Halestorm a Milano: foto-report dal concerto all’Alcatraz, 22 Ottobre 2018

A volte, per fortuna, alcune cose sembrano andare per il verso giusto: a volte, una band segue una lunga gavetta, e ad un certo punto inizia a raccoglierne i frutti. Dopo quattro dischi e una vita passata in tour, gli Halestorm stanno crescendo esponenzialmente in tutto il mondo – nella loro America sono già al livello dei palazzetti dello sport, in Italia fanno registrare soldout all’Alcatraz di Milano.

Con un club strapieno, con le luci giuste e soprattutto con ottimi suoni, gli Halestorm sono stati in grado di suonare il loro miglior concerto italiano. Partono con il botto, senza aspettare i tradizionali bis per alcune canzoni amatissime come Love Bites o Mz. Hyde (suonate rispettivamente come secondo e terzo brano, scaldando immediatamente il pubblico), e non rallentano il ritmo fino ai bis. Verso metà concerto Lzzy ci prova, a chiedere se vogliamo qualcosa di più lento, ma poi parte Mayhem.
Il sound è pulitissimo, e rende perfettamente la carica che Lzzy Hale e soci mettono nell’aggredire i propri strumenti – Arejay riesce ad essere preciso anche quando durante il drum solo utilizza due ridicole bacchette dalle dimensioni di una scopa, e Lzzy sfoggia una prestazione vocale colossale sull’intro a cappella di Do Not Disturb (durante la quale ci mostra anche l'”hidden tattoo” di cui parla la canzone). Un’ora e mezza intensa, che ci restituiscono una band consapevole di avere un buon numero di hit perfette per la resa dal vivo.

In apertura, degni di nota anche i Devilskin: impiegano qualche brano a scaldarsi (e a scaldare il pubblico), ma da circa metà set, dopo la cover di Holy Diver di Dio, infilano una serie di pezzi che fanno immediatamente migliorare l’opinione di tutti sul gruppo neozelandese. Il picco si tocca con una canzone presentata come “una ballad che parla di gattini”, per poi far partire Until You Bleed, vera bomba del set, aggressiva e con un bel ritornello memorizzabile immediatamente.

Halestorm e Devilskin: foto dal concerto all’Alcatraz di Milano

Halestorm

Devilskin

Halestorm a Milano: la scaletta del concerto all’Alcatraz

Questa è la setlist del concerto di Milano, fotografata sul palco.
Notevole il “Halestorm Restaurant”, ma qualcuno saprebbe dire perchè hanno anche scritto i “prezzi delle canzoni”? La più costosa è anche la più maliziosa, Do Not Disturb con un bel 69…

Black Vultures
Love Bites (So Do I)
Mz. Hyde
Apocalyptic
White Dress
Killing Ourselves to Live
Amen
Skulls
Vicious
Drum Solo
Freak Like Me
Mayhem
She Won’t Mind
Do Not Disturb
—–
The Silence
I Miss The Misery
Here’s to Us

Devilskin a Milano: la scaletta del concerto all’Alcatraz

Pray
Elvis Presley Circle Pit
All Fall Down
Mountains
Start a Revolution
Animal
Holy Diver (Dio cover)
Never See the Light
Vessel
Until You Bleed
Endo
Voices
Little Pills
Violation

Halestorm a Milano: il concerto in diretta sui social

Oltre ad aver postato la classica foto seguita da commenti in diretta sulla pagina Facebook di MusicaMetal/AltroSpettacolo (sulla quale potete anche lasciare le vostre opinioni al concerto, o a questa recensione!), questa volta ho anche usato le Instagram Stories per postare qualche foto con commento direttamente dai Magazzini Generali: nel caso vogliate seguirmi su Instagram, mi trovate come @mister_metallo, e questo è quello che ho postato ieri – lo salvo qui, compreso di emoji, hashtag stupidi e tutto il resto, prima che le stories lo spazzino via scadute le 24 ore.







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