Luna Berlusconi tra Riccanza, Hello Goodbye e… “un format straniero fortissimo”

Un importante traguardo quello raggiunto dal CEO DUE-B Luna Berlusconi e del suo gruppo di lavoro che ufficializza la nuova collaborazione con Discovery e la messa in onda della prima produzione già ad aprile su Real Time. La comunicazione era arrivata in occasione di un incontro stampa aziendale avvenuto presso la nuova sede della società di produzione televisiva nata nel 2012 e che oggi vanta di numerosi successi.

“Siamo stati fedeli al nostro pubblico. Sin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di raccontare storie e fenomeni sociali con lo scopo d’intrattenere ed offrire alle reti che ci ospitano prodotti di qualità”.

E proprio Luna Berlusconi era presente durante la conferenza stampa di uno dei programmi ai quali ha collaborato, Hello Goodbye, in partenza da venerdì 6 aprile 2018 su Real Time. A margine dell’incontro, abbiamo chiesto a Luna di parlarci di questo nuovo progetto.

“Ho conosciuto questo format per caso, in generale non acquistiamo formati internazionali, per una scelta nostra un po’ politica. Infatti ho una grande schiera di autori e tutti i nostri titoli sono originali. Mi era capitato, per caso, di vedere poche immagini di questo format, nella versione inglese, e sono rimasta molto colpita perché era completamente adatto alla nostra linea editoriale. Noi raccontiamo storie, io amo la verità nelle storie. Hello Goodbye, per me, è un programma sincero. La prima esperienza su Rete 4 ha avuto difficoltà di palinsesto e un percorso diverso. Io ne sono rimasta molto legata, forse è il set più bello che ho avuto, perché, immergersi in un mondo come l’aeroporto e scoprire che lì hai storie belle, persone semplici e normali. A volte mai puoi pensare che dietro a certe persone ci possano essere delle storie incredibili. Deve essere un programma vero, invitare gente a raccontare delle storie. tanto che,a livello produttivo, mi dicevano “Se vuoi fare un po’ di redazione, prima, organizzare…” io ho detto “Assolutamente no, io provo un giorno e vado lì”. Così è stato. E’ un programma a cui tengo tantissimo e Pablo Trincia è il perfetto conduttore. Discovery conosceva il format e lo ha sposato fin da subito. Speriamo, adesso che l’Italia riesca ad accoglierlo: ha una sua eleganza, una particolarità nella sua semplicità, vediamo se ci potrà essere in futuro una serialità importante. Questo è un programma da striscia, come è negli altri Paesi”.

In merito anche alle produzioni DUEB, Luna racconta il diverso genere di programmi e storie da affrontare.

“Noi raccontiamo storie, non per forza è necessario entrare sempre nel profondo, vedi il mondo di “Riccanza“. Racconta storie di giovani e ragazzi ricchi che hanno vicende da raccontare con il loro linguaggio. Ci sono programmi che ci permettono di avere dei valori molto alti, di raccontare argomenti molto impegnativi, di entrare nel profondo e, poi, altri programmi che possono essere di puro intrattenimento come può essere “Riccanza” che ci permette di ironizzare un po’ di più. Però sicuramente il comune denominatore di tutti i nostri programmi sono i protagonisti e le storie che ci possono raccontare”

Sebbene i format stranieri non siano quello a cui puntano e si interessano, c’è però uno che l’ha particolarmente colpita:

“Noi non guardiamo tanto i format internazionali, però ce n’è uno molto maschile. Ma se lo dicono poi me lo rubano (ride, ndr). L’ho trovato su un canale di cui non sapevo l’esistenza. E’ incentrato sull’aspetto militare, però sulla sfida umana nel mondo militare. Devo dire il titolo? Rimaniamo vaghi? E’ un programma fortissimo. Io odio la guerra, odio le immagini di combattimenti, tutto questo mondo. Ma sono rimasta ipnotizzata da questo programma perché c’é tanta umanità, tantissima, anche troppa. E mi son detta: “Questo lo voglio fare io!”. Ma costa tantissimo, me ne sono accorta guardando alcune puntate. E’ difficile, al giorno d’oggi, portare un programma del genere in Italia…

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