Kalibandulu ad AltroSpettacolo: “Digital Jungle vuole spingere qualcosa di nuovo e non banale”

E’ uscito lo scorso Dicembre Digital Jungle Mixtape, il progetto congiunto di Slait e Kalibandulu, disponibile in streaming su YouTube, oppure in free download cliccando qui. Un mixtape dal flow continuo, ricco di remix e dubplate special unici, hit customizzate per e dai Dj, e pieno di ospiti (tra cui Lazza, Nitro, Dani Faiv, Jack The Smoker, Low Kidd, Nerone e Warez).

Slait è uno dei fondatori di Machete e 333 Mob – etichette di cui è direttore artistico – e Dj ufficiale di Salmo (sin dagli esordi del frontman della crew sarda), mentre Kalibandulu è un sound system attivo dal 1999 e tra i più conosciuti d’Italia, con varie esperienze sui palchi americani, europei e giamaicani, e collaborazioni di prestigio come quella con Walshy Fire dei Major Lazer.
Caricati dal continuo ascolto del mixtape, abbiamo contattato proprio Kalibandulu, per sentire dalle loro parole come è nato il progetto.

Digital Jungle è un gran bel lavoro, un mixtape che scorre senza interruzioni. Vi pongo la stessa domanda che avevo fatto a Slait in occasione dell’uscita di Bloody Vynil Vol.2: perchè scegliere di regalare la vostra musica?
Fare musica in maniera professionale al giorno d’oggi costa tanto, ma a volte è più importante lanciare il tuo messaggio e cercare di farlo arrivare a più persone possibili. Ecco, con Digital Jungle Mixtape è successo proprio questo e lo abbiamo fatto per spingere qualcosa di nuovo e non banale cercando di raggiungere ascoltatori provenienti da diversi ambienti musicali

Messo da parte il lato economico, quali sono le speranze e gli obiettivi, per questo mixtape?
L’obiettivo principale di Digital Jungle è quello di unire e mischiare culture e stili simili che a volte viaggiano su binari paralleli… parliamo della cultura hip hop, dancehall, trap e future dancehall. Il mixtape accomuna rapper di oltreoceano e rapper italiani con dubplate stile “sound system” su basi che toccano trap e future dancehall.

Mentre mi preparavo per l’intervista, ho notato che su internet non si trovano recensioni o commenti approfonditi su questo mixtape. E’ una cosa positiva o negativa, secondo voi? Insomma, su internet si trova di tutto, ma opinioni sul mixtape, sui vari siti, non sembrano essere state pubblicate…
Crediamo che questo progetto sia qualcosa di nuovo per la scena italiana rispetto a un singolo o un album prodotto da un solo cantante… Solitamente, come ben sappiamo, fanno più rumore gli haters in rete che i veri critici o le recensioni, quindi ci possiamo ritenere fortunati per non aver avuto dei commenti negativi! 🙂 In tanti ci hanno scritto privatamente sui nostri social e tante persone in giro per i live apprezzano il nostro lavoro e per noi questa e la cosa più l’importante!

Che tipo di lavoro c’è, dietro a Digital Jungle?
Digital Jungle è un vero e proprio mixtape in stile “juggling” giamaicano ma con una selezione musicale che va oltre il reggae e la dancehall e racchiude anche trap, hip hop ed elettronica.
Di base abbiamo una playlist di 22 pezzi mixata in 22 minuti circa, che racchiude sia dubplate (canzoni ricantate appositamente col nostro nome dai vari artisti con cui abbiamo collaborato) sia remix, sia tracce inedite esclusive preparate per l’occasione sia le hit che più ci hanno fatto ballare in questi mesi, il tutto contornato dagli scratch del nostro socio Slait! Sono passati un paio di mesi di lavoro tra il nostro studio in Puglia e quello di Machete a Milano e vivere l’esperienza di creare qualcosa di nuovo con Slait è stato davvero coinvolgente.

Chi ha fatto cosa, fra voi e Dj Slait?
Noi Kalibandulu ci siamo occupati per la maggior parte del lato internazionale del mix, quindi di tutti i dubplate americani e dei remix, tecnicamente abbiamo missato le tracce tra loro. Slait invece si è occupato di tutti i dubplate italiani e tutta la parte di scratch ed effetti. È stato un lavoro nato e chiuso in studio a 4 mani, come si usa dire.

Come si ottengono le voci di Method Man & Redman o Lil Pump? E’ qualcosa di eccitante e misterioso, o c’è solo dietro gran burocrazia contrattuale?
Sicuramente è qualcosa di eccitante e misterioso, e siccome è questo che piace, vogliamo che continui a rimanere misterioso… ah ah.

Gli artisti Machete dominano la lista degli ospiti italiani: come avete lavorato con loro?
Machete è una delle realtà più attive e indiscusse della scena hip hop / trap in Italia e oramai gli artisti e gli album che escono dal loro studio scrivono la storia dell’hip hop italiano. Slait e tutti i ragazzi della Machete (Nitro, Hell Raton ecc. ecc.), di 333 Mob (Lazza, Low Kidd ecc. ecc.), tutto il loro management nessuno escluso, sono delle persone disponibilissime e con cui ci si lavora divertendosi, siamo davvero contenti della nostra collaborazione.

In che modo il mondo di Machete ha incontrato il vostro mondo, generalmente percepito come più “solare”?
Il primo vero “contatto” con Machete è stato tramite Slait, quando abbiamo condiviso il palco del SottoSopra Fest e subito abbiamo capito che unendo i nostri mondi diversi si poteva creare qualcosa di veramente unico… se dovessimo pensare a questo solo tre o quattro anni fa era quasi impensabile o addirittura impossibile! Slait con Machete Empire Records sono una delle poche realtà italiane aperte a tutti i generi e tutte le sfaccettature della “black music” e dobbiamo ringraziare solo loro per aver dato vita a questa unione!

Siete stati in tour con Nitro e Slait, qualche mese fa – per voi quanto conta l’attività dal vivo?
Kalibandulu è nato come sound system e, come la maggior parte di questi, nasce facendo dei live e suonando di fronte a un pubblico, esprimendo il nostro pensiero e diffondendo musica attraverso degli speaker. Negli anni successivi abbiamo passato più tempo in studio a produrre, quindi possiamo dire che c’è stata un’evoluzione contraria a quella classica del producer che poi diventa dj e fa i live. Quindi la risposta è sì, per noi è veramente fondamentale suonare dal vivo, siamo nati così!

Come vedete la scena “sound system” italiana, e la sua possibilità di esprimersi?
In Italia c’è un’ottima scena dancehall sound system, anche a differenza di altre nazioni europee. Purtroppo siamo ancora considerati di “nicchia” e non abbiamo l’opportunità e gli strumenti per esprimerci nel mainstream e rivolgerci al grande pubblico… anche se negli ultimi anni molti esperti del settore hanno iniziano a guardare di buon occhio il nostro lavoro e speriamo che un domani ci siano più possibilità per dare più visibilità al nostro movimento.

Digital Jungle Mixtape: la tracklist

01-Intro Digital Jungle Vol.1 (Slait x DJ Moiz)
02-M.O.P X Kalibandulu – Ante Up (Slait x DJ Moiz Remix) (Dubplate)
03-Lazza x Digital Jungle – MOB (Slait x DJ Moiz Remix) (Dubplate)
04-Method Man & Redman x Kalibandulu – Rockwilder (DJ Nuck & MeckBill Remix) (Dubplate)
05-Dani Five x Digital Jungle – Zanzare (Dubplate)
06-Here We Go Now (Slait x DJ Moiz MashUp)
07-Dead Prez – Hip Hop x Kalibandulu (Slait x DJ Moiz Remix) (Dubplate)
08-Warez, Nerone, Nitro x Digital Jungle – Cazzo Credi! Freestyle (Dubplate)
09-Jack The Smoker x Digital Jungle – I Pad (Dubplate)
10-Ibra x Digital Jungle – Look At Me (Dubplate)
11-Yellow Claw Ft. Kalibwoy x DJ Slait – Legend (Neblo Remix) (Dubplate)
12-Salmo x Sportswear – Non Ci Resta Che L’Odio (DJ Slait MashUp)
13-Lazza Ft. Low Kidd – IBFM (Original Mix)
14-Lil Xan – Slingshot (Original Mix)
15-Cardi B x Busta Rhymes x Rihanna – $$$ Bitch (DJ Moiz MashUp)
16-Cardi B – Bodak Yellow (Original Mix)
17-Lil Pump – Gucci Gang (MashUp)
18-Muori x Digital Jungle Skit
19-Lazza – Tommy Jeans (Exclusive)
20-Stefflon Don – Ding-A-Ling (Original Mix)
21-Lambo Anlo – On My Way (Original Mix)
22-Redman x Kalibandulu – Da Godness (DJ Moiz Remix) (Dubplate)

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