando loro il posto che meritano nella storia della musica: ovvero quello di una band straordinaria, senza rimorsi, che non guardava in faccia a nessuno e a cui non fregava davvero niente di ciò che pensavano gli altri.

Le ultime rockstar davvero degne di questo nome.

Mick Wall: chi è l’autore del libro

Mick Wall è scrittore, giornalista, autore e produttore per radio e TV, e lavora nell’industria musicale da più di trentacinque anni. Ha cominciato la propria carriera come giornalista di Sounds nel 1977, e nel corso degli anni ha scritto di tanti generi musicali, specializzandosi poi su hard rock ed heavy metal. Nel 1983 era già uno dei giornalisti più in vista della rivista Kerrang!, autore di tutte le principali storie di copertina per i nove anni successivi. È anche tra i fondatori della rivista Classic Rock e autore di diversi libri.

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