Hill House, su Netflix arriva l’horror familiare tutto suspense che non ti aspetti

Ottobre, tempo di racconti di paura, su Netflix, che anticipa di qualche settimana Halloween e propone, dal 12 ottobre 2018, Hill House, una serie in dieci episodi creata e diretta dal maestro dell’horror Mike Flanagan. Una storia che ha origine nel classico del 1959 di Shirley Jackson “L’incubo di Hill House” (noto anche come “La casa degli invasati”), e che nella sua versione per la piattaforma di streaming si reinventa per un pubblico contemporaneo.

Hill House, la trama

La serie tv, infatti, si concentra sulla famiglia Crane che, in passato, ha vissuto per qualche tempo ad Hill House, una casa costruita lontano dalle altre, in mezzo alle colline, e di cui si dice sia infestata da oscure presenze. Voci che non spaventano Olivia (Carla Gugino) ed Hugh (Henry Thomas, interpreto nella sua versione più anziana da Timothy Hutton), che vanno a viverci con i figli Steven, Thea, Shirley, Nell e Luke.

Ma presto la famiglia, e soprattutto i bambini, si rendono conto che qualcosa non va. Si verificano inquietanti episodi, come maniglie di porte che si muovono da sole o pareti che tremano; i custodi dell’edificio, il signor e la signora Dudley (Robert Longstreet ed Annabeth Gish), inoltre, si rifiutano di dormire in una delle numerose stanze della casa, abbandonandola ogni giorno a fine servizio.

Da queste premesse parte il racconto, che ci porta ai giorni nostri: Steven (Michiel Huisman) ha scritto una saga letteraria basata sull’esperienza della sua famiglia ad Hill House; Shirley (Elizabeth Reaser) lavora in un’agenzia di pompe funebri; Luke (Oliver Jackson-Cohen) conduce una vita da sbandato; Thea (Kate Siegel) fa la psicoterapeuta per bambini e vive nella dependance accanto alla casa di Shirley e di suo marito, manifestando dei poteri extrasensoriali mentre Nell (Victoria Pedretti), la più fragile dei cinque, ha ancora un forte legame con Hill House.

A scatenare gli eventi della serie la morte di uno dei cinque, che spingerà gli altri a doversi confrontare con il proprio passato, sia durante la loro permanenza nella casa che dopo, ma soprattutto a dover avere a che fare con nuove inquietanti visioni, che continuano a perseguitarli anche lontano da quella casa che ha cambiato le loro vite.

Hill House, il libro è solo un’ispirazione

Come detto, Hill House è tratto dal capolavoro di Shirley Jackson, libro di cui anche Stephen King ha riconosciuto l’importanza nella letteratura del XX secolo. Flanagan, però, fa un lavoro differente dalla semplice trasposizione televisiva, ed usa il libro solo come base di partenza per un racconto che modifica numerosi elementi.

Nel libro, ad esempio, non c’è nessuna famiglia protagonista: i personaggi di Eleanor, Thea e Luke sono tre giovani sconosciuti l’uno all’altro che accettano l’invito del professor Mortague a passare del tempo ad Hill House per capire se fosse davvero infestata.

Il volume ruota intorno all’esperienza di Eleanor, che si convince sempre più di appartenere ad Hill House, fino a raggiungere la pazzia. La Jackson scrive un finale dalla doppia interpretazione, lasciando al lettore la possibilità di immaginare quanto Hill House fosse davvero infestata e quanto, invece, fosse frutto dei suoi ospiti.

La suspense che non ti molla mai

Nella serie tv, invece, il lavoro del regista fa sì che la storia assuma dei contorni più famigliari, costruendo intorno alla famiglia Crane tutto il racconto. Il passato ed il presente di ciascuno dei protagonisti viene presentato al pubblico come pezzi di un puzzle che si va via via componendo nell’arco degli episodi.

A Flanagan va però soprattutto il merito di aver mantenuto la stessa suspense con cui la Jackson ha scritto il libro (da cui sono stati tratti anche due film, uno nel 1963 ed uno nel 1999): Hill House non è un vero e proprio horror, non almeno di quelli che fanno saltare dalla poltrona. Piuttosto, si insinua lentamente, con scene che aumentano la tensione e tengono sempre in allerta gli spettatori. Un lavoro che ci fa entrare fin dal primo episodio nelle stesse atmosfere di quella casa infestata, e che va controcorrente rispetto ai tanti horror in uscita nelle sale cinematografiche.

Hill House fa dell’attesa dello spavento la sua arma migliore, costruendoci intorno il racconto di una famiglia che, come tante, ha a che fare i conti con i fantasmi del proprio passato e con rapporti non sempre idilliaci. Sicuramente Flanagan non si è seduto sugli allori del successo letterario, e per evitare anche qualsiasi confronto ha tratto un family drama calato in un contesto horror: il risultato è da vedere, non per forza aspettando Halloween.

Hill House, scheda tecnica

Titolo: Hill House (originale “The haunting of Hill House”)
Stagione: 1
Numero di episodi: 10
Durata degli episodi: tra i 50 ed i 60 minuti
Creato da: Mike Flanagan
Diretto da: Mike Flanagan
Tratto dal libro “L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson
Cast principale: Michiel Huisman, Carla Gugino, Henry Thomas, Elizabeth Reaser, Kate Siegel, Oliver Jackson-Cohen, Victoria Pedretti e Timothy Hutton
Prodotto da Amblin Television, Paramount Television ed Intrepid Pictures
Musiche di The Newton Brothers
Disponibile su Netflix dal 12 ottobre 2018

Hill House, trailer e foto

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Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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