Isola dei famosi 2019: l’isola delle promesse non mantenute

Alessia Marcuzzi
Alessia Marcuzzi mentre conduce L'Isola dei famosi 2019

E’ abbastanza chiaro a tutti coloro che seguono L’isola dei famosi che l’edizione 2019 sia deludente sotto ogni aspetto. Si potrebbe parlare della media ascolti (provvisoria, perché mancano ancora quattro puntate, tra cui la finale) e notare come questa, nonostante la chiusura delle puntate in notturna, sia una delle peggiori di sempre (2.722.000 telespettatori, 15,71% di share). Si potrebbe criticare il modo con cui sono stati trattati certi argomenti delicati pur di fare qualche punto in più di share (l’affaire Riccardo Fogli su tutti).

In questo articolo, invece, proverò ad illustrarti tutte le promesse fatte durante la conferenza stampa, che sono state disattese puntata dopo puntata. Perché se prometti e non mantieni, forse c’è qualche problema e se il pubblico se ne accorge molto probabilmente ti abbandonerà prima di subito.

Il mood: arrivano i pirati!

La quattordicesima edizione de L’Isola dei famosi doveva raccontare i naufraghi come novelli pirati che per 80 giorni avrebbero dovuto vincere la fame, il freddo e la paura per trovare un tesoro… che è dentro di loro.

Inizialmente i concorrenti vengono divisi in due gruppi, quello del leader, formato da quattro persone, che vive sull’Isola dei pirati, e quello degli altri concorrenti, definiti Ciurma, che vivono su un’isola differente e devono guadagnarsi il cibo facendo ruotare la macchina del riso. A loro si aggiungono i Galeotti, ovvero i quattro concorrenti finalisti di Saranno Isolani.

Dopo otto puntate non si sente più parlare di pirati e di ciurma (i galeotti scompaiono quando i due vincitori di Saranno Isolani vengono inseriti nel gruppo), i naufraghi vengono riuniti su un’unica isola e gli unici aspetti che ricordano il tema prescelto sono la scenografia della palapa (simile all’interno di un galeone) e il bandana che viene messo in testa al leader (anche se poi l’immaginario piratesco va a farsi benedire con la moderna collana dello sponsor posta al collo del leader stesso).

Pirati? No, naufraghi.

La favoletta dei pirati e la leggenda

Ti ricordi la storia un po’ paranormale, un po’ fantasy che doveva essere trattata nella tredicesima edizione (quella che narrava che sepolti ai due lati opposti dell’Isola ci fossero una fanciulla e il suo cavallo, e che di notte si riunissero per fare delle lunghe cavalcate) e che dopo qualche puntata fu abbandonata? Ecco, quest’anno è successa la stessa identica cosa: la favoletta è stata abbandonata immediatamente o quasi. Alessia Marcuzzi aveva spiegato:

Vogliamo parlare dei pirati che creano situazioni da leggenda, da favola, non in maniera cattiva. Pare che sull’isola dove giriamo ci sia un tesoro inestimabile.

Il tesoro inestimabile che fine ha fatto? Puff, sparito.

Le prove: caccia al tesoro vere e proprie

Lo aveva annunciato il capo progetto Cristiana Farina:

Le prove saranno delle caccia al tesoro vere e proprie… Il pirata non vive secondo le regole, ma d’istinto e di coraggio. Questi ingredienti sono gli stessi che permetteranno ad un concorrente di vivere. Vogliamo raccontare il tesoro interiore che ognuno alla fine si porterà a casa.

Che prove ci sono state? La prova della fionda honduregna, la prova dell’orologio honduregno, la prova del fuoco (già vista), la prova di apnea (già vista), la prova dell’uomo vitruviano (già vista), la prova del fango (già vista) e le prove con percorso ad ostacoli (già viste).

Caccia al tesoro? Non pervenuta (probabilmente a causa della ricerca del tesoro interiore che è difficilmente documentabile con le telecamere).

Le prove: il Cocco d’oro

Era stata annunciata come una delle grandi novità di questa edizione: il cocco d’oro, una sorta di golden buzzer che manda il naufrago fortunato direttamente in finale. Cristiana Farina:

La caccia al tesoro prevede la caccia al cocco d’oro, una volta a settimana: chi lo trova finisce direttamente in finale.

La prova com’è diventata? Entrata in scena nel corso dell’ottava puntata, gli unici (almeno inizialmente) a poterne prendere parte sono i naufraghi che sono stati leader almeno una volta. In cosa consiste? I partecipanti devono tuffarsi in acqua, prendere una delle ventiquattro chiavi messe a disposizione, uscire dall’acqua e provare ad aprire il forziere con dentro il Cocco d’oro (uno alla volta chiamati da Alvin, che aumenta la suspense). Se il forziere si apre (e nell’ottava puntata non si è aperto) il fortunato finisce direttamente in finale, in caso contrario si ripete la prova la settimana successiva con buona pace di tutto.

Niente caccia al tesoro, ma almeno c’è un forziere da aprire e non una cassaforte.

Polena a chi?

L’altra grande novità annunciata era l’inserimento nel cast delle polene (dal dizionario di italiano Sabatini Coletti: Polena: Scultura lignea rappresentante una figura umana, spec. femminile, un animale o un mostro fantastico, che si poneva come ornamento sulla prua delle navi), due a puntata. Cosa dovevano essere le polene nel reality lo aveva illustrato bene sempre Cristiana Farina:

Le polene saranno due concorrenti con esperienze con i reality che staranno lì per una settimana. I concorrenti decideranno a fine settimana, per cinque puntate, chi rimarrà e chi verrà eliminato. Alla sesta puntata la polena sopravvissuta entrerà a far parte del cast definitivamente.

Le uniche due polene che non hanno visto L’isola dei famosi da casa sono state il Divino Otelma e Francesca Cipriani. Il primo ha rischiato di “rompersi” appena arrivato, la seconda ha abbandonato il programma nella terza puntata.

L'”esperimento Polena” dura quanto un gatto in tangenziale e viene accantonato.

Le altre isole: che c’azzeccano?

Nella quinta puntata viene introdotta L’Isola che non c’è (ex Ultima spiaggia) che, a parte il nome di “Peterpaniana” memoria, non ha niente di piratesco. Nell’ottava puntata Alessia Marcuzzi annuncia che L’isola che non c’è chiude i battenti (d’altronde la metà degli eliminati ha preferito tornarsene a casa, piuttosto che vivere con poco e niente su quella spiaggia…) e che i concorrenti eliminati al televoto tornano in gruppo in veste di concorrenti sospesi.

Tra la quinta e la sesta puntata viene introdotta, per il/la leader e il suo più uno, la Isla Bonita, isola con tutti i confort moderni del caso, compreso il caffè dello sponsor e la brioche dell’altro sponsor, che di piratesco, manco a dirlo, non ha niente.

Le due isole non erano state annunciate durante la conferenza stampa. Strategia per non bruciarsi due idee assolutamente inedite? Opzioni last minute per provare a mettere una pezza al visibile crollo degli ascolti? Non è dato saperlo. Da qui il titoletto di questo paragrafo: Le altre isole: che c’azzeccano?

La collocazione de L’isola dei famosi

Il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri:

Abbiamo scelto il giovedì, che come il lunedì è una delle collocazioni storiche dei nostri reality. La controprogrammazione riguarda ogni singolo giorno della settimana. Noi proponiamo un programma forte. Non dimentichiamoci che lo scorso anno fece il 24%, risultati molti importanti. Se dovesse accadere qualcosa di particolare, lo spostiamo, ma lo decideremo nel corso dell’edizione.

Dopo otto puntate: le prime due sono andate in onda giovedì, la terza e la quarta domenica, la quinta la sesta e la settima mercoledì e l’ottava lunedì. Le ultime quattro, salvo sorprese, dovrebbero essere proposte tutte nel prime time del lunedì.

E’ stata spostata più di una volta, ergo è successo qualcosa di particolare.  E così ciaone alla fidelizzazione.

Conclusioni

Mi sorprende chi si sorprende dell’insuccesso dell’edizione quattordici de L’isola dei famosi: il reality, incapace di rinnovarsi, ha tradito ogni promessa fatta agli esordi, preferendo ripetere sempre gli stessi meccanismi che l’hanno logorato (su tutti l’abominio, già visto al Grande Fratello, della “Catena di salvataggio”) piuttosto che cercare nuove strade o un taglio differente al racconto. La mancata fidelizzazione ha fatto il resto.

L’Isola dei famosi è un reality finito? Assolutamente no, ma se la strategia scelta per fare ascolti è quella di allungare il brodo oltre l’una di notte è bene che chi di dovere controlli che nel brodo non ci sia solo acqua, perché acqua più acqua non fa brodo, fa solo molta acqua.

Alessia Marcuzzi Isola dei famosi 2019
Alessia Marcuzzi conduce L’Isola dei famosi 2019

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