Noyz Narcos, Enemy: il rapper parla del nuovo disco

Esce Venerdì 13 Aprile il nuovo progetto discografico di Noyz Narcos, “Enemy”, contenente ben 13 inediti e 2 bonus track.
Quando Noyz torna su disco, è sempre il caso di prestare attenzione, soprattutto se questa volta l’annuncio via Facebook è che “potrebbe anche essere l’ultimo disco”.
Siamo quindi andati alla sua presentazione alla stampa, per sentire dalle sue parole come è nato Enemy.

Enemy: Noyz Narcos presenta il disco in conferenza stampa

Davanti ad “un botto di giornalisti”, Noyz non ha “presentato” Enemy con frasi preparate: si è seduto a capotavola, e ha iniziato a rispondere ad una sfilza di domande, per 45 minuti.
Ecco di seguito un riassunto dei punti più importanti trattati – le battutine “imboccate” da alcuni giornalisti sulla sindaca Raggi o su Sfera Ebbasta le lasciamo ai titoli di altre testate, qui ci limitiamo a stare sul pezzo…

Enemy sarà veramente l’ultimo disco di Noyz?

“Ho detto che ‘potrebbe’ essere l’ultimo – magari lo sarà, magari non lo sarà. Potrebbe essere che avrò voglia di fare altro, per qualche anno della mia vita, dopo che per 13 anni ho fatto dischi.
Ho una discografia abbastanza ampia da poter continuare a suonare dal vivo per anni senza mai stancare – altri gruppi (o singoli) hanno fatto 2-3 dischi e ci campano da vent’anni con i concerti, io ho molto più repertorio, quindi non mi fermerei con i live, ma magari potrei tornare a tatuare, o potrei aprirmi un locale fuori dall’Italia, o fare altre cose…”

Da dove nasce il desiderio, se non si fermarsi, almeno di prendersi una pausa?

“Un mio caro amico d’infanzia, che fa il designer a New York, mi ha detto “Non potevi fare una cosa migliore, se smetti adesso è un momento in cui nessuno ti può dire niente”. A me mettono un po’ tristezza certi rapper, anche quelli “mitici” americani, che si sono ingrigiti e cercano di tirare avanti. E’ normale che fatichi di più a fare un concerto a 50 anni, ma anche fare un disco è sempre più faticoso, almeno per me. Quando finisco tutto il processo, non è la prima volta che mi dico “basta, è l’ultimo disco che faccio”, e magari in futuro mi orienterò verso mixtape, che è una cosa più leggera, perchè come solista su un mio disco sento tutto il peso del lavoro, quando lavoravo in un gruppo era tutto più distribuito.”

Il rap del 2005 paragonato al rap del 2018

“Quando ho iniziato io il rap era un genere molto underground in Italia, per niente strutturato, ci sono voluti anni per dare una forma a questa musica. Gli artisti moderni sono fortunati, perchè il lavoro sporco lo abbiamo fatto noi, e ora la strada è molto più semplice da percorrere. Sono contento per chi arriva adesso, perchè finalmente i dischi si vendono, e non sei più visto come un reietto della musica. L’underground del 2005 non è sicuramente quello del 2018 – ora comunque i locali ci sono, mentre se si parlava di posti dove suonare un decennio fa, ci si riferiva al centro sociale senza palco e con poche luci, e dovevi essere un vero appassionato per goderti lo spettacolo di qualche mezzo matto che urlava e sputava nel microfono, mentre oggi il rap è stato più codificato, è più facile avvicinarsi a certe sonorità, è più facile trovarle, e anche la trap italiana ha in sè elementi del pop.
Ormai la scena contemporanea è talmente diversa da quella in cui mi rispecchio io, quindi mi è anche difficile parlare in termini che possono comprendere anche gli ascoltatori più giovani.
Quello che cerco di mettere io nei dischi, non è quello che cercano di metterci i ragazzi che arrivano ora sulla scena, è proprio un tipo di linguaggio diverso.
Io ho sempre tirato dritto, non ho mai preso derive strane che portassero la gente a smettere di seguirmi, e quindi mi piacerebbe andarmene con stile, prima di degenerare in qualsiasi modo.”

Featuring inaspettati su Enemy: Capo Plaza

“Cosa devo dire su Capo Plaza, il nome che ha stupito tutti… mi piaceva mettere sul disco alcune delle nuove leve che al momento stanno funzionando molto bene. In quella traccia (Casa Mia) c’è anche Luchè, che è più o meno dello stesso territorio, loro si conoscono e si stimano. Capo Plaza fa il ritornello della canzone, perchè notoriamente a me non piace fare i ritornelli, mi piace scrivere le strofe e commissionare ad altri le melodie – in questo caso, ho preferito affidare quella parte a qualcuno di nuovo.”

Featuring inaspettati su Enemy: Carl Brave & Franco126

“Carl e Franco sono di Roma come me, e hanno fatto un gran bel disco che racconta Roma molto bene, cosa che in pochi riescono a fare. Li sono andati a vedere live, li ho conosciuti, e dalla stima reciproca è nata questa collaborazione.
Comunque tutti gli artisti “nuovi” che hanno collaborato a Enemy si sono adattati al mio stile, perchè io muovermi verso il loro non sarei proprio riuscito a farlo.”

Sinnò Me Moro: l’omaggio a Gabriella Ferri (ed il video)

“Gabriella Ferri è una cantante che ho ascoltato parecchio, sono cresciuto con i suoi vinili dentro casa, e da un certo punto di vista gli stornellatori romani erano molto simili ai rapper, parlando di situazioni di strada e cose molto comuni che avvenivano sotto casa o al mercato.
Io all’inizio della mia carriera producevo anche basi, e quel pezzo in particolare l’avevo campionato un dodici-quindici anni fa, senza mai utilizzarlo, e ora l’ho ritrovato nella mia cartella di basi e ho trovato il modo giusto di usarlo.
Per quel che riguarda il video, il mio sogno era girarlo con quel carrozzone partendo dal Colosseo, passando dal Circo Massimo, sfilando per tutta Roma all’alba sui sanpietrini bagnati. Ma a Roma devi pagare parecchio per ogni monumento inquadrato, e per motivi di budget siamo andati a Tor Vergata. Ho scelto questo come primo singolo, nonostante il pezzo si discosti molto dalle sonorità che vanno adesso – ma forse c’è anche una certa saturazione per le robe troppo colorate, ed il bianco e nero risalta di più.”

C’è un prop a Liberato, in Vato Loco?

Fuori dai cancelli Liberato / è uscito il 9 Maggio e fa festa
“Francesco Lettieri si è occupato dei video di Liberato, e l’ho scelto per il video di Sinnò Me Moro perchè mi piacevano molto quei video. Personalmente il progetto-Liberato trovo che sia una delle cose più geniali fatte in Italia negli ultimi anni. Non riesco ad immaginare quanta gente ci sia coinvolta, e quanto siano stati pagati tutti per tenere il massimo segreto intorno al progetto. E’ una operazione geniale, ed un prodotto che mi piace musicalmente, ed ho trovato l’incastro giusto giusta per inserire quella barra, che poi è una doppia citazione.”

La copertina di Enemy è “molto metal”

“Per la grafica mi sono affidato a Scarful, che si era già occupato delle copertine di Verano Zombie e Guilty, ed è un artista che riesce a dare forma alle mie idee. Le mie parole chiave sono state tre: teschio, violenza e guerra, e lui ha tirato fuori questa copertina.
Enemy esce anche in formato vinile, e dà molta soddisfazione vedere l’artwork in formato bello grosso – abbiamo anche voluto stamparlo in maniera particolare, con inserti fustellati ed in rilievo, per premiare chi lo acquisterà.”

Il 2018 live di Noyz Narcos: il tour Estivo e Invernale “a oltranza”

“I concerti inizieranno a fine Maggio, e faremo tutta l’Estate, compreso tutto Agosto e Settembre. Poi una breve pausa, e partirà il tour Autunno/Inverno ad oltranza. Avrò due set diversi di collaboratori, fra Estate e Autunno, a seconda degli impegni di ognuno. In Estate di sicuro saranno con me Gengis Khan (il mio dj dal giorno zero) e Sine, anche lui con me dal 2005. Sono due dj che spaziano anche su altri generi di elettronica, perchè dopo i miei concerti mi piace trasformare il locale in un dancefloor. Non so chi ancora sarà con me in Inverno.”

Instore: il pensiero di Noyz Narcos

“Gli instore li vedo come una “brutta parte” del lavoro, ma mi fa piacere incontrare tutti. Purtroppo non è un incontro di condivisione con i fan, ma una sequenza continua di firme e foto, senza potersi dire troppo. Preferirei organizzare una serie di conferenze con tavola rotonda come oggi con i giornalisti, e sentire i ragazzi cosa vogliono dirmi, ma per ora è l’unica occasione di vedermi da vicino, e van bene gli instore.”

Noyz Narcos, Enemy: Tracklist e Featuring

01. INRI
02. Sinno’ Me Moro
03. Mic Check – feat. Salmo
04. Casa Mia – feat. Luchè & Capo Plaza
05. Sputapalline – feat. Coez
06. Niente x Niente
07. R.I.P. – feat. Achille Lauro
08. Vato Loco
09. Matanza – feat. Rkomi
10. Borotalco – feat. Carl Brave x Franco126
11. Mark Renton
12. Lone Star
13. Enemy
14. Training Day
15. Lobo

Noyz Narcos: date Instore Tour per presentare Enemy

Appena uscito il disco, Noyz sarà in giro per tutta l’Italia per due settimane, con lo scopo di portare Enemy direttamente ai fan, con il tour instore, nel quale firmerà anche le copie dell’album.
Ecco le date e le città confermati.

13 aprile 15:00 Feltrinelli – Monza; 18:30 Mondadori Duomo – Milano

14 aprile 15:00 Feltrinelli – Latina; 18:00 Discoteca Laziale – Roma

15 aprile 15:00 Varese – Varese Dischi; Feltrinelli – Torino

16 aprile 18:30 Feltrinello Red – Firenze

17 aprile 15:00 – Feltrinelli stazione – Napoli; 18:30 Feltrinelli – Salerno

18 aprile 15:00 – Feltrinelli Bari; 18;30 Feltrinelli – Lecce

19 aprile 18:00 Feltrinelli – Cagliari

20 aprile 15:00 Media World – Stezzano; 18:30 Feltrinelli – Brescia

21 aprole 18:30 Mondadori – Padova

22 aprile 15:00 Feltrinelli – Mestre; 18:00 Mediaworld Villesse 18

23 aprile 18:30 Mondadori Bologna

26 aprile 18:00 Feltrinelli Palermo

27 aprile Feltrinelli Catania

28 aprile 15:30 Feltrinelli Genova

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