Kreator, Dimmu Borgir a Milano: foto e report dall’European Apocalypse all’Alcatraz, 6 Dicembre 2018

Kreator European Apocalypse stage 2018

Thrash Metal, Symphonic Black Metal, Metalcore, Death Metal: l’Europen Apocalypse è un tour che mette insieme molte sfaccettature diverse del metal più cattivo – ma l’Italia è pronta ad un bill che unisce Kreator, Dimmu Borgir, Hatebreed e Bloodbath?

La risposta, vedendo un Alcatraz pieno a metà, sembrerebbe essere negativa – ed è un peccato, perchè le esibizioni sono state maiuscole. I Bloodbath, in realtà, ce li siamo persi, e degli Hatebreed abbiamo potuto vedere solo metà set – un set intenso però, chiuso dalla devastante tripletta di Call For Blood / Destroy Everything / I Will Be Heard che ha lasciato i presenti devastati (anche se, onestamente, non è ben chiaro che fine abbia fatto “In Ashes They Shall Reap”, che alla violenza unisce un messaggio positivo, ed il cui testo era stampato su una delle due magliette disponibili al banchetto del merch). I due gruppi “d’apertura” si basavano su un palco semplice, ma quando è il turno dei Dimmu Borgir, viene montata una scenografia a base di croci rovesciate e luci posizionate in posti strategici per creare atmosfera. Quando Shagrath e soci prendono il palco, il pubblico ha un brivido di piacere – l’esibizione è ottima, anche se i suoni sono troppo bassi e ovattati, e per questo funzionano meglio i pezzi più veloci e cattivi, con un sound potente di base. A livello scenico, per quasi tutto il concerto Shagrath indossa una sorta di vestaglia di velluto, mistica al punto giusto, ma quando per i bis aggredisce il palco con una maestosa giacca di pelle, è decisamente più cattivo e affascinante. Molte persone sembrano essere qui proprio per i Dimmu, al punto che finito il set c’è un grosso ricambio di pubblico nelle prime file, mentre cala un telo che copre quel che avviene sul palco, creando un senso di mistero riguardo lo show degli headliner.

Il telo nero, in realtà, ha anche una funzione propria: quando tutto è pronto, su di esso viene proiettato un video che ritrae alcune storiche battaglie del passato – scontri pieni di sangue e violenza, perfettamente in tono con l’ultimo disco uscito, “Gods Of Violence”. Alla fine, una dichiarazione di intenti: “Prepare – to be – DESTROYED”.
Il telo cade, e ci troviamo in una sorta di chiesa distrutta, con la croce davanti alla batteria, e delle finestre gotiche che mostrano un paesaggio apocalittico: sono quattro mini-schermi a led che contribuiscono a rendere questa la miglior scenografia mai sfoggiata dai Kreator. Mille Petrozza, eroico, prende il palco indossando una maglietta “giamaicana” dei Bad Brains, e sforna 90 minuti di pure thrash metal: tutti filati, senza pause, senza cali.
Per quanto si sia sempre scritto bene dei Kreator, questo (complice anche la scenografia) è decisamente il loro miglior concerto di sempre in Italia, con un mega-demone che sorveglia il palco, ma soprattutto una scaletta perfettamente selezionata per far male a tutto il pubblico. Di fronte al palco, complice il fatto che appunto l’Alcatraz non è pienissimo, si crea un’area-moshpit permanente, in cui sfogare a piacere il bisogno di pogo, con un sottofondo che ricorda che “Satan Is Real”, oppure che è il momento di alzare la nostra “bandiera dell’odio”. Un set carico di rabbia, che lascia spazio all’emozione solo con “Fallen Brother”, dedicata a tutti i musicisti morti – sugli schermi scorrono i volti anche di Amy Winehouse e Prince, un omaggio non scontato da parte di metallari duri e puri, che iniziano il brano parlando di Peter Steele, Dio e Dimebag Darrell.

Alla fine del concerto, non si può non paragonare il set dei Kreator con quello visto da poco degli Slayer ad Assago: il gruppo tedesco ha suonato più compatto, ha interagito meglio con il pubblico, e ha sfoggiato dei ritornelli più facili da urlare con passione, stando sul palco più bello che abbiano mai portato in giro. Di contro, gli Slayer avevano suoni migliori, un Forum strapieno, delle band d’accompagnamento più in linea con la proposta musicale, e ovviamente fuoco e fiamme.
Ma ora che gli Slayer stanno per farsi da parte, il nome della Thrash Metal band più cattiva potrebbe non essere più americano: dovrebbe essere proprio quello dei Kreator.

European Apocalypse all’Alcatraz – foto del concerto

Kreator foto concerto 6 Dicembre 2018

Dimmu Borgir foto concerto 6 Dicembre 2018

European Apocalypse all’Alcatraz – le scalette suonate

Kreator setlist – 6 Dicembre 2018

Enemy of God
Hail to the Hordes
Awakening of the Gods
People of the Lie
Gods of Violence
Satan Is Real
Phantom Antichrist
Fallen Brother
Flag of Hate
Phobia
Hordes of Chaos (A Necrologue for the Elite)
Violent Revolution
Pleasure to Kill

Dimmu Borgir setlist – 6 Dicembre 2018

The Unveiling
Interdimensional Summit
The Chosen Legacy
The Serpentine Offering
Gateways
Dimmu Borgir
Council of Wolves and Snakes
Puritania
Indoctrination
Progenies of the Great Apocalypse
Mourning Palace

Hatebreed setlist – 6 Dicembre 2018

To the Threshold
Live for This
As Diehard as They Come
Looking Down the Barrel of Today
Doomsayer
Filth
This Is Now
Driven by Suffering
Beholder of Justice
A Call for Blood
Destroy Everything
I Will Be Heard

Bloodbath setlist – 6 Dicembre 2018

Fleischmann
Let the Stillborn Come to Me
So You Die
Bloodicide
Outnumbering the Day
Chainsaw Lullaby
Eaten

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*