Il nome della Rosa su Rai 1 la miniserie internazionale

La miniserie Il Nome della Rosa tratta dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, arriva su Rai 1 da lunedì 4 marzo in 4 appuntamenti in prima serata per un totale di 8 episodi. Prodotto da 11 Marzo Film, Palomar, Tele Munchen Group in collaborazione con Rai Fiction.

Un thriller storico ambientato nelle cupe atmosfere del medioevo, all’interno di una misteriosa abbazia benedettina dove si racchiudono segreti e feroci delitti.

Il nome della Rosa – La Trama

Siamo nel 1327 nel nord-Italia. Il frate Guglielmo da Baskerville arriva in un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi dove dovrà rappresentare le istanze dei francescani, sostenuti dall’imperatore Ludovico di Baviera, fautori di un ritorno alla povertà per la chiesa, all’epoca guidata da Giovanni XXII. Ad accompagnare Guglielmo c’è Adso, un giovane novizio che ha deciso di abbandonare il destino impostogli dal padre di diventare un guerriero.

L’abbazia si presenta subito come un luogo inquietante e carico di mistero,  a partire dall’assassinio del monaco Adelmo che porterà a una serie di delitti. L‘abate Abbone incarica Guglielmo di risolvere il caso prima che la disputa abbia inizio.

Guglielmo scopre la presenza di due seguaci dell’eresia di dolcino scampati all’eccidio dei loro compagni ma anche di Anna, la figlia di Fra’ Dolcino, animata dalla voglia di vendetta verso l’inquisitore Gui che le ha ucciso i genitori. Secondo il frate la chiave del mistero si cela nel labirinto della biblioteca ma all’improvviso tutto precipita.

Al suo arrivo Bernardo Gui svela subito come la sua missione sia distruggere l’ordine francescano, prende così il potere sull’abbazia inizia ad arrestare e torturare chiunque pur di risolvere il mistero. Lui e Guglielmo sono due opposte visioni del mondo e solo il francescano con la sua ironia e sagacia riuscirà a risolvere il mistero.

Il nome della Rosa – In streaming

Come sottolineato sui propri canali social dalla Rai, la miniserie Il Nome della Rosa per la prima volta sarà disponibile su Rai Play anche in modalità con audio inglese sottotitolato. Gli utenti su Rai Play avranno la possibilità di vedere la diretta streaming in italiano e in inglese o con l’audio descrizione, dopo la messa in onda le puntate degli episodi saranno disponibili on deman in italiano e in inglese con i sottotitoli. Queste funzionalità sono possibili grazie a un nuovo player video, rilasciato in occasione del debutto internazionale della serie, che permetterà anche di selezionare la qualità e la velocità di riproduzione dei video on demand. Gli episodi saranno disponibili su Rai Play per 30 giorni dopo la messa in onda.

Il nome della Rosa sarà anche in 4K sulle tv compatibili utilizzando l’App RaiPlay su piattaforma AndroidTV e HBBTV. In ultra HD su Rai4K al canale 210 di tivùsat.

Il Nome della Rosa all’estero

Distribuito da Tele Munchen Gruppe, la serie negli Stati Uniti andrà in onda su Sundance Tv e in streaming su Sundance Now, nel Regno Unito è stata acquistata da BBC.

Il Nome della Rosa – Il cast

John Turturro è Guglielmo da Baskerville
Monaco francescano inglese, viene scelto per mediare la Disputa nell’incontro tra la delegazione di Papa Giovanni XXII e i dotti francescani, accusati di voler destituire il potere temporale della Chiesa. Uomo dotato di grande capacità di osservazione, sa leggere la realtà affidandosi a un approccio scientifico e al proprio infallibile metodo deduttivo. Sebbene sia un uomo di fede del Medioevo, cerca sempre la spiegazione logica e razionale anche davanti a quegli eventi che sembrano soprannaturali. Tollerante verso la lussuria e il bere, è più severo nei confronti di peccati più gravi come i delitti o la sopraffazione. Con Bernardo Gui ha fatto parte dell’inquisizione, un’esperienza che lo ha profondamente segnato. Crede che la Chiesa debba essere povera e non avere beni materiali. Il ruolo era di Sean Connery nel film. 

Damian Hardug è Adso Da Melk
Giovane di nobili origini, figlio non ancora ventenne di un generale tedesco che lo vorrebbe militare, Adso ha dentro di sè una forte spiritualità e un rifiuto per gli orrori della guerra. Il suo desiderio è farsi monaco e entrare nell’ordine benedettino. Per questo fugge dal campo di battaglia e incontra Guglielmo rimanendone affascinato decidendo di seguirlo. Col tempo Guglielmo accetterà di prenderlo come novizio, instaurando con lui un rapporto padre-figlio molto profondo. Adso inizierà un viaggio di formazione che lo porterà ad affrontare i misteri del bene e del male, ma anche sperimentando le meraviglie della bellezza e dell’amore. Chirstian Slater lo interpretava nel film.

Ruper Everett è Bernando Gui
Figura storica realmente esistita, Bernardo Gui è un domenica francese noto per il suo ruolo come inquisitore e autore del Manuale dell’Inquisitore. Un personaggio duro e incrollabile, un uomo potente che suscita paura. Braccio destro del Papa, ha perseguitato eretici, streghe e stregoni, vede le donne come manifestazione del demonio e la tentazione che ancora, suo malgrado, esercitano su di lui, lo porta a un odio ancora più profondo. Soprattutto perchè in passato ha disubbidito alla Regola e Guglielmo ne è l’unico testimone. F. Murray Abraham lo ha interpretato nel film.

Fabrizio Bentivoglio è Remigio da Varagine
Remigio è il cellario dell’abbazia, monaco converso che lavora in cucina. Lontano dall’essere un santo, annega nel vino i suoi ricordi e usa, forse, la fede come una copertura. Remigio nasconde un segreto: 15 anni prima era un seguace di Dolcino, ha ucciso preti corrotti e depredato ricchi padroni, amando la bella Margherita che non è riuscito a salvare dal rogo ma cui ha promesso di proteggere la figlia Anna. Tra le mura dell’abbazia vorrebbe solo sfuggire per sempre all’inquisizione, ma l’arrivo delle delegazioni e di Anna lo riporta indietro a quel passato che vorrebbe solo dimenticare. Nel film il ruolo era di Helmut Qualtinger.

Stefano Fresi è Salvatore
Monaco converso dal viso deforme e mostruoso, ha una personalità semplice da bambino, parla una lingua tutta sua e incomprensibile, mescolando latino e dialetti volgari. Si occupa di produrre la carta e s’invaghisce della ragazza occitana che cerca di far innamorare con un rito magico. Ron Perlman lo ha interpretato nel film.

Alessio Boni è Dolcino
Capo della setta dei dolciniani, che sognano una società fondata sulla libertà, il rispetto, la spiritualità e la parità tra uomo e donna. Obiettivi da raggiungere anche ricorrendo alla violenza.
Greta Scarano è sua moglie Margherita tortura e uccisa sul rogo insieme al marito da Bernardo Gui. Greta Scarano interpreta anche la figlia Anna salvata da Remigio.

Michael Emerson è l’abate Abbone
Un uomo avido dalla personalità ambigua è preoccupato di risolvere il caso prima dell’arrivo della delegazione papale, affida a Guglielmo l’indagine, per poi sollevarlo dall’incarico. Michael Lonsdale lo interpretava nel film

James Cosmo è Jorde Da Burgos
Veccho monaco cieco, uno degli anziani più colto è severo con tutti i monaci ai quali non risparmia giudizi taglienti, è molto paterno con Adso. Fedor Feorovic Saljapin lo ha interpretato nel film

Richard Sammel è Malachia da Hildesheim
Capo bibliotecario, prossimo successore dell’Abate Abbone, senza il suo consenso nessuno entra in biblioteca. Innamorato dell’assistente bibliotecario, Berengario (Maurizio Lombardi), cade in una  profonda disperazione quando quest’ultimo viene ucciso. Era Volker Prechtel nel film.

Altri monaci sono interpretati da Roberto Herlitzka (Alinardo), Piotr Adamczyk (Severino da Sant’Emmerano), Guglielmo Favilla (Venanzio), Leonardo Pazzagli (Adelmo), Fausto Maria Sciarappa (Nicola da Morimondo) e Benjamin Stender (Bencio da Uppsala).

Corrado Invernizzi è Michele da Cesena
Figura storica, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori che si batte per una chiesa povera, guiderà la delegazione francescana.

Sebastian Koch è il Barone di Neuenberg
Generale dell’esercito dell’imperatore, oppositore del Papa di Avignone è furioso con il figlio Adso.

Antonia Fotaras è la ragazza Occitana
Giovane, selvaggia e bella è in fuga dalla guerra. Adso ne rimane affascinato e i de iniziano a incontrarsi in segreto. Non sono in grado di capirsi ma il vero amore non ga bisogno di parole.

Tcheky Karyo è Papa Giovanni XXII

La regia è di Giacomo Battiato, il soggetto sulla base del romanzo di Umberto Eco, è di Andrea Poroporati, la sceneggiatura è di Giacomo Battiato, Andrea Porporati, John Turturro e Nigel Williams.

Il Nome della Rosa – Le puntate

La serie è composta da 8 episodi divise in 4 serate/puntate su Rai 1

Il Nome della Rosa la prima puntata di lunedì 4 marzo

Italia 1327. Il Papa e l’Imperatore sono in guerra. È in gioco la separazione tra Religione e Politica.
Adso, un giovane soldato figlio di un barone tedesco al seguito dell’Imperatore, desidera prendere i voti nonostante suo padre lo voglia soldato. Dopo aver incontrato Guglielmo da Baskerville, un frate francescano colto e intelligente, il ragazzo decide di seguirlo. Guglielmo è diretto a una abbazia benedettina sulle Alpi, famosa per la sua straordinaria biblioteca. Lì si terrà una Disputa sul ruolo della Chiesa, per decidere se debba mantenere potere e ricchezza o farsi povera a imitazione di Cristo e dedicarsi unicamente alla vita spirituale.
Quando Guglielmo e Adso arrivano all’abbazia, la trovano in subbuglio per l’assassinio del monaco miniaturista Adelmo. L’Abate chiede a Guglielmo di scoprire il colpevole prima dell’arrivo della delegazione papale guidata dal feroce inquisitore Bernardo Gui. Mentre Guglielmo inizia a indagare e interrogare i monaci, Adso è attratto dalla bellezza di una ragazza occitana dai capelli rossi in fuga dalla guerra nel suo paese, che vive nella foresta attorno all’abbazia. All’alba del secondo giorno, un altro monaco, Venanzio, viene trovato morto in un barile di sangue di maiale. Le tracce dell’assassino portano dritte alla biblioteca nella grande torre, un labirinto vietato a tutti tranne che al bibliotecario Malachia e al suo assistente Berengario. Guglielmo capisce che il monaco Venanzio è stato avvelenato e gli indizi sembrano indicare Berengario come il possibile assassino.
Intanto il brutale inquisitore domenicano Bernardo Gui, diretto all’abbazia con la sua scorta armata, compie un sanguinoso massacro a Pietranera, villaggio considerato rifugio di eretici dolciniani, sterminando la famiglia di Anna. Anna è la figlia di Dolcino e Margherita, condannati al rogo molti anni prima dallo stesso Bernardo Gui. Dolcino predicava e si batteva con le armi per una Chiesa povera e giusta.
Il cellario Remigio e il deforme Salvatore che fabbrica la carta erano stati suoi seguaci e ora si nascondono tra le mura dell’abbazia.
Dopo avere trovato nello scriptorium un codice scritto da Venanzio la notte in cui è stato ucciso, Guglielmo decide di sfidare il divieto imposto dall’Abate e di entrare nella biblioteca. Insieme ad Adso, vagano e si perdono incantati nel labirinto fino a quando il giovane cade in preda a visioni spaventose.

Il Nome della Rosa la seconda puntata di lunedì 11 marzo

Adso è stato vittima di una droga: uno degli stratagemmi per fermare i visitatori indesiderati della biblioteca. Mentre Guglielmo prosegue le indagini, Adso non riesce a resistere al fascino della ragazza occitana e fugge di nuovo nella foresta per incontrarla.
Bernardo Gui è ossessionato dal ricordo di Margherita e della sua morte quando Anna cerca di ucciderlo e rimane gravemente ferita nello scontro. All’abbazia, intanto, Guglielmo riesce a decifrare il codice di Venanzio… il sospetto Berengario scompare nel nulla e Remigio sembra sapere più di quanto voglia far intendere. Grazie all’aiuto dell’anziano monaco Alinardo, Guglielmo intuisce che i versi dell’Apocalisse possono essere interpretati come uno schema usato dall’assassino per i suoi omicidi e trova il cadavere del monaco scomparso. Dunque, Berengario non era il colpevole. L’autopsia stabilisce che la terza vittima è morta annegata, ma Guglielmo scopre delle strane macchie nere sulle dita e sulla lingua di Berengario simili a quelle che aveva già notato sul cadavere di Venanzio.
Mentre Salvatore ricorda il momento in cui, molti anni prima, è stato salvato da Remigio e dai dolciniani, la delegazione francescana fa il suo ingresso all’abbazia per unirsi a Guglielmo nella grande Disputa. Durante la notte, Guglielmo e Adso si introducono nuovamente nella spaventosa biblioteca alla ricerca del finis Africae citato nel codice di Venanzio. Guglielmo è convinto che si tratti di una stanza dove si nasconde la chiave dei delitti. Superati ostacoli e trabocchetti, arrivano alla soglia del finis Africae, ma il modo per accedervi è indecifrabile, la sua porta invalicabile.
Nella foresta, la ragazza occitana cade in una trappola preparata da Salvatore ma Adso riesce a liberarla. Tra i due ragazzi sboccia l’amore. Intanto, tra le montagne, Anna insegue Bernardo Gui, malgrado le ferite riportate nello scontro. Anna vuole la vendetta. La delegazione papale irrompe nell’abbazia e Bernardo saluta Guglielmo con uno sguardo di sfida. I due si conoscono dai tempi dell’Inquisizione… E l’odio che si legge negli occhi di Bernardo non promette niente di buono…

Il Nome della Rosa la terza puntata di lunedì 18 marzo

Nella foresta, la ragazza occitana trova Anna priva di sensi e cura la sua ferita, rimettendola in forze. All’abbazia, invece, si consuma una cena tesa, in cui tra le due delegazioni emergono ostilità e diffidenza. Bernardo indaga su Remigio. È sicuro di averlo già incontrato in passato. Il cellario confessa a Guglielmo il suo trascorso da dolciniano, ma proclama la sua totale estraneità ai delitti.
Il giorno dopo l’arrivo di Bernardo, ha inizio la Disputa in cui si discute il tema cruciale: deve o meno la Chiesa rinunciare a ogni ricchezza? I francescani sanno che il Papa vuole condannare la loro dottrina come eretica. Lo scontro è durissimo e le due delegazioni finiscono per azzuffarsi.
Anna, complice la fitta nebbia, travestita da ragazzo si introduce nell’abbazia insieme ai contadini che portano i viveri. Cerca Remigio. Lo trova. Gli chiede di darle le lettere che suo padre Dolcino gli aveva affidato prima di essere catturato e ucciso. Il bibliotecario Malachia, però, sotto ricatto, le ha già consegnate all’Inquisitore.
Ignari di quanto sta succedendo all’abbazia, Adso e la ragazza hanno fatto l’amore nella foresta.
L’erborista Severino avvisa Guglielmo di avere trovato uno strano libro nel suo laboratorio e poco dopo viene ucciso. Remigio, credendo che si riferisse alle sue lettere, cerca di riprenderle e si fa sorprendere sul luogo del delitto. Accusato dell’omicidio, viene arrestato dall’Inquisitore e torturato. Guglielmo cerca il libro, ma una distrazione gli impedisce di riconoscerlo e, quando si rende conto dell’errore, il manoscritto è scomparso di nuovo. Salvatore intanto cattura la ragazza occitana e la rinchiude nel mulino dove fabbrica la carta. Nella foresta, Adso insegue il richiamo d’aiuto della ragazza. Riesce a trovarla e lotta con Salvatore per salvarla, ma ha la peggio. Le guardie di Bernardo irrompono nel mulino, arrestando Salvatore e la ragazza con l’accusa di stregoneria.

Il Nome della Rosa la quarta puntata di lunedì 25 marzo

Arrestando Remigio e processandolo per eresia, Bernardo è riuscito non soltanto a far fallire la Disputa ma a coinvolgere i francescani nella stessa accusa di eresia, condannando la loro visione di una Chiesa povera come fomentatrice di violenza.
Malachia, intanto, è riuscito a mettere le mani sul libro e a riportarlo al sicuro nella biblioteca. Bernardo sottopone Remigio a un durissimo processo accusandolo non solo dei delitti commessi da dolciniano, ma anche di quelli avvenuti nell’abbazia. Distrutto dalle torture e sollecitato dalle promesse dell’Inquisitore, Salvatore testimonia contro l’amico che alla fine, stremato ma anche spinto da un furioso sentimento di rivolta, ammette entrambe le accuse e viene condannato al rogo assieme alla ragazza.
Adso non si dà pace per il destino della giovane e chiede a Guglielmo di aiutarla. Anche Anna tenta di liberare i due prigionieri, ma si ferma quando il cellario, in lacrime, le confessa di essere stato lui a tradire i suoi genitori.
Durante la messa, improvvisamente, Malachia cade a terra e muore.
Gui sembra essersi lasciato convincere da Guglielmo a liberare la ragazza, ma è un inganno: ha deciso che la ucciderà prima dell’alba.
Anche se sanno di rischiare la vita, i francescani partono per andare ad Avignone a parlare con il Papa. Guglielmo, benché sia stato invitato a lasciare l’abbazia il giorno successivo, è deciso ad andare fino in fondo nella sua indagine.

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Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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