Gianluca Maria Tavarelli ad AltroSpettacolo: “La mossa del cavallo, un western su Rai1. Il Giovane Montalbano non tornerà” (VIDEO)

https://www.youtube.com/watch?v=5Dzfca7PUJ4&feature=youtu.be

AltroSpettacolo ha incontrato Gianluca Maria Tavarelli, il regista di La mossa del cavallo, il film che Rai1 trasmetterà in prima serata lunedì 26 febbraio. Si tratta del tv movie tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, che in conferenza stampa ha ironizzato così sul clamoroso successo di Il Commissario Montalbano:

‘Ma che ci trovate in Montalbano?’ Questo vorrei chiedere ai milioni di telespettatori della serie. Tutto questo consenso un po’ mi fa paura, non vorrei venissero sotto il balcone di casa mia urlando ‘Montalbano santo subito’.

Attore protagonista Michele Riondino.

La mossa del cavallo è ambientato in Sicilia nel 1877 e ha per protagonista l’ispettore Giovanni Bovara che arriva dalla Liguria per investigare sull’applicazione dell’imposta sul macinato, l’odiata “tassa sul pane”, come veniva chiamata allora.

Nel cast del film prodotto dalla Palomar di Carlo Degli Esposti anche la giovane attrice Ester Pantano nel ruolo di Trisina Cicero.

Ai microfoni di AltroSpettacolo il regista ha parlato anche di Il Giovane Montalbano, la serie diretta proprio da Tavarelli con Riondino protagonista. Ci saranno nuove puntate? La risposta nel video integrale dell’intervista che trovate in apertura di articolo. Di seguito, invece, la sinossi di La mossa del cavallo.

La mossa del cavallo | Anticipazioni trama

Montelusa 1877 Il quarantenne Giovanni Bovara (Michele Riondino) è il nuovo ispettore capo ai mulini, incaricato di far rispettare l’invisa tassa sul macinato. Siciliano di nascita, è ormai ligure di adozione poiché da bambino si è trasferito con la sua famiglia a Genova. Ragiona e parla come un uomo del nordItalia e non comprende le dinamiche mafiose e omertose che regolano la terra siciliana. La sua intransigenza gli procura subito diversi nemici. Le sue indagini lo portano a scoprire prima un ingegnoso sistema con il quale i mugnai vengono lasciati liberi di evadere la tassa sul macinato e poi l’esistenza di un mulino clandestino nel terreno dell’uomo più potente della città. A poco a poco le spire del “sistema” gli si stringono intorno e quando sopraggiunge per caso sul luogo dell’omicidio del parroco della città, Bovara si ritrova suo malgrado invischiato in qualcosa molto più grande di lui. In un complicato sistema di depistaggi e giochi di potere, i suoi avversari cercheranno di eliminarlo e sarà solo entrando nella mentalità dei suoi aguzzini e ricorrendo alle loro stesse strategie che Bovara riuscirà a salvare la propria vita. Ma la giustizia riuscirà a trionfare?

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Giornalista pubblicista, molto alto, troppo.

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