Hired Gun: la recensione del documentario sui musicisti turnisti

E’ arrivato da qualche giorno su Netflix (ma è anche disponibile “a noleggio” a pagamento su YouTube o il Google Store, ad esempio) Hired Guns, un documentario che vuol celebrare gli ‘eroi sconosciuti’ nel mondo della musica, ovvero tutti quei session man che suonano all’ombra delle star più note sul palco e nei loro dischi in studio.
“Milioni di fan li hanno visti e conoscono la loro musica, ma chi sono questi musicisti di prim’ordine?”

Hired Gun: trama e recensione del documentario

Gli “Hired Guns” in italiano sono chiamati “Turnisti”: musicisti assunti per suonare per un preciso progetto musicale oppure per accompagnare un artista famoso durante un tour.
Sono musicisti di altissimo livello, eppure il grande pubblico raramente conosce i loro nomi. Siamo onesti: tutti noi conosciamo Nita Strauss che da tempo gira con Alice Cooper, o Rudy Sarzo che suona il basso per Ozzy Osbourne, ma noi siamo veri appassionati di musica, siamo colpiti da chi la suona – fate questi nomi ad un festival con Cooper o Osbourne come headliner, e quasi nessuno saprà dirvi chi sono i musicisti che accompagnano sul palco il cantante. Per riassumere con le parole di uno dei protagonisti, il batterista di Pink: “A volte mi guardo intorno mentre suono in una arena, e mi accorgo che nessuno, letteralmente nessuno, sta guardando me. D’altronde, davanti a me c’è Pink, e tutti vogliono solo lei”.

Questo documentario vuole portare sotto i riflettori proprio questi musicisti, raccontando le storie di alcuni di loro: alcune storie sono di grandi successi personali (Ray Parker Jr. si era stancato di suonare “senza nome” per Aretha Franklin, e componeva musica per colonne sonore finchè non venne chiamato per scrivere il tema di un certo film sugli Acchiappafantasmi), altre sono tristi (il batterista turnista dei Soundgarden, che si trova a dipingere la casa di Matt Sorum, con il proprietario che non lo riconosce), un paio difficilissime (quelle di Jason Newsted e Brad Gillis, chiamati a sostituire in pochi giorni icone immortali, morte troppo presto on-the-road), una proprio tragica (un turnista di Billy Joel che si suicidò dopo che la sua collaborazione trentennale, quasi mai accreditata seriamente, terminò).

Il documentario si apre presentando in maniera veloce alcuni dei protagonisti, ed intervistando chi compie la scelta di assumerli: Rob Zombie ed Alice Cooper spiegano che, nell’ambiente, tutti conoscono i nomi dei migliori turnisti, e sanno chi chiamare nel momento del bisogno, ed espongono le qualità che deve possedere un Hired Gun (principalmente, tecnica e convivialità).
Il tutto diventa più appassionante quando le storie si approfondiscono, seguendo ad esempio l’epopea di Jason Hook, passato da Vince Neil a Hilary Duff, da Alice Cooper fino al ruolo fisso con la “sua” band, i Five Finger Death Punch. Oppure la storia di Richard Patrick, “hired gun” per Trent Reznor nei Nine Inch Nails per 400 dollari al mese, passato poi a fondare i Filter, diventando lui il datore di lavoro per altri hired guns sottopagati.
Moltissimi sono gli aneddoti raccontati dai vari musicisti, dettagli sui quali si può discutere per giorni (la tristezza dell’essere pagati cento volte meno del cantante, e la consapevolezza di rimanere senza stipendio una volta finito il tour): vale decisamente la pena vedere il documentario per addentrarsi in questo mondo.

A livello visivo, il documentario presenta interviste/confessioni dirette ai personaggi, intervallate da ottime foto d’epoca portate in vita con un effetto 3D (compresa quella scattata da PG Brunelli a Cliff Burton, che abbiamo visto di recenre come copertina al libro italiano Headbang 80s). Per spezzare la narrazione, ci sono momenti in cui questi turnisti si trovano tutti insieme per suonare una canzone o jammare. Nota di merito per la colonna sonora dei Crystal Method, capace di adattarsi ai vari momenti narrativi. Anche loro “Hired guns”, per la colonna sonora originale di questo documentario…

Hired Gun: il trailer

Questo il trailer del documentario, per iniziare a farsi un’idea sullo stile e sentire una serie di frasi sicuramente di grande effetto.

Hired Gun: il cast

Regista: Fran Strine

Scritto da: Tim Calandrello & Fran Strine

Intervistati: Alice Cooper, Rob Zombie, Jason Hook, Jason Newsted, Richard Patrick, Ray Parker Jr., David Ellefson, Phil Buckman, Michael Fish Herring, Brad Gillis, Glen Sobel, Nita Strauss, Phil Chen, Eva Gardner, Mark Schulman, Paul Bushnell e tanti altri.

Hired Gun: la locandina

2 Commenti

    • Grazie mille! Mi piace molto guardare documentari, e poi recensirli/consigliarli. A breve ne arriveranno un altro paio… di sicuro quello sui Twisted Sister, ad esempio.

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