Jessica Jones 2, cosa aspettarci dalla seconda stagione della serie tv più intrigante della Marvel

Ci sono voluti due anni e mezzo (il debutto della prima stagione risale al novembre 2015) per ritrovare uno dei personaggi Marvel meglio trasportati in televisione: Jessica Jones è pronta a lavorare a nuove indagini in una seconda stagione, disponibile su Netflix da giovedì 8 marzo 2018 (e che abbiamo visto in anteprima), che conferma la qualità di una serie ben distante (e per fortuna) dalle altre targate Marvel e che, proprio per questo motivo, è unica nel suo genere.

Jessica Jones, il finale della prima stagione (attenzione: spoiler)

Prima di parlare della seconda stagione ricapitoliamo come si è conclusa la prima, in cui la protagonista (Krysten Ritter) se l’è dovuta vedere con Kilgrave (David Tennant), uomo dotato del potere di manipolare le menti degli altri, e che in passato aveva sfruttato questa capacità anche con Jessica stessa.

Dopo aver dubitato della sua effettiva vittoria contro Kilgrave, Jessica, spinta anche dalla sua migliore amica Trish (Rachael Taylor) si decide ad affrontarlo, non senza qualche difficoltà. Una volta riuscita a controllare la propria mente anche in presenza di Kilgrave Jessica riesce ad ucciderlo, togliendolo definitivamente anche dai propri pensieri. Arrestata per omicidio, viene scagionata grazie all’aiuto di Jeri (Carrie-Anne Moss): ora Jessica è conosciuta da tutti, ed il suo telefono riceve numerose telefonate di chi vuole il suo aiuto.

Cosa aspettarci dalla seconda stagione?

La seconda stagione, ambientata subito dopo gli eventi raccontati in The Defenders, la miniserie pubblicata online l’estate scorsa, parte da una conferma: Jessica è sempre la stessa cinica e misogina di sempre. Il suo appartamento/studio, la “Alias Investigation” è sottosopra alla luce del recenti scontri, ma lei non ha la minima intenzione di sistemare tutto.

A farlo ci pensa Malcom (Eka Darville), totalmente disintossicato, deciso ad intraprendere anche lui la carriera di investigatore privato. Trish, invece, insiste perchè l’amica approfondisca quanto le è successo nei 17 giorni in cui è rimasta in coma dopo l’incidente, quando era ricoverata presso la IGH, che sembra nascondere numerosi segreti.

Ovviamente, Jessica non ne vuole sapere, ma sarà costretta ad affrontare il proprio passato ed il proprio senso di colpa quando una serie di episodi la metteranno di fronte all’evidenza che la IGH è ancora in circolazione, e qualcuno vuole fare fuori chiunque cerchi di ottenere informazioni a riguardo.

Jeri, dal canto suo, si ritrova ad avere a che fare con una notizia che la metterà di fronte ad un bivio: accettare il proprio futuro o lottare, anche andando incontro a scelte eticamente poco chiare, pur di controllare tutto il potere accumulato negli anni?

Jessica Jones 2, il cast

Confermato il cast principale della prima stagione, con Krysten Ritter (Jessica), Rachael Taylor (Trish), Carrie-Anne Moss (Jeri) ed Eka Darville (Malcom). Ma i nuovi episodi ci presenteranno anche dei nuovi personaggi: Oscar (J.R. Ramirez), padre single latinoamericano e nuovo supervisore del condominio in cui vive e lavora Jessica e l’infermiera Ingrid (Leah Gibson). L’attrice candidata due volte all’Oscar ​Janet McTeer, invece, interpreterà un ruolo su cui i produttori mantengono il massimo riserbo. E se Luke Cage (Mike Colter) ormai ha una serie tv tutta sua, rivedremo, infine, due personaggi già visti nella prima stagione, sebbene in misura minore: l’agente Simpson (Wil Traval) e Kilgrave (David Tennant).

Jessica Jones 2, recensione: femminile ma non femminista

La seconda stagione è quella della conferma, per Jessica Jones che, appunto, si conferma la serie Marvel tra quelle prodotte per Netflix (ma anche tra quelle in onda anche sulla tv tradizionali) più intrigante e fuori dalle logiche del supereroe a tutti i costi.

Jessica non vuole essere una supereroina, ma si ritrova suo malgrado a dover difendere i più deboli, sempre, però, a modo suo. Ed è questa singolarità a rendere la serie ricca di spunti che la allontanano dalla tradizione televisiva Marvel: la sua misoginia e cinismo valgono molto di più della sua superforza, e su quelle si poggia l’intera sceneggiatura, che nella seconda stagione indaga ancora di più sul passato della protagonista e su come gli eroi altro non siano che esseri umani con passato spesso e volentieri doloroso.

Ma se tutte queste caratteristiche le si potrebbero trovare all’interno di una qualsiasi serie tv Marvel, a rendere Jessica Jones davvero differente dagli altri show è la presenza della figura femminile, in larga maggioranza rispetto a quella maschile. Ancora più che nella prima stagione, si sottolineano tre diverse storyline, tutte rosa: quella di Jessica, ovviamente; quella di Trish, il cui desiderio di essere lei stessa un’eroina la porta a diventare la sidekick ideale e quella di Jeri, forse la più banale delle tre, ma utile a far evolvere il personaggio della Moss verso una prospettiva più umana ed ambigua.

Femminile ma non femminista, la seconda stagione di Jessica Jones ci regala azione, mistero, indagini e qualche battuta, in puro stile Marvel. D’altra parte, la casa di produzione è quella, ma lo show riesce a differenziarsi in altro modo. E non ci sono dubbi che gran parte del merito vada alle due protagoniste della serie, una davanti alla telecamera, ovvero la Ritter, ed una dietro, ovvero la creatrice dello show Melissa Rosenberg.

Jessica Jones 2, Krysten Ritter: “Jessica è sia uomo che donna”

E’ inutile negarlo: Krysten Ritter è la stata la scelta più azzeccata per interpretare un personaggio di rottura all’interno del mondo Marvel come Jessica Jones. Attrice nota già per alcuni suoi ruoli cult, come in Breaking Bad e Non fidarti della sxxxxxa dell’interno 23, qui la Ritter si mette a disposizione per un personaggio il cui successo, ha spiegato lei stessa, è dovuto alla sua capacità di essere tanti caratteri in uno:

“Rappresenta tutto. E’ sua uomo che donna. E’ forte, è vulnerabile. E’ arrabbiata, ma sa piangere. Dentro è dolce, fuori è dura. Credo che la gente l’abbia trovata molto originale. E’ quello che ho pensato quando ho letto le prime sceneggiature qualche anno fa. Credo che il successo della prima stagione indichi il fatto che il pubblico ne sia rimasto incuriosito e per me è molto entusiasmante farne parte”.

Merito di questa fusione tra attrice e personaggi va anche alla collaborazione con la Rosenberg:

“Melissa ed io abbiamo uno dei matrimoni collaborativi più entusiasmanti di sempre. Abbiamo qualcosa di davvero speciale. Siamo le co-proprietarie di Jessica Jones. Ci diamo da fare con lo stesso entusiasmo del cast e della troupe”.

Jessica Jones 2, Melissa Rosenberg: “Il racconto deve essere un viaggio”

Melissa Rosenberg è arrivata a Jessica Jones dopo essersi fatta conoscere con la saga di “Twilight”, di cui è stata sceneggiatrice. La serie Marvel ha rappresentato una sfida ben diversa, più matura e meno romantica:

“Questo è un telefilm basato su dei personaggi il che vuol dire, spero, che riflette le nostre umane esperienze. E’ anche un thriller psicologico con una protagonista che sa tirare i calci quando ne ha bisogno. Per me è sempre importante raccontare storie in cui il pubblico possa immedesimarsi, che faccia compiere agli spettatori un viaggio emozionale, e magari anche far aprire il loro cuore e la loro mente”.

Una serie guidata dalle donne

Non solo davanti alla macchina da presa, ma anche dietro, Jessica Jones è governata da un esercito di donne, a partire dalla regia: i tredici episodi della seconda stagione, infatti, sono tutti diretti da registe. Un bel segnale in un periodo in cui il rapporto tra Hollywood e le donne sta avendo qualche problema.

“E’ stata una decisione normale, dal momento che avevamo molte donne in altri dipartimenti, come alla scrittura”, ha spiegato la Rosenberg. “Durante la lavorazione del primo episodio ero consapevole del fatto che c’era una donna a capo del tavolo organizzativo ma poi, al terzo e quarto episodio, è diventato normale. Non c’è una donna a guidare tutto, ma una regista. E’ questione di normalizzazione dell’ambiente lavorativo ma il racconto, a prescindere da chi ci lavori, riguarderà sempre il personaggio”.

Sarà, ma il fatto che la seconda stagione esca il giorno della Festa della donna serve a chiarire quando Jessica Jones voglia anche far passare un messaggio forte e chiaro.

Jessica Jones 2, scheda tecnica

Titolo originale: Marvel’s Jessica Jones
Stagione: 2
Numero di episodi: 13 (totale serie: 26)
Durata episodi: 50 minuti circa
Disponibile su Netflix dall’8 marzo 2018
Cast principale: Krysten Ritter, Rachael Taylor, , Carrie-Anne Moss, Eka Darville
Creato da: Melissa Rosenberg
Basato sul personaggio di Jessica Jones, tratto dai fumetti Marvel di Brian Michael Bendis e Michael Gaydos
Musiche di: Sean Callery
Prodotto da: Marvel Television, Abc Studios, Tall Girl Productions

Jessica Jones 2, trailer e foto

About Paolino 27 Articles
Bresciano, da sempre appassionato di piccolo schermo ed a suo agio nel vortice delle serie tv: datemi un episodio dei Simpson, fatemi rivedere il finale di Lost, divertitemi con The Big Bang Theory, regalatemi qualche mese di abbonamento a Netflix o Amazon e nessuno si farà male.

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