Iron Maiden a Milano: foto-report dal concerto al’Ippodromo, 9 Luglio 2018

Quando si valuta il concerto di una band “storica”, soprattutto se la si è già potuta vedere varie volte in passato (dal vivo e in dvd classici), la si tende sempre a giudicare confrontandola con i “bei vecchi tempi”, quando tutti erano più giovani, più in forma, con la voce migliore, con le canzoni più belle.
Ebbene, dopo il maestoso concerto di Milano, è lecito affermare che con il tour di Legacy Of The Beast questi sono i migliori Iron Maiden di sempre. Lineup in gran forma, e ormai consolidata da quasi vent’anni con tre chitarristi, Bruce Dickinson sovrumano con una voce migliore rispetto al passato, dopo aver comunque subito chemioterapia alla lingua tre anni fa, scenografie ancora più monumentali che in passato, e scaletta bilanciata alla perfezione.
E’ quasi inutile scrivere una “recensione” del concerto degli Iron Maiden all’Ippodromo di Milano: si rischierebbero di finire i superlativi per ogni azione, per ogni canzone, per ogni cambio di costume e di atmosfera.
Come trovare le parole adatte per uno show che inizia con uno stramaledettissimo aeroplano a dimensioni naturali che vola sul palco? Come descrivere la pelle d’oca che coglie 17,000 persone (e anche tutte quelle a casa che guarderanno il video), quando già al secondo brano si sente l’immortale incitazione Scream For Me Milano? E quando, durante Flight Of Icarus, Bruce prende il lanciafiamme e gareggia (vincendo) con i Rammstein, sparando fuoco ovunque con tipica tranquillità inglese? Che dire dell’ottima versione di Sign Of The Cross, brano dell’era-Blaze perfettamente interpretato? Ed il fatto che, per ogni canzone, ci sia un fondale diverso, quasi sempre un cambio d’abito del cantante, e spesso degli enormi oggetti di scena a dominare il palco? Quale è stato il vostro momento preferito: quando è arrivato un enorme Eddie, quando una colossale testa satanica è sbucata fuori dominando il palco, quando Icaro ha preso fuoco?

In realtà, tutto questo è contorno, perchè gli Iron Maiden, principalmente, suonano ancora heavy metal con la carica di chi ha iniziato da poco, e se la principale critica che si sente alla scaletta è “Mmm, avrebbero anche potuto suonare Alexander The Great”, vuol dire che in effetti la setlist è così buona che si vuole puntare al meglio.

Gli Iron Maiden del 2018 vivono per i tour, e hanno la capacità di convincere ad andare a vederli anche se li avete già goduti dal vivo dodici volte, anche se “l’ultimo disco” non vi è piaciuto, anche se l’ultimo disco è uscito tre anni fa, anche se l’Ippodromo di Milano è infestato dalle zanzare e fa caldo. Chi, avendone tempo, possibilità e soldi, ha coscientemente deciso di non andare a questo concerto, nega la verità a sè stesso: la Bestia a sei teste prende vita ogni sera su quel palco, e perdersela è un delitto verso il metal. Perché al momento, non c’è nessuno spettacolo migliore, in questo campo.

PS: sì, prima dei Maiden hanno suonato anche The Raven Age e Tremonti. Sul nepotismo dei primi ho terminato le parole già due anni fa, mentre il secondo si è rivelato un buon opener – il chitarrista è riuscito a farsi apprezzare da molti, anche se la testa era già agli headliner.

Iron Maiden a Milano: foto del concerto, 9 Luglio 2018

Iron Maiden

Tremonti

Iron Maiden a Milano: scaletta del concerto, 9 Luglio 2018

Aces High
Where Eagles Dare
2 Minutes to Midnight
The Clansman
The Trooper
Revelations
For the Greater Good of God
The Wicker Man
Sign of the Cross
Flight of Icarus
Fear of the Dark
The Number of the Beast
Iron Maiden
—–
The Evil That Men Do
Hallowed Be Thy Name
Run to the Hills

Iron Maiden a Milano: il concerto in diretta sui social

Oltre ad aver postato la classica foto seguita da commenti in diretta sulla pagina Facebook di MusicaMetal/AltroSpettacolo (sulla quale potete anche lasciare le vostre opinioni al concerto, o a questa recensione!), ho anche usato le Instagram Stories per postare qualche foto con commento direttamente dall’Ippodromo: nel caso vogliate seguirmi su Instagram, mi trovate come @mister_metallo, e questo è quello che ho postato ieri – lo salvo qui, compreso di emoji, hashtag stupidi e tutto il resto, prima che le stories lo spazzino via scadute le 24 ore.
In realtà, questa volta non c’è stato molto “social” in anteprima: le foto della band posso solo pubblicarle in questo articolo, e quindi nessuna anteprima su instagram – solo le mie stupidate…

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