Murphy Brown la nuova stagione revival su Premium Joi

"Fake News"--Multiple Emmy Award winner Candice Bergen returns as the eponymous broadcast news legend in the revival of the groundbreaking comedy series MURPHY BROWN, which premieres Thursday, Sept. 27 (9:30-10:00 PM, ET/PT) on the CBS Television Network. Pictured L-R: Candice Bergen as Murphy Brown and Former Secretary of State Hillary Clinton. Photo: John Paul Filo/CBS ©2018 CBS Broadcasting Inc. All Rights Reserved.

Dagli anni ’90 ad oggi il mondo è profondamente cambiato e Murphy Brown decide che è arrivato il momento di tornare a raccontare la realtà. Sequel/revival della serie iniziata negli USA nel 1988 (ma arrivata da noi solo nel 1991 su Canale 5) Murphy Brown arriva su Premium Joi da giovedì 11 aprile (il giorno dopo su Infinity) con un nuovo ciclo di episodio prodotto da Warner Bros per CBS.

Candice Bergen riprende in mano il vecchio personaggio in un’epoca in cui i revival/sequel/reboot vanno per la maggiore, sperando di poggiare sui fan di un tempo e di trovarne di nuovi. La sfida, però, non è particolarmente riuscita e la serie ha vivacchiato con ascolti non esaltanti per CBS al punto che al momento sembra difficile un secondo ciclo di episodi.

Murphy Brown – La Trama

A vent’anni dall’addio dalle scene e a trent’anni dal suo esordio, il mondo dell’informazione è completamente cambiato, il contesto politico è diverso, social media e fake news imperversano. Murphy aveva lasciato il giornalismo con Woodward e Bernstein considerati degli eroi e ci ritorna quando la Casa Bianca accusa la stampa di essere nemica del popolo. Come affronterà questa nuova realtà la giornalista di base a Washington e fortemente anti-Trump?

Murphy (Candice Brown) riunisce la sua vecchia squadra da Phil (Pat Corley) a Corky (Faith Ford), Frank (Joe Regalbuto) e Miles (Grant Shaud) per dar vita a uno nuovo show di notizie del mattino che andrà però in diretta concorrenza con quello del figlio Avery interpretato da Jake McDorman. Tra le novità aggiunge dalla sceneggiatrice Diane English c’è anche Tyne Daly nei panni di Phyllis una barista cui i giornalisti si recano per commentare la giornata e rilassarsi.

Con uno sguardo liberal e battagliero, carico di sarcasmo e rionia, Murphy Brown affronta la contemporaneità tra #metoo, scandali sessuali, attaccando Trump e i suoi sostenitori.

Murphy Brown e la storia

Nel 1988 Presidente degli Stati Uniti era Ronald Reagan seguito dopo poco da George Bush Sr e poi da Bill Clinton, l’11 settembre ancora era lontano e il mondo ha dovuto affrontare diversi altri eventi significativi. Dalla caduta del muro di Berlino alla nascita dell’UE, dalla fine dell’Apartheid alla pecora clonata Dolly, dai primi telefonini alla diffusione dei pc.

Lo sguardo liberal di Murphy Brown ha affrontato di petto quel decennio al punto che nella campagna elettorale del 1992 Dan Quayle vice-presidente degli Stati Uniti la attaccò direttamente durante un discorso elettorale, stigmatizzandone lo stile di vita. Murphy era, ed è, una giornalista scontrosa, ostinata, incasinata ma anche un’orgogliosa mamma single un elemento che negli anni ’90 faceva ancora “scandalo”.

Nel corso della quarta stagione Murphy rimane incinta ma il papà del bambino, l’ex marito Jake Lowenstein, non vuole fare il genitore e abbandonare il proprio stile di vita per questo Murphy crescerà Avery da sola. Quayle, vice di Bush, attaccò questa decisione che a suo dire svalutava “il valore della figura paterna. Non aiuta avere in TV Murphy Brown  un personaggio che incarna la donna moderna, intelligente e altamente retribuita, che pensa che crescere un bambino da sola sia solo una “scelta di vita” alternativa”.

In un’epoca in cui le serie tv non erano ancora così numerose, i canali erano meno e tutta l’attenzione era concentrata sui pochi show in onda che venivano guardati da decine di milioni di spettatori, la polemica divampò feroce, con scambi tra l’autrice e il politico, riferimenti e battute nella serie.

Murphy Brown le guest star

Hillary Clinton è la guest star del primo episodio della nuova serie e la vedremo presentarsi negli uffici di Murphy per un posto da segretaria: «sono molto esperta di mail», afferma con autoironia l’ex First Lady. Tra le altre special guest spiccano Bette Midler, Katie Couric e Brooke Shields.

Murphy Brown la prima impressione

Non tutte le ciambelle riescono con il buco e non tutti i revival funzionano come gli originali. Se Murphy Brown era il simbolo di un’epoca oggi sia il suo personaggio che la stessa serie sembra elementi nostalgici di un passato che guarda il presente con superiorità e senza in fondo comprenderlo. Spesso agli ambienti liberal americani, della sinistra italiana ed europea si rimprovera di essersi adagiati sugli allori del passato senza riuscire a comprendere i cambiamenti della modernità, lontani dalla gente comune e più vicini alle elite intellettuali.

Una critica che calza a pennello per Murphy Brown che scherza della modernità come gli anziani spettatori di CBS, prende in giro Trump senza affrontare al nocciolo la questione del “perchè c’è Trump”. Se nel ’90 la mamma single era rivoluzionaria al punto di scuotere la politica, oggi Murphy Brown è una piuma che passa leggera senza far solletico, scadendo nell’indifferenza con uno stile che guarda troppo al passato. Una comedy che in alcuni momenti fa ridere ma che per struttura fisica e mentale risulta fuori dal tempo, come se fossero repliche di uno show del passato. Cosa che in fondo in parte è.

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Costantemente perso nel Sottosopra, su un'isola, in un universo parallelo in attesa di ricevere l'invito a corte, finendo però in una famiglia moderna. Anni '50, '60, oggi, nel futuro, nel medioevo, nello spazio o in un mondo fantastico. Follia? Probabile, un destino ineluttabile per star dietro a oltre 500 serie tv!

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