Myles Kennedy al Teatro Dal Verme di Milano: foto e commenti dal concerto, 18 Luglio 2018

Il bello di un concerto acustico è quello di poter ascoltare nelle condizioni migliori la voce di un artista. Scegliere di suonare in un teatro moltiplica la possibilità di godersi il cantante, visto che i suoni, il mixing, la posizione degli amplificatori è sicuramente più studiata rispetto ad un classico rock club. Perfetto, quindi, potersi godere Myles Kennedy in un contesto come il bel Teatro Dal Verme di Milano, a soli tre mesi di distanza dal concerto ai Magazzini Generali. E’ passato poco tempo, è vero, ma dopo il soldout di Magazzini, la voglia dei fan di godersi ancora (e ancora meglio) l’avventura solista del frontman degli Alter Bridge è tanta, e quindi anche il teatro viene riempito – al punto che all’ingresso si crea una coda chilometrica, mai vista per altri spettacoli nella stessa sede.
L’attesa per poter entrare impedisce a molti di godersi Dorian Sorriaux in apertura: il chitarrista dei Blues Pills si esibisce davanti ad una platea ancora sostanzialmente vuota (postando nelle sue Instagram Stories una foto veramente triste), mettendoci comunque la giusta dose di anima e umorismo, ottenendo gli applausi dei presenti. Per motivi non meglio specificati, gli ultimi due brani sono eseguiti a luci completamente accese, distraendo maggiormente il pubblico (che sta ancora cercando i propri posti in sala), ma riuscendo comunque a farsi accompagnare da battiti di mano per tutto il tempo, creando una bella atmosfera – un po’ distrutta dalle luci accese, appunto…

Nella mezz’ora che segue, il Dal Verme si riempie in maniera molto soddisfacente, e l’atmosfera cambia quando, poco dopo le 21, si abbassano le luci e Myles Kennedy entra in scena, accompagnato da Tim Tournier e Zia Uddin, bassista e batterista che spesso abbandoneranno il palco, per lasciarlo solo a Myles. Si inizia con Devil on the Wall, esattamente come ai Magazzini Generali, ma in realtà la scaletta sarà molto diversa, sia come posizionamento dei brani, sia come scelta.
Assistere ad un concerto solista di Myles Kennedy significa conoscere a fondo i suoi gusti e le band in cui ha militato, visto che, oltre ai brani di Year Of The Tiger, propone anche brani dalle sue collaborazioni con Slash, dal suo passato nei Mayfield Four, il suo presente con gli Alter Bridge, e come se non bastasse, inserisce anche un paio di cover. Sentirlo enunciare con nonchalance che “You’ll take my life but I’ll take yours too / You’ll fire your musket but I’ll run you through”, lanciandosi poi in una furiosa versione di The Trooper degli Iron Maiden, è un momento da pelle d’oca, corredato dagli “Woo-ooh-oooh-o-O” del pubblico in delirio.
E’ questo, il bello del concerto al teatro: oltre a poter ascoltare perfettamente la voce di Myles Kennedy, anche le reazioni del pubblico sono amplificate, risuonando in ogni angolo e dando più grinta alla band e al pubblico stesso.
Myles è evidentemente di buon umore, parlando anche più del solito e lanciandosi in un interessante dialogo con Zia Uddin, ricordando a tutti che conosce il batterista da quando avevano 14 anni, rivivendo i primi passi dei Mayfield Four, lasciandosi prendere in giro quando viene rivelato che “White Flag” era una canzone che Myles aveva scartato, e che fu inserita su pressione di Zia, diventando solo recentemente il brano preferito del cantante. Sono dettagli come questo, che rendono un concerto speciale: di sicuro chi ha visto questo tour due volte in tre mesi, ne vorrebbe un’altra tappa prima della fine dell’anno, e continuerebbe (giustamente) a non annoiarsi…

Myles Kennedy e Dorrian Sorriaux a Milano: foto del concerto al Teatro Dal Verme

Myles Kennedy


Dorian Sorriaux

Myles Kennedy al Teatro Dal Verme: setlist completa

Devil on the Wall
The Great Beyond
Mars Hotel (The Mayfield Four)
Ghost of Shangri La
Haunted by Design
Starlight (Slash)
Addicted to Pain (Alter Bridge)
Turning Stones
Blind Faith
The Trooper (Iron Maiden cover)
White Flag (The Mayfield Four)
Songbird
Watch Over You (Alter Bridge)
Travelling Riverside Blues (Robert Johnson cover)
World on Fire (Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators)
Year of the Tiger
—–
All Ends Well (Alter Bridge)
Love Can Only Heal

Myles Kennedy a Milano: il concerto in diretta sui social

Oltre ad aver postato la classica foto seguita da commenti in diretta sulla pagina Facebook di MusicaMetal/AltroSpettacolo (sulla quale potete anche lasciare le vostre opinioni al concerto, o a questa recensione!), questa volta ho anche usato le Instagram Stories per postare qualche foto con commento direttamente dal Teatro Dal Verme: nel caso vogliate seguirmi su Instagram, mi trovate come @mister_metallo, e questo è quello che ho postato ieri – lo salvo qui, compreso di emoji, hashtag stupidi e tutto il resto, prima che le stories lo spazzino via scadute le 24 ore.

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